Creato da: massimocoppa il 22/08/2006
"Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati"


"There is no dark side
of the moon, really.
Matter of fact,
it's all dark"

Pink Floyd

 

 

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"Conosceremo una grande quantità di persone sole e dolenti nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: ricordiamo".

Ray Bradbury, "Fahrenheit 451"

 

Area personale

 

 

"And all this science,
I don't understand:
it's just my job,
five days a week...
A rocket man"

Elton John

 

Un uomo può perdonare
a un altro uomo
qualunque cosa, eccetto
una cattiva prosa

                     Winston
                        Churchill

 
 

Presto /
anche noi (…) saremo /
perduti in fondo a questo fresco /
pezzo di terra: ma non sarà una quiete /
la nostra, ché si mescola in essa /
troppo una vita che non ha avuto meta. /
Avremo un silenzio stento e povero, /
un sonno doloroso, che non reca /
dolcezza e pace,
ma nostalgia
e rimprovero
PIER PAOLO PASOLINI
 

 

 

 

 

Cazzarola!

 

 

 

La notte in cui abbatterono il “Vecchio Dixie”…

Post n°2020 pubblicato il 18 Agosto 2017 da massimocoppa
 

LA NOTTE IN CUI ABBATTERONO IL “VECCHIO DIXIE”…

 

 

Per colpa delle violenze dei fanatici suprematisti bianchi americani (che già basterebbe a ridicolizzarli, in eterno, la famosa battuta dal film “The Blues Brothers”: “Io li odio, i nazisti dell’Illinois…”), adesso le statue di grandi personaggi della Guerra di Secessione verranno abbattute di giorno in giorno, di ora in ora, con rinnovata lena.

Mi dà un fastidio enorme pensarla come Donald Trump, ma effettivamente, così facendo, si calpesta la storia e la memoria di un evento cruciale per gli Stati Uniti, dopo il quale divennero il grande Paese che conosciamo, la superpotenza che amiamo e detestiamo.

Non è certo questa la sede per una disamina delle cause e delle responsabilità di quel conflitto; non dobbiamo rintracciare torti e ragioni, anche perché sono evidenti.

Premesso che alcuni personaggi sono impresentabili e di certo non riscuoteranno la mia affettuosa considerazione (basti pensare a Hitler o a Pol Pot in Cambogia); sarà che ho sempre amato le cause perse, ma io provo simpatia – in genere – per le organizzazioni sconfitte dalla Storia, specie se i vincitori sono stati, di fatto, dei conquistatori: il Regno delle Due Sicilie, gli Stati Confederati americani, la Repubblica di Salò, l’Unione Sovietica…

Sono generalmente contrario alla distruzione di opere e statue per motivi ideologici: fosse stato per me, non avrei rimosso nemmeno i busti di Lenin in Russia e quelli di Mussolini in Italia, ma posso capire che, nell’immediatezza della fine di un regime, un popolo voglia scrollarsi violentemente di dosso i simboli della sua recente sudditanza. Ma che senso ha, nel 2017, rimuovere state equestri dei generali sudisti Robert E. Lee o di Stonewall Jackson? Personaggi, cioè, vissuti nel XIX secolo?!

Nessuno degli americani oggi viventi ha memoria diretta di quella guerra, e quindi non può mostrare ferite aperte da richiudere con l’oblio.

Certo la storia e la vita sono strane: i disgustosi razzisti neonazisti americani simpatizzano per i Sudisti; al contrario, i liberal e quelli di sinistra (qualunque cosa voglia dire, negli USA) sono per gli Stati dell’Unione, i Nordisti. Ma il grande capitale era schierato con il Nord, e l’acciaio delle grandi industrie settentrionali forgiò i cannoni che schiantarono il Sud: per cui ci ritroviamo con il paradosso che la sinistra radicale alternativa americana, che è anticapitalista, sostiene il capitale; ed i nazisti, che una certa storiografia dipinge come braccio armato del capitale, sostengono invece un mondo agricolo e precapitalista…

Inoltre, specie in una guerra civile, le ragioni e i torti non si possono tagliare con l’accetta: spesso i contendenti, specie se non sono i leader politici di riferimento, sono in buona fede e pensano di lottare per una causa giusta. La guerra civile divide improvvisamente famiglie ed amicizie: pensate che il generale sudista Stonewall Jackson e l’ufficiale nordista Stoneman, patron della famosa cavalleria da lui creata, erano stati compagni di stanza all’accademia militare di West Point!

