Delirium

Like a cradle endlessly rocking.

 

 

t'è mia morta nai?

Post n°220 pubblicato il 30 Luglio 2009 da heidirotten

eccomi qua una buona media quella di un post all'anno

sono cambiate un sacco di cose

  1. cambiato uccello
  2. trovato lavoro (fisso incredibile)
  3. trovato casa
  4. andata via di casa

be alla fine in cinque mesi circa ho fatto un bel po di robe oltre a disimparare l'uso della lingua italiana

be ferie due settimane ma niente giri all'orizzonte

che palle ma io avevo un blog e scrivevo un sacco una volta

e ora sono così analfabeta

 
 
 

Post N° 219

Post n°219 pubblicato il 21 Luglio 2008 da heidirotten

sono ancora viva eh eh

in breve pressione zero depressione alla grande passat scritto esame stato lasciato f nuovo ragazzo profuga a casa di nonna niente vacanze caldo anche troppo

tornerò a scrivere le mie cazzate on line

 
 
 

Post N° 218

Post n°218 pubblicato il 01 Maggio 2008 da heidirotten

 
 
 

Post N° 217

Post n°217 pubblicato il 01 Maggio 2008 da heidirotten

 
 
 

Post N° 216

Post n°216 pubblicato il 01 Maggio 2008 da heidirotten

ore 19.40 ho fame. sono distesa sul letto. ho tirato giù un po' di cose da internet per la tesina della pupilla tre ..eh si ormai il mio esercito di piccoli mostri si sta espandendo a vista d'occhio.grandissima heidi.
oggi siamo andati a fare una fantastica passeggiata nel monferrato le colline non avevano gli occhi per fortuna. perchè erano state preventivamente accecate prima del nostro arrivo.
Ho voglia di coccole e baci leggeri e profumo di giacinti e vento leggero.
Ultimamente ho pensato di chiudere il blog ma alla fine ho deciso di tenerlo anche se ormai vado più spesso a messa di quanto scrivo.
domani niente ponte.
ultimamente sento solo storie di sfighe tremende che mi fanno rivalutare la mia situazione.
Situazione media:
dichiarazione dei redditi
l'operatrice fiscale heidirotten - sempre due figli a carico? -
utente - no uno solo-
heidirotten o.f. - l'altro lavora?-
utente - no è morto l'anno scorso-

no comment

 
 
 

Post N° 215

Post n°215 pubblicato il 21 Marzo 2008 da heidirotten

-        Tesoro oggi è venerdi 21, ti ricordi cosa devi fare questo pomeriggio, vero?

Il ragazzo scuote la testa con aria perplessa e un po’ scazzata, i lunghi capelli svolazzano qua e là incasinati.

-         No, papi non me lo ricordo...

-         Cazzo, ma si può avere un figlio così abbelinato.. Almeno sai dove devi andare domenica?

-         Merda, papi. Mi sono strarotto, te l’ho già detto almeno un migliaio di volte, tutte le sante primavere la stessa rottura di palle. Scusa ma non è che quest’anno possiamo cambiare qualcosa, che ne so dei burattini, uno strip?

-         Un che?

-         Sei proprio vecchio papo...Una nudatio mimarum...

-         Ah. Usi tutte queste parole straniere, cosa credi che non sappia cos’è..io so tutto del resto. quando ero più giovane io e i miei amici...

-         Ora non mi rifilare la storia della tua vita, altrimenti non la finiamo più..e poi Madda voleva andare a fare un giro per il week end..

-         Uffa, alla mia età vuoi ancora organizzarmi la vita, ma porco d**...

-         Non ti permetto di parlare così a tuo padre

-         Senti se ti piace tanto il tuo spettacolino da seconda serata che è peggio di quello che si trova in rai ad agosto, perchè non ci vai tu una volta? E poi, sei il solito rabbino sempre a risparmiare sui costi di produzione..

Non è che per una volta – una sola fottutissima volta dico – possiamo usare dell’arnais invece che quell’aceto del cazzo che compri al discount..e poi voglio uno schienale ergonomico, credi che mi diverta a restare lì appeso come un salame..

-         Guarda che se continui così ti mando a zappare i campi con tuo cugino.

-         Per tua informazione, mio cugino ha smesso di zappare i campi da un pezzo. Dopo quel casino con quello sfigato del fratello è a marcire in una prigione araba, quando si parla della giustizia divina..

