Creato da maestrapiccola il 23/03/2009

maestrapiccola

la scuola da dentro

 

 

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Post n°1000 pubblicato il 24 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Bambini che, durante la settimana, dopo 8 ore di scuole hanno altri compiti da fare?

Bambini schienati dai compiti nel fine settimana?

Ma che infanzia è?

Ma dov'è il tempo per giocare sul pavimento di casa a tutti i giochi del mondo mentre fuori scende la sera?

Cosa stiamo facendo ai nostri bambini?

Negare loro il tempo per il gioco per me è violenza.

Il gioco è sacro e, a mio rischio e pericolo, dico che vale più della scuola.

Penso che i bambini debbano avere la possibilità di giocare inventando giochi liberi, non strutturati e senza nessuno che li osserva in continuazione.

Un bambino che gioca è un bambino felice.

Se un bambino non gioca chiediamoci il perchè.

 

 

 

 
 
 

Aiutati che il ciel ti aiuta!

Post n°999 pubblicato il 23 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Mantra: un sostantivo maschile che indica, nel suo significato proprio, il "veicolo o strumento del pensiero o del pensare", ovvero un' "espressione sacra, una formula indirizzata per credere che tutte le operazioni siano venute giuste. 

Credo nell'autocorrezione, io ti segnalo dove non va e tu correggi da solo, non sono io che correggo te che in un secondo chiudi il quaderno e ti sei dimenticato di tutto.

Questo presuppone altro lavoro e, dove si può, chiunque per natura tende a faticare il meno possibile.

Pietro, sottovoce, le mani giunte, gli occhi a mezz'asta, mentre io scorro le sue sottrazioni:

"Dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che..."

 
 
 

Verso l'infinito e oltre!

Post n°998 pubblicato il 20 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

La tensione verso una cosa è molto più importante del suo raggiungimento.

Quello che si prova durante la corsa non ha nulla a che vedere con quello che si prova all'arrivo.

Nel tragitto, nell'andare verso, c'è un potere creativo elevato, un'attesa carica di speranze, sogni che fanno andare avanti l'umanità da secoli.

 

"Allora bimbi avete visto come siete stati bravi?! Conoscete tutti i numeri fino a cento!"

Ma lei tende verso l'ignoto, lei anela di andare, di liberarsi in questo mondo magico che è la matematica:

"Dopo il cento facciamo anche l'infinità?"

 

 

 
 
 

Sciopero

Post n°997 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Sciopero è una parola adulta.

Per i bambini è come dire primavera-fragola-libellula, ma senza avere un significato che conoscono.

La sentono usare anche molto spesso, ma rimangono più interessati al suono che al senso.

C'è stato sciopero della mensa e ognuno ha portato il pranzo da casa.

All'ora X, tutte le mamme sarebbero state protagoniste fra i bambini.

C'era grande eccitazione nell'aria.

Alle 10.21:

"Maestra, quando mangiamo lo sciopero?"

 
 
 

Frutta di stagione 2

Post n°996 pubblicato il 13 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Le merende.

Che spaccato sociale di usanze alimentari familiari.

Diego però ha sempre la frutta, buon figlio di salutisti felici.

"Maestra guarda!!! Questa pera si è troppo ammaturita!"

"In effetto è molto matura!"

"Si è ammaturata tutta in fretta mentre ero qui a scuola perchè a casa non era così ...!"

 
 
 

Frutta di stagione 1

Post n°995 pubblicato il 09 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Ad ogni stagione, il proprio modo di esprimersi.

E ai bambini pure.

"La prugna è durata poco! Posso prenderne un'altra?"

 
 
 

Richiamo

Post n°994 pubblicato il 07 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Un appello.

Chiaro.

Senza esitazione,

forte e fragile insieme,

a mostrare un percorso

a svelarne le fatiche.

Un naturale richiamo verso la progressione,

verso il sapere a cui l'uomo anela

dai tempi dei tempi.

Sia esso urlo o sussurro,

poco importa,

importa solo

che ci sia qualcuno teso al suo ascolto:

"Maestraaaa, non sto capiscendo!"

 

 
 
 

Obbligo scolastico

Post n°993 pubblicato il 05 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Non può un bambino bravissimo cambiare scuola perchè le maestre non lo capiscono, arrivare in un'altra scuola e finalmente tornare a vivere. Riprendere a disegnare, sorridere, far scomparire i tic e riprendere a dormire di notte.

