Creato da mohamed21 il 01/03/2007

Il Limes d'Oriente

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Precipitevolissimevolmente (18)

Post n°351 pubblicato il 12 Ottobre 2014 da mohamed21

(Buongiorno)

 

La maleducazione a volte si vede anche in queste piccole cose.
Io credo che oggi sono stato maleducato (o educato male) ed il problema è dipeso ancora una volta dalla mia fiducia nell'esperienza. Questa è una cosa su cui persevero da anni ed ha ormai assunto i connotati di una colpa. Il "non vedo" ed il "non sento" non possono continuare ad essere la soluzione del tutto. Io devo continuare a veder e soprattutto io devo continuare a sentire. Questo fatto mi è stato più volte chiarito nella sua massima potenza ed in tutte le sue forme. Quest'oggi, in questo bar di Garbatella, io ho ancora capito delle cose molto importanti. Io stavo solo tranquillamente bevendo un cappuccino, e come sempre, per fare lo stronzo, lo stavo bevendo senza schiuma. All'improvviso la porta alla mie spalle si è apre e sento una donna esclamare un energico e squillate "Buongiorno !". Nel bar eravamo in tre (io,la barista ed il cassiere) ed ho tranquillamente pensato "Stai tranquillo, continua a bere, è una loro amica, tu non c'entri niente, pensa a fare colazione, questo cappuccino senza schiuma è idilliaco!". Passati alcuni secondi mi accorgo che nessuno di noi tre (ovvero io, la barista ed il cassiere ) ha risposto al caloroso ed energico saluto della signora poc'anzi entrata. Finisco il cappuccino, lo pago e guardo la barista ed il cassiere come se fossero dei maleducati per nulla timorati. Con gli occhi gli mando un messaggio subliminale della serie "Signori, signori, mi rincresce ma il buongiorno non si deve negare a nessuno. Il bar è vostro, una signora è entrata, vi ha salutato e nessuno di voi ha riposto. Signori, e signore, siete dei maleducati per nulla timorati e di voi e dei vostri cappuccini io non voglio più sentir parlare. Mi duole informarvi che non metterò più piede in codesto luogo. Addio". Mi giro, li saluto seccato e mi dirigo fiero e a testa alta verso la porta. Prima di uscire mi accorgo però che la signora "buongiorno" non è altro che la cameriera del bar stesso. E' una loro collega e quell'allegro ed energico buongiorno era diretto proprio a me. Cavolo !
Mi giro verso la barista, mi rigiro verso il cassiere e capisco immediatamente che anche loro hanno capito ciò che io ho capito. Risaluto tutti e tre in fretta ed esco dal locale di corsa a passo di bersagliere. Non contento ripasso di nuovo di fronte al locale e cerco con lo sguardo la cameriera del "buongiorno". Dopo alcuni secondi la vedo, lei mi vede, ci fissiamo un secondo, la saluto, la risaluto e me ne vado via di corsa. Lei mi guarda come se fossi un pazzo ed io me ne vado al lavoro un po' più contento e sollevato. Forse in parte ho riparato ai soliti danni che mi combina l'esperienza. I timorati in realtà erano proprio loro, il maleducato in realtà sono stato proprio io.
Io devo salutare tutti, anche se sono di spalle, io devo cercare di salutare tutti. Soprattutto a Garbartela io ho ormai deciso di salutare proprio tutti.

 

Buongiorno mondo !

 

 

Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (17)

Post n°350 pubblicato il 04 Ottobre 2014 da mohamed21

(La pantera rosa)


La camminata della mitica pantera rosa io non l'ho mai fatta.
A voi potrà sembrare scomoda, strana, singolare, ma secondo me è veramente cool. Invece di fare gamba destra e gamba sinistra, provate una volta, almeno una benedettissima volta, a fare come la mitica pantera rosa: gamba destra, gamba destra e subito dopo due volte gamba sinistra. In matematica si dice che cambiando l'ordine degli addendi la somma finale non cambia. La mitica pantera rosa non ha fatto altro che applicare questo vecchio assioma pre-euclideo. La mitica grande pantera, sempre rosa e sempre fiera, ha capito che quattro passi di gamba si possono fare in molti modi possibili e differenti fra loro. Lei ha scelto, per senso di responsabilità e per profondo e grande rispetto al nostro fu Henry Mancini, di fare il primo passo con la gamba destra, il secondo passo con la gamba destra, il terzo ed il quarto con la gamba sinistra in rapida successione. Ragazzi, la signora pink panther è sempre stata cool, non credete ? Da quando la vidi per la prima volta, se non erro nel lontano ottantaquattro, ho istantaneamente subito il suo grande fascino felino. Gamba destra, gamba destra e subito dopo due volte gamba sinistra. Da grande io voglio essere come lei, cool, cool e sempre e comunque cool.
Tra poco tornerò a casa e voglio provare a fare una cosa importantissima questa sera. Tra il luogo in cui parcheggio la moto ed il cancello del palazzo in cui abito ci sono diversi metri da percorrere a piedi. Forse all'ingresso vi sarà ancora il portiere, a quest'ora, forse, ma a me non deve importare nulla di quel vile monatto sedentario. Il mio faro in questi casi deve essere "Non ti curar di loro ma guarda e passa i vili monatti di codesto palazzo". Non posso continuare ad abbassare ancora la mia testa mentre i migliori anni della vita volano via come dolci foglie somale della Kamčatka. Stasera il mio rientro a casa sarà cool, ancora cool, a passo di pink panther ed il vile portiere non dovrà osare di permettersi. "Non ti curar di loro ma guarda e passa", ingrato di un monatto. Sei morto.