Chiudo invitando a guardare il video musicale che ho caricato: è dal film “The Last Waltz”, il concerto di addio della “The Band”, scoperta e valorizzata da Bob Dylan. Il brano è “The night they drove Old Dixie down”, “La notte in cui abbatterono il vecchio Dixie”, cioè la Confederazione degli Stati del Sud americani. È un classico del rock,  scritto da Robbie Robertson ed interpretato anche da autori – diciamo – di sinistra, come Bob Dylan, Joan Baez e Roger Waters ed ancora oggi cantato da nuovi gruppi: il soldato sudista Virgil Caine racconta la sua guerra, la notte in cui finì e la dura vita che ne seguì. Era, Virgil, un nazista ante litteram? Era uno schiavista? Io non credo. Era solo un uomo il quale ha lottato per il suo mondo che, però, era dalla parte sbagliata della Storia, come le migliaia di giovani i quali, dal Meridione d’Italia, salirono al Nord per combattere nella Repubblica di Salò, pur sapendo che l’Italia era ormai sconfitta e prostrata. Splendidi perdenti che, forse inconsciamente, non facevano altro che seguire un motto britannico: “Right or wrong, my country”. A torto o a ragione, innanzitutto il mio Paese.

 
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Pelosi e Cirillo si sono portati nella tomba molti segreti…

Post n°2019 pubblicato il 08 Agosto 2017 da massimocoppa
 

L’assassinio di Pasolini e le trattative DC-Brigate Rosse-camorra
PELOSI E CIRILLO SI SONO PORTATI NELLA TOMBA MOLTI SEGRETI…

Nei giorni scorsi si sono verificate due morti che potremmo definire “eccellenti”, in quanto hanno riguardato personaggi che, purtroppo, si sono portati molti segreti nella tomba: Pino Pelosi e Ciro Cirillo.
Pino Pelosi era, sicuramente, quello tra i due che ne sapeva di più sulla drammatica vicenda in cui era stato coinvolto, se non altro perché vi aveva partecipato attivamente: l’omicidio di Pier Paolo Pasolini, nel 1975.
Scomparso abbastanza prematuramente per un male che non gli ha lasciato scampo, Pelosi non ha voluto chiarire la propria posizione nemmeno di fronte alla certa ed imminente prospettiva della morte. Per la verità giudiziaria è l’unico responsabile dell’omicidio di Pasolini: ma innanzitutto il buon senso ci dice che non è così. Negli anni ha imbastito diverse ricostruzioni, ma tutte palesemente artefatte: non ha mai voluto dire con chi fosse, realmente, quella sera, e chi effettivamente massacrò di botte il poeta e perché. Non fu certo Pino “la Rana”, giovanissimo e gracile com’era, senza nemmeno sporcarsi i vestiti…
Ciro Cirillo, invece, è morto assai anziano: ma anche lui quasi senza profferire verbo. Potente assessore regionale campano ai Lavori Pubblici, con la prospettiva di gestire i fondi per la ricostruzione post-terremoto dell’Irpinia, nel 1981 fu vittima di un rapimento ad opera delle Brigate Rosse. Fu, quindi, in una posizione in cui, obiettivamente, non si può controllare e dirigere niente. Ma di certo ha saputo tanto, dopo la sua liberazione, su come andarono le cose per restituirlo ai familiari. Ci sono ricostruzioni giudiziarie secondo cui la Democrazia Cristiana mise in campo tutto il suo potere per ottenere il rilascio dell’illustre rapito, arrivando a scomodare Cutolo e la camorra e facendo pervenire infine alle BR un riscatto stratosferico (soldi nostri, indubbiamente); ma, soprattutto, modificando totalmente il proprio comportamento di intransigenza, che appena tre anni prima aveva abbandonato al suo destino Aldo Moro. Come mai? Perché Cirillo era così prezioso?
Pelosi e Cirillo sono scesi nella tomba senza mai dire una parola di verità su queste vicende, che invece dovrebbero essere chiarite per una questione di dignità e di coscienza civile del nostro Paese.

 
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LE FONTANE ORNAMENTALI DEL VATICANO NON SONO A RICICLO?! CHE SPRECO!

Post n°2018 pubblicato il 25 Luglio 2017 da massimocoppa
 

Con la decisione della Santa Sede di chiuderle scopriamo che usano acqua potabile
LE FONTANE ORNAMENTALI DEL VATICANO NON SONO A RICICLO?! CHE SPRECO!

La siccità, unita alla notoria inadeguatezza dell’infrastruttura idrica italiana, ha portato il Vaticano alla decisione di chiudere le fontane.Alla lettura di questa notizia, ho pensato subito che ci si riferisse a fontanelle pubbliche da cui bere o attingere acqua. Invece no: si tratta proprio delle fontane ornamentali. Quelle fontane enormi, bellissime, architettonicamente stupefacenti, quasi tutte pluricentenarie: pezzi di storia e di bellezza.A questo punto sono saltato sulla sedia; ancor di più data la mia forma mentis, lavorando io presso un acquedotto.Nientemeno le fontane ornamentali vaticane sono alimentate con acqua potabile derivante dalla rete idrica pubblica?! Cioè, non sono a riciclo?!In tutto il mondo civile le fontane ornamentali usano sempre la stessa acqua, che infatti non è potabile. Invece, scopriamo adesso che la Santa Sede usa acqua fresca e batteriologicamente pura per gli zampilli delle fontane: acqua che, poi, finisce nelle fogne senza alcun altro utilizzo.
Che spreco!
Sono scandalizzato!