Le maestre nuove non si capacitano della fortuna che hanno avuto ad avere questo nuovo alunno.

Dopo che è andato via lui, altri sei hanno avuto il coraggio di fuggire.

I miei complimenti ai genitori che hanno capito quello che un dirigente e altri colleghi fanno finta di non vedere.

Per quel bambino, il trauma non sarà stato troppo grande perchè ha avuto di fianco dei genitori che hanno saputo capire e leggere il disagio del loro figlio e salvarlo dalla morte interiore. Stava davvero morendo grazie a due maestre che non amano il loro lavoro.

Grazie a un dirigente che non sa prendere decisioni forti, le due colleghe sono ancora a piede libero e rischiano di fare danni seri ai bambini.

La scuola è dell'obbligo, ma, per fortuna non siamo obbligati a stare dove si sta male.

Se un bambino non va volentieri a scuola è un sintomo di qualcosa e non è mai da sottovalutare.

 

 
 
 

Segni

Post n°992 pubblicato il 29 Settembre 2014 da maestrapiccola
 

I bambini capiscono in fretta che ci sono i mesi dell'anno, a questi far corrispondere sfasati i segni zodiacali è una grande impresa.

"Io sono Bilancia!"

"E io allora Leone!"

Vittorio è visibilmente in cerca del suo:

"Io sono Stambecco!"

 

 

Nessuno ride perchè nessuno li sa tutti, quindi lo Stambecco è più che plausibile.

 

 
 
 

Questione di genere

Post n°991 pubblicato il 29 Settembre 2014 da maestrapiccola
 

"A me le femmini mi fanno schifo!" sentenzia Achille con il gesto di pulirsi.

"Perchè?"

"Perchè mi fanno schifo tutti quei bacini che bisogna darsi!"

"Ma non devi mica darglieli adesso,...c'è tempo, stai tranquillo!"

"Quando devo darglieli?"

"Quando sei grande, se avrai voglia di dare un bacino a una femmina lo capirai, non ti preoccupare..."

Mi guarda con il viso inclinato, si è messo da solo su un terreno sconosciuto e ora è un po' smarrito, cerca la domanda, la trova:

"Ma tu sei amorata di tuo marito?"

 

 

 
 
 

Vivere con lentezza

Post n°990 pubblicato il 24 Settembre 2014 da maestrapiccola
 

La ricreazione offre molti spunti di riflessione sulla vita.

"Maestra! Paolo ha suicidato un'ape che dormiva sul mio ginocchio!"

"Non è vero era già morta! Si muoveva solo poco...."

Intervengo:

"Paolo ascoltami, forse se si muoveva non era morta..."

"Stava per morire perchè se uno va piano vuol dire che fra poco muore!"

 
 
 

Il giorno zero

Post n°989 pubblicato il 24 Settembre 2014 da maestrapiccola
 

Ieri finalmente Aicha consegna il modulo di correzione della sua dieta della mensa in cui dopo anni di errori(i genitori avevano scritto che non poteva mangiare nè carne, nè pesce, nè formaggio nè uova perchè sono mussulmani) scrivono che deve evitare solo ogni tipo di carne e il resto va bene. Così Aicha può salutare i soliti ceci di secondo che rimanevano comunque tristi nel piatto e sentirsi parte di una classe che mangia.

 

Oggi Aiche entra in ritardo di due ore a scuola accompagnata dal papà.

Arriva in classe festante, salta di gioia e sventola un libretto blu.

"Maestra io contenta! Io felice!"

"Cosa è successo?"

"Io italiana oggi, guarda! Io adesso italiana, guarda!"

Mi mostra il libretto blu che in lettere dorate porta scritto:

La costituazione italiana.

Da oggi è italiana.

E' felice, salta di gioia.

E' piccola, mi chiedo cosa abbia capito, cosa provi.


Dopo i festeggiamenti si mette a leggere il suo libretto.

Mi chiedo cosa possa capire con il suo malfermo italiano, ma è assorta e concentrata.

"Perchè sei così felice di essere italiana?"

"Perchè bello, io italiana!"

Capisco che è la felicità dei suoi genitori, dei sacrifici, della fatica, del duro lavoro, della lontananza.

E' la felicità ultima che arriva dopo tutto quelo che è costato ai suoi genitori in termini di vita e scelte. Non può che esserlo anche lei, ha respirato che era il fine ultimo, lo scopo di una vita, la vita di una famiglia.