 

 


Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (16)

Post n°349 pubblicato il 28 Settembre 2014 da mohamed21

(Cuba Libre)


Questo Cuba Libre è problematico e purtroppo io non ho una soluzione ragionevole.
Sono un timorato e stanotte ho una importante missione da compiere. Devo sconfiggere Batista e riportare pace e serenità nell'isola caraibica di Cuba. Devo fare ciò che fecero i rivoluzionari nella Habana del 1959, Santa Clara e Sierra Maestra sono ricordi ancora presenti. Sono passati cinquanta anni, mi trovo a Roma e devo darmi da fare anch'io. Castro liberò Cuba coi fucili, io libererò Cuba a forza di Rum e Coca. Da queste parti si chiama Cuba Libre ed io stanotte sono già al secondo giro. Sono molto altruista, terzomondista ed il mio gomito in questi giorni l'ho oliato per bene. Alcuni pensano che la mia sia solo una scusa per bere, ma purtroppo, questi egoisti, commettono i soliti errori di concetto. Io so solo che ho deciso di liberare la mia Cuba a forza di Rum, Coca e lime (Cuba Libre). Io sono un semplice, questo round è il terzo, sono le due e quaranta e codesto giovedì cade in un triste mese di maggio. Anche stanotte sarò costretto a tornare a casa a piedi. Non mi fido di guidare quest'arma a scoppio giapponese chiamata moto. Sono settimane che conduco questa vita, e la conduco, vi prego di credermi, per amore della mia cara signora Habana. Spero tanto che balli ed ancheggi a ritmo di salsa come sa fare da secoli. Io gli voglio bene e la signora Habana lo sa benissimo. Sto tornando a casa a piedi, fa freddo e sta anche per iniziare a piovere. Forse stanotte ho liberato Cuba, forse stanotte non ho liberato Cuba. L'illusione reale può essere più vera di questa falsa realtà che ci circonda. Devo andare a dormire, devo andare a dormire, sono molto confuso e forse la mia Habana è ancora prigioniera. E Cuba è ancora prigioniera ? Vi prego datemi un segnale, la nausea mi sta salendo anche stanotte. Sono a Piramide, devo arrivare a viale Amelia e questo ritorno è un misto tra un viaggio ellenico ed una traversata di Ulisse. Anch'io sono alla ricerca della mia isola perduta. Domani comprerò il giornale e cercherò di capire cosa sia successo questa notte. Spero di essere riuscito a vincere, spero di aver restituito la libertà a quell'isola.
Io credo di essere una brava persona.

 


Mohamed Elio

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (15)

Post n°348 pubblicato il 14 Settembre 2014 da mohamed21

(Madre Teresa di Calcutta)

 

Madre Teresa di Calcutta ?
Non è mai esistita.

Nel Panjabi, regione del nord ovest dell'India, attorno al 1500 fiorirono centinaia di leggende su santi e su infallibili guaritori. Di solito questi guaritori erano anziani, molto anziani, mediamente centenari, indossavano abiti bianchi ed erano, tutti quanti dal primo all'ultimo, degli emeriti infallibili. Una di queste leggende narra proprio di una certa suora occidentale votata per la lotta alla povertà ed alle malattie. Il racconto riferisce addirittura che questa pseudo salvatrice, del tutto ovviamente ed emeritamente infallibol, sarebbe nata cinque secoli esatti dalla data di stesura del testo stesso ("La salvatrice europea del Panjabi ", 1503 ). Dopo un'intera vita dedicata ai bisognosi, agli affamati, ai poveri ed agli ultimi, la salvatrice europea sarebbe poi morta in solitudine proprio nella regione del Panjabi afflitta dai più terribili malanni dell'era moderna. Quando nel novantasette Madre Teresa di Calcutta morì, quindi, io guardai mio padre e gli dissi "Papà, il racconto della salvatrice europea del Panjabi era vero e purtroppo è giunto a conclusione. Papà, credo che sia stato un libro davvero istruttivo e molto bello, ne avresti per caso un altro simile da consigliarmi ?"

Avete capito bene ? Madre Teresa di Calcutta non è mai esistita e si è trattato solo e soltanto di un vecchio testo indiano di una regione sperduta. Solo e soltanto di storie raccontate cinquecento anni fa nel Panjabi e noi purtroppo ci abbiamo creduto come se il tutto fosse vero e realmente accaduto. Nessuno ha mai visto o conosciuto questa signora di nome Teresa di Calcutta. Nessuno, davvero nessuno, nemmeno il nostro fu gion pol secondo della regione polacca di woitila può giurare di averla veduta. Se volete però approfondire la questione per bene e siete rimasti turbati da codesta vicenda Calcutta, vi consiglio di recarvi a Roma nelle libreria esoterica "Aseq" (Via dei sedari 10 - Vicino al Pantheon, e non è un caso). Entrate e chiedete a voce bassa, testa china, passo incerto, andamento lento, aria depressa, sguardo sofferente e con molta reverenza se il testo, ripeto, il testo denominato "La salvatrice europea del Panjabi " sia disponibile e se sia ancora il caso di leggerlo. Il proprietario della libreria credo che sarà felicissimo di rispondervi.

