Creato da zaffira01 il 28/08/2011
Recensioni, segnalazioni, anteprima e interviste, su richiesta e non :)
 

Criteri di valutazione per le recensioni

- Capacità del libro di tenere il lettore attaccato alle pagine
- Originalità della trama

- Caratterizzazione dei personaggi
- Stile
-Correttezza grammaticale
... e ovviamente un po' di gusto personale :)

 

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Libri letti nel 2013

1 - Il Condottiero delle Isole- Adriana Comaschi
2- Le sette biciclette di César - Sebastiano gatto
3- Hunger Games - Suzanne Collins
4 - Brilliant ( Ali di fata)- M.P.Black
5- Roma 42 d.C/ Cuore nemico- Adele Vieri Castellano
6- Hunger Games- La ragazza di fuoco-Suzanne Collins
7- Hunger Games- IL canto della rivolta- Suzanne Collins
8- Discorso sul metodo- Renato Cartesio
9- Destino- Sabrina Rizzo
10- La bella di matematica - Alessandro Cecconato
11- Paranormal Kiss- Valeria Bellenda

12- La badessa-Dario Canova
13- Regole del gioco- Mario De Martino
14- The Selection- Kiera Cass
15 - La gemma di Siena- Marina Fiorato
16- Crossed -Ally Condie
17- Aghjkenam- il Segreto della Città Perduta- Fabiana Redivo
18- Memorie di una Geisha- Arthur Golden
19-La sposa del guerriero-Jessica Ravera
20- Roma 39 d.C - Adele Vieri Castellano
21-Il sentiero dei nidi di ragno -Italo Clavino
22- Alchemia- Chiara Guidarini
23- Attila, l'incontro dei mondi - E.F. Carabba
24-Rosa d'inverno - K.E.Woodwiss
25- I Malavoglia- G.Verga
26- Oltre l'oscurità- Alessandra Paoloni
27- Il giorno della civetta- Leonardo Sciascia
28- Proposta indecente-Emma Wildes
29- La dama delle nebbie -Julie Garwood
30 - Gente di Dublino - James Joyce
31- Uno, nessuno e centomila- Luigi Pirandello
32- Lezioni di seduzione- Emma Wildes
33- Il secolo breve- E.Hobsbawn
34-Manifesto del partito comunista-Marx-Engels
35-Shades of life- Glinda Izabel
36- Un anno sull'Altipiano - Emilio Lussu
37 - Immortal- Alma Katsu

 

 
 

 

Un bacio dagli abissi di Anne Greenwood Brown

Post n°79 pubblicato il 11 Novembre 2012 da zaffira01
 

 

TITOLO: Un bacio dagli abissi
AUTORE: Anne Greenwood Brown
CASA EDITRICE: Mondadori
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2012
PAGINE:293
ISBN: 9788804621966

- TRAMA-

"Dal giorno in cui Calder e Lily si incontrano sulle sponde del Lago Superiore, niente è più come prima. Abituato ad ammaliare le ragazze con il suo sorriso, Calder crede che conquistare Lily sarà un'impresa facile. Ma si sbaglia.
Lily non è come le altre, adora nuotare e scrivere poesie, e fin dal primo istante capisce che le leggende del lago, che parlano di feroci sirene e crudeli tritoni affamati delle emozioni degli essere umani, potrebbero avere un fondamento. Lo legge negli occhi di Clader, che dicono più di mille parole e celano un segreto inconfessabile: lui e le sue sorelle sono emersi dagli abissi per vendicare la morte della loro madre. Ma vicino a Lily, poco a poco, Calder rischia di dimenticare la sua missione...".