La guardo, ridono gli occhi scuri che tradiscono il suo non essere italiana anche se lo è.

E' bella come non lo sono le italiane anche se lo è.

E' vera come un neologismo.

Si avvicina sempre con la costituzione stretta in mano:

"E poi è bello io italiana perchè adesso posso mangiare pesce!"

 

 
 
 

GiÓ visto insieme!

Post n°988 pubblicato il 22 Settembre 2014 da maestrapiccola
 

Il dejà vu è quell'attimo personale che stordisce chiunque.

Ci si aggrappa a pochi frammenti di secondi e si annaspa nella ricerca di una spiegazione o di un ricordo.

La cosa più brutta e bella insieme è che non si può condividere più di tanto, perchè è la propria vita e la propria mente.

Per i bambini è pura magia.

Quella di Merlino e di Harry Potter.

E' una cosa non ben definita su cui nessun grande riesce mai a dare una spiegazione vera, tanto che dopo un po' smettono di chiederla preferendo essere maghi.

Stefano è già un po' magico di suo e il deja vu delle 15 e 19 minuti gli dà il colpo di grazia.

"Ommioddio! L'ho già vissuta questa scena!Ti ricordi?!"

 

 

 
 
 

Food 2

Post n°987 pubblicato il 19 Settembre 2014 da maestrapiccola
 

Si consiglia la lettura dopo aver letto Food (due post prima)

 

Maria a merenda ha sempre la frutta.

Con cura tagliata a pezzi da chi si occupa di lei e del fatto che è più sano mangiare un frutto piuttosto che una merendina.

Però le merendine sono buone, hanno tanta cioccolata, la carta è lucida e spesso nelle confezioni c'è anche una sorpresa.

Maria deve farsi forza, mentre apre il suo contenitore:

"Io mangio la frutta perchè è la più cancerogena di tutte!"

 
 
 

Con parole mie

Post n°986 pubblicato il 17 Settembre 2014 da maestrapiccola
 

C'è sempre stata strega comanda colori e strega impalata che si aggiravano per tutti i cortili e i giardini in cui i bambini giocavano. Il gioco della strega è uno dei più amati.

Oggi in giardino sento.

"Chi vuol giocare a strega ghiaccio metta il dito qui sottooooo!"

Strega ghiaccio?

Nuova?

Una strega che ti ghiaccia e tu ti immobilizzi come a strega impalata ma una volta che lei ha fatto il sortilegio e se ne va in cerca di qualcun'altro, tu cominci a scioglierti pian piano e ti abbassi verso il suolo, se non vengono a liberarti finisci sciolto sul terriccio.

Meraviglioso!

Ma chi le inventa?

come nascono?

Ma come fanno i bambini di tutta italia a passarsele tutte queste cose, dai giochi, alle conte, alle canzoni con il battimano?

Vanno da sole.

La tradizione orale è più forte di qualsiasi social network, programma tv o pubblicità.

Gli esseri umani piccoli sanno passarsi le cose belle e divertenti da soli con fili di voci che viaggiano da un cortile a un giardino, da una scuola a un parco pubblico. E sono sicura che non ci sarà mai nessuno di così potente, nè di così ricco che potrà bloccarle o modificarle o veicolarle a suo piacere o interesse.

Se ambarabacciccicocò ha fatto il giro delle regioni e ha raggiunto tutti senza essere mai stata insegnata da qualcuno o letta su un libro, che potenziale ha la parola? che forza di persuasione e diffusione ha nel momento in cui viene pronunciata?

Inimmaginabile.

 

 

 

Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola.

A volte ne scrivo una, la guardo fino a che non comincia a splendere.

Emily Dickinson

 

 

 

 
 
 

Food

Post n°985 pubblicato il 16 Settembre 2014 da maestrapiccola
 

Fra bifidus attivo-gluten free-fermenti lattici vivi-chilometro zero-no ogm-agricoltura biologica-slow food e tutti quei termini che accompagnano i cibi per essere più buoni, i bambini fanno una gran confusione e Camilla me lo conferma.

Sta mangiando un normalissimo pacchetto di crackers, di quelli che si mangiavano negli anni '80 a cuor leggero.

"I miei crek sono biodegradabili perchè fanno dimagrire!"

 
 
 

Primo giorno di scuola

Post n°984 pubblicato il 15 Settembre 2014 da maestrapiccola
 

Il primo giorno di scuola profuma di matite temperate e di carta dei quaderni bianchi.