 


Elio Adriano (o il fu Mohamed)

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (14)

Post n°347 pubblicato il 08 Settembre 2014 da mohamed21

(Lo studente proto doom)


Causa mancanza di tempo, e causa limitata pazienza nella ricerca tramite internet, cercasi intenditori di musica doom old school o del cosiddetto periodo proto doom. Si offre una buona paga mensile per l'insegnamento tramite internet di questo genere di musica. L'eventuale maestro dovrebbe comunicare mensilmente quali sono i gruppi doom old school o proto doom che dovrei scoprire. Mi dovrebbe mandare delle mail tipo: "Mohamed, scaricati i Saint Vitus, sono doom". Oppure "Mohamed, scaricati i Black Widow, sono old school, e sono doom". O ancora "Mohamed, mi raccomando, usa e-mule, metti fastweb ". Il tutto ovviamente tramite internet senza che ci sia il bisogno di conoscerci e/o vederci in faccia. Se vuole, l'eventuale maestro, può anche decidere di non conoscere affatto il suo potenziale studente proto doom. A riguardo potrei fargli dei bonifici online senza scomodarlo a vedermi mensilmente in faccia.

Voi che ne pensate ?
Secondo me sono soldi facili e sicuri. Certo non saranno mille euro al mese ma potrebbero comunque aiutare il futuro maestro ad affrontare meglio questa ignobile crisi.

Allora mi raccomando, cercate di diffondere il seguente testo:

"Cercasi intenditori di musica doom old school (metà anni '70- metà anni '80).
Gruppi di riferimento: Pentagram e Saint Vitus.
Lavoro da casa e guadagni assicurati.
Massima serietà, no perditempo.
No extracomunitari.
Per informazioni chiedere di Mohamed.
Grazie.

In doom we trust ! "

 


Mohamed

 

 

 
 
 

Carteggio in rete

Post n°346 pubblicato il 04 Settembre 2014 da mohamed21

 

 

Un'interessante ed istruttiva dissertazione sui tipi di canto metal.


Buon divertimento.


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Marco: "Potete spiegarmi la differenza tra growl, scream e altri tipi di canto se esistono.... ? Se è possibile fatemi degli esempi cosi capisco subito..."

Andrea: "
1 - Clean: è la voce pulita, per farti un esempio nel power metal la voce è quasi sempre in clean

2 - Growl: Il growl è quella per farti un esempio che credo conoscerai dei Deicide, voce molto bassa che si avvicina a volte quasi ad un ruggito e si usa specialmente nel death, grind e nel brutal.

3 - Scream: Lo scream, lo dice la parola stessa, è un urlo e viene usato soprattutto nel black metal ed è anche il mio genere di canto preferito

4 - Graffiato: è la voce che generalmente si usa nel thrash, sta tra il clean e lo scream per farti capire, anche se la descrizione non è molto corretta

5 - Poi un mio amico mi ha detto che esiste anche il Root ma non so spiegarti com'è, sarebbe però quello dei Sepultura

6 - C'è anche il Grunts, si usa nel doom e deriva dal growl...comunque esiste un topic sia sul grunts che sui tipi di canto metal. Se hai tempo scaricati qualche album dei Carcass, li troverai di tutto. Ciao"

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Precipitevolissimevolmente (13)

Post n°345 pubblicato il 01 Settembre 2014 da mohamed21

(L'acqua di Roma)


L'acqua di Roma è un qualcosa di immortale.
A piazza del popolo c'è una fontana, esce molta acqua, ed è incredibilmente gratis. Assurdo.
Stasera io dovevo vedere una persona, ad Ostia, di notte, e non ci sono andato. Non so se mi dispiaccia o meno ma l'acqua di Roma è un qualcosa di idilliaco e dell'appuntamento di stanotte, io, fieramente me ne infischio. Non devo assolutamente dimenticare che la sintesi finale del progetto è il tentativo di coniugare sorriso, educazione, intelligenza e buona creanza. Io non lo devo assolutamente dimenticare.
L'acqua di Roma è idilliaca.
Nell'ottantaquattro ci ero quasi riuscito e non capisco perché non potrei farlo ora, a quaranta anni suonati, e dopo tutto quello che è accaduto ultimamente. L'acqua di Roma è un qualcosa di fantastico e questo sabato notte in questa popolo di piazza vi è, gentili signori, un qualcosa di idilliaco. L'appuntamento nel frattempo è ormai andato, saltato, superato, morto, sepolto, ma l'acqua di Roma rimane sempre e comunque l'acqua di Roma. Questa notte ancora una volta mi sono salvato ed ancora una volta, per fortuna mia, ciò è accaduto per merito dell'acqua di questa città che mi ha distratto. Io sono ancora troppo giovane.

Grazie Roma.

 

 

Elio Adriano (o il fu Mohamed)

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (12)

Post n°344 pubblicato il 22 Agosto 2014 da mohamed21

(A Love Supreme)

A tagliare le cipolle è sempre stato lui ma il companatico, come da copione, se l'è scordato di nuovo. Il gomito sul lavello deve essere quello destro, le cipolle di Tropea, però, non devono essere rosse. Cavoletti fritti, come diceva Michael J. Fox, o "Spara, dai.....fammi divertire.. " come invece diceva quel gran vecchio pistolero della East-wood Clint.
A metà partita, però, entrano puntualmente in gioco i grandi senatori, quelli del silenzio e dei corridoi bui. Olio di oliva e pepe del maghreb si danno battaglia mentre io prego e mi tutelo in bagno. Coi bei tempi del water io ballo, alzo il gomito e grido a squarciagola " 2027: Anno del signore !!!". Sui 3/4 la partita è però finita e Coltrane col suo sax prende inappellabilmente il largo. "A love supreme" è la cena sublime di questa notte sospesa a mezz'aria tra il pavimento ed il soffitto. Tutto è bianco ma è comunque necessario fare attenzione. Il world wide web c'è, si vede, ma non arriverà mai in vostro soccorso.
Ignavi !
 
