Creato da maestrapiccola il 23/03/2009

maestrapiccola

la scuola da dentro

 

 

TUTTI AL MARE

Post n°1084 pubblicato il 13 Luglio 2016 da maestrapiccola
 

Non vedono l'ora di arrivare, finalmente nudi, i piedi, i giorni senza pensieri e la sabbia per fare qualunque cosa.

Ritrovano gli amici o se ne fanno di nuovi.

L'estate non pone problemi.

L'estate amplifica.

Ci sono i bambini del nord che scendono, quelli del centro che si spostano e quelli che semplicemete escono di casa in bicicletta per arrivare in spiaggia perchè per loro il mare è sempre lì.

Non parlano dell'inverno, è l'estate il loro tempo.

Sperano che duri per sempre e sanno goderne ogni istante.

C'è chi è molto più alto dell'anno scorso e chi ha perso i denti. Alcune femmine hanno messo anche il pezzo di sopra del costume e qualche nonno non c'è più.

Ma il mare è sempre uguale e quando fanno il bagno l'estate si ricongiunge a quella degli anni prima. Il tempo immobile dell'acqua è una sicurezza.

La scuola è lontana con i suoi affanni e le nuvole sono libere di girare quanto vogliono.

E' libertà allo stato puro e quando sei sott'acqua è tutto ancora più distante e bello.

Mi tuffo per dimenticare, per tornare in superficie sempre diverso e per osare quello che l'anno scorso non avevo avuto il coraggio di fare.

E nella felicità di ogni istante la vita è più facile e da quel momento non si vorrebbe più andare via anche se i giorni sono tutti uguali.

Lui è appena arrivato, si è tolto la città di dosso insieme alla maglietta, ha cercato i bambini se c'erano.

Ancora pochi e solo dei nuovi.

Non importa, per lui ora la vita non c'entra con la scuola che lo affligge, c'entra con il sole e l'acqua.

Becca il primo bambino che trova e glielo deve dire:

"Io ho preso l'ombellone stagionato e tu?"

Buone vacanze a tutti.

 
 
 

Cose inspiegabili

Post n°1083 pubblicato il 06 Maggio 2016 da maestrapiccola
 

Arriva Paolo cupo.

Ha una notizia del cuore che spinge in bocca.

"Tutto bene?"

"Mio zio è morto in un infarto..."

Più che la morte in sè, che per i bambini raggiunge la consapevolezza vera verso i sette otto anni, lui resta in sospetto perchè nel mondo esiste qualcosa che non sa spiegare, che può anche  portare via gli zii.

Sa che non è un cattivo dei cartoni e sa che suo zio non l'ha sconfitto da super eroe.

Capisce che qualcosa di molto più grande c'è e allora non capisce più niente.

Guarda nel vuoto, gira la parola infarto per trovare da che parte si capisce.

"Mi hanno detto che infarto c'entra qualcosa con il cuore..."

"Sì..."

"Lui però mi voleva bene nel suo cuore..."

Allora adesso davvero è tutto più complicato perchè il cuore è anche la sede del suo bene.

 

 
 
 

Meraviglioso

Post n°1082 pubblicato il 02 Maggio 2016 da maestrapiccola

Lui non ama le parolacce.

Quelli intorno a lui sì, perchè sono delle medie.

E alle medie le parolacce si devono ad un certo punto dire.

Però lui non le regge emotivamente perchè gli sembra che qualcuno intanto si sporchi e si faccia male.

E ha ragione.

E' triste:

"Mi dicono pervertito, è brutto vero? Non capisco neanche cosa vuol dire...io dico le parolacce normali, quelle che non fanno tanto male, tipo scemo e cretino...perchè mi hanno detto pervertito?"

Forse perchè dici le parolacce normali e non osi di più, non sembri del branco, non ti imbratti la bocca di cose più grandi di te, non ti importa del giudizio degli altri, non hai i vestiti di moda e i pantaloni bassi, non fai gesti volgari quando passa una ragazza, non dici di aver fatto chissà che cosa, non chatti, non posti, non twitty, non segui la rotta, tu l'hai invertita, tu segni un cammino diverso in una classe di ragazzini molto uguali e questo fa paura, quindi sei da bloccare, quindi sei un pervertito.

Meraviglioso piccolo uomo che ti affermi ogni giorno.

 
 
 

Stesso, medesimo

Post n°1081 pubblicato il 10 Aprile 2016 da maestrapiccola
 

Sento due gnometti che si parlano, lei è una spirimpilla a cui non sfugge nulla, lui un tranquillone che non chiede niente di più dalla vita che un'eterna ricreazione.