C'è euforia nell'aria, la nazione ne parla, il tg fa lo speciale scuola, le nonne raccontano aneddoti ai nipoti su quando la scuola apriva l'uno ottobre.

C'è stato un primo giorno di scuola per tutti nella vita e qualcosa dentro è rimasto ad ognuno.

Quella felicità mista a timore, quella curiosità impastata di insicurezza di un ignoto che ogni giorno si affaccia e ci prepara alla vita fuori dalla scuola.

 

Anche loro sono tornati, con gli zaini carichi e i ricordi freschi dell'estate.

Loro che saranno il mio lavoro e la mia fatica, le mie risate e le mie soddisfazioni.

Loro che mi aspettavano stamattina per dirmi ciao.

Poi per dirmi che era nato il fratellino, che l'acqua in Calabria era calda, che ha messo gli occhiali, che non trova più l'astuccio, che...

Si potrebbero riempire le pagine di un quaderno nuovo con tutte le parole che loro ti dicono in un giorno.

Emanuela vuole dare forma all'ignoto di questo primo giorno:

"E' vero che sta con noi almeno due mezze orette?"

 

 

 
 
 

E' solo l'inizio

Post n°983 pubblicato il 14 Settembre 2014 da maestrapiccola
 

Agosto è un tempo lontano da ogni cosa.

Poi piano piano il presente normale, quello fatto di routine si avvicina lento come un piccolo filo tirato piano. E quando tutto è così lontano sembra impossibile che un giorno fosse vicino e che un giorno lo sarà di nuovo.

Poi tutto torna come al solito. Ognuno ha un suo solito solitamente molto personale.

 

 

Pieno agosto, spiaggia.

Incontro Michele che incontro solo al mare.

Nel tempo in cui non ci siamo visti ha perso quattro denti e ha fatto la prima.

"Allora come è andata la prima?"

"Malissimo!"

"Perchè?"

"Perchè ho due maestre schifose!"

"Come schifose?"

"Schifose!"

"Cosa fanno per essere schifose?"

"Urlano sempre! Quella coi capelli bianchi è quella che urla più di tutte e a me non mi piace chi urla!"

 

 

 

Gli insegnanti italiani sono i più vecchi d’Europa, sono i più malpagati, sono in scadenti condizioni di salute psicofisica.

Quella dell’insegnante è una Helping Profession soggetta ad alta usura psicofisica: nei Collegi Medici per l’inabilità al Lavoro è la categoria più soggetta a patologie psichiatriche (oltre il 70%); le manifestazioni psichiatriche si manifestano mediamente dopo 20 anni di servizio; è la più esposta al rischio suicidario.


Se se ne sono accorti anche i bambini, abbiamo buone speranze che se ne accorga qualcun'altro.

Buon inizio di scuola a tutti i colleghi con o senza i capelli bianchi,

con o senza la pazienza in tasca.



 

 

 
 
 

Personali Geometrie

Post n°982 pubblicato il 23 Giugno 2014 da maestrapiccola
 

Roberto davanti ad un rettangolo mi sta enunciando le parti.

"Questa è la sua altezza e questa è la bassezza!"

 

Che lo sguardo sia dal basso,

che lo sguardo sia dall'alto

vi auguro di posarlo bene in queste vacanze.

Il blog chiude e riapre il 15 settembre con le scuole.

 
 
 

PICCOLO BUIO SPETTACOLO

Post n°981 pubblicato il 16 Giugno 2014 da maestrapiccola
 

 

PICCOLO BUIO

SPETTACOLO ISPIRATO A

"PICCOLO BUIO" ed. il Castoro

21 GIUGNO 2014

LIVORNO

H. 21

LIBRERIA TEATRO DEI LIBRI

http://www.ilteatrodeilibri.com/?p=2644

ingresso gratuito-necessaria la prenotazione

 

 
 
 
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PRIMO LIBRO SOLO COME ILLUSTRATRICE!

COME SI FA A DIVENTARE GRANDI?

Testo: VALENTINA BRIOSCHI

Illustrazioni:CRISTINA PETIT

VALENTINA EDIZIONI

 

 

CHISSA' SE OGGI INCONTRERO' IL LUPO?

PICCOLO BUIO

A tutti quelli che hanno paura del buio

nella speranza che arrivino

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Cristina Petit- Ed. IL CASTORO

 

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PRESEPE IN CALAMITA

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Mamma perchè vai a lavorare?

Cos'è un amore lungo lungo?

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