 
 
Elio Adriano (o il fu Mohamed)

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (11)

Post n°343 pubblicato il 05 Agosto 2014 da mohamed21

(I ceci di Carmine Crocco)

 

 

I ceci so' infami e Francesco Crispi è un grande
stronzissimo.

Scusate se uso il dialetto romanesco, ma io voglio essere più che sicuro che voi mi capiate. Io comunque lo so, quelli lì so' proprio infami, e non meritano nessuna attenzione e/o considerazione. Nel piatto, quelli lì, che so' infami, stanno sempre bene, il loro colore pare innocuo, a volte sembrano anche gentili, ma io sono certissimo che stanno tentando di fregarmi con tutte le loro forze. I ceci sono il dottor sottile della nostra epoca e noi non dobbiamo assolutamente dimenticarlo.
Io con i ceci ho un conto in sospeso e sarebbe opportuno che giungesse il benedettissimo momento giusto per chiuderlo. Se li mangio, questi ceci, infami, comunque non finiranno e sono certo che ci saranno alcuni di essi da qualche parte del globo nostro (Oh nostro Signore mio, intervieni Tu, Lei ! ). Se non li mangio, poi, commetto un errore ancora più grave perché mi accuseranno di essermi prostrato o arreso. Non c'è alternativa e non c'è alcuna via di uscita in questa situazione. Io sono seriamente preoccupato per i miei due figli. I ceci sono inguardabili, orribilmente sgraziati, senza timore, senza vergogna e testardamente giobertiani. I ceci sono bigotti. "E' gente che non si vergogna", che non ha ritegno, che non ha pudore e l'unico che forse gli ci vorrebbe è quel fascistissimo di Crispi. Come credo che sia notorio, mi auguro profondamente e serenamente notorio, io supporto il gran Maestro Carmine Crocco e non sarei a riguardo, e comunque in ogni caso, disposto a mettere in secondo piano i miei profondi ed ancestrali ideali meridionalisti (La Lucania, ricordatevelo !). Io sono per Carmine Crocco e Francesco Crispi, come credo mi è capitato di scrivere, non ne sono certo, vedi in caso sopra, è un grande stronzissimo nonostante sia l'unico in grado salvarci. Io però sono sempre più timorato ormai e come il grande Carmine Crocco tra i ceci, la Lucania e Francesco Crispi, con profondissimo dolore, io scelgo i primi.


Che vita di merda, la mia !

Lucania.
Mia.

 


Mohamed

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (10)

Post n°342 pubblicato il 18 Luglio 2014 da mohamed21

(Il freddo di Ciciliano)


Io ed il freddo di Ciciliano non riusciamo ad arrivare ad un compromesso ragionevole. Nella vita riesco sempre a destreggiarmi, il buon viso e cattivo gioco è la mia specialità, ed in alcuni frangenti riesco sempre a dare il meglio di me. Io credo nei rapporti di buon vicinato perché amo profondamente recitare le menzogne più assurde con il viso più angelico della terra. Io sono stronzo e divertente allo stesso tempo. Ciò di cui non riesco a venire a capo, però, è la dialettica che ho intavolato da tempo con il freddo di Ciciliano. Lo scorso ventuno dicembre (che giorno ragazzi !) vi è stata un'incomprensione e purtroppo è volata una qualche inusuale parola di troppo. Quell'episodio, che certamente è stato di natura spiacevole e del quale non ho alcuna remora ad ammettere l'accaduto e a prendermi le mie responsabilità, il "freddo di Ciciliano" non lo ha assolutamente dimenticato e me lo sta purtroppo facendo pagare a caro prezzo. Al mio buongiorno mattiniero egli risponde sempre con "ghiaccio". Ho la sensazione ormai che non ci sia nulla da fare e fino al ventuno marzo prossimo credo che costui non si calmerà. Il freddo di Ciciliano è molto rigido, poco divertente e stronzo allo stesso tempo. Questa mattina ho riprovato di nuovo e per l'ennesima volta a chiarire ed egli, al mio "Buongiorno", ha puntualmente risposto di "ghiaccio".
Salve !
"Ghiaccio"
Come sta, signor caballero..... ?!
"Ghiaccio"


I nostri rapporti si stanno irrimediabilmente raffreddando e non so più cosa fare per recuperare l'antica fiducia. Un giorno ho addirittura pensato di cospargermi di sale ma poi per fortuna ho desistito. Un'altra volta invece ho pensato di dargli un caloroso abbraccio, ma anche in quell'occasione non ho avuto il coraggio di farlo e all'ultimo mi sono fermato. Ad oggi sono passate diverse settimane ormai e mi sono, irrimediabilmente, stufato anch'io. Credo che attenderò sereno e tranquillo fino al prossimo ventuno marzo in silenzio. Come il mio grande amico coreano da domani sera mi siederò lungo le rive del fiume Aniene ed attenderò che il cadavere del vile nemico mi passi di fronte lentamente. E in questa lunga attesa, carissimi seguaci, non farò altro che ascoltare tutte le mattine ad alto volume il nostro prode Pavarotti.