-         Quando è così, tesoro, credo che dovremmo riconsiderare il tuo mensile e i vari benefit

-         Cazzo sempre sui soldi, non posso nemmeno darti dell’ebreo perchè non è politically correct... ho capito papo sei il solito scassamaroni che vuole sempre avere ragione.. vado, vado, però quest’anno lenzuola pulite che l’anno scorso era così zozzo lì che ci sono rimasto impresso sopra....

 
 
 

Post N° 214

Post n°214 pubblicato il 16 Marzo 2008 da heidirotten
 
Tag: ASSAGO

Sono F,oggi sono venuto ad assago a portare Marisa "mia mamma" al festival delle perline un po' come se fosse la madre di tutte le feste perlinate d'italia...vedere alle 10,30 di mattina gia' coda nervosimo automobili che suonano mi mette davvero tanta tristezza,il mio segreto e' pero' pensare a durandi dragoniere becetto stentivi chianale...e tutto passa,mi piace barboneggiare in auto cosi',il pc portatile un film il libro,le connessioni libere rubate da dei mostruosi palazzi a gratosoglio,che quartieri tristi grigi! sono venuto a fare metano qui vicino e avendo trovato un connessione libera mi sono accampato,ne approfittero' anche per studiare qualche partita cercando di replicare la vincita di ieri...grandi insieme,F e N! alla prossima...

ps   MPF!!!

 
 
 

Shangai

Post n°213 pubblicato il 09 Marzo 2008 da heidirotten

- Prima mi chiamavi solo porco, ora porcospino...
- Questa settimana la tua barba punge più del solito, cosa ci vuoi fare..
Guardiamo la partita del Genoa, oggi giornata relax semi totale sono sempre in fase affetto e coccole, be la fase dura da circa tre mesi e, quindi, si è stabilizzata.
Abbiamo giocato a rametti e ho perso, questa volta con dignità, f. non ha voluto giocare a forza quattro consapevole della sua inferiorità tecnica.
Poi abbiamo giocato a gonfiarci, ma non ha trovato il gioco divertente, mentre io mi spanciavo dal ridere.
In pratica, gli tappavo il naso e gli soffiavo aria in bocca, forse non ha gradito il mio fresco alito di bagnetto. Questi uomini...
Devo decidermi ad andare a tagliarmi i capelli, visto che è quasi un anno che non ci vado e sembro il re leone.
Ma io detesto andare dalla parrucchiera, perchè non sopporto quando mi toccano i capelli, in più il chiacchiericcio è davvero tremendo.
Boh tra poco torno a casa e mi farò una santa nanna, ho la vena della mano incredibilmente gonfia che paura.

 
 
 

io mi farò seppellire qui

Post n°212 pubblicato il 08 Marzo 2008 da heidirotten

 
 
 

Vicino a casa

Post n°211 pubblicato il 08 Marzo 2008 da heidirotten

 
 
 

Post N° 210

Post n°210 pubblicato il 08 Marzo 2008 da heidirotten

Otto marzo il fatto che io stia scrivendo a quest'ora implica che non sono in giro a cazzeggiare - spettegolare - sbronzarmi - vedere un tipo che si spoglia davanti a cinquantenni affamate.
Uno spettacolo davvero deprimente.
Preferisco uscire un'altra sera con le mie amiche tipo ieri pizza tranquille senza il casino allucinante delle tipe che escono una volta all'anno.
Dopo la mia premessa moralizzatrice, posso chiaramente affermare che mi si stanno chiudendo gli occhi, che ho voglia di andare a ballare o di sentire musica dal vivo, di ridere fino a farmi venire i crampi e di dormire tutte le ore di sonno perse, di correre, urlare.
Per il momento credo mi limiterò ad andare a dormire.
Un tipo mi ha scritto se voglio conoscerlo ed andare a chiavare con lui al motel k per il suo compleanno, dio bono la gente è proprio messa male per passare il suo compleanno li, tra l'altro i porno sono anche a pagamento cazzarola.
TEsoro punta sul motel 2 con ben cinque canali porno gratuiti, e con maggiore privacy, ma dico se si può.

 
 
 

Post N° 209

Post n°209 pubblicato il 01 Marzo 2008 da heidirotten

Sabato.

