Creato da lafarmaciadepoca il 13/10/2010

La farmacia d'epoca

Raccolta di scatole e flaconi di farmaci di ieri - di Giulia Bovone

 

Taffetà Inglese o Impiastro Animale

Post n°537 pubblicato il 04 Settembre 2017 da lafarmaciadepoca
 

Che lo chiamiate “Taffetà inglese” o “Court Plaister” non fa molta differenza: il nostro caro vecchio “Impiastro Animale”, insieme al Vin Mariani e all’Olio di Fegato di Merluzzo, rimane uno dei prodotti farmaceutici simbolo dell’Ottocento. E mi meraviglia sapere che sia sconosciuto ai più, perché nulla urla “Ottocento” quanto i cerotti di taffetà.

Innanzitutto definirli “cerotti” è un po’ errato, in quanto è più corretto vedere l’Impiastro Animale come un antenato dei moderni cerotti. Infatti poco ha in comune con loro, se non lo scopo per cui è stato ideato, cioè proteggere le ferite. Immaginate una pellicola semi trasparente, formata da una trama di filini sottili di tela inglobati in una qualunque colla di origine animale, e per la massima igiene era da applicarsi sulla pelle dopo averci alitato sopra: ecco in sostanza l’Impiastro Animale!

Il Dottor Max Joseph voh Pettenhkofer, primo membro del Collegio di Medicina, il Prof August von Rothmund (quello della sindrome omonima), ed il Prof Andrew Buchner autore del “Repertorio della Farmacia” del 1859, erano solo alcuni degli entusiasti sostenitori dell’impiego dell’Impiastro Animale in Terapia, anzi auspicavano addirittura per una meccanizzazione della procedura, per rendere questo prodotto economico ed accessibile a tutti, cosa che avvenne nella seconda metà dell’Ottocento, periodo a cui appunto risale l’incarto nella foto.
Questi Taffetà erano estremamente diffusi e costavano poco, ma pochi sono gli esemplari rimasti fino a noi, in quanto gli incarti non erano fatti per essere conservati, poiché si trattava di un semplice foglietto ripiegato su se stesso. D’altronde se il tuo pubblico target erano gli orfani che lavoravano in miniera, non valeva la pena spendere denaro per sviluppare un design accattivante o una scatola raffinata.

Taffeta Inglese


Misura 10,5 cm x 6,8 cm e la presentazione del prodotto è scritta in più lingue. Si tratta semplicemente di carta che avvolge il cerotto, il quale ha pensato bene di idratarsi con l’umidità e di sigillare la confezione, per preservarsi intatto dagli attacchi della modernità.

Grazie per aver letto il post!

 
 
 

Magnesia Viola in busta

Post n°536 pubblicato il 10 Agosto 2017 da lafarmaciadepoca
 

 

Il post di oggi è un semplice aggiornamento riguardante la Magnesia del Dott. Viola prodotta dall’Officina Farmaceutica Ambrosiana di Milano.

Sicuramente sarete abituati alla scatoletta in latta, come quella pubblicata qui: http://blog.libero.it/lfde/12747333.html

ma esisteva anche una “confezione provvisoria” in carta, che includeva due buste di Magnesia Viola.
Il prodotto è lo stesso della scatola in latta, la scelta della busta era fatta perlopiù per risparmio che per altro. La confezione, infatti è databile tra la fine degli anni Trenta e l’inizio degli anni Quaranta: all’epoca tutto il metallo disponibile, doveva essere diventare proiettili da sparare durante la Seconda Guerra Mondiale e non scatole di latta di farmaci.

Ecco la foto della busta:

 Magnesia Viola

Misura 11,6 cm x 7,6 cm x 0,5 cm. La posologia è uguale a quella della scatola di latta, l’unico cambiamento riguarda l’ubicazione della casa farmaceutica. Negli anni Venti era in via Teuillié n° 11, mentre negli anni Quaranta era sita in via Ampère 61. Cambio di denominazione della via o trasferimento? Se avete notizie fatemele pervenire!

Grazie per aver letto il post!

 

 
 
 

Hepavis B12 Vister

Post n°535 pubblicato il 04 Agosto 2017 da lafarmaciadepoca
 

Tra i tanti integratori di vitamina B12 a base di estratto di fegato che circolavano nelle farmacie negli anni Sessanta, c’era anche l’Hepavis B12 VISTER.

La Vismara Terapeutici o VISTER, nacque nel secondo dopoguerra come parallela del gruppo Vismara, quello dei salumi, per volontà di Vincenzo Vismara. Vi sembra strano che un’azienda alimentare abbia una divisione farmaceutica? Per l’epoca era più che normale!

L’Hepavis B12 era a base di vitamina cristallizzata ed estratto di fegato fresco, e chi meglio di un salumificio poteva avere accesso ad una grande quantità di organi animali freschi di macello. La Vismara non fu un caso isolato, anche la Negroni Salumi aveva sogni di “casa farmaceutica”.

L’Hepavis B12 era un integratore da assumere oralmente in caso di anemia: non era chissà cosa dal punto di vista dell’innovazione, ma era un integratore di B12 affidabile e dal prezzo contenuto. Sicuramente in condizioni di assenza di competizione avrebbe anche potuto prosperare, ma già negli anni Sessanta si stava verificando il tramonto del mercato degli opoterapici italiani, meno performanti rispetto alle specialità vitaminiche estere o di sintesi.

