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MIRACOLO A SANT'ANNA

Post n°10 pubblicato il 22 Ottobre 2008 da litalianelcuore

Accusano di falso miracolo a Sant'Anna, per la figura immaginaria di un
traditore, e non denunciano di falso l'accusa di aver assassinato 174
donne (di cui 139 prima del 25 Aprile) nella sola provincia di cuneo
(786 in Piemonte)
Franca Barbier, servizio informazioni Rsi. Nata il 3 Giugno 1923 a
Saluzzo Uccisa il 25 Luglio 1944 nei pressi di Nus (Insignita di
medaglia d'oro)
Elena Barucchi Kelemen nata a Briga 43 Anni Ausiliaria uccisa il 6
Agosto a Briga Marittima.
Giuseppima Billione Nata a Palermo 26 anni ausiliaria crocerossina del
reparto: Cacciatori degli appennini uccisa a Briga Marittima in data
imprecisata di Settembre o Ottobre.
Erminia Re 29 anni, nata a Caraglio ausiliaria in servizio a Cuneo fu
sequestrata il 3 Gennaio. prigioniera a Pradleves fino al 20 poi
giustiziata.
Teresa Caterina Pozzo 17 anni non compiuti  torinese ausiliaria nel
reparto arditi ufficiali catturata e poi eliminata nel comune di
Montaldo Roero
Paola Arnaudo, 22 anni nata a Cuneo soppressa il 10 Marzo 1945 anche lei
a Pradleves
(Ricordiamo che Giorgio Bocca cita; A pradleves c'era la casa dove la
polizia partigiana di Andrea Spada, torturava i fascisti: Quando nella
casa attaccavano con il grammofono, era segno che dentro qualcuno stava
urlando di dolore)
Lidia Dho, ausiliaria,nata a Magliano Alpi il 26 Luglio 1926 catturata a
Mondovì il 12 Marzo 1945. Fu subito uccisa spaccandole il cranio col
calcio di un fucile.
Maria Arlorio ausiliaria 41anni fucilata il 23 Marzo 1945 nei pressi del
cimitero di Cerasco, suo paese.
Michelina Genestroni 21 anni nata a Romentino, "sparita" nei giorni
della liberazione.
Domenica Prandi 45 anni ausiliaria, uccisa il tre Maggio 1945
all'ingesso del cimitero del suo paese natale: Limone Piemonte, pare sia
stata finita dopo una serie di maltrattamenti pesanti e forse torture.
Il 3 Maggio, a Cuneo, 29 fascisti detenuti nel carcere di Leutrum furono
fucilati di fronte al muro della questura in corso Stura.
Fra loro:
Maria Barale 22 anni ausiliaria uccisa col fratello
Antonietta Carlino 40 anni ausiliaria, nata in Puglia e residente a
Torino prelevata ferita dall'ospedale.
Maria Caterina Chiavazza  20 anni da compiere ad Agosto, AusiliariaNata
a Torino e residente a Genova. Era incinta.
Natalia Gastaldi 24 anni Ausiliaria, nata a Cosio di Arroscia e abitante
a Ceva.
Bianca Giraudo, 23 anni di Boves figlia dell'esattore di quel paese
Adelina Magnaldi, 41 anni, moglie del vicecommissario prefettizio di Cuneo.
Teresina Canova, 23 anni di Cuneo, forse impiegata presso la federazione
fascista.
Pasqualina Olivieri impiegata al fascio femminile di Cuneo.
Maria Porrati 48 anni, vedova con due bambine, lavorava all'ufficio
assistenza del fascio femminile.
Lisa Antonietta Cera  59 anni e Teresa Cera di 53 anni, colpevoli di essere sorelle di Gino Cera, Direttore delle carceri "Nuove" a Torino (Per la stessa colpa venne ucciso anche un fratello).