Lei sussurra ad alta voce a lui perchè ha scoperto qualche cosa:

"Lo sai che a scuola di mio cugino c'è un bambino del tuo stesso colore!"

"Uguale a me?! Di questo marrone?"

"Del tuo stesso spiccicato marrone!"

"Ah...bene, giochiamo?"

"Ok!"

 
 
 

Disordini

Post n°1080 pubblicato il 08 Aprile 2016 da maestrapiccola
 

Vladimir Propp ha ragionato gran parte della sua vita sulla fiaba arrivando a individuarne schemi e personaggi.

Camilla, dall'alto dei suoi otto anni, ha solo goduto di tante storie ma è arrivata al punto:

"...e poi alla fine, se nella storia c'è un cattivo, arriva e disordina qualcosa!"

 
 
 

1 aprile

Post n°1079 pubblicato il 01 Aprile 2016 da maestrapiccola
 

Lui è piccolino come un pistillo.

Viene da una terra di sabbia e di sole e sta prendendo le misure con gli usi occidentali.

Nella ricreazione di oggi, quando a qualcuno è venuto in mente che era l'1 aprile hanno cominciato tutti a fare cartelli da attaccare alla schiena.

Pesci, asini e tutta una serie di stupidaggini per beffarsi di qualcun altro.

Lui li osservava e cercava di capire questa strana cosa che facevano.

Dopo un po' mentre camminavo per il corridoio per andare in un'altra classe me lo trovo di fianco che trotterella e poi mi avvinghia in un abbraccio strettissimo.

Io lo ricambio ma lui capisce che non ho capito.

"Non hai visto sulla tua schiena?"

Effettivamente non mi ero accorta che lui mi aveva attaccato qualcosa.

"Non hai visto che ho scritto:

Dare uno abbraccio così forte che non puoi respirare?"

 

L'ho stretto ancora più forte.

Al posto di una presa in giro, mi ha fatto girare per la scuola con l'invito a un bel gesto nei miei confronti. 

Ero così colpita che ho confermato molte delle mie perplessità sull'evoluzione dell'Occidente.

 
 
 

Gita

Post n°1078 pubblicato il 30 Marzo 2016 da maestrapiccola
 

Pasqua e primavera insieme danno il via alle gite, alle scampagnate senza pensieri seguendo solo il sole e l'aria buona.

"Maestra, sai dove sono stato?"

"No..."

"In una città bellissima! Si chiama Firenze!"

Dante sarebbe felice di vederti così emozionato della sua città, penso.

E come ‘l volger del ciel de la luna
cuopre e discuopre i liti sanza posa,
così fa di Fiorenza la Fortuna:
per che non dee parer mirabil cosa
ciò ch’io dirò de li alti Fiorentini
onde è la fama nel tempo nascosa.

"E perchè ti è piaciuta tanto?  Raccontami? A me piace un sacco Firenze! Cos'hai visto?"

"Una nutria!"

 
 
 

Personaggi

Post n°1077 pubblicato il 22 Marzo 2016 da maestrapiccola
 

Quando inventano, partono e vanno.

Vanno avanti e indietro con i pensieri e le storie che si intrecciano con loro.

Narrano di quello che sanno, che vedono e che hanno sentito nelle fiabe che gli hanno letto.

Matilde sta caricando, ne ha una per iniziare :

"C'erano tre signorine che facevano la moda e una perfida strega gli tolse le collane!"

 

 

 
 
 

Famiglia

Post n°1076 pubblicato il 21 Marzo 2016 da maestrapiccola
 

Nei loro giochi, la nostra vita.

 

Samuele e Marta si apprestano a giocare insieme.

Lei ha l'iniziativa, lui la segue perchè lei è già donna in tutto quello che fa.

Marta prepara il setting, sembra quello di una casa:

la famiglia, il gioco di tutte le generazioni, quello che non passa mai.

Mi rincuoro.

Poi lei fa:

"Tu eri il vecchio e io ero la tua badante!"

Mi rincuoro

sono al passo

e ci guardano da vicino

sempre.

 
 
 

Chi vivrÓ, vedrÓ

Post n°1075 pubblicato il 15 Marzo 2016 da maestrapiccola
 

Giardinetti.

Coppia di fratelli ben assortiti.

Uno è grande e l'altro è piccolo, lo dimostrano tante differenze.

Il piccolo vorrebbe essere grande e il grande più grande.

Arriva il piccolo a rifocillarsi alla panchina dalla mamma e ha un quesito:

"Ma a me quando mi cadono le ossa del sorriso?"

