Creato da maestrapiccola il 23/03/2009

maestrapiccola

la scuola da dentro

 

 

Neologismi

Post n°1008 pubblicato il 18 Novembre 2014 da maestrapiccola
 

Gli faccio conoscere la carta millimetrata che in realtà usiamo per fare delle bellissime orecchie per un omino di carta che abbiamo costruito.

Non avevano mai visto questo tipo di carta con quadratini infinitamente piccoli e rosa. E' addirittura del tipo trasparente, quindi è davvero una cosa nuova.

Alla fine del pomeriggio Roberto è felice e lo sento dire a Rebecca la sua vicina di gomito:

"Noi siamo i bambini più fortunati della scuola perchè nessuno ha mai usato la carta geometrata come noi."

 
 
 

Appuntamenti nel fine settimana

Post n°1007 pubblicato il 14 Novembre 2014 da maestrapiccola

Sabato 15 novembre sarò a Cuneo per scrittori in città con lo spettacolo

Piccolo Buio

ed. Il Castoro

h.17

qui i dettagli

http://www.scrittorincitta.it/index.php?id=3524&evento=

 

Domenica 16 novembre sarò a Milano per bookcity

con lo spettacolo

Piccolo Buio

ed. Il Castoro

h.15,30

qui i dettagli

http://www.bookcitymilano.it/scheda-evento/piccolo-buio-spettacolo-magico-di-luci-e-buio-per-tutti-i-bambini-con-cristina-petit

e alle 17,30

In fondo grandi non si diventa mai.

Con Valentina Brioschi e Cristina Petit

qui i dettagli

http://www.bookcitymilano.it/scheda-evento/in-fondo-grandi-non-si-diventa-mai-con-valentina-brioschi-e-cristina-petit-4-8-anni

 

 

 
 
 

Buffet

Post n°1006 pubblicato il 11 Novembre 2014 da maestrapiccola
 

E' novembre inoltrato, il termometro segna 15/18 gradi e al supermercato ci sono piramidi di pandori e panettoni e decorazioni per l'albero.

In tutto questo c'è qualcosa che non va e i bambini lo sentono.

"Maestra usciamo fuori a prendere un rinfresco?"

 
 
 

Speed

Post n°1005 pubblicato il 10 Novembre 2014 da maestrapiccola
 

Il lunedì mattina porta la domenica con sè.

Quel buon retrogusto che ti fa iniziare la settimana con sprint.

Gabriel è carico di una velocità che solo la bici, solo a otto anni è il tuo trampolino verso la libertà.

Le tue ali, il tuo destriero, per Valentino Rossi forse, la moto.


"Con la bici ho fatto una discesa di schiatto!"

 
 
 

Spavento!

Post n°1004 pubblicato il 05 Novembre 2014 da maestrapiccola
 

"Maestra! Non voglio fare questa cosa!"

Viso della maestra che si deforma a cercare di capire e di gestire le pulsioni imminenti.

"Ti ho fatto prendere un sospiro, eh?"

 

Far prendere un sospiro,

in una frase,

un mondo di significati oltre.

Oltre tutto.

Oltre l'mmaginario collettivo

dentro l'inconscio collettivo.

 
 
 

Domanda retorica 2

Post n°1003 pubblicato il 02 Novembre 2014 da maestrapiccola
 

Si consiglia la lettura dopo il post precedente.

Davvero non si possono più dire certe cose.

Avevano un senso quando sono nate ma ora sono tremendamente fuori luogo.

 

Hai già detto una cosa varie volte, la devi ripetere,funzionava dire:

"Parlo arabo?"

Se lo dici ora, Amina, Farida, Ghada, Jalila, Atef, Fadil, Himad, Rayyad ecc... potrebbero sgranare occhi allibiti e risponderti:

"Magari!"

  
  
 

 

 
 
 

Domanda retorica 1

Post n°1002 pubblicato il 29 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Le maestre dicono cose che si tramando da generazioni per tradizione orale ma varrebbe la pena pensarci prima.

Caso tipico che si deve affrontare almeno una volta alla settimana.

Il bambino X dice al bambino Y di fare una cosa non buona.

Y la fa mentre X se la svigna e quando Y viene beccato dice che è stato X a dirglielo e lui non c'entra.

E qui l'adulto dice:

"...e se X ti dice di buttarti dalla finestra tu lo fai?"

Paolo bello sguardo è l'uomo Y e ha fatto la sciocchezza, io sono la maestra a quell'ora stanca che dice sempre la cosa che dicono da generazioni:

"...e se Walter ti dice di buttarti dalla finestra lo fai?"

E lui che ha un disturbo di comprensione verbale e che non capisce il linguaggio figurato, i modi di dire, le frasi complesse mi risponde seriamente senza battere ciglio:

"Se c'è una piscina sotto sì! Sarebbe bellissimo fare un tuffo così!"

In tanti anni nessuno aveva mai risposto sì.

Ho cominciato a ridere, gli ho stretto la mano, gli ho fatto i complimenti per la risposta intelligente e sincera e gli ho augurato di trovare un giorno una piscina per fare un grande tuffo.

 

 
 
 

LA BUONA SCUOLA

Post n°1001 pubblicato il 26 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Lo stato italiano ci chiede la nostra opinione sulla futura riforma della scuola.

Abbiamo la possibilità di dirla compilando un questionario molto dettagliato,

secondo me è cosa buona e giusta esprimere il proprio parere (entro il 15 novembre).

Ecco dove:

https://labuonascuola.gov.it/

 

 
 
 

No

Post n°1000 pubblicato il 24 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Bambini che, durante la settimana, dopo 8 ore di scuole hanno altri compiti da fare?

Bambini schienati dai compiti nel fine settimana?

Ma che infanzia è?

Ma dov'è il tempo per giocare sul pavimento di casa a tutti i giochi del mondo mentre fuori scende la sera?

Cosa stiamo facendo ai nostri bambini?

Negare loro il tempo per il gioco per me è violenza.

Il gioco è sacro e, a mio rischio e pericolo, dico che vale più della scuola.

Penso che i bambini debbano avere la possibilità di giocare inventando giochi liberi, non strutturati e senza nessuno che li osserva in continuazione.

Un bambino che gioca è un bambino felice.

Se un bambino non gioca chiediamoci il perchè.

 

 

 

 
 
 

Aiutati che il ciel ti aiuta!

Post n°999 pubblicato il 23 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Mantra: un sostantivo maschile che indica, nel suo significato proprio, il "veicolo o strumento del pensiero o del pensare", ovvero un' "espressione sacra, una formula indirizzata per credere che tutte le operazioni siano venute giuste. 

Credo nell'autocorrezione, io ti segnalo dove non va e tu correggi da solo, non sono io che correggo te che in un secondo chiudi il quaderno e ti sei dimenticato di tutto.

Questo presuppone altro lavoro e, dove si può, chiunque per natura tende a faticare il meno possibile.

Pietro, sottovoce, le mani giunte, gli occhi a mezz'asta, mentre io scorro le sue sottrazioni:

"Dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che..."

 
 
 

Verso l'infinito e oltre!

Post n°998 pubblicato il 20 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

La tensione verso una cosa è molto più importante del suo raggiungimento.

Quello che si prova durante la corsa non ha nulla a che vedere con quello che si prova all'arrivo.

Nel tragitto, nell'andare verso, c'è un potere creativo elevato, un'attesa carica di speranze, sogni che fanno andare avanti l'umanità da secoli.

 

"Allora bimbi avete visto come siete stati bravi?! Conoscete tutti i numeri fino a cento!"

Ma lei tende verso l'ignoto, lei anela di andare, di liberarsi in questo mondo magico che è la matematica:

"Dopo il cento facciamo anche l'infinità?"

 

 

 
 
 

Sciopero

Post n°997 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Sciopero è una parola adulta.

Per i bambini è come dire primavera-fragola-libellula, ma senza avere un significato che conoscono.

La sentono usare anche molto spesso, ma rimangono più interessati al suono che al senso.

C'è stato sciopero della mensa e ognuno ha portato il pranzo da casa.

All'ora X, tutte le mamme sarebbero state protagoniste fra i bambini.

C'era grande eccitazione nell'aria.

Alle 10.21:

"Maestra, quando mangiamo lo sciopero?"

 
 
 

Frutta di stagione 2

Post n°996 pubblicato il 13 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Le merende.

Che spaccato sociale di usanze alimentari familiari.

Diego però ha sempre la frutta, buon figlio di salutisti felici.

"Maestra guarda!!! Questa pera si è troppo ammaturita!"

"In effetto è molto matura!"

"Si è ammaturata tutta in fretta mentre ero qui a scuola perchè a casa non era così ...!"

 
 
 

Frutta di stagione 1

Post n°995 pubblicato il 09 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Ad ogni stagione, il proprio modo di esprimersi.

E ai bambini pure.

"La prugna è durata poco! Posso prenderne un'altra?"

 
 
 

Richiamo

Post n°994 pubblicato il 07 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Un appello.

Chiaro.

Senza esitazione,

forte e fragile insieme,

a mostrare un percorso

a svelarne le fatiche.

Un naturale richiamo verso la progressione,

verso il sapere a cui l'uomo anela

dai tempi dei tempi.

Sia esso urlo o sussurro,

poco importa,

importa solo

che ci sia qualcuno teso al suo ascolto:

"Maestraaaa, non sto capiscendo!"

 

 
 
 

Obbligo scolastico

Post n°993 pubblicato il 05 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Non può un bambino bravissimo cambiare scuola perchè le maestre non lo capiscono, arrivare in un'altra scuola e finalmente tornare a vivere. Riprendere a disegnare, sorridere, far scomparire i tic e riprendere a dormire di notte.

Le maestre nuove non si capacitano della fortuna che hanno avuto ad avere questo nuovo alunno.

Dopo che è andato via lui, altri sei hanno avuto il coraggio di fuggire.

I miei complimenti ai genitori che hanno capito quello che un dirigente e altri colleghi fanno finta di non vedere.