Gino Cera, ufficiale della GNR morì con dignità il 23 marzo 1946 all’età di 62 anni, dopo essere stato recluso a sua volta nel carcere che aveva diretto negli ultimi 4 mesi di guerra civile, prima di essere messo al muro lasciò scritto compagni di cella: vogliono assassinarmi, ma io sono un soldato ho fatto cinque guerre per la Patria, più che mai oggi lo scopo della vostra vita deve essere Patria e Onore, perché in questa espressione si racchiude la parola fascismo, mi auguro che la nostra Patria risorga come la voleva il Duce, che vado a raggiungere con gioia.
(Fu la più numerosa fucilazione di donne avvenuta in Italia)
Emma Osella, Ausiliaria 22 anni, nata a Torino e residente ad alba
uccisa il 5 Maggio 1945 a Mondovì in piazza Ellero col fidanzato ed
altre due persone.
Paola de Bernardi 20 anni ausiliaria Di Caraglio uccisa in località:
Basse di Sant'Anna l'8 Maggio 1945
Rosina Piana 22 anni ausiliaria di Caraglio, uccisa insieme alla De
Bernardi e due fascisti di 19 e 15 anni.
Il 25 Giugno 1944 i partigiani irrompono in una casa per sequestrare una
ragazza fascista. La Madre,
Pierina Mainardi in Sorba, 44 anni cerca di opporsi e viene uccisa.
Ada Sorba 19 anni, figlia di Pierina, ed oggetto del tentato sequestro
gravemente ferita morirà il 24 Luglio.
Elvira Garfagnini 24 anni sarta, sequestrata dalla "Mauri" sarà fucilata
l'11 Ottobre.
Maria Garfagnini 19 anni sequestrata con la sorella, fucilata con lei
l'11  Ottobre all'esterno del cimitero di Pamparato.
Nel 1948 l'ampi si accorse che sulla lapide della tomba stava scritto:
"Innocenti salirono sul patibolo perdonando i carnefici"
Protestò, ed il sindaco democristiano di Cuneo ordinò la rimozione della
lapide il 23 Novembre 1948.
Veronica Rovella in Ferrero, 63 Anni, sequestrata a Carru con la figlia
uccisa in giornata sulla strada provinciale per Bene Vagienna.
Eralda Ferrero 28 anni sequestrata ed uccisa con la madre. Accusa:
"erano notoriamente fasciste"
Paola Brizio 33 anni, direttrice didattica, sequestrata il 13 Aprile
1945 a Sommariva Bosco processata e fucilata, fra le altre accuse quella
di aver detto: "Questi straccioni di partigiani, quando la smetteranno?"
Giuseppina Ciandrone 18 Anni sarta residente a Bra, uccisa in una
cascina nei pressi del paese il 6 Dicembre 1944, origine del delitto
pare il suo rifiuto della corte del comandante partigiano.
Maria Casale in Anzola, 67 anni sfollata, sequestrata nel Gennaio 1945 e
uccisa con la generica accusa di spionaggio, ma in realtà perché madre
di due arruolati nella Rsi.
Francesca Anzola 41 anni uccisa con la madre nei pressi di Serravalle
Langhe in quanto sorella dei due arruolati, prima dell'uccisione fu
stuprata.
Anna Belliardo 16 anni aiuto cuoca a Dronero per un reparto della
Resega, uccisa a Roccaraso 1l 15 Febbraio 1944.
Maria Belliardo 44 anni, di Dronero, non parente di Anna, fu fucilata
con lei il 15 Febbraio.
Lucia Beltramo 21 anni domestica di Barge uccisa nella notte fra il 18
ed il 19 Marzo.
Caterina Re, 21  anni casalinga di Barge uccisa nella notte fra il 18 e
19 Marzo.
In seguito i partigiani riconobbero che si era trattato di un errore e
che alcuni partigiani avevano agito per rancori personali, alle famiglie
delle ragazze fu dato un piccolo indennizzo, ed il nome delle
assassinate riabilitate fu aggiunto sulla lapide che a Barge ricorda i
trucidati dalla ferocia nazifascista. Con loro sulla Lapide
Francesco Saimandi, bambino di sei anni, rimasto ucciso il 17 Luglio
1944 da una raffica di Sten partita per errore ad un partigiano che
stava riparando il mitra.
Maria Amodeo vedova Rossi. Si sa solo che era anziana. I partigiani la
prelevano da casa a Roddi d'Alba il 30 Gennaio 1945 e la uccidono
subito. Poi con un manifesto avvisarono la popolazione del paese.
Accusa: Spionaggio.
Rosa Maria Chiappelli, 26 anni di Costigliole Saluzzo, colpevole di
essere figlia di Mario Chiappelli 63 anni, che era iscritto al Pfr (ed
anche lui eliminato in quei giorni) viene catturata insieme al fidanzato
Dante Gallini, mentre percorrevano in bicicletta una strada della Val
Varaita. I due sono eliminati il 28 Giugno 1944.
Teresa Nicolino 62 Anni perpetua del parroco di Morra frazione di Villar
San Costanzo: Antonio Zali 73 anni, viene assassinata in canonica col
parroco, ritenuto colpevole di aver criticato l'odio fraterno durante
una predica in chiesa.
Maria Clara Gilardi 19 anni di Dronero, uccisa a Monterosso il9 Febbraio
1945 perché il fratello era passato dai partigiani alla repubblica fascista.
Maria Maddalena Gilardi 17 anni, sorella di Maria Clara, venne uccisa
con lei, un mese dopo venne soppresso anche il loro padre Giuseppe Gilardi.
Emilia Peano in Sabena 42 anni maglierista di Saluzzo, uccisa il 16
Aprile 1945 fra Pagno e Mombello col figlio Renato Sabena 15 anni perché
il figlio maggiore classe 1926 (Gia ucciso nel Luglio 1944) si era
arruolato nella Rsi.
Per alcuni omicidi, non si è scoperto alcun movente. Come per due
sorelle di Saluzzo prelevate a fine Aprile ed uccise presso Pagno, due
donne di Dronero uccise nel Giugno 1944, o una maestra elementare
cinquantenne di Battifoldo soppressa sempre in Giugno, per madre e
figlia eliminate vicino a Cuneo nel Novembre 1943 e per una vedova di 67
anni sequestrata a Canelli ed uccisa a colpi di zappa nel Dicembre 1944.
Anna Carnevalis, nata a Cuneo il 1 Gennaio 1923, prelevata da casa, 1l
28 Aprile 1945, rilasciate il 9 Maggio, fu di nuovo arrestata il 12 e lo
stesso giorno si ritrovò il suo cadavere.
Sembrano tante.
In realtà sono solo 53, neppure un terzo delle 174 uccise di cui Ernesto
Zucconi ha fornito l'elenco.

FABIO.

 
 
 
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Un blog di: litalianelcuore
Data di creazione: 23/06/2008
 

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