 
 
 

Riccio

Post n°1074 pubblicato il 13 Marzo 2016 da maestrapiccola

Trovano un riccio in giardino.

Malmesso

scampato a non si sa cosa.

Diventano tutti improvvisamente: veterinari, ecologisti, seguaci del WWF, vigili del fuoco e guide spirituali.

Dopo le cure di base, i religiosi prendono il sopravvento e guidano il rito:

"Riccio, riccio! Ripetete!"

"Riccio, riccio!"

"Ohi riccio, ohi riccio!"

"Ohi riccio, ohi riccio!"

"Fa' che non muore" 

"Fa' che non muore!"

"Fa' che non muore!" in crescendo e vaganmente gregoriano.

"La benedizione del signore scenderà sul riccio!"

"Sì, però non si ride!"

"E' una cosa seria, vuoi che il riccio muore??!!"

"Poverino...."

"Va bene se domenica ci sediamo vicini a catechismo così continuiamo a pregare?"

 

Da dietro un cespuglio, tutto questo vidi e sentii.

 

 

 

 

 
 
 

Scusate

Post n°1073 pubblicato il 18 Febbraio 2016 da maestrapiccola

Scusate il silenzio ma ho avuto dei problemi con la gestione del mio blog e ora che ho risolto ho scoperto che dipendeva dalle mie non conoscenze e non da Libero.

Ora riprendiamo alla grande!

THE DAY AFTER TOMORROW

Questa mattina alle otto meno dieci il termometro della mia macchina segna 13° all'ombra.

Vedo i bambini togliersi le cuffie come i soldati tolgono l'elmo e guardare il sole appuntito e giallo chiaro.

C'è una luce da film d'autore.

Un'atmosfera irreale ci ha colti, la macchinetta del caffè faceva il tè se uno voleva un espresso e viceversa.

Martina ha pianto perchè qualcuno le ha rubato le tabelline dalla mente.

Michele ha detto: "Maestra non ti preoccupare la tranquillo io con la mia energia!"

Roberto, ecologista fino ai calzini, con il naso incollato al vetro ha sospirato:

"Oggi possiamo essere travolti da uno tsunami perchè si sta sciogliendo tutto il polo Nord mentre siamo qui a scuola!"

A mensa i piselli sembravano sassi lunari animati che rotolavano ovunque.

In giardino Danilo mi ha chiesto di poter stare in canottiera, Sofia ha raccolto qualche margherita e Giada con gli occhi puntati al cielo cercava qualcosa che doveva arrivare perchè l'aveva sognato quella notte.

Un vento caldo che veniva dal centro della terra ha spirato tutto il giorno per portare pensieri diversi.

Uscita da scuola il termometro segnava 18° anche se spesso abbiamo la neve in febbraio.

Se fossimo in un film i segnali dei bambini avrebbero avvertito lo spettatore che stava per succedere qualcosa di tremendo e catastrofico.

Invece per ora non è successo niente e la gente era in gelateria felice oggi pomeriggio.

 
 
 

Sherlock

Post n°1072 pubblicato il 27 Novembre 2015 da maestrapiccola

Nelle scuole ci sono bande Bassoti, Lupin e piccoli Diabolik sotto mentite spoglie.

Non entrerò nel merito che è un fatto naturale dell'infanzia e nei gruppi di bambini.

"Quando siamo tornate dalla palestra non c'era più il mio orsinopolare che avevo lasciato sul banco, me l'hanno rubato..."

"Sei sicura?"

"Sì e sono anche sospettiva della Sara perchè gli piaceva molto il mio orsino, lo diceva sempre..." è dispiaciuta come una foglia secca.

"E ne hai parlato già con lei?"

"Sì, gli ho detto gentile gentile Sara non ti preoccupassi che non mi arrabbio ma dimmi tutta la verità!"

"E lei?"

"Lei subito arrossava e non mi ha fatto finire e ha detto Non sono stata io, capito?!"

"Per me è stata lei..." ha detto sicura.

"...però a me mi piaceva il mio orsino polare e me lo aveva dato la mamma..." ha detto triste.

 
 
 

SenilitÓ

Post n°1071 pubblicato il 22 Ottobre 2015 da maestrapiccola
 

Appoggi un libro nuovo in classe e osservi.

Il libro è per i più una calamita di curiosità, qualunque sia l'argomento.

Mattia è stato risucchiato per primo.

E' immerso da un po' da un libro che raffigura i monumenti italiani.

Poi corre da me:

"Maestra è vero che il colosseo è rotto?"

"Sì..."