Sono di nero vestita.
Il colore del buon umore per me.
Tra poco vado all'outlet del libro.
Anche se in settimana ho già comprato Jane Eyre e L'antologia di Spoon River, volevo anche prendere un libro del marchese de Sade, ma il titolo era abbastanza evocativo ed ero al super mercato con momma. Io impazzisco per queste offerte.
Lunedi inizio la parte pratica del corso e devo dire che i fiscalisti mi sembrano delle menti perverse.
Dormire, sognare.. stanotte ho sognato che i saraceni ci assediavano e volevano derubarci e quindi non si poteva uscire di casa che palle.

 
 
 

QUANTO

Post n°208 pubblicato il 23 Febbraio 2008 da heidirotten

Ho di nuovo il trip del quanto. Mi spiego meglio: i bambini verso i quattro anni scoprono il perchè. Io oltre al perchè mi sono sempre presa bene del sapere quantità e misura delle cose.

Ancora adesso mi capita di chiedere in continuazione ma quanto è distante, quanti anni ha, quanto è profondo qui, quanto pesa, ecc senza motivo per un’estrema  quanto ingiustificata curiosità su ciò che mi circonda.

I tre allegri ragazzi morti mi propongono di restare un altro inverno a pordenone, penso all’inutilità dell’essere umano, al fatto che conosciamo solo il 2% delle specie che vivono negli abissi e a quanto sono tranquilla in questo periodo. Be E. direbbe che sembro narcotizzata, ma preferisco dire serena.

Il corso che sto facendo è palloso, ma siamo un bel gruppo e tutto sommato è sopportabile, sempre meglio che stare a casa a scoglionarmi.

Le lezioni di mate hanno portato qualche miglioramento nella mia pupilla (in senso figurato, ovviamente, visto che i miei scotomi risultano invariati), il che mi rende molto orgogliosa, anche se non lo lascio trasparire per evitare che ripiombi nell’abisso della sua ignoranza.

Lunedì sera passato a ripetere verbi in latino, accidenti, sarannogià passati dodici anni dall’ ultima volta. Come dattilografa non sono granchè ho provato a scrivere al buio, ma non riesco a trovare i tasti. Potrei sempre stupirvi con un esercizio di scrittura bustrofelica, tra le varie cazzate su cui sentenziare lunedì ho dimenticato di dire che lieto e letame derivano dalla stessa parola, tanta cultura e poi si finisce sempre a fare dei discorsi di merda.

 

 
 
 

Post N° 207

Post n°207 pubblicato il 16 Febbraio 2008 da heidirotten

Sono una portatrice sana di gioia e allegria (non mi sono fatta per dire questo)

 
 
 

Post N° 206

Post n°206 pubblicato il 09 Febbraio 2008 da heidirotten

Mi manchi fede

Mi manchi manchi manchi manchi

Da morire

Mpf mpf mpf

Passa vedrai che passa

Mi sento fuori come un balcone one one one

Fuori piove ove ove

La borsa dell’acqua mi scalda

E tu non sei qui con me

Guarisci amore ore ore

Conto le ore

Quante sono ...ho bisogno di vederti

Mi sento straziata dalla tua mancanza anza anza

Con il cielo dentro alla stanza

E la bici in sella alla stronza

Questa non l’ho capita

Non ha senso enso enso

Denso un dolore denso

Un profumo pregno

Un gatto bianco in una sera nera

Buonanotte amore

 
 
 

Mimillo

Post n°205 pubblicato il 09 Febbraio 2008 da heidirotten

Mentre mi preparavo il caffè e, intanto, davo un’occhiata alla stampa, mia nonna ha cominciato a raccontare la storia di Mimillo e Maddalena due anziani vicini di casa, quando lei era piccola. Quindi parliamo degli anni Trenta.

I due avevano degli animali  e ogni anno, Mimillo andava a comprare qualche nuovo capo, in occasione della fiera del bestiame di Santa Caterina. 

Partito con i risparmi e intenzionato a prendere una pecora, si era ritrovato all’osteria dove portava avanti con passione il suo hobby domenicale sbronzarsi fino a fondere.

Ritornato a casa molto tardi, dopo un prolungato intermezzo alcolico, cominciò a chiamare la sua Maddalena e tartagliando: “ho ho comp comprato la pe pe pecora”.

Maddalena, furiosa per il marito beone, che aveva spianato i soldi in vino e che era tornato a mani vuote rispose. “Niente pecora, non ti apro vai a dormire nella stalla”.