- COSA NE PENSO-

Dopo vampiri e licantropi, è ora giunto il turno di sirene e tritoni. E come è accaduto per le precedenti due creature, l'immagine che ce ne dà la letteratura - o per meglio dire, il prodotto commerciale che vende al momento - è decisamente diversa rispetto a quella a cui ci saremmo detti abituati fino a qualche anno fa.
Se in Bram Stoker, il vampiro Dracula rappresentava l'incarnazione del male e un nemico da uccidere a tutti i costi, in Twilight&Co i vampiri possono anche essere vegetariani e innamorati persi di un'insignificante umana, se i licantropi o lupi mannari erano esseri dannati, appartenenti alla notte e nemici degli umani, nei libri essi diventano molto spesso uomini pronti a trasformarsi in cani da guardia per proteggere la ragazza - umana il più delle volte - di cui si sono perdutamente innamorati.
Allo stesso modo, le creature degli abissi di Anne Greenwood Brown non hanno nulla dell'innocente Ariel, ma sono molto più simili, per certi aspetti, alle sirene greche dell'antichità.
Anche se, a differenza di queste, esse trascinano gli umani sul fondo di laghi e oceani per nutrirsi delle loro emozioni, che esse non sono in grado di provare.

Ma a parte questo- e mi dispiace dirlo, visto le aspettative che avevo - non c'è molto altro di originale in questo romanzo.

La trama, nel complesso, è un qualcosa di già visto, con molti risvolti prevedibili, o per lo meno intuibili, e scontati.

Chi non ha mai sentito parlare di un ragazzo che, per vendicare un torto subito dalla sua famiglia, cerca di sedurre la figlia del "nemico" ma poi finisce che se ne innamora?
La storia tra Clader e Lily, non si può negare, appassiona e interessa abbastanza da proseguire la lettura, soprattutto per chi è incline a lasciarsi trasportare dai racconti d'amore, ma nell'insieme, l'autrice non riesce a dimostrare in modo convincente l'intensità dell'affetto dei due. Si parla, è vero , di sentimenti, anche perché la storia viene raccontata dal punto di vista di Clader, ma è come se questi non riuscissero a staccarsi dalla pagine, a prendere consistenza, rimandendo soltanto qualcosa di "detto".

I personaggi, tra umani e sirene, non si possono dire propriamente stereotipati, ma l'autrice, una volta illustrati i loro caratteri, procede - quasi sempre - su quella linea, senza cercare di approfondire un po' di più.

Anche il protagonista, di cui pure conosciamo i pensieri, per quanto sia un soggetto affascinante, non si può dire a tutto tondo. Tuttavia, per questo c'è ancora tempo, dal momento che, come fa capire il finale, ci saranno dei seguiti. Chissà, magari molte questioni verranno approfondite nei volumi successivi.

Infine, agil amanti dei mondi magici e misteriosi delle sirene, consiglio di cambiare libro: perché nemmeno un accenno viene fatto su di esso. A parte il fatto che le sirene vivono nel Lago Superiore e in genere in mari e laghi, del loro "habitat" non sappiamo nulla.

Se devo dare un giudizio complessivo, dico che si possono trascorrere ore piacevoli a leggere queste pagine, ma che alla fine resta ben poco al lettore se non una sorta di indiffrenza, anche se ciò potrebbe sembrare in contraddizione con quanto detto appena sopra.
La copertina è sicuramente bella, presenta un'atmosfera cupa e tormentata che non può fare a meno di attrarre i lettori, soprattutto di genere femminile, interesse che però si smorza a causa della generale piattezza della storia: se non mancano i momenti di azione, è vero anche che essi non sono sufficienti per far parlare di un romanzo "dinamico", o quantomeno questa è l'impressione che resta al lettore.

- GIUDIZIO-



 
 
 

Autunno tempo di raffredore....

Post n°78 pubblicato il 27 Ottobre 2012 da zaffira01

MA NON PER ME, PER IL MIO CANE!

 

 

   

EEEEET.....                                                          ... TCHUUUUU!

 
 
 

LE CRONACHE DI GAIA- PEARLS di Claudia Tonin

Post n°77 pubblicato il 14 Ottobre 2012 da zaffira01
 

 

 

TITOLO: LE CRONACHE DI GAIA - PEARLS
AUTORE: Claudia Tonin
CASA EDITRICE: Domino Edizioni
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2012
PAGINE:199
GENERE: Fantascienza
CODICE ISBN:978-88-902684-6-5

