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Creato da lallobasket il 10/12/2010
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COME LA PIOGGIA QUANDO C'è IL SOLE
Salvalallo, è la vittoria più grande.
Salvalallo, è tutto quello che c'è oltre ogni limite premeditato e aprioristico; è il luogo un passo oltre il proprio limite, subito dietro l'angolo delle proprie paure.
E di paure sì che ce n'era da averne, da quel giorno d'estate nel quale tra tanti dubbi si decise che questa Lallo ci avrebbe provato a onorare quello che la stagione precedente si era conquistato sul campo. Di paure ci si è infasciata questa squadra, ma mai sfasciata; neanche in quel bimestre nero di fine 2011, quando sembrava ormai un corpo morto. Morto e freddo, ma dentro un cuore che batte.
Ecco, salvallallo è quel cuore che batte dentro ognuno di noi, anche quando fuori tutto è più grande. E più forte di te. E basterebbe un cenno, un gesto, un soffio (un vapore, una goccia d'acqua...). Un colpo di mano per farti saltare per aria. Salvalallo, è una canna pensante.
Salvalallo, sono tredici giocatori e un allenatore che in ogni istante hanno pensato che insieme si può. E quello stuolo di persone attorno, vere e vicine, ognuna col suo ruolo, ognuna col suo modo di farsi sentire.
Salvalallo, è ogni sacrificio, piccolo e grande, che ognuno dei suoi uomini ha regalato al suo compagno: è ogni canestro fatto, ogni palla recuperata, ogni goccia di sudore, ogni minuto passato sul parquet. Ogni grido e ogni silenzio. Ogni gesto e ogni parola. Un pezzo di ognuno immolato alla causa.
Salvalallo, è il senso di appartenenza: quello che ti da' un senso quando vesti una maglia, e vedi intorno a te i tuoi amici coi tuoi stessi colori.
Salvallo, è il capolavoro di questa squadra, qualcosa che luccica, qualcosa che brilla. Come la pioggia quando c'è il sole.
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P | Squadra | P | G | V | P | PF | PS |
| 1 | Blues Fabriano | 42 | 22 | 21 | 1 | 1561 | 1097 |
| 2 | Evergreen Fabriano | 36 | 22 | 18 | 4 | 1311 | 1145 |
| 3 | Fortitudo Castelfidardo | 32 | 22 | 16 | 6 | 1407 | 1315 |
| 4 | Pol. Ricci Chiaravalle | 30 | 22 | 15 | 7 | 1469 | 1256 |
| 5 | GS Adriatico Ancona | 26 | 22 | 13 | 9 | 1318 | 1240 |
| 6 | P73 Conero Bk Ancona | 20 | 22 | 10 | 12 | 1255 | 1230 |
| 7 | Pol. Futura Osimo Staz. | 16 | 22 | 8 | 14 | 1211 | 1382 |
| 8 | Dinamo Bk Ancona | 14 | 22 | 7 | 15 | 1263 | 1379 |
| 9 | Lallo Bk Sassoferrato | 14 | 22 | 7 | 15 | 1186 | 1401 |
| 10 | Pallacanestro Cerreto | 14 | 22 | 7 | 15 | 1246 | 1387 |
| 11 | Polverigi Basket | 14 | 22 | 7 | 15 | 1212 | 1328 |
| 12 | Bk 2010 San Marcello | 6 | 22 | 3 | 19 | 1140 | 1419 |
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NON CI AVREI MAI CRESO
Vd. commento partita precedente (quindi, per par condicio, 'sto giro ci metto gli Oasis). Ma prima di tutto (in effetti, già prima di questa partita) e sopra a tutto... LA LALLO è SALVA, LA LALLO è SALVA!!!
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BITTER SWEET SIMPHONY
La Lallo, per l'ultima stagionale in casa, ce la mette tutta, e in effetti sta lì. Per 32 minuti lì. Salvo poi schiantarsi all'improvviso dinanzi al ritmo infernale di una squadra che ha troppa giovane Verve!
