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Creato da kaleni il 01/03/2005

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Post n°1257 pubblicato il 18 Maggio 2012 da kaleni

"Insomma per un attimo mi sentii quasi una persona normale.E fu proprio quello il problema: abbassai la guardia e mi scoprii troppo."

 
 
 

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Post n°1256 pubblicato il 13 Febbraio 2012 da kaleni

"E' tutta una questione di numeri. Tutta questione di sequenze. E' la logica matematica di essere in vita.

Se tutto seguisse il suo andamento regolare riusciremmo a sopravvivere alla tristezza - prima si piange, poi si riprende a camminare - ma quello che davvero ci spezza più di netto sono le perdite che avvengono al di fuori di quella sequenza ordinata."

 
 
 

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Post n°1255 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da kaleni

"Non c'è niente di peggio che esser stati felici una volta nella vita.

Da quel momento in poi tutto il resto ti rende infelice,

anche le cose più insignificanti".

 
 
 

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Post n°1254 pubblicato il 02 Gennaio 2012 da kaleni

Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno.
Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio ch...e tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. È un torto in genere delle date.
Dicono che la cronologia è l’ossatura della storia; e si può ammettere. Ma bisogna anche ammettere che ci sono quattro o cinque date fondamentali, che ogni persona per bene conserva conficcate nel cervello, che hanno giocato dei brutti tiri alla storia. Sono anch’essi capodanni. Il capodanno della storia romana, o del Medioevo, o dell’età moderna. E sono diventati cosí invadenti e cosí fossilizzanti che ci sorprendiamo noi stessi a pensare talvolta che la vita in Italia sia incominciata nel 752, e che il 1490 0 il 1492 siano come montagne che l’umanità ha valicato di colpo ritrovandosi in un nuovo mondo, entrando in una nuova vita. Cosí la data diventa un ingombro, un parapetto che impedisce di vedere che la storia continua a svolgersi con la stessa linea fondamentale immutata, senza bruschi arresti, come quando al cinematografo si strappa il film e si ha un intervallo di luce abbarbagliante.
Perciò odio il capodanno. Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno. Nessun giorno preventivato per il riposo. Le soste me le scelgo da me, quando mi sento ubriaco di vita intensa e voglio fare un tuffo nell’animalità per ritrarne nuovo vigore. Nessun travettismo spirituale. Ogni ora della mia vita vorrei fosse nuova, pur riallacciandosi a quelle trascorse. Nessun giorno di tripudio a rime obbligate collettive, da spartire con tutti gli estranei che non mi interessano. Perché hanno tripudiato i nonni dei nostri nonni ecc., dovremmo anche noi sentire il bisogno del tripudio. Tutto ciò stomaca.


(Antonio Gramsci, 1° Gennaio 1916 su l’Avanti!, edizione torinese, rubrica “Sotto la Mole”)

 
 
 

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Post n°1253 pubblicato il 24 Dicembre 2011 da kaleni

LO RIBADISCO...PER ME L'UNICO 25 SACRO E' QUELLO DI APRILE

 
 
 

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Post n°1252 pubblicato il 16 Dicembre 2011 da kaleni

Strage operaia della Umbria Olii - condannato a 7 anni Del Papa
Comunicato della RETE NAZIONALE SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.

(16 Dicembre 2011)