- TRAMA-

Nel 2109 sette leaders mondiali invitate dalla scienziata cinese Han Chan Mei si ritrovano a discutere del destino della Terra. Non sono politici qualsiasi, diventeranno le Sette Sorelle Fondatrici.
Quell'incontro cambierà il futuro del pianeta mettendo le basi per iniziare una nuova Era, in cui l'egemonia maschile sul genere umano verrà meno.
Cinquanta anni dopo, la Terra è diventata Gaia. Non vi sono più guerre, nè violenze, la pace regna su tutto il pianeta, riunito sotto un unico governo federale presieduto da Han Chan Mei.
L'assetto sociale è cambiato e le strutture familiari sono state disgregate. I pochi uomini sopravvissuti vivono in colonie protette in Nuova Zelanda e su Marte.
Nella nuova società di Gaia il compito che ogni cittadino svolge nella sua vita viene indicato nell'adolescenza.
Moira e Nancy sono cresciute assieme e sono grandi amiche, nonostante i diversi ruoli che Gaia ha preteso da loro. Una è una genitrice e l'altra è la Comandante di un'astronave spaziale.
Amélie è una giornalista, a lei è stato assegnato il compito di scrivere la storia di Gaia e avrà il privilegio unico di intervistare le Sorelle Fondatrici.
Le vite di queste tre donne stanno per essere travolte dalla scoperta che le antiche passioni dell'umanità non sono facili da estirpare. Il germe della ribellione non è morto: una nuova resisteza sta crescendo.

-COSA NE PENSO-

Questo nuovo libro di Claudia Tonin, dopo "Esedion", il suo romanzo d'esordio, trasporta il lettore in un futuro non poi molto lontano, nel 2177, dove la "Terra" è solo un ricordo e "Gaia" è il presente.
Quello che ci troviamo di fronte è un mondo al femminile: sono le donne le padrone del mondo, mentre gli uomini sono stati letteralmente "rimossi" dalla società. I pochi sopravvissuti vivono in Nuova Zelanda, confinati su quelle isole senza possibilità di muoversi se non per trasferirsi su Marte, dove l'antico assetto sociale ancora sopravvive.
La storia si apre a Copenaghen, il 19 dicembre 2109. In occasione di una conferenza sui cambiamenti climatici e l'inquinamento che stanno sconvolgendo il pianeta, sette donne si ritrovano e il loro incontro cambierà il mondo. L'uomo sta portando la Terra alla rovina: solo le donne possono salvarla.

Nel 2177, il pianeta è diventato "Gaia": non vi sono più guerre, nessuno deve più patire la fame, nessuna donna è sottomessa all'autorità degli uomini, il cui ricordo incute, nelle nuove generazioni, orrore e ribrezzo. A ogni donna, tramite un test neuroabilitativo, viene indicato fin dall'adolescenza quale sarà il suo compito nella vita.
Così, Moira è stata scelta per diventare una genitrice, Nancy una pilota d'astronavi, Amélie una giornalista.

I destini di queste tre donne scorrono parallelamente: mentre Amélie, incaricata di scrivere un libro sulla Liberazione, ha l'onore di conoscere le Sorelle Fondatrici e di venire a conoscenza di "parole" dal significato oscuro, ma che la incuriosiscono, Moira porta a termine la sua ultima gravidanza, accompagnata da Nancy e dalla dottoressa Patyl.
La gravidanza di Moira, però, riserverà grandi sorprese, che cambieranno per sempre il destino delle due amiche e le porteranno a scegliere strade completamente diverse da quelle che avrebbero mai potuto pensare di intraprendere.

