Creato da liberante il 05/03/2005
Che anche nella più delirante delle fantasie il bianco su cui scrivo sia la mia verità.

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Ultimi Commenti


 
liberante
liberante il 14/12/17 alle 10:06 via WEB
Carissimo! Sempre emozionante ritrovarti, anche se in realtà ti seguo su FB, però qui è diverso ed anche se trascuro questo luogo ho un legame molto forte con il mio blog e con tutto il mondo che gira intorno. Un caro saluto. titti
 

 
JON.L
JON.L il 11/12/17 alle 10:58 via WEB
Buon giorno, è passato del tempo, ma è sempre piacevole leggerti.Leggo che stai bene e ti manca un soffio per la meritata pensione. Il figlio che ha 35 anni e si sta costruendo una vita, mi fa pensare hai miei 35, a quel tempo tutto accadeva prima,nei miei 35 avevo già sistemato una casa e stavo per rivenderla per acquistarne una nuova,lavoravo già da 17 anni, mia figlia aveva già 4 anni,ero sposato da 6 anni e convivevo da 8, la mia passione era già coronata e volavo già da 9 anni. Ora mia figlia ha 26 anni, si è laureata e sta facendo un master e, io pensavo di potermi rilassare per godermi serenamente questa età. Tuttavia le aspettative, "sempre" vengono deluse. Mi hanno detto che dovrò lavorare ancora 6 anni, salvo variazioni possibili, ad oggi sono più di 40 anni che lavoro, ma non bastano più. Mia figli finirà il suo percorso verso i 30 anni e poi dovrà cercarsi un lavoro. Accade tutto dopo, si è spostato il baricentro, ma i figli? Nascono anche loro dopo? O dopo, è troppo dopo ed è maglio lasciar stare? Un Abbraccio ed un sorriso :-) jo
 

 
liberante
liberante il 25/11/17 alle 15:06 via WEB
Non sentirti mai in debito con me, perchè le tue conchiglie ancora mi sorridono ogni volta che mi siedo in cucina. E' per me importante ritrovarti esattamente come sei nel mio ricordo.
 

 
Narcysse
Narcysse il 25/11/17 alle 00:50 via WEB
(I)Son venuto e ho trovato la risposta alla mia speranza... che siate voi sereni!! Scrivere è leggere il vero in sè... trovare parole che altri leggendo, sentiranno proprie... e si sentiranno in debito di umanità... perchè è cosi che mi sento io leggendoti: in debito d’almeno un fiore ogni volta!!
 

 
liberante
liberante il 23/11/17 alle 11:36 via WEB
Mia cara, il vivere sereni è quello che fa la differenza. La serenità è quel comodo vestito che ti copre del giusto tepore con la morbidezza che in alcuni momenti hai bisogno. L'ho capito tardi, ma il benessere è il vero bene di essere, di essere se stessi e di accettarsi. Ho capito che nel momento in cui non pretendevo da altri cambiamenti impossibili, sarei stata bene anche con me stessa. Buona giornata con un abbraccio.
 

 
liberante
liberante il 23/11/17 alle 11:32 via WEB
... ed io ho visto te! Buona giornata. titti
 

 
merizeta21
merizeta21 il 22/11/17 alle 13:35 via WEB
mia cara, anche per me è così: le tue parole sono le mie, anche io adesso vivo con l'uomo che mi ha amato tanto da tornare ed accettare di vivere con una persona che ha solo un pezzetto di cuore. Ci siamo persino sposati, pensa!! il mio primo matrimonio con un abito quasi bianco, a sessant'anni. Lui ne ha 10 di meno, ma io non me ne accorgo. Io ho ancora cinque anni alla pensione, e il lavoro, che pure amo, pesa anche a me. Ed il figlio che lui ha avuto con un'altra e che è stato sempre anche un po' mio figlio, si divide fra sua madre (che non pone ostacoli, anzi!) e noi. Sono serena. E' già tanto in questo universo lanciato verso un destino che spero di non vedere.
 

 
massimocoppa
massimocoppa il 22/11/17 alle 12:45 via WEB
"ho messo un vasetto di margherite sul davanzale della finestra": io l'ho visto... :-)
 

 
liberante
liberante il 26/04/17 alle 09:45 via WEB
Difficile spiegare. Usiamo la strada più facile. Mancanza di tempo...! Un caro saluto. titti
 

 
trevorhorn
trevorhorn il 25/04/17 alle 21:14 via WEB
perché non scrivi piu' ? ciao bella
 
 
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DA LEGGERE

 

Antonio Gramsci "La Città Futura" (1917)   

 

" Odio gli indifferenti: credo come Federico Hebbel che “vivere vuol dire essere partigiani”. Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e partigiano. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia. E’ la palla di piombo per il rinnovatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che circonda la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scoraggia e qualche volta li fa desistere dall’impresa “eroica”. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. ".......

..... continua qui  

 

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