"O Sole mio", sta in fronte a te, rive dell'Aniene, Ciciliano e il vile caballero.

 


Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (9)

Post n°341 pubblicato il 09 Luglio 2014 da mohamed21

(A pranzo con Annibale)

Quando sono davanti ad un piatto di maccheroni per me la situazione è sempre complicata. Io generalmente non sono mai un tipo goloso o amante dei gusti raffinati, io ho solo la colpa che arrivate le ore 14:00 comincio a sentire un po' la fame. Ho anche la colpa, e questa è un po' più grave, di saziarmi mediamente in fretta. Sono un tipo che ha fame spesso ma che mangia anche poco. Sono sostanzialmente uno spilungone, oltre che ovviamente un grande coglione. In Italia, però, la legge è molto ferrea da questo punto di vista e non c'è nulla da fare. Bisogna fare i tre pasti principali e bisogna farli con un certo bon ton. Gli italiani, come già sapete, sono poco timorati e non fanno nulla per nascondere questa loro insufficienza. Arrivato all'ora di pranzo, quindi, mi trovo sempre di fronte ad un abbondante piatto di maccheroni e la situazione non è mai facile. Ho trenta tre anni e non posso mica dire "mamma" come facevo nel lontano '84. Mi faccio comunque coraggio e do avvio alle danze con delle secche e decise forchettate. Fino a metà piatto vado sempre tranquillo, sereno, gaudente e sorridente. Arrivato oltre metà piatto, però, la faccenda si complica e sono sempre costretto a tirare il freno a mano. Oltre metà piatto mi trovo sempre saziato mentre un'intera metà di maccheroni è ancora lì, al varco, in attesa minacciosa. In questi casi a volte piango facendomi prendere da delle acute crisi isteriche. Mi butto per terra e mi agito come se fossi un tarantolato o un posseduto delle basse puglie. Oppure, in alternativa, mi fisso sul piatto per ore ed ore in attesa che qualcuno me lo tolga con la forza, mi dia due schiaffi e mi risolva il problema alla base. Se non accade nulla di tutto questo, spolvero il piano C o il cosiddetto piano "Battaglia di Canne". Mi spiego: tra me e quel piatto di maccheroni non vi è una semplice incomprensione ma una vera e propria guerra di posizione. Quell'infinità di maccheroni sul piatto, nella mia testa, assumono all'improvviso le sembianze delle terribili legioni romane del lontano 216 a.c. Io sono Annibale, sono un cartaginese, amo gli elefanti, sono in inferiorità numerica e devo cercare di tener testa a tutta quella plebaglia. Con le mie due braccia accerchio il piatto e lo stringo forte-forte fino al soffocamento. Prendo i maccheroni e li passo deciso a fil di spada uno ad uno. Dopo alcune ore di questo trattamento improvvisamente la situazione si capovolge a mio favore e la sorte passa dalla mia parte. Elimino tutti i maccheroni, ma proprio tutti, ad eccezione del loro capo che lasciò lì, sul piatto, solo, impaurito e tremante. Prima di farlo fuori lo guardo come Annibale guardò il Proconsole Paolo Emilio prima della morte. Dopo alcuni istanti mi decido, lo insulto, lo passo a fil di spada senza pietà e il maccherone (Alias Paolo Emilio) cade rovinosamente.
La guerra è finita !

Stasera a cena mangerò solo delle olive greche. Speriamo bene, alle Termopili vesto sempre i panni dei persiani.

 

 

Mohamed

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (8)

Post n°340 pubblicato il 02 Luglio 2014 da mohamed21

(C'era due volte un Rum)

 

La birra è trash metal ed io la perdono anche per il rispetto che devo al mio glorioso passato. Vi ricordate di Dave Mustaine e delle metalliche serate dei duri anni ottanta ?
Lui era un grande, era trash, era metal ed era rigorosamente birra calda servita con un bicchiere di plastica usato ed unto di sugo. Io però ora sono cresciuto, non accetto più quelle situazioni, sono andato oltre ed ho inevitabilmente messo su un maturo e ragionevole senno. Io ora punto al rum, a quello invecchiato, che ti brucia il naso con il solo odore e che odia la plastica unta di sugo (Lunga vita al grande Matusalem ! ). Il mio percorso era in ogni caso obbligato e non vi è stato sostanzialmente nessun scostamento dagli obiettivi prefissati. Dalla birra sono passato al rum e credo che se mio padre fosse vivo sarebbe più che fiero di me. Io vado alla sostanza ed amo sempre le cose ultime e profonde della vita. Io da anni mi reco alle serata di samba non per ballare, io non so ballare ed odio i balli e i sorrisi brasileri, ma solo per un dolce ed invecchiato rum da assaggiare. In questa epoca di grandi cambiamenti e di profondi turbamenti il mio faro deve essere solo e soltanto il rum invecchiato (Matusalem mio, lunga vita a te !). So che ci potrebbero essere anche il prode whisky e la birra per dare un vero supporto, ma purtroppo io ho scelto e non ritengo essere serio tornare sui propri passi. Io non mi sono mai voltato indietro e non credo che lo farò neanche questa volta. Al prode whisky ed alla birra, comunque, nonostante le mie scelte dal carattere strutturale e definitivo, io sono disposto a concedere delle attenuanti che, seppur generiche, le posizionano comunque sul podio della vita rispettivamente al secondo ed terzo posto.


Viva la vita, grazie padre.