All'inizio, trovarsi a seguire dei personaggi in un mondo completamente "donna", senza uomini, senza "madri" e "famiglie", se devo essere sincera, inquieta un po'. Ma è stato solo la prima impressione, perché poi, come già detto sopra, la storia presenta dei risvolti davvero notevoli e interessanti, proprio quello che ci vuole per attirare l'attenzione del lettore.
Già l'ambientazione, devo dire, incurioscisce subito; quando poi si scopre che anche Marte è stato colonizzato, questo libro può pienamente collocarsi nel solco della fantascienza.
Ma in "Pearls" non c'è solo fantascienza: ci sono anche avventura e amore. Amore, sì, e se volete sapere come mai su un mondo abitato quasi solo da donne ci possa essere, beh... leggete il libro! Perchè ne vale davvero la pena, e lo si capisce già dalle prime pagine.
Credo di poter dire che rispetto a "Esedion" c'è stato un notevole miglioramento, le emozioni che alla fine questa lettura lascia, almeno per me, sono molto più intense e durature.
Lo stile poi è scorrevole, le vicende, anche se non prive di colpi di scena, si svolgono in modo fluido e piacevole, senza, perdonate in termine poco tecnico, "ingroppi", come se l'autrice avesse sempre ben chiaro in mente cosa scrivere e quando. Il lettore, di sconseguenza, rimane davvero con il fiato sospeso e non vede l'ora di sapere di più, di scoprire cosa succederà nel capitolo successivo, arrivando, purtroppo troppo presto, alla fine.
La brevità del libro va forse un po' a discapito della caratterizzazione dei personaggi, che anche se non sono molti, hanno sì una loro personalità, che però, a volte, scturisce dalla penna dell'autrice più che dai loro stessi gesti e dal loro comportamento.
Altri due - piccoli - diffettucci sono, a parer mio, qualche virgola messa tra il soggetto e il verbo, che stona nella frase, e dei brevi infodump: l'autrice, cioè, in alcune occasioni, anziché far dare ai personaggi certe informazioni, come ad esempio il funzionamento delle astronavi e la loro struttura, si inserisce nella narrazione per fornire direttamente questi dati. Nel complesso, però, questi "punti neri" non si notano nemmeno se inseriti nel contesto generale.

Per cui, se non sapete cosa fare, correte in libreria, acquistate questo libro e mettevi seduti belli comodi su un divano, magari con una tazza di tè - o di cioccolata calda, se siete particolarmente freddolosi e per voi l'inverno è già arrivato - e immergetevi tra le pagine della nuova fatica di Claudia Tonin. Vi assicuro che non riuscirete a lasciarla andare finché non l'avreste gustata fino in fondo e a quel punto comincerete a mettervi in trepidante attesa del seguito!

- VOTO-

- BOOKTRAILER-

- UN ESTRATTO-

 

PEARLS

"Sa che significa avere delle bambine?"
" No, io non sono una genitrice. Me lo dica lei, che significa avere delle figlie?"
Natalja rispose senza esitare.
" Non è semplice farlo capire a chi ha sempre vissuto nella nuova società di Gaia. Da buona russa le citerò le ostriche, così potrà comprendere meglio.
I nostri figli e le nostre figlie sono cresciuti in noi come le perle nell'ostrica.
La nostra sofferenza e il disperato tentativo di porvi fine hanno circondato il male rendendolo splendente e mostrando la parte migliore di noi. Si è dimenticato che è la sofferenza, giorno dopo giorno, che faceva nascere le perle della nostra discendenza.
Che ne è dell'ostrica dopo che la perla è stata estratta? Se l'è mai chiesto?
Io sì, ci ho pensato spesso. L'ostrica viene gettata in mare dove crea un'altra bellissima perla, o verrà uccisa per sempre".
"Chi decide se l'ostrica può sopravvivere? La perla?" chiese Amélie.
" No, il mare. E se vuole si prende entrambe".

Come vedete, non mancano nemmeno i temi di riflessione!


 
 
 

Se ti abbraccio non aver paura di Fulvio Ervas

Sì, lo so, questo libro è uscito da un pezzo, di pubblicità gliene hanno fatta che basta, ma ci tengo comunque a dire la mia, visto che è stato per un periodo nelle classifiche dei libri più venduti e che ormai l'ho letto.

