Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

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AMICI DEGLI ANIMALI? MAH...

Post n°2629 pubblicato il 25 Novembre 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19




A giudicare dalla cura, dalle premure e dall'affetto del conduttore (proprietario?), è evidente la passione per gli animali. La domanda, tuttavia, non è chi è, ma...Pekke? Sa che bestia conduce in giro per le vie di Milano questa persona? Sa che vi sono leggi che impediscono di detenere molte specie di animali selvaggi? Ebbene se gira tranquillamente con un caracal (lince del deserto), probabilmente neppure sa di avere al fianco un animale non solo vietato, ma pericoloso per se e per gli altri. Orbene il Comune, avendo appreso da segnalazioni opportune che vi sia un caracal che giri per la città, si è preoccupato di segnalare sulla propria pagina Facebook il caso  e invitare i cittadini ad avvertire immediatamente le forze dell'ordine affinché procedano al fermo di entrambi: bestia e uomo. Capisco la trasgressione, capisco la voglia di mettersi in mostra, comprendo l'amore immenso verso tutto il genere animale, ma questa persona evidentemente oltre ad essere ricca di buoni sentimenti, di eccessive premure (gli ha messo pure il cappottino) dimostra una ignoranza e una stupidità uniche. O non si rende conto di chi porti al guinzaglio perché chi glielo ho procurato l'ha assicurato che può farlo dormire nel suo letto, oppure, gli hanno garantito che è più docile di un agnello e meno pericoloso di un uccellino...senza becco! Wanted per il caracal a Milano: avvertite le forze dell'ordine se vedete in giro la lince del deserto. 

 
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CARO TOTO': QUANTO AVEVI RAGIONE

Post n°2628 pubblicato il 24 Novembre 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per totò


A volte, leggendo notizie un po' surreali per i loro contenuti, ci chiediamo come sia possibile che in una società, in un'azienda piccola o grande che sia, si possano prendere decisioni lunatiche, fuori da ogni realtà e sorprendenti. Presumendo la presenza di un titolare, di un direttore, di un dirigente responsabile dell'attività aziendale, ci chiediamo come sia possibile prendere decisioni piuttosto contestabili per la loro balordaggine. La Spv3 è la società che si preoccupa della manutenzione del cimitero di Montagnana (PD), tra i suoi compiti c'è quello di mantenere pulito il camposanto, evitare sciatterie nella manutenzione dei vari campi  dove si allocano i feretri e  provvedere a sistemare le varie bare nei luoghi predestinati. Ebbene, improvvisamente è comparsa una recinzione dove un vistoso cartello indica che in quello spazio saranno sepolti   i poveri morti, anzi no, precisiamo: i morti poveri! O poffarbacco, che significa?  Perché dare un senso diverso alla frase spostando l'aggettivo povero? Semplice: quando povero precede un sostantivo o un nome di persona, assume un valore metaforico: povero nonno, povero Francesco, povero ciclista, cioè, siamo di fronte alla morte di una persona e dar del povero in senso metaforico appunto, è gesto di assoluta pietà verso il defunto chiunque esso sia; ma dire morto povero significa che è un indigente, un poveraccio che sia morto senza possedere nulla a parte la sua vita...perduta! Quindi tornando al campo recintato di Montagnana, si tratta di una scelta scellerata della Spv3, ovvero, destinare i morti poveracci e senza beni, in un "campo comune", un settore che puzzi di povertà e che non si confonda con gli altri campi dove riposano persone di rango! Beh, viene facile pensare a Totò e alla sua sempre verde "A' Livella": una trovata geniale e magistrale per mettere di fronte alla morte due persone appartenenti a caste diverse: un nobile e uno spazzino che guarda caso, sono vicini di...fossa!!! Aveva visto giusto il Principe De Curits nel 1964, ricordando a tutti come la morte, quando coglie l'uomo, lo ponga in una condizione unica e irreversibile, non esiste più niente se no l'individuo, niente classe sociale, niente titoli, niente beni terrestri, nulla di questa terra appartiene più al deceduto. Resta solo lui, che terra era e alla terra ritorna. Che visione spietata e inesorabile quella della livella: tutti uguali, nessuno escluso e tutti sullo stesso piano senza deroghe e preferenze. Bene, se alla Spv3 non ci è arrivato nessuno subito, ci sono volute le proteste di chi abbia colto l'errore materiale e umano. L'azienda ha chiesto scusa e ha provveduto immediatamente a rimuovere il cartello anti... livellamento. Riposino tutti in pace.