"Perchè migliaia di anni fa c'è stato un temporale vero?"

Non riesco a inserirmi perchè Matilde è molto più veloce:

"Ma cosaaa diciii! E' rotto per la vecchiaia!!"

 

 
 
 

Sub

Post n°1070 pubblicato il 19 Ottobre 2015 da maestrapiccola
 

Dipingiamo, coloriamo, impariamo che tutto si può.

Gli acquerelli sono una magia infinita se non li avevi mai visti.

Il fatto che colori con una matita che ti sembra come quelle del tuo astuccio e poi tutto diventa pittorico e stupendo è una grande emozione e loro ne sono trapassati.

"Maestra ma dov'è che li prendi tu questi colori acquatici?!"

 
 
 

Paure

Post n°1069 pubblicato il 16 Ottobre 2015 da maestrapiccola
 

E' preso in un calcolo che presumibilmente svalicherà la decina e sforerà nel centinaio ma lui non lo sa.

Poi lo comincia a intuire.

Poi ne è quasi certo e prova una non ben definita emozione, allora viene da me, malfermo sulle gambe per la scoperta:

"Maestra guarda 7+4 fa 11 scrivo 1 e riporto di 1

poi se non ti fai impaurire scopri che 8+4 fa 12 e 1 che riportavo ..."

Lui non si è fatto impaurire e il numero si è manifestato in tutto il suo splendore di avere tre cifre e alla fine del calcolo pareva sudato e felice (sia il bambino che il numero!)

 
 
 

Capita

Post n°1068 pubblicato il 13 Ottobre 2015 da maestrapiccola
 

Capita spesso

a volte

quasi mai

ma credo e spero a tutti.

I bambini quando ancora non nascondono sono meravigliosi

Anita si contorce per il ritegno, ha da poco scoperto che non si può ma la scoperta è recente e il candore ancora dietro la porta:

"Posso fare una scoreggia che me la sto facendo addosso?"

 
 
 

Pesaro

Post n°1067 pubblicato il 09 Ottobre 2015 da maestrapiccola

Sabato 10 ottobre, alle ore 16 alla biblioteca San Giovanni si svolgerà la presentazione del libro “Qualcosa che somiglia al vero amore”, scritto da Cristina Petit e pubblicato dalla casa editrice Tre60 nella sua collana di narrativa.

All'incontro sarà presente l'autrice, che converserà con Federica Campi.

 
 
 

Libri 1

Post n°1066 pubblicato il 02 Ottobre 2015 da maestrapiccola
 

E' piccolo e sa poco del mondo ma vuole conoscerlo.

Non è italiano e sa poco italiano ma vuole impararlo.

Mi dice mentre mangia gli spaghetti al sugo:

"Il mio sogno è avere libro di spazio!"

"Ce l'ho nell'armadio! Dopo te lo do!"

"Davvero ce l'hai?"

"Sì!"

I suoi occhi brillano come quelli dei bambini di una volta, prima del consumismo, quei bambini che non erano abituati a tutto e si meravigliano di qualsiasi cosa e davvero un sogno poteva essere quello di desiderare un libro in cui vedere le fotografie dei pianeti.

Gli ho messo il libro nelle sue piccole mani e mi sentivo una maestra di metà ottocento che consegnava il sapere racchiuso in un libro al povero alunno che poteva mettere le ali ai piedi e sperare in un futuro diverso.

Si è tuffato nelle pagine, ci è stato per tutta la ricreazione senza muoversi, come un topo da biblioteca.

Era bello vederlo.

Poi si è avvicinato e mi ha detto:

" Papà non mi compra libri..."

Allora ho guardato le sue scarpe con le luci, i suoi vestiti alla moda, il suo zaino dei super eroi e ho pensato che a farlo felice bastano dei libri ed è l'unica cosa che non gli viene comprata in questo mondo occidentale che abbaglia al primo arrivo per altre cose forse...

 
 
 

Pallone

Post n°1065 pubblicato il 30 Settembre 2015 da maestrapiccola
 

Cadono le foglie e cominciano gli sport invernali.

Si confermano, si cambiano e il nuoto fa sempre bene.

Arriva Matilde piccola stella senza cielo.

"Maestra lo sai che io quest'anno faccio tennis!?"

"Bello!"

"...e lo faccio dentro a una bolla!"

 

 

 
 
 
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Cristina Petit

UN BUCO NEL CIELO

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http://www.sonda.it/

 

Grazie a tutti voi lettori del blog.

Avete dato senso al mio scrivere,

e ora,

sono diventata una persona di carta.

 

 

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