TITOLO:  Se ti abbraccio non aver paura
AUTORE: Fulvio Ervas
CASA EDITRICE: Marco y Marcos
ANNO DI PUBBLICAZIONE:2012
PAGINE:319
ISBN:9788871686141

 

" Se ti abbraccio non aver paura" narra del viaggio che Franco Antonello e il figlio Andrea hanno fatto attraverso l'America nell'estate del 2010. Fin qui niente di strano, se non fosse che Andrea è un ragazzo autistico. Secondo gli specialisti, un individuo autistico ha bisogno dei suoi ritmi, dei suoi punti di riferimento, di vivere all'interno di un mondo che conosce. E proprio per questo la decisione del padre di Andrea appare ancora più pazzesca: attraversare l'America in moto, andando alla ventura, zaini in spalla e cartine alla mano, verso l'ignoto, macinando chilometri su chilometri.
Un'avventura all'apparenza così "leggera" (si fa per dire) si carica però di altri significati: è il viaggio di un padre alla ricerca di suo figlio, che, rinchiuso nel suo microcosmo, non riesce a comprendere. E' un viaggio alla ricerca della libertà, del sogno, che porterà Andrea e suo padre a conoscere persone che mai avrebbero immaginato di incontrare, ad attraversare alcune fra le città pià famose degli States e ad attraversare il confine messicano, a guardare verso il domani.



A parer mio, un libro non è fatto soltanto di stile, di tecnica e di grammatica corretta. Ma allo stesso tempo, non è fatto nemmeno soltanto dalla storia. Affinché un libro si possa dire "bello" devono esserci tutti questi elementi.
In "Se ti abbraccio non aver paura" la trama sicuramente c'è, ed è tanto più originale perché è vera, ed è stato lo stesso padre di Andrea a raccontarla a Fulvio Ervas. Per quanto riguarda invece lo stile, mi ha lasciata un po' delusa, soprattutto all'inizio.

Di un libro che affronta, anche se in modo particolare, un tema serio come quello dell'autismo, vorrei poter soltanto cantare lodi, ma, per amor del vero, devo dire che pur non avendo tradito le mie aspettative - anche perchè in realtà non ne avevo- non mi è rimasto granché di questa lettura e temo che la colpa sia da atrtibuire principalmente allo stile dell'autore e ad alcune sue scelte.

Stile che è molto semplice, quasi sempre lineare - ma che nei momenti in cui non lo è, confonde un po' il lettore - teso forse ad ampliare il pubblico rendendo il libro accessibile anche ai ragazzi più giovani, ma che, forse proprio per questo, ho trovato troppo "semplicistico", molto, forse troppo, diverso dagli stili cui sono abituata.

La prima parte è stata in assoluto la più noiosa. Sarebbe superfluo stare qui a dire quanto grandioso e pazzo sia stato il padre di Andrea, il ragazzo autistico, quanto coraggio abbia avuto, quanto importante sia stata la sua scelta. Il significato è sicuramente profondo, il tema è serio, ma ciò non toglie che il lettore si possa comunque annoiare, perchè le città visitate vengono citate e descritte ( si fa per dire) e dal momento che esse sono numerose, per un tratto la storia si riduce soltanto all'elenco dei posti visitati e alle cose viste o fatte. Il che non è esattamente entusiasmante.

E a proposito di elenchi, altra cosa che mi ha un po' infastidita è la "sommarietà" della narrazione: al centro Andrea e il padre, che è il narratore, tutto il resto, tranne quando non viene tirato in gioco, resta quasi sfocato, non ben delineato, rimane sfuggente.

La materia, ripeto, è buona, ma secondo me avrebbe potuto essere trattata in un modo diverso, con un leggero approfondimento che non avrebbe fatto male. Tutto sommato, però, la lettura alla fine si rivela piacevole, l'attenzione del lettore viene catturata soprattutto alla fine, quando non più i luoghi, ma le persone sono al centro dell'attenzione. E' comunque un libro che ha qualcosa da comunicare, ma non è certo uno di quelli indimenticabili che non ti stancheresti mai di leggere, almeno per come la penso io.