Al processo per la strage di operai dell'Umbria Olii, Giorgio Del Papa, padrone dell'azienda, è stato condannato dal Tribunale di Spoleto a sette anni e sei mesi di reclusione per omicidio colposo, oltre a un ingente risarcimento nei confronti dei familiari delle vittime, del ministero dell'Ambiente, della regione Umbria, dell'Inail e del comune di Campello.
Una condanna salutata con soddisfazione dai famigliari degli operai uccisi sul lavoro a cui si unisce la Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro.
E' stata vinta una battaglia contro un padrone assassino che durante tutto il processo ha avuto pure l'arroganza di chiedere il risarcimento danni agli operai che ha mandato a morire bruciati per l'incendio di un silos che avrebbe dovuto essere bonificato dal gas esplosivo, non a norma e senza certificato antincendio.
Come per il processo ThyssenKrupp, questa condanna è stata possibile per la mobilitazione popolare di comitati, dei famigliari, delle associazioni, che ha mantenuto alta l'attenzione verso il processo, che ha portato i giudici ad andare fino in fondo nel respingere i tentativi di Del Papa di fare fallire il processo.
Per il padrone assassino la procura spoletina aveva chiesto una condanna a 12 anni di reclusione e sarebbe stato un passo in avanti ancora verso la giustizia per gli operai uccisi dal profitto.
La Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro ha fatto la sua parte nella denuncia e nella mobilitazione su questa vicenda, svolgendo un ruolo di collettore verso comitati e associazioni mobilitati per la verità e giustizia degli operai dell'Umbria Olii e questa condanna conferma la giustezza della linea che stiamo portando avanti, e cioè che la denuncia e la mobilitazione si devono portare sistematicamente davanti ai Tribunali dove si celebrano i processi per le morti di operai sul lavoro perchè non sono un luogo neutrale, "tecnico", ma perchè terreno di lotta di classe; che sul piano nazionale si deve portare l'attenzione verso i processi; che unire tutti coloro che si battono contro le morti sul lavoro è la strada necessaria per ottenere risultati.


15/12/2011

Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro

 
 
 

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Post n°1251 pubblicato il 14 Dicembre 2011 da kaleni

Non ho mai sopportato la frase "Pensa a chi sta peggio...". Si, perchè quando sto male, lo ammetto, non me ne frega proprio un cazzo di chi sta peggio...quindi mentre da piccola quella sentenza moralistico-consolatoria mi faceva sentire in colpa, ora mi fa semplicemente incazzare...Io penso a chi sta male quando sto bene, eccheccazzo...Comunque...perchè mi sono trovata a dire questo? Ah si...perchè è da ieri che ogni tanto penso a M.

Perchè ieri M., titubante, mi ha svelato una parte della sua storia che è una storia di MISERIA. E non povertà, non arrivare traballanti a fine mese, come capita a me e a gran parte di chi conosco...No, cazzo...Miseria da romanzo di fine Ottocento.

Cose che credevo avrei solo letto sui giornali. M. un mese fa ha perso il lavoro. Lavorava in nero e per dei privati che han pensato bene di licenziare tutti prima di chiudere baracca e burattini...poco tempo dopo perde la casa, avendo come unica fonte per pagare l'affitto il suo stipendio. (liquidazione?figuriamoci!).

Un suo conoscente che si fida di lui lo lascia dormire nel suo magazzino...ogni sera alle 19 M. si ritira lì e ogni fottuta mattina alle 6.00 deve lasciare il posto, prima che arrivino i dipendenti del suo amico...

Me l'ha raccontato a spizzichi e bocconi...vergognandosi.

Perchè M. è sempre pulito, sorridente, non chiede nemmeno una sigaretta...

 
 
 

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Post n°1250 pubblicato il 13 Dicembre 2011 da kaleni

Mussolini: Non Toccate le Nostre Indennità o ci Ammazziamo....

MA...MAGARIIII!!!!

Veramente???Lo prometti???

 
 
 

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Post n°1249 pubblicato il 12 Dicembre 2011 da kaleni

"Mi vergogno da morire: mi sono resa conto solo ora di quello che è successo. Mi sono inventata quella storia - scrive ancora la ragazza -, che erano stati due rom, appena ho visto mio fratello passare per la strada. In quel momento non ho pensato alle conseguenze. Chiedo scusa a tutta la gente del quartiere per la rabbia che ha suscitato la mia bugia..."

CHIEDI SCUSA????Senti troietta, credi che le tue "scuse" serviranno a ridare un tetto a quei poveracci???

Dovresti ripagare TUTTO, ricostruire TUTTO...compresi i danni morali...tu e quei decerebrati che non aspettavano altro per potersela prendere con i "soliti rom, brutti, sporchi e cattivi"...

Non ho parole...

 
 
 

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Post n°1248 pubblicato il 08 Dicembre 2011 da kaleni

Mi consolo quando continuo a stupirmi e indignarmi per certe cose.

Monti predica l'austerità e ieri va alla Prima della Scala...bella coerenza, eh? A parte che in un momento tragico e sanguinante come questo altro che prime ai Teatri...e altro che festività, io ieri avrei voluto il lutto nazionale perchè era giusto un anno dall' "incidente" (chiamiamolo così...) della THYSSENKRUPP...Invece...manco un articolo...

 
 
 
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