Creato da lafarmaciadepoca il 13/10/2010

La farmacia d'epoca

Raccolta di scatole e flaconi di farmaci di ieri - di Giulia Bovone

 

Poudres Kafa

Post n°490 pubblicato il 22 Luglio 2016 da lafarmaciadepoca
 

Se negli anni Dieci / Venti  vi foste ritrovati con un mal di testa lancinante, emicrania e reumatismi, potevate avere solo due scelte. La prima era affidarvi alla medicina tradizionale e somministrarvi un lassativo, mentre l’altra era fare uso di “diavolerie scientifiche moderne” e prendere le Polveri Kafa alla fenacetina.

Questa molecola, emersa vittoriosa dal confronto con il paracetamolo avvenuto nell’ultimo decennio dell’Ottocento, fu pesantemente impiegata in terapia fino agli anni Sessanta del Novecento, quando fu chiaro che il principale metabolita attivo della fenacetina altro non è che il paracetamolo stesso, il quale in seguito a nuovi studi risultò meno tossico e quindi più sicuro per l’organismo umano.

Le Polveri Kafa erano prodotte dalla Pharmacie Principale di Ginevra, sita in Rue du Marché 11, e fondata nel 1912 dalle famiglie Toledo e Mori. La produzione di specialità farmaceutiche non durò molto: già sul finire degli anni Trenta, non si trovano più molte notizie circa un’attività produttiva della Pharmacie, e ciò fa intendere che, con molta probabilità negli anni Quaranta sia stata coinvolta nello sforzo bellico svizzero (la Svizzera non prese parte alla Seconda Guerra Mondiale, ma mobilitò comunque il suo esercito per difendere i confini. Per vedere un pacchetto da medicazione dell’Armata Svizzera cliccate qui).

Ecco una foto della scatola:


Misura 6 cm x 5 cm x 1,7 cm e risale agli anni Dieci / Venti del Novecento. La scatola è bilingue (francese e tedesco) ed indica di non assumere più di 4 cartine di Polveri Kafa al giorno. Esse dovevano essere sciolte in un po’ d’acqua. Qualora un solo pacchetto non facesse effetto, si poteva tranquillamente raddoppiare la dose.

Grazie per aver letto il post!

 
 
 

L'Almanacco delle Pillole Pink

Post n°489 pubblicato il 18 Luglio 2016 da lafarmaciadepoca
 

Continua la saga delle Pillole Pink, questa volta con la pubblicazione dell'Almanacco ufficiale del 1909, donatomi qualche tempo fa dal Prof. Roberto Morassi.

Questa volta ho deciso di offrirvi qualcosa di più di una semplice scansione della copertina o di alcuni articoli, e così per rendervi partecipi di come fosse martellante la pubblicità di cent'anni fa, ho pensato di pubblicarlo in forma sfogliabile.

Cliccando QUI, infatti avrete accesso a tutto il volumetto, con la possibilità di zoom sulle pagine per migliorarne la leggibilità.
Non ho mai provato prima questo tipo di pubblicazione, perciò se ci dovessero essere delle incompatibilità o il link non funzionasse fatemelo sapere!

Buona lettura e grazie a Roberto per la donazione!


 
 
 

Pubblicità Pillole Pink 2: il ritorno!

Post n°488 pubblicato il 05 Luglio 2016 da lafarmaciadepoca
 

Qualche tempo fa ho ricevuto via mail questa pubblicità delle Pillole Pink, che ben rispecchia quei toni cupi con cui era vissuta qualunque malattia nel periodo pre - antibiotico, anche se la patologia in questione era il "pallore" o l'"irascibilità".

 

pillole pink

La pubblicità mi è stata inoltrata dalla Dott.ssa Arianna Fornasari, che l'ha rinvenuta su una "Gazzetta Ferrarese" del 1910. Se siete della zona e volete assaporare l'ebbrezza di vedere l'originale, è possibile farlo alla Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara.

Grazie ad Arianna per il contributo e grazie a voi per aver letto questo breve post! Se volete saperne di più circa l'inutilità delle Pillole Pink, potete cliccare qui per il link al post inerente il farmaco.

 
 
 

Pillole Iperfosforate

Post n°487 pubblicato il 24 Giugno 2016 da lafarmaciadepoca
 

Anche se oggi si è ridotto il suo impatto mediatico, il fosforo per decenni  è stato considerato il fattore di sviluppo per eccellenza dell’intelligenza nei bambini, creando negli anni un mercato di integratori al fosforo che sembrava non avere fine, finché non ci si è scontrati con la dura realtà che non è lui il responsabile, ma altri fattori, tra cui alcuni genetici.

Negli anni Venti andavano di moda in Torino le Pillole Iperfosforate dei Dottori E & M Parola. La farmacia da loro gestita, la Farmacia San Luca, era sita in Piazza Carlo Felice 12, e ad oggi non più presente.

Come molti farmaci di inizio Novecento non è riportata la composizione, non tanto per tenere il paziente all’oscuro delle macchinazioni legate al farmaco, ma per tutelarsi da eventuali contraffattori.

Ecco la foto della scatola:

 Pillole Iperfosforate

Misura 4,9 cm x 4,2 cm x 1,4 cm e risale agli anni Venti / Trenta del Novecento. La posologia raccomandava  l’assunzione di una pillola a ogni pasto.

Grazie per aver letto il post!

 
 
 

L'Eau Dentifrice Botot

Post n°486 pubblicato il 17 Giugno 2016 da lafarmaciadepoca
 

 

So che vi sembrerà strano, ma il Listerine non è sempre stato il collutorio leader del mercato italiano. Negli anni, infatti questa ambita carica è passata attraverso parecchi brand: negli anni Cinquanta ci provò l’Acqua Dentifricia Botot.

Questo marchio di prodotti per l’igiene orale è uno dei più vecchi, in quanto è possibile rinvenire pubblicità dell’Eau Dentifrice Botot già su giornali del 1910. E’ considerabile una meteora farmaceutica sul suolo italiano, anche se in Francia gode di una buona popolarità.

La casa produttrice fu fondata nel 1755, come maison di importazione di coloniali e profumi, ma solo da metà dell’Ottocento scoprì la sua vocazione farmaceutica, specializzandosi in preparati galenici per l’igiene dentale. Gli stabilimenti erano siti a Levallois – Perret.

Ecco la foto del flacone:

Botot

Misura 12 cm in altezza x 5,2 cm x 3,4 cm e risale agli anni Cinquanta / Sessanta. Il flacone non riporta la composizione del prodotto, si sa solo che l’Acqua Dentifricia doveva essere diluita in mezzo bicchiere d’acqua, dal momento che il prodotto era concentrato,  e  poi effettuare gli sciacqui.
In Italia il prodotto era distribuito dalla 3C Industriale di Milano, sita in Via Tommaso Gulli 39, e scomparsa all’inizio degli anni Novanta del Novecento.

Grazie per aver letto il post!

 

 
 
 
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