Si racconta che quella notte Carolina, la mucca pezzata della coppia ebbe una lussuriosa notte all’insegna del bondage e del feticismo con il buon Mimillo, ricordandosene poi con nostalgia per il resto della sua esistenza bovina, fino al giorno della macellazione, avvenuto circa quindici giorni dopo.
E’ noto, infatti, che l’ultimo pernsiero di Carolina prima che il boia la stordisse con il raggio esoterico di Picachu fu proprio al modo unico in cui Mimillo la sapeva mungere.

Dopo questo evento che portò smarrimento nella famiglia, Mimillo si riprese dal lutto e cominicò a sgridare i bambini che andavano a fare merenda sugli alberi di gelso, anche se mi fa un po’ strano l’idea che mia nonna potesse essere in grado di arrampicarsi su alcunchè.

Del resto l’olio di ricino ha notevoli proprietà curative e in quegli anni era un po’ come la coca light adesso, o la pepsi light che fa ancora più schifo e ha un sapore simile. Mi chiedo anche, nonostante l’argomento non inerisca M&M perchè il caviale abbia lo stesso sapore del cibo per pesci che per la modica cifra di 5 euro puoi acquistare in quantità quasi industriale.

 
 
 

Post N° 204

Post n°204 pubblicato il 02 Febbraio 2008 da heidirotten

Pimpa

Da Nonciclopedia, l'enciclopedia idiota.

La Pimpa nel 1998, alla sua seconda esibizione al Gods Of Metal già molto malato/a
La Pimpa nel 1998, alla sua seconda esibizione al Gods Of Metal già molto malato/a

Pimpa (Lodi 1951, Como 2000) è stato un cane fumetto con la varicella, i foruncoli, la piorrea, lo scorbuto, la dissenteria, la gonorrea, l'aviaria, il morbo della mucca pazza la menopausa e la piuppausa.

Indice
 La vita

Pimpa nasce da un'umile famiglia del nord Italia; suo padre, minatore zoofilo di origine franco-mongola, per pagare le spese di cura di sua moglie, un cocker briantino, affetta da una rara malattia, decide di vendere Pimpa ad Armando, produttore e attoretto con poca importanza di Cinecittà. Gli anni passati con Armando regalarono a Pimpa fama e felicità, gli affari andavano a gonfie vele e Pimpa grazie alla pellicola Lo chiamavano Pimpa ottenne una nomination all'oscar per Miglior Attore. Gli anni '70 regalarono a Pimpa premi dalla critica e corposi consensi dal pubblico per programmi televisivi del calibro di Distretto di Pimpa e Una settimana da Pimpa.

Negli anni ottanta Pimpa inizia un progetto musicale con Roy Mattalese e Gerwan Satanity fondando i Destrospastical un gruppo pioniere nel mondo metal satanico, che ottenne un ventennio di successo, ma numerose critiche da parte della comunità cattolica e luterana, a causa del pezzo Luteran Spermanland che accompagnò l'uscita dell'album Catholic Fresh Blood.

 La malattia

Nel 1999 un tabloid inglese rivela che Pimpa è gravemente malata: i fans si mobilitano per saperne di più, ma Pimpa (malata d'AIDS) si reclude nella sua villa in collina a Como con il suo amante e compagno di sempre Braccobaldo.

Nel 2001 aveva ormai abbandonato la sua vita ricca di eccessi. Difatti non partecipò più a concerti live, adducendo la scusa che un cane di 50 anni non poteva saltare con una calzamaglia indosso, non volendo dichiarare pubblicamente di avere l'AIDS.

Pimpa morì nella sua villa il 12 febbraio del 2002: il referto ufficiale indica come causa di morte la varicella. Braccobaldo, anch'egli molto malato, tornò negli Stati Uniti e da allora non si seppe più nulla di lui.

 Armando

Una delle figure più discusse della letteratura moderna è Armando, l'eccentrico padrone di Pimpa. Armando, secondo Kant, rappresentava la figura della potenza dell'uomo (Wharstalt) metaforizzata nella non possibilità soggettiva di dominare la natura. Infatti Pimpa spesso gli disobbedisce.