Comunque ciò non significa che la VISTER abbia avuto difficoltà ad affermarsi, anzi tutt’altro. L’azienda infatti, non era attiva solo nel il mercato degli opoterapici: Vincenzo Vismara aveva contatti con l’ ICI (Istituto Chemioterapico Italiano, non la tassa!) e aveva proposto alla Glaxo di iniziare una joint venture per la produzione in Italia di penicillina. Negli anni Sessanta, era elencata tra le 50 aziende con il maggior fatturato in Italia.

Ecco la foto della scatola:

Hepavis B12



Misura 11,3 cm x 7,3 cm x 2 cm ed è databile tra il 1961 e il 1964. Ogni scatola conteneva 6 flaconi da 5 cc: gli adulti dovevano assumere un flacone al giorno, i bambini uno a giorni alterni.

Grazie per aver letto il post!

 
 
 

Robinson Crusoe

Post n°534 pubblicato il 31 Luglio 2017 da lafarmaciadepoca
 

Negli anni Cinquanta, la Magnesia San Pellegrino aveva ideato una serie di fumetti pubblicitari ispirati alle opere letterarie per ragazzi più conosciute. A furor di popolo, pubblico in formato sfogliabile il numero 13, ossia Robinson Crusoe.

Prima di lasciarvi alla lettura devo fare alcune premesse: la riduzione è molto aderente al libro. Mooolto aderente al libro. Moltissimo, così tanto aderente che la me liceale avrebbe dato chissà cosa per averlo per realizzare la scheda libro.

Perciò vi avverto: rispecchia la società del tempo, con il suo razzismo e la tendenza ad obliterare tutto ciò che è diverso, che non è civile e non è inglese.

Buona lettura.

http://www.sfogliami.it/flip.asp?sc=bjff5slft1h944hjml8793o5uhha4rgv&ID=153805

Per trovare lo sfogliabile basta fare copia incolla della stringa sopra nella barra degli indirizzi.

 
 
 

Arsichinina

Post n°533 pubblicato il 26 Luglio 2017 da lafarmaciadepoca
 

 

Soffrite di febbri malariche? Tumori splenici ed epatici malarici? Cachessie Palustri o anemie malariche? Ebbene, l’Arsichinina del Dottor Lemaitre è il vostro farmaco: è il più efficace fra i preparati di chinino, il più razionale e perfetto rimedio antimalarico.

E anche quello con la pubblicità più modesta, aggiungerei io.

Se negli anni Dieci/Venti avevate soldi da spendere e potevate accedere alle cure di lusso, sicuramente avreste acquistato l’Arsichinina per curare le febbri malariche.

Oltre al semplice chinino bicloridrato che ormai conoscerete tutti come rimedio principe contro le febbri malariche, il Dottor Lemaitre aggiungeva anche metilarsinato di sodio (lo stesso del Metarsile Menarini), per assicurarsi che il Plasmodium malariae fosse morto e rimanesse tale.
Infatti, i sali di arsenico come sono tossici per noi, sono tossici anche per il microrganismo, ed in mancanza di alternative più sicure, ci si affidava a quanto disponibile all'epoca: tanto che nel 1912 l’Arsichinina vinse il Gran Premio Medaglia d’Oro della Direzione Generale della Sanità all’esposizione Internazionale d’Igiene Sociale di Roma. Per il farmaco fu una gran vittoria che contribuì ad aumentare la fiducia dei consumatori.
Ovviamente il problema della tossicità nasceva nel momento in cui si presentassero recidive e fosse necessaria una cura protratta più a lungo: esattamente come per il Liquore di Fowler, la possibilità di ritrovarsi con insufficienza epatica non era assai rara.

Il concessionario per l’Italia era la Fratelli Bonetti di Milano, con sede e stabilimento di produzione in via Comelico 36, gli stessi della Digibaina e della Pomata Cadum.

Ecco la foto della scatola:

Arsichinina

Misura 9,5 cm x 6,4 cm x 3,4 cm e risale agli anni Venti del Novecento. Ogni scatola conteneva 10 fialette. La posologia non era indicata, e andava discussa caso per caso con il proprio medico.

Grazie per aver letto il post!

 

 
 
 
Successivi »
 

AREA PERSONALE

 

TO ALL NON ITALIAN SPEAKERS

Do you need help with your old chemist tins?
Do you want to know more about Italian pharmaceutical history?
Do you have informations about Italian medical history that you want to share with other people?
Feel free to email me! I speak English, French and Latin ( you don't know when an ancient Roman could show up), so not speaking Italian is no more a problem.

Welcome to La Farmacia d'Epoca!

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Settembre 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30  
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

COLLABORAZIONI

Deliri Progressivi

 

Spazio Salute

 

ULTIME VISITE AL BLOG

patriziapetruccionefedericatoscano_82toninocadonifarmacia.angelettilolacruzmanupaopepedirettoredgl17misteropaganoamedeo.barbaraisett2007amaranto54Guerreira_da_Luzandrea_trezziElemento.ScostanteDanes0
 

FACEBOOK

 
 

ULTIMI COMMENTI

Il tuo blog è interessante.... il fratello di mio nonno...
Inviato da: Smeraldo08
il 20/08/2017 alle 18:39
 
thank you..
Inviato da: çok güzel oyunlar
il 08/08/2017 alle 14:30
 
Sì, purtroppo sono fuori produzione,ma mi pare che esita...
Inviato da: lafarmaciadepoca
il 23/04/2017 alle 13:53
 
Purtroppo da poco tempo ho finito la confezione delle gocce...
Inviato da: Carlo
il 23/04/2017 alle 12:17
 
Sì, anch'io ricordo la scatolina bianca e rossa e le...
Inviato da: Andrea
il 28/03/2017 alle 22:05
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom