Creato da maestrapiccola il 23/03/2009

maestrapiccola

la scuola da dentro

 

 

semplicemente ciao

Post n°1016 pubblicato il 19 Dicembre 2014 da maestrapiccola
 

Una mamma che muore e lascia dei piccoli

deve per forza essere

una possibilità per qualcos'altro.

 

 

 
 
 

Collettività

Post n°1015 pubblicato il 15 Dicembre 2014 da maestrapiccola
 

Bambino grande che elenca i nomi collettivi.

I nomi che raggruppano altri nomi che vogliono stare tutti vicini a formarne uno unico.

"Branco: insieme di animali, stormo: insieme di uccelli, flotta: insieme di navi, epistolario..."

Stesso bambino grande, ma ancora piccolo:

"Epistolario: insieme di pistole!"

 
 
 

United colors ...

Post n°1014 pubblicato il 08 Dicembre 2014 da maestrapiccola
 

Nello scorrere le dita sulle matite colorate dell'astuccio si sente una piacevolezza che sa di legno e di qualcosa che non c'è ma c'è.

I bambini amano guardare i loro colori e si dispiacciono quando si accorciano.

Di soliti si accorciano i preferiti.

Becco un gruppetto che discorre di colori e sfumature in maniera molto seria, quasi un crocchio di impressionisti che si scambiamo consigli:

"Io faccio me con questo rosa pelle! Tu dovresti usare il marrone pelle!"

"Ma il marrone pelle non ce l'ho!"

"Io ne ho uno marrone pelle chiaro, lo vuoi?"

Per i bambini il mondo è un astuccio

e noi siamo i suoi colori.

 
 
 

Una storia

Post n°1013 pubblicato il 03 Dicembre 2014 da maestrapiccola
 

Una storia vera.

Una storia portata dai barconi che vengono dall'Africa.

Sui barconi c'era una ragazzina con la sua mamma.

La mamma non ha resistito al viaggio e Saloua è approdata in Italia da sola.

E'stata spostata in varie strutture più o meno accoglienti e la sua vita ha preso una piega più o meno buona, per quanto possibile dopo tutto quello che aveva passato.

Arriva alla scuola superiore e incontrando la prof di italiano la sua vita si piega verso una Vita.

L'insegnante non fa cose trascendentali, semplicemente le vuole bene.

E Saloua lo sente e questa benzina la fa rinascere. Qualcuno che le vuole bene esiste ancora, ancora c'è. Di quel bene di cui aveva ricordo, di quel bene ancestrale, intimo, quel bene che sa di casa.

Quella prof sa voler bene ai suoi alunni, li guarda, li sente e loro anche.

Non l'ha imparato nei suoi studi e non è neppure per l'esperienza dei suoi tanti anni di insegnamento, lei è così.

E' stato il motore per scegliere questo mestiere e  dovrebbe esserlo per chiunque abbia intenzione di insegnare.

Quando firmi il contratto, dovrebbe essere ricordato:voler bene ai propri ragazzi.

Avremmo molti più studenti felici di andare a scuola.

Tornando alla storia, non senza fatica Saloua arriva alla maturità e decide di iniziare l'università.

Pochi giorni fa si è laureata senza la sua famiglia ma la sua prof. era in prima fila visibilmente commossa.

In cosa si è laureata?

Assistente sociale, questo vuole fare.

Non servono parole per perdersi nei pensieri che le hanno fatto scegliere di aiutare chi è in difficoltà.

Di una cosa solo sono sicurissima: la sua prof. ha fatto la differenza.

Ogni insegnante dovrebbe fare una differenza nelle vite dei suoi scolari.


 

 
 
 

Chiacchiere

Post n°1012 pubblicato il 30 Novembre 2014 da maestrapiccola
 

Biblioteca Centrale del Campus di Rimini


Martedì 2 dicembre 2014
ore: 18:00


Nell’ambito dell’iniziativa "Leggerezza:
incontri con autori e libri di scienza e cultura"
promossa dalla Biblioteca si tiene la
chiacchierata confronto sui temi dell'infanzia


Interviene
Cristina Petit
Introducono Roberto Farné e Elena Malaguti

ingresso libero e gratuito

 
 
 

Appuntamento per sabato

Post n°1011 pubblicato il 28 Novembre 2014 da maestrapiccola

SABATO 29 NOVEMBRE ORE 17

PICCOLO BUIO SHOW

Labici Eco Laboratorio
Via Giuseppe Mazzini 25-27, 40017 San Giovanni in Persiceto

Dai 3 ai 100 anni
INGRESSO GRATUITO- consigliata la prenotazione

 
 
 

Giura!

Post n°1010 pubblicato il 26 Novembre 2014 da maestrapiccola
 

Di giuramenti la scuola è molto più piena di un'aula di tribunale.

E' una questione di garanzie.

La parola nuda e cruda non basta, ci vuole un giuramento sopra.

Paola non si fida di Diego e ha formulato un giuramento stupendo, eterno e infinito, completo e complesso:

"Lo giuri su tutta la tua vita che hai?"

 
 
 

Parole brutte

Post n°1009 pubblicato il 24 Novembre 2014 da maestrapiccola
 

Parla bene chi pensa bene.

 

Caterina parla e pensa bene e le dà molto fastidio chi usa le parole come bombe a orologeria da posare sul banco di un compagno.

Anche se non sono dirette a lei.

Si sente coinvolta nel depurare l'aria da parole che non ne sono degne.

Nella foga del suo attivismo inciampa piano:

"Giulio però dice un po' di troppe parolacce!"

 
 
 

Neologismi

Post n°1008 pubblicato il 18 Novembre 2014 da maestrapiccola
 

Gli faccio conoscere la carta millimetrata che in realtà usiamo per fare delle bellissime orecchie per un omino di carta che abbiamo costruito.

Non avevano mai visto questo tipo di carta con quadratini infinitamente piccoli e rosa. E' addirittura del tipo trasparente, quindi è davvero una cosa nuova.

Alla fine del pomeriggio Roberto è felice e lo sento dire a Rebecca la sua vicina di gomito:

"Noi siamo i bambini più fortunati della scuola perchè nessuno ha mai usato la carta geometrata come noi."

 
 
 

Appuntamenti nel fine settimana

Post n°1007 pubblicato il 14 Novembre 2014 da maestrapiccola

Sabato 15 novembre sarò a Cuneo per scrittori in città con lo spettacolo

Piccolo Buio

ed. Il Castoro

h.17

qui i dettagli

http://www.scrittorincitta.it/index.php?id=3524&evento=

 

Domenica 16 novembre sarò a Milano per bookcity

con lo spettacolo

Piccolo Buio

ed. Il Castoro

h.15,30

qui i dettagli

http://www.bookcitymilano.it/scheda-evento/piccolo-buio-spettacolo-magico-di-luci-e-buio-per-tutti-i-bambini-con-cristina-petit

e alle 17,30

In fondo grandi non si diventa mai.

Con Valentina Brioschi e Cristina Petit

qui i dettagli

http://www.bookcitymilano.it/scheda-evento/in-fondo-grandi-non-si-diventa-mai-con-valentina-brioschi-e-cristina-petit-4-8-anni

 

 

 
 
 

Buffet

Post n°1006 pubblicato il 11 Novembre 2014 da maestrapiccola
 

E' novembre inoltrato, il termometro segna 15/18 gradi e al supermercato ci sono piramidi di pandori e panettoni e decorazioni per l'albero.

In tutto questo c'è qualcosa che non va e i bambini lo sentono.

"Maestra usciamo fuori a prendere un rinfresco?"

 
 
 

Speed

Post n°1005 pubblicato il 10 Novembre 2014 da maestrapiccola
 

Il lunedì mattina porta la domenica con sè.

Quel buon retrogusto che ti fa iniziare la settimana con sprint.

Gabriel è carico di una velocità che solo la bici, solo a otto anni è il tuo trampolino verso la libertà.

Le tue ali, il tuo destriero, per Valentino Rossi forse, la moto.


"Con la bici ho fatto una discesa di schiatto!"

 
 
 

Spavento!

Post n°1004 pubblicato il 05 Novembre 2014 da maestrapiccola
 

"Maestra! Non voglio fare questa cosa!"

Viso della maestra che si deforma a cercare di capire e di gestire le pulsioni imminenti.

"Ti ho fatto prendere un sospiro, eh?"

 

Far prendere un sospiro,

in una frase,

un mondo di significati oltre.

Oltre tutto.

Oltre l'mmaginario collettivo

dentro l'inconscio collettivo.

 
 
 

Domanda retorica 2

Post n°1003 pubblicato il 02 Novembre 2014 da maestrapiccola
 

Si consiglia la lettura dopo il post precedente.

Davvero non si possono più dire certe cose.

Avevano un senso quando sono nate ma ora sono tremendamente fuori luogo.

 

Hai già detto una cosa varie volte, la devi ripetere,funzionava dire:

"Parlo arabo?"

Se lo dici ora, Amina, Farida, Ghada, Jalila, Atef, Fadil, Himad, Rayyad ecc... potrebbero sgranare occhi allibiti e risponderti:

"Magari!"

  
  
 

 

 
 
 

Domanda retorica 1

Post n°1002 pubblicato il 29 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Le maestre dicono cose che si tramando da generazioni per tradizione orale ma varrebbe la pena pensarci prima.

Caso tipico che si deve affrontare almeno una volta alla settimana.

Il bambino X dice al bambino Y di fare una cosa non buona.

Y la fa mentre X se la svigna e quando Y viene beccato dice che è stato X a dirglielo e lui non c'entra.

E qui l'adulto dice:

"...e se X ti dice di buttarti dalla finestra tu lo fai?"

Paolo bello sguardo è l'uomo Y e ha fatto la sciocchezza, io sono la maestra a quell'ora stanca che dice sempre la cosa che dicono da generazioni:

"...e se Walter ti dice di buttarti dalla finestra lo fai?"

E lui che ha un disturbo di comprensione verbale e che non capisce il linguaggio figurato, i modi di dire, le frasi complesse mi risponde seriamente senza battere ciglio:

"Se c'è una piscina sotto sì! Sarebbe bellissimo fare un tuffo così!"

In tanti anni nessuno aveva mai risposto sì.

Ho cominciato a ridere, gli ho stretto la mano, gli ho fatto i complimenti per la risposta intelligente e sincera e gli ho augurato di trovare un giorno una piscina per fare un grande tuffo.

 

 
 
 

LA BUONA SCUOLA

Post n°1001 pubblicato il 26 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Lo stato italiano ci chiede la nostra opinione sulla futura riforma della scuola.

Abbiamo la possibilità di dirla compilando un questionario molto dettagliato,

secondo me è cosa buona e giusta esprimere il proprio parere (entro il 15 novembre).

Ecco dove:

https://labuonascuola.gov.it/

 

 
 
 

No

Post n°1000 pubblicato il 24 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Bambini che, durante la settimana, dopo 8 ore di scuole hanno altri compiti da fare?

Bambini schienati dai compiti nel fine settimana?

Ma che infanzia è?

Ma dov'è il tempo per giocare sul pavimento di casa a tutti i giochi del mondo mentre fuori scende la sera?

Cosa stiamo facendo ai nostri bambini?

Negare loro il tempo per il gioco per me è violenza.

Il gioco è sacro e, a mio rischio e pericolo, dico che vale più della scuola.

Penso che i bambini debbano avere la possibilità di giocare inventando giochi liberi, non strutturati e senza nessuno che li osserva in continuazione.

Un bambino che gioca è un bambino felice.

Se un bambino non gioca chiediamoci il perchè.

 

 

 

 
 
 

Aiutati che il ciel ti aiuta!

Post n°999 pubblicato il 23 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Mantra: un sostantivo maschile che indica, nel suo significato proprio, il "veicolo o strumento del pensiero o del pensare", ovvero un' "espressione sacra, una formula indirizzata per credere che tutte le operazioni siano venute giuste. 

Credo nell'autocorrezione, io ti segnalo dove non va e tu correggi da solo, non sono io che correggo te che in un secondo chiudi il quaderno e ti sei dimenticato di tutto.

Questo presuppone altro lavoro e, dove si può, chiunque per natura tende a faticare il meno possibile.

Pietro, sottovoce, le mani giunte, gli occhi a mezz'asta, mentre io scorro le sue sottrazioni:

"Dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che vadino bene-dì che..."

 
 
 

Verso l'infinito e oltre!

Post n°998 pubblicato il 20 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

La tensione verso una cosa è molto più importante del suo raggiungimento.

Quello che si prova durante la corsa non ha nulla a che vedere con quello che si prova all'arrivo.

Nel tragitto, nell'andare verso, c'è un potere creativo elevato, un'attesa carica di speranze, sogni che fanno andare avanti l'umanità da secoli.

 

"Allora bimbi avete visto come siete stati bravi?! Conoscete tutti i numeri fino a cento!"

Ma lei tende verso l'ignoto, lei anela di andare, di liberarsi in questo mondo magico che è la matematica:

"Dopo il cento facciamo anche l'infinità?"

 

 

 
 
 

Sciopero

Post n°997 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da maestrapiccola
 

Sciopero è una parola adulta.

Per i bambini è come dire primavera-fragola-libellula, ma senza avere un significato che conoscono.

La sentono usare anche molto spesso, ma rimangono più interessati al suono che al senso.

C'è stato sciopero della mensa e ognuno ha portato il pranzo da casa.

All'ora X, tutte le mamme sarebbero state protagoniste fra i bambini.

C'era grande eccitazione nell'aria.

Alle 10.21:

"Maestra, quando mangiamo lo sciopero?"

 
 
 
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NON SONO RESPONSABILE,

NE' AL CORRENTE DEI MESSAGGI PUBBLICITARI

CHE SONO APPARSI SUL MIO BLOG.

SE SI VUOLE, CHIUDERE CLICCANDO LA X

 

 

PRIMO LIBRO SOLO COME ILLUSTRATRICE!

COME SI FA A DIVENTARE GRANDI?

Testo: VALENTINA BRIOSCHI

Illustrazioni:CRISTINA PETIT

VALENTINA EDIZIONI

 

 

CHISSA' SE OGGI INCONTRERO' IL LUPO?

PICCOLO BUIO

A tutti quelli che hanno paura del buio

nella speranza che arrivino

al più presto grandi luci!

Cristina Petit- Ed. IL CASTORO

 

Cristina Petit

PRESEPE IN CALAMITA

EDB junior

 

 

Cristina Petit

VOLO VIA

Valentina Edizioni

 

Cristina Petit

CONVERSAZIONI PICCOLE

Mamma perchè vai a lavorare?

Cos'è un amore lungo lungo?

Dov'è andato il nonno?

San Paolo Edizioni

 

Cristina Petit

CI SONO BAMBINI E BAMBINE!

Valentina Edizioni

 

Cristina Petit

DIRE FARE GIOCARE

Ed. Bacchilega Junior

IL MOSAICO

 

Cristina Petit

IGNAZIO CHE NON CI VEDEVA BENE

Ed.Bacchilega junior

http://www.ilmosaicocooperativa.com/ed_libricini_ignazio.html

 

Cristina Petit

UN BUCO NEL CIELO

ed.SONDA

http://www.sonda.it/

 

Grazie a tutti voi lettori del blog.

Avete dato senso al mio scrivere,

e ora,

sono diventata una persona di carta.

 

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