 
 
 

Le leggende di Aron - Libro I - Il Segreto degli Undici di Deborah Epifani

 

TITOLO: Le leggende di Aron - Libro I - Il Segreto degli Undici
AUTORE:  Deborah Epifani
CASA EDITRICE: Linee Infinite Edizioni
PAGINE:478
ANNO DI PUBBLICAZIONE:2011
GENERE: Fantasy

- TRAMA-

Aron ha quindici anni e una vita felice sulla sua piccola isola. Le giornate in mare, i tuffi dalla barca di Gorgo, il sale che tira sulla pelle e l'amore della sua famiglia sono tutto ciò che possiede, tutto ciò che desidera.
Quasi tutto. Manca un giorno al suo compleanno e alla cerimonia che lo ammetterà al Consiglio dei Germogli, giovani pronti a difendere l'isola e i suoi abitanti da qualunque insidia li minacci. Ormai fervono i preparativi che lo renderanno a pieno titolo un uomo del Popolo del Mare.
Basterà una notte di tempesta perchè tutto cambi: dal buio emerge una misteriosa presenza che lo trascinerà lontano dagli affetti e dall'isola, nel mondo magico e insidioso di cui ora fa parte.
Chi sono i Guardiani che lo cercano? Chi sono i misteriosi Undici il cui destino si intreccierà inevitabilmente con il suo? Quali enigmi nascondono e cosa vogliono da lui?  Aron dovrà fare appello a tutto il suo coraggio e imparare a fidarsi della tenebra che lo accompagna, se vorrà salvare se stesso e le persone che ama.
Una corsa contro il tempo per sfuggire al nemico comune. Un'avventura alla scoperta di se stesso e di quel Potere che lo rende unico al mondo. Un segreto da svelare per trovare la verità.

- COSA NE PENSO-

"Ciao, mi chiamo Aron e questa è la mia storia. Sono nato pescatore su Tùlbay, l'ultima, minuscola, sperduta isola ai confini del Mar di Islyar. Un tempo, il mio nome era Aron Tùlsamir, che nell'antica lingua islyana significa "amico di una chiacchierata notturna", o qualcosa del genere. E' un nome azzecato, credo, per via di ciò che sono ora. Io, però, non porto più il nome dei miei Padri da molto tempo, ormai. Per tutti, sono semplicemente Aron. (...) Ho deciso di tramandare la mia storia perché ciò che ho visto e vissuto, ciò di cui porto ancora i segni, del Bene e del Male, non vada perduto; perché spero che l'odio e il rancore non si ripetano e che l'esempio degli eroi, grandi o piccoli, non sia dimenticato.".

Non so voi, ma per me un inizio come questo è decisamente intrigante. A differenza di quanto ci si potrebbe aspettare da questa indroduzione, però, il libro non è scritto in prima persona e numerosi sono i personaggi che concorrono a formare la storia.
Troviamo Timothy, altrimenti noto con il nome di "Spuntabuchi", con al seguito il suo Guardiano, un topolino.
E il mistero inizia fin da subito. Chi sono i personaggi che hanno nomi come Cercatraccia, Scrutaombra, Sentinella, Cinqueartigli? Chi sono gli Undici e, in sostanza, di cosa si sta parlando?

Il vero protagonista entra in scena poco dopo. Aron sta quasi per compiere quindici anni, vive sereno sulla sua isola, passando le sue giornate in mare, sulla barca di mastro Gorgo. Ma una notte, la sua vita cambia per sempre. Sul petto gli compare una Runa che lo identifica come Oscuro, un mago dedito alla magia nera, e da quel momento in poi ogni sua mossa sarà seguita da una pantera d'ombra nera e dagli occhi di ambra.

Bandito dalla sua isola, Aron finisce nel castello del perfido Nebuk, il Favorito di Hariman, colui che ha inventato la Runa, intenzionato ad estorcergli un segreto che lo stesso Aron non è in grado di spiegare.

Ridotto in fin di vita, Aron verrà salvato da una Maestra, una maga bianca di nome Gwinever, che se ne prenderà cura e, pur consapevole della sua natura di Oscuro, deciderà di istruirlo nell'uso delle arti magiche. Aron quindi sembra aver trovato una nuova famiglia alla fattoria di Gil, l'amico di Gwinever e suo paladino, e anche una nuova amica, la mezzaninfa Nephele. Inoltre, il suo rapporto con la pantera ombra, nonché suo Guardiano, sembra migliorare.