Armando mentre fugge dalle frivolezze della vita per concentrarsi sull'essenza dell'essere, assieme alla Pimpa
Armando mentre fugge dalle frivolezze della vita per concentrarsi sull'essenza dell'essere, assieme alla Pimpa

Ma egli non è frustrato, e, come suggerisce il revisionismo storico (in particolare il Nichilismo di fine '900), Armando è l'emblema dell'uomo moderno che fugge dalle frivolezze della vita per concentrarsi sull'essenza dell'essere, incurante delle malefatte della Pimpa.

Negli ultimi anni si è discusso molto su Armando. L'opinione più diffusa su di lui è "Ha un grosso naso".

Armando rimane una figura emblematica e oscura, ma allo stesso tempo carismatica e faralutica (ammesso che voglia dire qualcosa).

 Ultimi svolgimenti

Solo da poche settimane si è fatta luce sul mistero che ha avvolto fino ad ora Armando, grazie ad una inchiesta della procura di Milano, in seguito ad una denuncia voluta dalla famiglia della Pimpa, ora stramiliardaria, dopo la vincita della causa ai danni del “Padrone” del famoso cane a pois.

Infatti si è scoperta la falsità della sua figura nel cartone, appunto,nei dossier della polizia è ben leggibile che quest’ ultimo, “possedeva” , nel vero senso della parola la Pimpa, dal punto di vista economico e sessuale, ora è ben noto che questa sottoforma di uomo aveva numerosi rapporti carnali senza le adeguate misure di igiene e sicurezza, e cio è testimoniato dalle bolle rosse della Pimpa, dovute ad una malattia venerea da lui trasmessale. Ora è stato accusato e processato di:

  • violenza sugli animali,
  • violenza sulla Pimpa
  • pirateria informatica.

Sì, perché alla morte delle Pimpa causata dal virus HIV, noto come AIDS, trasferitogli anche questa dal malefico Armando, non potendosi più “soddisfare” con il dolce cagnolino, ovviò al problema con l’uso di internet, in particolare di alcuni siti di dubbia onestà, e di lì a poco, per riuscire ad eseguire download gratis ed altri sotterfugi, si improvvisò genio nonché pirata informatico. Attualmente sta scontando la pena all’ergastolo, nel carcere dove viene girato “Prison Break”, dove sembra aver ottenuto una parte, in fin dei conti Armando è sempre stato uno showman.

Opinioni dei fan di Pimpa
  • Nicolina da Roccaraso: “per me è stato un vero e proprio shock, io non mi sarei mai aspettata una cosa del genere da Armando, io l’ho sempre reputato un uomo colto e valido, ma a quanto pare non è così, sono senza parole”
  • Adamo da Genova “sono scioccato, non ho parole”

(i riferimenti fatti a persone o luoghi sono puramente casuali…o quasi)

Alcuni programmi e film di Pimpa
  • Pimpa my ride: Programma in cui la Pimpa prendeva macchine sfasciate, le lasciava sfasciate ma gli metteva tanti bei pois rossi.
  • Quante pippe quella Pimpa: Film hard della Pimpa, che lasciava sempre come ricordino tanti pois sul glande del povero uomo.
  • La chiamavano Pimpa: Un film western in cui la Pimpa aveva una speciale pistola spare pois rossi.
  • Pimpa ritorna al futuro: la Pimpa gira per il passato con una macchina del tempo usata a pois rossi.
  • Una settimana da Pimpa: film in cui la Pimpa si diverte per una pimpante settimana a pimpare tutto il pimpissimo pimpo mondo.
  • Pimpante: programma socio-culturale sugli effetti derivanti dal consumo di anfetamine.
  • Pimp Fiction:Storie intrecciate di gangsters vestiti a pois rossi in California
  • P.I.M.P.A.:musical in collaborazione con 50Cent
 Curiosità
  • L'ideatore della Pimpa ha pagato ben 50 miliardi perché il suo nome e il suo indirizzo rimanessero segreti.
  • Recenti studi mostrano come Armando sia nato da una costola della Pimpa
  • Pare che la sigla della Pimpa provochi un fenomeno chiamato "bestemmianoide", ovvero un fenomeno che fa incazzare la gente così tanto da farli bestemmiare, soprattutto nella parte in cui la voce fa "Perché la Pimpa, ecco perché" al che la Pimpa e tutti gli animali ripetono in coro "PERCHÉ LA PIMPA, ECCO PERCHÉ'!"
  • A nessuno piace la Pimpa
  • Il naso di Armando è usato dalla NASA per captare segnali alieni provenienti da Namec
  • Il naso di Armando non è un naso,bensì un abnorme sporgenza bubbonica sintomo della peste, con la quale probabilmente è venuto in contatto durante uno dei suoi numerosi rapporti carnali con la Pimpa; questa teoria è confermata dal fatto che non ha narici e ha una voce da cazzo
  • Dopo la morte della Pimpa, Armando si è dedicato a mietere vittime a colpi di zampone di natale
  • Armando ha un solo testicolo
  • Ora la pelle della Pimpa è parte integrante degli interni della macchina di Armando
  • Il coniglio blu della Pimpa è il cugino di quello di Donnie Darko.