 


Mohamed

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (7)

Post n°338 pubblicato il 22 Giugno 2014 da mohamed21


Heylà,
come vas ?
Yeha, heylà......  ah  ah  
chi va là  !! ??
.......................
.................
Non dir gatto se non ce l'hai nel sacco
 
Heylà , yeha ......  ah  ah ....   ah ah 
chi va là  !! ??
...........
Qui gatta ci cova...
....e di notte tutti i gatti sono neri
Heylà, he he ...  he he..... yeha...
Quelli portano sfiga
Heylà,
chi va , la ah, ah  ah ......!
Heylà...ah ah
Andruend- o ..... oh oh .....oh oh ....
Oh oh
Oh
O

 

Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (6)

Post n°337 pubblicato il 14 Giugno 2014 da mohamed21

(Il ventisettesimo congresso dell'UGBCM)

 

Sono ruffiani, è vero, ma almeno una cosa importante la sanno fare e bene da secoli.
I gatti sono molto strani, troppo silenziosi, ambiziosi, a volte muti e non hanno nulla da invidiare ai massimi esponenti beat degli anni cinquanta (Gregory Corso incluso). Come scusa sovente codesti gatti utilizzano la caccia dei topi, ma in realtà a loro piace solo girare di notte e basta. Dall'ottantaquattro non vi sono più state grosse catture di ratti, ma loro di notte continuano a girare e a vagabondare lo stesso. Quell'anno fu importante per diversi aspetti ed io me lo ricordo bene come se fosse ieri. Mi ricordo che mi convocarono al ventisettesimo congresso nazionale dell'UGBCM (Unione Gatti Beat della California Meridionale) dicendomi che erano in programma decisioni della massima importanza e che era opportuno essere presente in qualità di delegato. Come era preventivato in quell'occasione approvammo effettivamente un nuovo codice etico e lo facemmo recepire immediatamente a tutte le organizzazioni affiliate all'UGBCM. Il terzo punto del codice sanciva addirittura in modo inequivocabile il diritto per i gatti a girare di notte anche senza l'obbligo della perenne caccia alle teste di topo. Finalmente il comma 3 riconosceva un aspetto che nei fatti era acquisito da decenni e che dava ai gatti anche un'altra serie diritti ad esso conseguenti. L'iter che portò all'approvazione del liberale comma 3, però, non fu semplice e ricordo che richiese estenuanti discussioni che sfociarono in alcuni frangenti in delle vere e proprie zuffe. Alla fine, però, nonostante anche la grande tensione accumulatasi in ben tre giorni di congresso, il nuovo codice etico venne approvato ed oltre il settantacinque per cento degli aventi diritto espresse un voto favorevole. L'allora presidente in carica dell'UGBCM Albatros Morning, che fu fortemente ostile al nuovo corso degli eventi, rassegnò polemicamente le sue dimissioni e sbatté platealmente la porta. Al fine di ricomporre questa profonda ed inaspettata frattura che si creò in seno all'assemblea dell'UGBCM, e con l'intento primario di essere sempre in linea con lo spirito inclusivo dell'UGBCM stesso, proposi l'elezione alla presidenza di un giovane e promettente iraniano di nome Felix Nocturnes. Fortunatamente l'assemblea approvò celermente la mia proposta e con oltre il novantasette per cento dei voti elesse il giovane Nocturnes alla Presidenza dell'Unione Gatti Beat della California Meridionale.

Sono passati oltre trenta anni da quegli eventi ed il solo ricordo di essi mi commuove e mi emoziona profondamente. Forse è meglio che ora vada a dormire, sono le due di notte circa e se non erro nell'ottantaquattro il comma 3 non fu esteso anche per i bipedi.

Notte Nocturnes.

 

 

Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (5)

Post n°335 pubblicato il 31 Maggio 2014 da mohamed21

(Il pane si indura)


Io credo comunque che il pane non sia mai servito a nulla.
Il casereccio, ad esempio, lo trovo a Ciciliano, è vero, ma il suo ruolo è il solito ed è opportuno porre fine a tutte le menzogne che circolano da mesi sul suo conto. Sovente il pane invecchia, sovente il pane si indura, e sovente questo pane pretende di avere anche la medesima autorevolezza sociale.
(Domenico Siniscalchi uomo venduto).
Ora però basta !
Io quando penso al pane generalmente lo collego al "circenses", ovvero al "Panem et circenses". Le buste su cui è avvolto, poi, questo casareccio, sono grigie, secche e inaffidabili come la sua anima. Il casereccio, inoltre, addirittura invecchia e sovente, come vi ho già informato carissimi seguaci, il signor casareccio si indura. Panem parassita capace solo di invecchiare ed indurire, e forse un domani anche con la folle idea di riposare ? Il casareccio pane è capace addirittura di invecchiare senza divenire pasta, nel senso di asciutta, e non se ne vergogna, ignobile di un codardo !
Tutto ciò in ogni caso per me è ingiustificabile e purtroppo non posso più esimermi dal emettere la colpevolezza di una condanna. Pane casereccio duro di comprendonio e "circenses" domenicale che comunque io non voglio !

Sono una persona seria, mediamente ragionevole, forse mediocramente ragionevole, certamente timorata, e l'unica cosa che mi sento obbligato ad affermare dal Signore in codesto giorno è: pasta e basta !


Andate in pace.

 

 

Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (4)

Post n°333 pubblicato il 25 Maggio 2014 da mohamed21

 

(Il vapore della pasta)

 

Ma perché quando scolo la pasta il vapore deve rompere le p***e ?