 
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NON ALZATE IL PONTE ABBASSATE IL FIUME

Post n°2627 pubblicato il 24 Novembre 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per sorelle parodi



I più importanti tg (TG1 e TG5) sono premurosi, in caso di supremazia delle loro reti, a fornire i dati dei programmi andati in onda il giorno prima, specie quelli del tardo pomeriggio e della prima serata. Sapete quindi che spesso e volentieri, la famosa "Domenica In" condotta dalle sorelle Parodi sia stata sconfitta in termini di ascolto, dalla Barbara D'Urso che asfalta le due povere sorelline come se bevesse un bicchiere d'acqua. Per la De Filippi poi, non c'è programma che possa contrastarla, la RAI può inventarsi di tutto e di più, ma battere la Maria nazionale, è impresa ardua.  Ma alla fine, entrare nel merito del confronto e cercare di capire come e perché vi siano  scontri tra i due gruppi (Rai e Mediaset) così forti lo si capisce: la pubblicità governa e comanda, se non si produce il minimo sindacale, per loro è fiasco! Quindi cosa manca alla RAI se in alcune giornate e contro il sistema Mediaset, non riesce a spuntarla?  Ciò che manca alla nostra televisione di regime è il vivaio e come per la nostra nazionale di calcio, non vi sono ricambi promettenti, giovani da coltivare in casa per condurli lentamente e progressivamente, a conquistare (se capaci e ben allenati) il pubblico. Manca molto questo tipo di investimento nella nostra tv e come per la nazionale, paghiamo un prezzo molto alto. Poi la gente, se fate caso, vuole e chiede novità, cambi, proposte nuove e intriganti, insomma, una televisione che si aggiorni e che si muova sul mercato con una certa velocità. Purtroppo, la gente chiede ma poi vede solo e sempre i soliti programmi, nulla che li distragga da quelli che poi preferiscono. Anche Mediaset non è poi così propositiva nelle novità, eppure con i due mostri "mangia share", non manca mai gli appuntamenti e vince alla grande. Allora, non occorre molto per capire che se ci si vuol misurare con Maria e Barbara, non si deve alzare il ponte, ma abbassare il fiume. La Rai a causa del suo ruolo pubblico, non può derogare da un certo comportamento, da un certo stile e  da una proposta che sia in linea con il suo compito istituzionale. Le brave Parodi sono troppo precisine, bravine e soprattutto educate, per  niente sguaiate nella conduzione della "Domenica IN", quindi se la gente preferisce l'altro tipo di conduzione, di ospitate, di argomenti e di personaggi, deve adattarsi a quel target. Sappiamo benissimo che fa gli ascolti e quindi adeguarsi non è peccato, non è facendosi sconfiggere e perdendo pubblico che si vincono le battaglie in tv. Questa televisione è vecchia, si può cambiare ma la gente è sempre quella del buco della serratura, vuole liti, vuole trasgressione, vuol personaggi come il dottor Lemme che si azzuffi con tutti,  gradisce gli schiamazzi, vuole una bella coscia e/o un seno ben esposti, casi triviali e pecorecci da trattare sguaiatamente, insomma vuole ciò che poi passa su Canale 5 tutti i giorni della settimana escluso il sabato.  Se non è possibile imitare la tv becera di Mediaset, bisognerà innovare e cambiare direzione intelligentemente. Sarebbe ciò che occorre oggi, farlo bene per attirare la gente e fare ascolti. Altrimenti e sarebbe veramente l'ottimale, la Rai non sia più dello stato, sia privatizzata e faccia la vera concorrenza. Soli così, noi saremo liberi di scegliere, non pagheremmo una tv detenuta dalla politica e otterremmo una televisione libera di di dire e fare tutte le cazzate che vuole senza piangersi addosso.

 
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SAPERE COSA SI FACCIA E' IMPORTANTE?

Post n°2626 pubblicato il 23 Novembre 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