Ma arriverà il momento in cui Aron dovrà fare i conti con la sua natura di Oscuro: proprio per le sue anomalie, molti sono interessati a lui.
La sua vita e quella di Gwinever finiranno per intrecciarsi al segreto degli Undici, maghi depositari di antichi segreti e di un oracolo, oltre che di altri oggetti particolari. Alcuni segreti verranno svelati, altri invece si faranno ancora più densi, ma di una cosa Aron, alla fine, è certo: deve partire, lasciare Gwinever, Gil e il suo nuovo mondo, perché l'ombra di Nebuk e del suo signore minaccia di colpire anche le persone che gli stanno più a cuore.

Chissà perché, trovo particolarmente difficile recensire questo libro. Non che non mi sia piaciuto, ma semplicemente le parole non mi vengono. Quindi, meglio andare con ordine.

Parliamo, per prima cosa, dei personaggi. Troviamo figure tipiche del panorama fantasy, maghi bianchi e neri, o Oscuri, i cattivi e i buoni, una sorta di prescelto con caratteristiche uniche e i suoi aiutanti. Nel complesso, comunque, si allontanano di molto dai cliché, grazie anche allo stile dell'autrice: molto fresco, mi verrebbe da dire "spigliato", scorrevole, non perfetto ma comunque piacevole da leggere, che in più di un'occasione offre gli spunti per un sorriso o anche una mezza risata. Insomma, non certo un mattone in stile "Signori degli Anelli". In questo modo, anche elementi di poca originalità sembrano invece nuovi, proprio perché nuovo e diverso è il modo in cui vengono trattati.

Anche la trama di fondo, sebbene presenti punti "tipici" di un romanzo fantasy, ha gli elementi giusti per incuriosire il lettore e spingerlo avanti nella lettura: accanto a quella di Aron, vediamo svilupparsi lentamente anche una vicenda che riguarda questi misteriosi "Undici", che sembrano sapere di Aron molto più di quanto egli stesso potrebbe immaginare e che hanno un qualcosa di diverso da tutti gli altri maghi. Ma lo stesso Aron è un personaggio che cattura, conquistandosi subito la simpatia del lettore, un po' perché vittima di un destino che non ha chiesto, un po' per le sue qualità personali che emergono chiaramente in più parti della storia.

Dovendo lamentarmi di qualcosa, lo farei per quelle parti in cui l'autrice cerca di nascondere i sentimenti che Aron prova in presenza di un esponente del sesso opposto con frasi del tipo "chissà perché, il cuore cominciò a battergli più forte". Insomma, al lettore è ben chiaro quale sia il motivo, e sinceramente scrivere che lui non è consapevole della ragione delle sue emozioni, beh, non è proprio credibile al massimo.

Per il resto, non saprei cos'altro aggiungere. E' un libro sicuramente da annoverare tra quelli da consigliare, perché scritto bene e in alcuni punti è simpatico, la storia prende con i suoi intrecci e i suoi colpi di scena. In sostanza, letto questo primo libro non resta che porsi in attesa del seguito!

-GIUDIZIO-

- UN ESTRATTO-

"Improvvisamente, due crudeli occhi d'ambra apparvero all'altezza del suo viso. Aron sentì i soffi rabbiosi senza vedere la bocca che li produceva. Non c'era nemmeno il resto del corpo. I soffi diventarono quasi un ringhio. L'oscurità della notte sembrò radunarsi in un unico punto, lentamente, sempre più densa, e infine plasmarsi attorno a quegli occhi malvagi. Un muso più nero dell'ombra emerse dal nulla seguito da un corpo possente. LA belva che apparve smise di soffiare e dalla gola levò il verso più aghiacciante che Aron avesse mai sentito.
In quel ruggito aspro, lui si liberò. La straripante energia che aveva avvertito poco prima gli pulò incontenibile nelle vene. Nello stesso istante, la belva sfoderò gli artigli e sollevò una zampa. Aron fece scudo con un braccio. Avrebbe voluto urlare, ma un dolore lancinante al petto gli smorzò il fiato. Subito dopo, il muso nero scomparve e un lampo lo ferì agli occhi.
Aron cadde all'indietro, privo di forze. I sensi cominciarono ad abbandonarlo mentre il vento si calmava e la pioggia gli accarezzava piano il volto.
L'ultima cosa che udì fu la voce allarmata di un uomo che gridava il suo nome."

-BOOKTRAILER-