Per quel bambino, il trauma non sarà stato troppo grande perchè ha avuto di fianco dei genitori che hanno saputo capire e leggere il disagio del loro figlio e salvarlo dalla morte interiore. Stava davvero morendo grazie a due maestre che non amano il loro lavoro.

Grazie a un dirigente che non sa prendere decisioni forti, le due colleghe sono ancora a piede libero e rischiano di fare danni seri ai bambini.

La scuola è dell'obbligo, ma, per fortuna non siamo obbligati a stare dove si sta male.

Se un bambino non va volentieri a scuola è un sintomo di qualcosa e non è mai da sottovalutare.

 

 
 
 

Segni

Post n°992 pubblicato il 29 Settembre 2014 da maestrapiccola
 

I bambini capiscono in fretta che ci sono i mesi dell'anno, a questi far corrispondere sfasati i segni zodiacali è una grande impresa.

"Io sono Bilancia!"

"E io allora Leone!"

Vittorio è visibilmente in cerca del suo:

"Io sono Stambecco!"

 

 

Nessuno ride perchè nessuno li sa tutti, quindi lo Stambecco è più che plausibile.

 

 
 
 

Questione di genere

Post n°991 pubblicato il 29 Settembre 2014 da maestrapiccola
 

"A me le femmini mi fanno schifo!" sentenzia Achille con il gesto di pulirsi.

"Perchè?"

"Perchè mi fanno schifo tutti quei bacini che bisogna darsi!"

"Ma non devi mica darglieli adesso,...c'è tempo, stai tranquillo!"

"Quando devo darglieli?"

"Quando sei grande, se avrai voglia di dare un bacino a una femmina lo capirai, non ti preoccupare..."

Mi guarda con il viso inclinato, si è messo da solo su un terreno sconosciuto e ora è un po' smarrito, cerca la domanda, la trova:

"Ma tu sei amorata di tuo marito?"

 

 

 
 
 

Vivere con lentezza

Post n°990 pubblicato il 24 Settembre 2014 da maestrapiccola
 

La ricreazione offre molti spunti di riflessione sulla vita.

"Maestra! Paolo ha suicidato un'ape che dormiva sul mio ginocchio!"

"Non è vero era già morta! Si muoveva solo poco...."

Intervengo:

"Paolo ascoltami, forse se si muoveva non era morta..."

"Stava per morire perchè se uno va piano vuol dire che fra poco muore!"

 
 
 

Il giorno zero

Post n°989 pubblicato il 24 Settembre 2014 da maestrapiccola
 

Ieri finalmente Aicha consegna il modulo di correzione della sua dieta della mensa in cui dopo anni di errori(i genitori avevano scritto che non poteva mangiare nè carne, nè pesce, nè formaggio nè uova perchè sono mussulmani) scrivono che deve evitare solo ogni tipo di carne e il resto va bene. Così Aicha può salutare i soliti ceci di secondo che rimanevano comunque tristi nel piatto e sentirsi parte di una classe che mangia.

 

Oggi Aiche entra in ritardo di due ore a scuola accompagnata dal papà.

Arriva in classe festante, salta di gioia e sventola un libretto blu.

"Maestra io contenta! Io felice!"

"Cosa è successo?"

"Io italiana oggi, guarda! Io adesso italiana, guarda!"

Mi mostra il libretto blu che in lettere dorate porta scritto:

La costituazione italiana.

Da oggi è italiana.

E' felice, salta di gioia.

E' piccola, mi chiedo cosa abbia capito, cosa provi.


Dopo i festeggiamenti si mette a leggere il suo libretto.

Mi chiedo cosa possa capire con il suo malfermo italiano, ma è assorta e concentrata.

"Perchè sei così felice di essere italiana?"

"Perchè bello, io italiana!"

Capisco che è la felicità dei suoi genitori, dei sacrifici, della fatica, del duro lavoro, della lontananza.

E' la felicità ultima che arriva dopo tutto quelo che è costato ai suoi genitori in termini di vita e scelte. Non può che esserlo anche lei, ha respirato che era il fine ultimo, lo scopo di una vita, la vita di una famiglia.

La guardo, ridono gli occhi scuri che tradiscono il suo non essere italiana anche se lo è.

E' bella come non lo sono le italiane anche se lo è.

E' vera come un neologismo.

Si avvicina sempre con la costituzione stretta in mano:

"E poi è bello io italiana perchè adesso posso mangiare pesce!"

 

 
 
 
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COME SI FA A DIVENTARE GRANDI?

Testo: VALENTINA BRIOSCHI

Illustrazioni:CRISTINA PETIT

VALENTINA EDIZIONI

 

 

CHISSA' SE OGGI INCONTRERO' IL LUPO?

PICCOLO BUIO

A tutti quelli che hanno paura del buio

nella speranza che arrivino

al più presto grandi luci!

Cristina Petit- Ed. IL CASTORO

 

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Mamma perchè vai a lavorare?

Cos'è un amore lungo lungo?

Dov'è andato il nonno?

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IGNAZIO CHE NON CI VEDEVA BENE

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