Creato da: massimocoppa il 22/08/2006
"Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati"


"There is no dark side
of the moon, really.
Matter of fact,
it's all dark"

Pink Floyd

 

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"Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: ricordiamo".

Ray Bradbury, "Fahrenheit 451"

 
 

Area personale

 

 
 

"And all this science,
I don't understand:
it's just my job,
five days a week...
A rocket man"

Elton John

 

Un uomo può perdonare
a un altro uomo
qualunque cosa, eccetto
una cattiva prosa

                     Winston
                        Churchill

 
 
 

Presto /
anche noi (…) saremo /
perduti in fondo a questo fresco /
pezzo di terra: ma non sarà una quiete /
la nostra, ché si mescola in essa /
troppo una vita che non ha avuto meta. /
Avremo un silenzio stento e povero, /
un sonno doloroso, che non reca /
dolcezza e pace,
ma nostalgia
e rimprovero
PIER PAOLO PASOLINI
 

 

 

 

 

Cazzarola!

 

 

 

La ribellione a Renzi? Troppo tardi

Post n°2012 pubblicato il 23 Febbraio 2017 da massimocoppa
 

LA RIBELLIONE A RENZI? TROPPO TARDI

La rivolta di alcuni esponenti del Partito Democratico contro il renzismo, cioè contro la gestione capotica ed autoritaria di Renzi è a dir poco patetica; ed è con dolore che lo affermo.
Ci sono state innumerevoli occasioni, negli ultimi anni, per bloccare “le magnifiche sorti e progressive” del renzismo, ed i vari Bersani, D’Alema, Cuperlo, Fassina, Gotor ed altri se le sono fatte sfuggire tutte. Ci sono stati momenti in cui la vita del governo e della gestione renziana dell’esecutivo e del partito erano appese al filo di una risicatissima maggioranza. Si poteva provare a bloccare tutto o, quantomeno, a rendere la vita difficile al dittatore in nuce. Invece, alla fine votavano tutti a favore dei provvedimenti renziani, seppur turandosi il naso (come avrebbe detto Indro Montanelli).
Affermavano di farlo per dovere di scuderia e per il bene del Paese: di quale bene parliamo? Della distruzione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori e dell’introduzione del libero licenziamento? O dello scandaloso premio di maggioranza nella legge elettorale?
Questi signori hanno consentito la crescita del Frankenstein toscano ed ora, dopo essere stati usati ed umiliati, dopo aver adempiuto alla funzione di “utili idioti” di leninista memoria, finalmente si decidono ad andarsene.
Troppo tardi. Stanno facendo la figura del “vecchio che resiste” contro il “nuovo che avanza”: stanno cioè facendo il gioco della propaganda renziana.
I sondaggi li danno già per morti.
Renzi brinda alla loro salute: una zavorra in meno ed un figurone per lui.
Complimenti, che capolavoro!
Intanto, sempre secondo i sondaggi, il PD è a meno di un punto percentuale sotto i grillini. Com’è possibile che un partito che ha partorito il mostro renziano, che ha affossato i diritti del lavoro, che non è capace di risollevare l’economia e che ha cercato di stravolgere la Costituzione non subisca un tracollo nelle intenzioni di voto?! Davvero gli italiani vogliono Renzi ancora e nonostante tutto?!
Come direbbe Alberto Sordi nel film “Il marchese del Grillo”: “’O vedi che semo cojoni?”…

 
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