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Bevande fornite da distributori automatici sono detraibili?

Post n°18 pubblicato il 15 Giugno 2008 da iodottoressa
 

Le bevande fornite da distributori automatici posti all'interno dell'azienda ad uso gratuito di dipendenti e ospiti, l'IVA al 4% collegata a tali prestazioni è detraibile anche quando la società già corrisponde al dipendente il ticket pasto di euro 5,29 a giorno lavorativo?

L'art. 19-bis1, lett. f) del Dpr 633/72, non ammette in detrazione l'Iva relativa all'acquisto o all'importazione di alimenti e bevande, ad eccezione di quelli che formano oggetto dell'attività propria dell'impresa o di somministrazioni in mense scolastiche, aziendali o interaziendali o mediante distributori automatici collocati nei locali dell'impresa.

Dunque, l'Iva relativa all'acquisto di bevande da collocare nei distributori automatici si deve considerare oggettivamente detraibile da parte dell'impresa. Si ritiene che a nulla rilevi, in tal senso, il fatto che la società già corrisponda buoni pasto ai dipendenti. C'è tuttavia da rilevare il fatto che, come emerge dal quesito, i beni acquistati per i distributori non formino oggetto di successiva rivendita ma siano forniti gratuitamente a dipendenti ed ospiti.

Ebbene, si ritiene in tal caso operante il divieto di detraibilità (di cui al secondo comma dell'articolo 19, Dpr 633/72) in quanto la successiva cessione gratuita delle bevande risulta fuori campo applicazione dell'Iva (per effetto dell'articolo 2, co. 2, n. 4, del Dpr 633/72). Come tuttavia rilevato dall'Agenzia delle Entrate, la detrazione deve comunque ritenersi consentita per le spese di rappresentanza il cui costo unitario non superi Euro 25,82.

In definitiva, si ritiene che l'Iva pagata sull'acquisto di bevande somministrate gratuitamente mediante distributori automatici sia detraibile qualora il relativo costo unitario, inquadrato come spesa di rappresentanza, non sia superiore ad Euro 25,82.

 
 
 
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