 
 
 

Post N° 203

Post n°203 pubblicato il 02 Febbraio 2008 da heidirotten

Ce ne sarà tempo, di silenzio e di tranquillità per leggere.
Solo qualche rumore della legna che brucia e il cane che abbaia solo lui sa a cosa.

 14 gennaio 2008 ore 14. 15

 

 

 
 
 

Post N° 202

Post n°202 pubblicato il 02 Febbraio 2008 da heidirotten

Ore 19.06.

Sono coricata sul letto, capelli incasinati ma mi sento a posto lo stesso, pantaloni a quadretti comodissimi e maglia di Bart Simpson. Tranquillo dei sottotono. Sono quieta dopo un pomeriggio impegnativo. Ho comprato una maschera esfoliante, scrub leggero, la fiera delle vanità non c’è che dire. Mio fratello mi ha attaccato una ventina di post it arancioni in tutta la camera. Da precisare che il bebè non ha cinque anni, ma venti. Venerdì mi scade il contratto che palle essere di nuovo a piedi. Se lo avessi saputo per tempo mi sarei fermata in seconda media e così ora avrei come unico impellente problema quello di capire dove cazzo ho messo la maschera esfoliante scrub leggero che ho comprato. Settimana scorsa il mio neurologo mi ha fatto bellamente incazzare. Si è preso male perchè ho smesso di colpo i farmaci e, dispiaciuto del fatto che dopo due mesi la situazione è invariata e non ho ancora deciso di elidermi, ha cercato di propormi qualche altra porcata e al mio no grazie non è stato molto contento. Per quanto attiene il mio pseudo tumor cerebris, invece, ha sentenziato che in venti sette anni non ha mai visto niente di simile a me. Be ovvio più unica che rara. Ha iniziato ad elencarmi le malattie di cui ho alcuni sintomi, ma morale della storia, non ha capito un emerito cazzo. Naturalmente avere una malattia (nonostante il nome è benigna) che colpisce una persona su centomila e che è studiata meno del sanscrito ..madonna quanto sono pallosa e auto commiserativa, anzi madonnina detto con la voce di Butters, questo doveva essere un post leggero e allegro, alla faccia dell’allegria.

Ascolto Baustelle, un romantico a milano, tra poco vado a cyclettare un po’ così avrò una scarica di endorfine che mi strabilierà il sangue, come dieci anzi quindici gocce di xanax, la cui piscina giace ormai abbandonata al suo adorabile aroma di amarena, che il mio cervello non associa più al frutto da tempo ma alle rassicuranti benzodiezapine.

 
 
 

Post N° 201

Post n°201 pubblicato il 19 Gennaio 2008 da heidirotten

They call me The Wild Rose
But my name was Elisa Day
Why they call me it I do not know
For my name was Elisa Day
From the first day I saw her I knew she was the one
She stared in my eyes and smiled
For her lips were the colour of the roses
That grew down the river, all bloody and wild
When he knocked on my door and entered the room
My trembling subsided in his sure embrace
He would be my first man, and with a careful hand
He wiped at the tears that ran down my face
Chorus
On the second day I brought her a flower
She was more beautiful than any woman I'd seen
I said, "Do you know where the wild roses grow
So sweet and scarlet and free?"
On the second day he came with a single red rose
Said: "Will you give me your loss and your sorrow"
I nodded my head, as I lay on the bed
He said, "If I show you the roses, will you follow?"
Chorus
On the third day he took me to the river
He showed me the roses and we kissed
And the last thing I heard was a muttered word
As he knelt (stood smiling) above me with a rock in his fist
On the last day I took her where the wild roses grow
And she lay on the bank, the wind light as a thief
And I kissed her goodbye, said, "All beauty must die"
And lent down and planted a rose between her teeth
Chorus

 
 
 
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