 
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Un uomo muore in carcere, dopo 66 giorni di sciopero della fame, ed ai media non interessa

Post n°2017 pubblicato il 06 Luglio 2017 da massimocoppa
 

UN UOMO MUORE IN CARCERE, DOPO 66 GIORNI DI SCIOPERO DELLA FAME, ED AI MEDIA NON INTERESSA

Se si volesse un’ulteriore, plastica, prova delle vergognose carenze della stampa italiana, la notizia che compare oggi su qualche giornale ne costituirebbe perfetto campione.
Per lavoro leggo diversi quotidiani ogni giorno e, in tutta onestà, solo oggi ho appreso che, nientemeno, c’è un uomo che è morto in carcere dopo 66 giorni di sciopero della fame e 30 della sete.
Sessantasei giorni ed il silenzio più totale!
Salvatore “Doddore” Meloni aveva 74 anni ed un sogno: l’indipendenza della Sardegna dallo Stato italiano.
È un obiettivo che potrà far indignare o sorridere, ma che merita rispetto: se non altro perché ha riscosso un sacrificio umano.
Meloni era in carcere perché incallito evasore fiscale; era un evasore per principio, affermando che non voleva pagare nulla allo Stato italiano. E già in passato si era fatto nove anni di reclusione, sempre per lo stesso motivo. È del tutto evidente che si trattasse di una sorta di perseguitato per motivi politici: non è spiegabile, altrimenti, l’impegno con il quale la cosiddetta “Giustizia” lo ha castigato continuamente. Chi altri, in Italia, è mai finito in carcere, per anni e anni, per evasione fiscale?!
Un uomo che, per motivi ideali, per quanto discutibili, rinuncia scientemente a nutrirsi e protrae la sua protesta fino ad un epilogo perfettamente prevedibile, non aveva meritato finora una riga di giornale!
Com’è possibile?
Forse non c’era più spazio, perché bisogna dare la precedenza a Belen che cambia fidanzato, o all’ennesimo filmino simpatico che appare sui siti Internet d’informazione. E sì, perché se guardate la homepage del “Corriere della Sera” o di “Repubblica”, due siti ai primi posti per visualizzazioni, vedrete che le notizie serie stanno in un lato e finiscono ben presto; tutto il resto sono cazzate: video amatoriali, sport, curiosità e gossip, gossip, gossip.
E le notizie “serie” sono, in genere, qualche leccata di culo al governo o a Renzi, qualche osanna a favore del pareggio di bilancio (non fa niente che l’economia sia ferma), qualche critica ai populisti che non sono al governo (perché quelli che sono al governo, invece, ipso facto non sono più populisti) e qualche fatto di sangue.
Finora si diceva che i giornali stampati dovevano dare approfondimenti, mentre l’on line ed i telegiornali erano per l’acquisizione veloce della notizia. In realtà ormai la riflessione è quasi scomparsa dappertutto, e nemmeno le notizie tout court vengono date: altrimenti non si spiega come mai un uomo che si uccide con uno sciopero della fame non viene ricordato da nessuno e non mobilita nemmeno uno dei tanti indignati permanenti che ci circondano.

 
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Esce “Misteri di Ischia”, un libro dedicato al lato oscuro dell’Isola Verde

Post n°2016 pubblicato il 16 Giugno 2017 da massimocoppa
 

ESCE “MISTERI DI ISCHIA”, UN LIBRO DEDICATO AL LATO OSCURO DELL’ISOLA VERDE

 

Ebbene sì: anch’io ho pubblicato un libro!
Il titolo è “Misteri di Ischia”; è un saggio che tratta di leggende e fatti misteriosi connessi alla maggiore delle  isole partenopee: siluri nucleari sovietici, armi chimiche, spie britanniche, aerei precipitati, dame nere, la Gioconda di Leonardo, nord-coreani nell’Ischia calcio, profezie mariane, presenze maligne, riti segreti, manoscritti enigmatici, spedizioni naziste, ingressi ad Agarthi, miniere d’oro, messe nere, pietre cantanti, vescovi profeti, santi dimenticati, templi solari…
“Misteri di Ischia” è acquistabile, oltre che sul sito di Youcanprint, anche su tutti gli store online di libri (Mondadori, Feltrinelli, IBS, Amazon).

Per i (pochi) lettori ischitani di questo blog, informo che è per ora acquistabile/prenotabile, ad Ischia, presso la libreria Imagaenaria, l’edicola Trani in Piazza degli Eroi e l’edicola “Mondadori Point” di Odilia a San Michele; nonché presso l’edicola “Il Rigo” a Piedimonte (Barano).

So che la quasi totalità dei followers di questo blog non è di Ischia, per cui probabilmente non troverà interessante questo post autopubblicitario: in questo caso, vogliate scusare il disturbo.

:-)

 
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