Sono le ventuno e trenta, sono un lavoratore, un impiegato, non ricordo il livello, uno sfigato, e non posso avere a che fare anche con il vapore della pasta.

Io voglio solo mangiare, magari della pasta, possibilmente al dente, un po' di sugo, e non ritengo di chiedere la luna per vostra grigia eminenza. Il vapore è il vapore, io sono io, e voi, come ben sapete, non siete un c***o. Il problema, inoltre, è che il dito puntato dal vapore è sempre quello destro ed io non posso ricoprire un ruolo mancino nella vita. Ciò potrebbe rivelarsi un grande disonore per me e per tutti i miei simili e non ho intenzione di rischiare. Io non voglio assolutamente scherzare e mi auguro che la questione sia chiara anche a voi (che comunque non siete un c***o ). 

Il vapore è il vapore e mi vuole visionare, attaccare, accerchiare, umiliare e rendermi in ogni caso inoffensivo. Il vapore non vuole assolutamente consentire al conversare in cucina (quando siamo io e Lui, naturalmente). Forse tutto ciò è politica, forse tutto ciò dipende dall'euro, io non lo so, chiedete a loro, io non vorrei errori ma nel vapore mi sembra di percepire con orrore la presenza di Angela Merkel. Che devo fare ? A chi devo credere ? Esiste ancora una possibilità di salvezza per noi esseri umani ?

Io sono un timorato e vorrei solo prudentemente e diligentemente eseguire, non continuare ad arguire. Io sono un semplice.

Vi ringrazio.

 

Ciao.

 

 

Mohamed

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (3)

Post n°328 pubblicato il 23 Maggio 2014 da mohamed21

(Gramsci, Longo e Bordiga)

 


Io da dieci anni passo come un provocatore ed ormai ho deciso di farmene una ragione. Secondo alcuni io non scrivo, non pontifico, io soltanto provoco e basta (oltre la pasta). Allora va bene, e così sia e sia così. A volte però mi sorgono domande primordiali a cui non riesco a dare delle risposte puntuali. Una di queste è ad esempio in merito all'ortaggio più strano e singolare che si trovi nella valle dell'Aniene: il sedano.
Chi è costui ? Di quale Carneade stiamo esattamente parlando ? E' un essere inodore, incolore e non credo che abbia ne arte e ovviamente ne parte. E' il sedano ed è una sfida averci a che fare. La cipolla, ad esempio, è conservatrice, sostiene Angela Merkel, e fieramente rompe le palle. Intende a suo modo riportare indietro le lancette dell'orologio e non fa mistero di volerlo. E' almeno onesta in ciò, cari amici. Quando la metti sulla padella, ad esempio, dimostra chiaramente di non essere a suo agio. Quando si esprime, poi, è un fiume di offese e di ingiurie in successione. Se la guardate dritto negli occhi, infine, sarà per voi certamente la fine. Vi brucerete gli occhi e maledirete per millequattrocentonovantadue volte il giorno in cui siete nati. Il sedano, invece, e all'opposto, è un po' più liberal ed aspetta il sol dell'avvenire anche se vi è il rischio che anch'egli salti il fosso. Non è deciso nel suo modo di agire e questo purtroppo è fonte di seri e profondi turbamenti. Le persone che non hanno idee sono in assoluto quelle più pericolose e temibili. Cosa ci riserverà il futuro ? Dove potremmo arrivare in queste condizioni ? Caro Occhetto, ti prego di fare molta, molta attenzione, c'è il serio rischio di perdere il sostegno dei nostri anche in quest'occasione. Evitiamo di ripetere di nuovo gli errori a suo tempo compiuti dai compagni Gramsci, Longo e Bordiga.

Ti ringrazio di cuore, amico Occhetto.

 

 

 

Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (2)

Post n°327 pubblicato il 23 Maggio 2014 da mohamed21

 

(Butta la pasta)

 


Io sono troppo figo quando cucino i maccheroni.
Anzitutto accendo il fuoco, ci ripenso, metto l'acqua, ci ripenso, la butto. Metto l'acqua, calda, dal bagno, riaccendo, il fuoco, metto, la pentola, prendo l'aglio, l'olio, la padella, accendo, il fuoco, quell'altro, fuoco, prendo, la forchetta, e, il coltello. Mi casca, il coltello, lo riprendo, lo lavo, sbuccio, l'aglio, verso, l'olio, metto, la padella, sistemo, la padella, aggiusto, il fuoco, l'acqua, della pasta, intanto, bolle, la spengo, soffriggo, l'aglio, con, l'olio, rilavo, il coltello, era già, pulito, fru fru, ssh sh, fru fru, shh ssh, rumori, calore, colore, scottature, parolacce, butto, il sugo, la passata, che è rossa, novanta, centesimi, tutto, a fuoco, saltello, metto, la musica, "Here Am I", Byrd, Donald, Byrd, urlo, piango, rido, salto, risalto, l'acqua, bolle, il sugo, è pronto, spengo, tutto, mischio, tutto, il piatto, è pronto, e buono, appetito.

 

 


Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (1)

Post n°326 pubblicato il 23 Maggio 2014 da mohamed21

(Il pollo di via pigafetta )


Io oggi ho finalmente capito che il pollo è un essere ignobile.

