Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

Area personale

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
Citazioni nei Blog Amici: 176
 

Ultime visite al Blog

cassetta2DoNnA.Smonellaccio19OgniGiornoRingrazioVince198hesse_fNannyalckArianna1921Dott.FiccagliaIdentica1Sono44gattinfilax6.2iodurodargentolascrivanamaresogno67
 
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 

 

« SI "SALDI" CHI PUO'BUFALE LIBERAMENTE AL PASCOLO »

QUANDO LA LIRICA FA SHARE

Post n°1951 pubblicato il 09 Dicembre 2016 da monellaccio19
 

Risultati immagini per madama butterfly

 

Puntuale come sempre, nel giorno in cui Milano festeggia Sant'Ambrogio, il Teatro alla Scala inaugura il cartellone della stagione lirica: mercoledì sera grande prima con la messa in scena della "Madama Butterfly" di Giacomo Puccini. Molte le note positive per questa première e saltando la solita e puntale contestazione dei centri sociali fuori dal teatro, c'è stata un'altra osservazione negativa segnalata dalle cronache. Al contrario degli anni trascorsi, alla prima mancava l'èlite della politica italiana, ovvero, dal Presidente Mattarella, al presidente del Consiglio Renzi e ai tanti codazzi pregiati, nessuno si è fatto vivo da quelle parti poiché tutti presi dalla crisi di governo e comunque nessuno avrebbe avuto il coraggio di partecipare alla serata di gala. Beh, se posso permettermi con molta deferenza: ekkissenefrega? Mancavano i big? E allora? Non pagano l'ingresso, si prendono i posti migliori, quindi, un applauso per la loro assenza tanto il teatro era pieno lo stesso. La serata ha portato alle casse della Scala, 1.950.000 euro ed è una cospicua somma con o senza politici. Serata meravigliosa con una versione dell'opera del 1904 al'epoca fischiata proprio al debutto nel grande teatro milanese. Con in scena la bravissima soprano Maria Josè Siri e un immenso direttore quale sia Riccardo Chailly, l'opera ha riguadagnato la Milano che sa apprezzare i grandi eventi lirici. Grande parterre, ottima regia, scene coinvolgenti e finalmente una RAI che volga lo sguardo ai suoi utenti, proponendo la diretta su RAI1. Uno share del 13.50% dimostra nel caso fosse necessario, l'attenzione del pubblico che non sia interessato a Mediaset e alle sue cazzate. Riportare la tv pubblica a livelli culturali è una necessità visto che la spazzatura ci sommerge quotidianamente. Mi aspetterei ora la grande prosa, quella che ho visto e seguito da ragazzo e che mi ha consentito di scoprire i grandi autori del teatro mondiale e i celebri attori del teatro italiano. Un forte abbraccio a tutti, grazie di cuore Milano, grazie Teatro alla Scala e un grazie a te Giacomo per la musicalità di questo tuo capolavoro: un esemplare ricamo di note e basterebbe solo il "Coro a Bocca Chiusa" per rimanere affascinati e commossi dalla appassionata storia d'amore tra Cio Cio San e Pinkerton.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://gold.libero.it/monellaccio19/trackback.php?msg=13481298

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
 
Nessun Trackback
 
Commenti al Post:
monellaccio19
monellaccio19 il 10/12/16 alle 11:14 via WEB
Cara, ti confesso in un orecchio, che ti rivolgi a uno che mastica la lirica dall'età di 8/10 anni. I miei mi portavano a teatro e io...mi annoiavo!!!! AhAhAhAhAh!!!! Poi, essendo stato quello il mio brodo di cultura, la lirica ha destato grande interesse e al di là di tutte le ragioni professionali, ero sempre al Petruzzelli per ogni stagione. Grazie mia cara, serenità.
(Rispondi)
 
 
mariateresa.savino
mariateresa.savino il 10/12/16 alle 13:54 via WEB
Io, allora, andai al S. Carlo con mio nonno (napoletano). Al canto della famosa "Un bel dì... il fondo della scena si apriva sulla vista del porto di Napoli, dove una nave si accostava. Tutti i miei erano appassionati di lirica, per cui, anch'io mi son nutrita, fin da bambina, delle più note arie di opere ed operette che mia madre suonava al pianoforte. Be',tu sei, senz'altro, più musicofilo di me e, questo, l'ho sempre capito ed apprezzato. E scusa se, anch'io, mi son lasciata prendere dai ricordi, scrivendo ancora della mia lontanissima esperienza di spettatrice. Ciao
(Rispondi)
 
 
 
monellaccio19
monellaccio19 il 10/12/16 alle 17:37 via WEB
Grande teatro e immensa tradizione lirica. Beh, allora lo stesso brodo che ben insaporito portandoci all'amore verso una certa arte del canto e della musica. Io ho visto a Bari una "Boheme" con Ferruccio Tagliavini. Comunque, e sempre per confidenza, io al Petruzzelli ci andavo perché titolare di due poltrone e per servizio di controllo, poiché rappresentavo la....proprietà dell'opere messe in scena. Buona sera MT.
(Rispondi)
 
 
 
 
mariateresa.savino
mariateresa.savino il 11/12/16 alle 13:26 via WEB
Grazie della confidenza di un tuo pregiato incarico al Petruzzelli. Un riconoscimento importante e una bella opportunità per la tua passione musicale. M'inchino: "Ubi maior, minor cessat"... Ciao.
(Rispondi) (Vedi gli altri 1 commenti )
 
 
 
 
monellaccio19
monellaccio19 il 11/12/16 alle 17:35 via WEB
Ma niente di particolare, una vecchia esperienza passata da mio nonno a mio padre, indi poscia a me. Era il nostro ruolo aziendale in città che alla metà degli cinquanta, era piuttosto importante. Ciao cara.
(Rispondi)
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963