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LALLO CARBONARA
Una Lallo motivatissima, a fil di sirena, riesce ad avere alfine la meglio anche sulla terza fiamminga di carbonara di pesce. Ah, la partita di un paio d'ore prima l'aveva persa in un'atmosfera sonnacchiosa e indolente...
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| Classifica: Promozione - Ancona | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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ZIZOU, MATERAZZI E IL PIPISTRELLO
Una Lallo inenarrabile fa quello che nessuno avrebbe mai realisticamente immaginato possibile, e stravince una partita dal pronostico blindato. Ma non è più questa una Lallo da pronostici, non più una squadra da ragionamenti razionali (non già, altrimenti sarebbe già bell'è che retrocessa...) o da "vorrei tanto ma non posso": questo è un gruppo che si è forgiato nelle difficoltà di una stagione impossibile, e che avanti sempre insieme, in un unico corpo e una sola anima, si è costruita una delirante consapevolezza che la porta a fare cose inaudite. Che porta il valore di una squadra, ben oltre la somma dei valori individuali. Ben oltre i propri limiti.
Questo il miracolo del coach quest'anno: aver sbattuto nella faccia di ognuno i suoi limiti, e aver convinto i compagni a far di tutto per andarvi oltre. Perchè là dove non ci arrivi da solo, c'è sempre qualcun altro, al tuo fianco, che può darti una mano e trascinartici.
Così la Lallo vince, dopo una partita memorabile, e dai valori in campo altissimi. Valori: quanto questa squadra ha di più prezioso. Sono quei sentimenti sui quali si costruisce una stagione, un viaggio, un'avventura: e se saldi nel cuore di ognuno, finisce che a forza di costruire, e costruire, e costruire, ti guardi indietro e vedi... un miracolo. L'America, dal ponte di una nave data per naufragata appena lasciato il porto, una nave che si chiama Lallo: "... allora si inchiodava, lì dov'era, gli partiva il cuore a mille, e, sempre, tutte le maledette volte, giuro, sempre, si girava verso di noi, verso la nave, verso tutti, e gridava: l'America. Poi rimaneva lì, immobile come se avesse dovuto entrare in una fotografia, con la faccia di uno che l'aveva fatta lui, l'America".
In mezzo la partita, allora (e in alto il pipistrello, a volar alto come faceva l'anno scorso, quando la Lallo era una corrazzata che vinceva e conquistava, fatta anche quella di uomini Made in Lallo, uomini da Lallo e allora chissà che "in un giorno di pioggia un viaggiatore...")... Coi sassoferratesi a partir bene, e tenere la testolina avanti. Fino alla fine del primo quarto, finito in parità e antifona al lento e inesorabile affondamento sotto i colpi del galeone nemico, costruito su individualità da far tremare le vene e i polsi, se confrontate con quelle lallose. Così la Lallo affonda, concedendo d'improvviso tutto il concedibile, al di qua e al di là del proprio campo. Finisce il secondo quarto, e si torna nello spogliatoio con le ossa rotte, e un urugano di urla a cercar di risvegliar coscienze.
Quello che succede, al rientro in campo, è l'apoteosi: la Lallo fa paura, a giocarci dentro e a guardarla da fuori: una squadra affamata di palloni, prima ancora che di punti, e in natura la fame paga. Spietatamente paga. Sempre. E, su un campo, ben oltre i valori tecnici. E' così che davanti un pubblico incredulo, i neri di casa vincono il quarto 23-7 e mettono il risultato in cassaforte. Ci provano allora gli ospiti, colpiti nell'orgoglio di squadra nettamente superiore per capacità fisiche e tecniche, a ribaltare l'inerzia nel quarto quarto. Ma la Lallo allora non ha più paura, e continua a mangiare: palloni, centimetri e metri, secondi e minuti. La Lallo ha fame, la Lallo vince. Infila 46 punti nel secondo tempo, e stabilisce il proprio record stagionale di punti segnati (76, alla fine): troppo per chiunque, in questi giorni lallosi, voglia venire a vincere a Sassoferrato.
Tabellini: Battistoni 23, Iagnemma 18, Falcioni 11, Mariani 7, Monaldi 5, Checchi 4, Rossi 4, Bonucci 2
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