E‘ un volatile mancato ed io, ad essere sincero, non l’ho mai visto volare. E‘ lui che ha voluto infilarsi nel forno nel goffo tentativo di imitare il nostro caro amico Bruno. L’amico Bruno, detto anche “ Giordano”, a Campo De‘ Fiori si è almeno volatilizzato con stile. A differenza del pollo di questo pomeriggio l’ha fatto con bon ton e senza polemiche. Questo pollo qui è problematico, ha due cosce strane, due ali un po’ così e della pelle abbrustolita. Io ho provato a fare il bravo tollerante e, come ogni triste impiegato, ho provato ad ordinare del pollo arrossato.             
Io ce l’ho messa tutta sul serio senza nessun pregiudizio e prevenzione alcuna. Sono profondamente ostile ai “grammar nazi” come concetto e nel dicembre del 2000 ero in prima fila a contestare l’arrivo di Haider nella città eterna. Questo pollo qui, però, in questo pomeriggio di…, sì, aveva tutta la mia reverenza rispetto ed attenzione. Fin dal principio io l’ho rispettato, riconosciuto e dedicato tutte le attenzioni del caso. Gli ho persino chiesto gentilmente “permesso” prima di addentare la sua coscia destra. Fino all’istante precedente all’addentaggio il bon ton ha proceduto secondo manuale ed il nostro amico ingrato è stato idilliaco. Solo quando ho morso l’ala destra ho capito che reverenza e rispetto per questo essere erano inutili. Io ho capito che al pollo non si devono concedere cerimonie ed accoglienze. E’ un essere che non ha mai volato e che oltretutto cerca ignobilmente di far credere di averlo fatto. 
Questo pollo ingrato è ancora qui, in questo ristorante qui, e si trova sopra il mio piatto perseverando nella sua menzogna ed ipocrisia. Gli è ancora rimasta l’ala sinistra e lui continua a mentire anche senza avere il dono della parola. “Caro, caro signore, non c’è per davvero, io non ho un’ala sinistra. Anzi, io non l’ho mai avuta, lo giuro. Sono nato così, senza quella sinistra e tu devi credermi ”. 
Ignobile di un pollo pigafetta ! Sei un ingrato privo di qualsiasi sentimento e umana ragione. Ti lascerò qui a marcire in questo piatto di questo triste bar e di codesta triste via pigafetta. Tu finirai diritto nell’immondizia e questa è forse la fine che meritano essere come Lei. I sei euro del Suo costo non saranno un problema, pollo di un pollo, puoi stare più che tranquillo su ciò. 
Il gioco si fa duro a volte e i duri, alle volte, iniziano a giocare.

Ingrato ! 



Mohamed 

 
 
 

Il novecentodiciassette

Post n°325 pubblicato il 30 Gennaio 2013 da mohamed21

A breve ci rivedremo in questi luoghi ed in questi tempi, per vostra gioia o desolazione. Fate voi la scelta e fatela, se potrete, in una profonda solitudine e rassegnazione, forse per voi ciò sarà una salvezza.
Cercate di giocare ad armi pari.
Sul piano del concetto, però, ci dovrebbe sempre essere la partizione in divisione. Si, la partizione in ……..divisione.
Io non vi ho abbandonato solo e soltanto perché non posso ancora farlo (mondo ingiusto!). Sono una brava persona, ho sempre creduto alle belle idee, ho sempre dato l’elemosina ai poveri e, nonostante tutto, io sono un prisoner da molto forse troppo tempo. Dal prossimo febbraio inizierà l’anno numero otto di nuovi deliri commentari ed il vostro prisoner sarà sempre più gemente. L’Io diventerà il Noi e il maiestatis, sul piano del principio, muterà e quindi anche diverrà. Divenire. Diciamo subito che Noi nulla abbiamo scritto che sia direttamente riferibile a Noi. Tutto ciò che avete letto e/o interpretato, se ancora non lo avete capito, è opera vostra, del vostro intelletto e della vostra ineluttabile bile. Il Noi si contrappone al voi, il singolo al molteplice, il movimento alla stasi ma solo sul piano della vostra semantica. 
Timorati !
In tutti questi anni io (Noi) ho solo trascritto le vostre vite e vi ho sempre umilmente chiesto il consenso ogni benedetto martedì pomeriggio. Ora però fate attenzione, leggete sempre più tra le righe, andate più sotto, passate oltre, valicate il segno e superate quel dannato mediocre simbolo.  Fatelo per favore, fatelo per voi, io credo che possiate farlo. Abbiate il coraggio per il viaggio ed il timore per la stasi ed il falso equilibrio. Alzatevi ! Voi siete fortunati tutto sommato, non ve ne siete resi ancora conto, ma credetemi, voi siete fortunati.
Dove eravate nel novecentodiciassette ? Io non dimentico, giuro che non dimentico, e comunque sono in attesa del fatidico momento che prima o poi arriverà. Voi, si, voi, quando impazzirete giuro che non avrò pietà nessuna per alcuno. Vi accompagnerò con distacco dal mio medico e gli dirò sereno nell’animo “ Dott. De Blasi, si dia da fare, questi pseudo-esseri sono gli ultimi scarti di questo nostro triste tempo. Li ho catturati io, sono colpevoli e sono tutti suoi ”.
In stretto stile coloniale.
Quando vi porterò dal dottor De Blasi avrò il cappello, la pipa ed il solito abito avana in stretto stile coloniale.                     
Voi sarete condannati perché voi non meritate pietas e giuro che non avrete diritto neanche ad un requiem. Sono un pretoriano e ricordo chiaramente il vostro ignobile novecentodiciassette.
Il tempo è dalla mia parte.
         


Torino, 06/01/2013



Mohamed  

 

 

 

 
 
 
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