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A sapere cosa passi nella testa di questi giovani, chissà se potremmo mai aiutarli al momento in cui si possa decidere e/o influire della e sulla loro vita. Morire a 20 anni è già una stilettata al cuore per i suoi cari, ma anche per chi sia pervaso da una misera sensibilità d'animo, leggesse la notizia e la causa della sua morte, avrebbe un magone, un groppo in gola per come il destino poi, quasi si rivolgesse contro chi decidesse di essere scomposto, audace e limitato nei momenti in cui un pizzico di sale in zucca non guasterebbe. Ma tant'è, con il senno di poi si cambierebbe il mondo, ma noi non abbiamo questa facoltà. Un selfie, un maledettissimo selfie, ha posto la morte con le braccia aperte per accogliere la povera Toni Kelly che per sorprendere tutti, ha tentato una foto azzardata e pericolosa:porsi in una posa acrobatica sulla finestra. La ragazza era a Londra per studiare, neozelandese di nascita, sognava un futuro roseo, viaggiare e fotografia erano i suoi hobby e una disgraziata foto le è stata fatale. Nulla da fare per lei: il tremendo urto cerebrale l'ha uccisa, ha posto fine alla sua vita e al suo roseo futuro. I genitori, i parenti e tutti gli amici non si danno pace per la causa della sua morte improvvisa. Gli organi per volere della famiglia, saranno donati. Una notizia come tutte le altre, ma in realtà io spero che sia una notizia che afferri le coscienze, le stritoli fino a far male tutti coloro che catturati dagli strumenti moderni e usati maldestramente, riflettano quando si immergono con la mente e gli occhi in quegli orpelli e pretendono di far tante altre azioni  in contemporanea come se nulla fosse: abbiamo visto come la gente a causa delle profonda attenzione verso i cellulari, vadano a sbattere, vadano a urtare la gente per strada, vadano a cadere dappertutto perché molto distratti e troppo presi. Dire che la Toni Kelly se l'è cercata  sarebbe troppo? Sarebbe un modo per insultarla? O dobbiamo pensare solo all'infausto destino che si sia accanito contro di lei?

 
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DITE CHE NON CI SARA' UN CANE?

Post n°2625 pubblicato il 23 Novembre 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per doggye bag brescia


"Bau, bau, argn...arfw, crunk...gnam ...grrrr...". Tranquilli, niente di spaventoso, è quanto dice Fido al suo padrone. Tradotto sarebbe: "Dico a te (bau, bau), andiamo in pasticceria (argn...arfw), devo mangiare qualcosa (crunk...gnam), sbrigati (grrrr...). Se non studiate questo linguaggio spicciolo, non potrete mai assecondare il vostro cane. Ormai siamo alla "degenerazione degli animali", un grande passo avanti rispetto ad un passato remoto, una figura che sempre più spesso si consolida in seno alla famiglia, occupando un posto molto importante e a volte,  superiore ad altri componenti. Ormai non si possiede più un cane o meglio, tantissimi hanno un cane in casa e sono la stragrande maggioranza della popolazione, ma c'è una parte non troppo numerosa che esige di più per il protetto, esige un trattamento che va oltre ogni debita aspettativa. Lo possiamo benissimo dedurre dalla martellante pubblicità che riguardi cani e gatti. Possiamo intuirlo dal trattamento riservato a questi animali nei filmati che ci sottopongono: carezze, moine, abbracci, coccole, strusciamenti e leccate;  slinguate che spesso non sono apprezzabili quando la zona esposta sia il viso e le sue parti. Io ho posseduto due cani nella mia vita: li ho tenuti in momenti diversi per molti anni e devo dire che anche i miei abbiano avuto un bel rapporto con loro; però abbiamo fissato i nostri paletti: tutto per il loro bene, ma slinguate nelle parti più delicate del corpo e intrusioni nei letti o sui divani, mai accaduto, sempre vietato. Ognuno sceglie e francamente, con tutta la pulizia possibile e immaginabile, pensare a intrusioni e confidenze che vadano oltre un certo limite, sembra eccessivo per tanti. Comunque, non è questo il punto, parlavo di posizioni dominanti di cani e gatti e se il cibo specifico per loro è addirittura proposto da alcune ditte specializzate, oggi si rilevano aperture molto strane per questi amici a quattro zampe. Brescia vede l'importante inaugurazione di una "Pasticceria per Cani" in Corso Zanardelli: roba da leccarsi i baffi per i nostri cani. C'è solo da passare e prendere ciò che viene suggerito o ancora meglio,  far scegliere al cane. I proprietari sono convinti di aver fatto una buona scelta e prevedono grandi affari. Sono disposto a crederlo perché dopo la discesa in campo della Vittoria Brambilla e del suo superiore, ormai è un dilagare di spot per gli animali in genere e per i cani specialmente. Va bene, siamo d'accordo anche se, come ripeto, parliamo di trattamenti diversi: la normalità nell'accudirli e l'eccezionalità di talune persone che veramente esagerano con le loro intemperanze. In rete si è scatenata la protesta per questa improvvida apertura: stiamo perdendo il senso della realtà, questo è il problema, sono sberle ben assestate a persone che non riescono nemmeno ad arrangiare un pasto tutti i santi giorni. Insomma, la pasticceria per i cani ha trovato contraddittorie posizioni e siatene certi: la maggior parte dei possessori di cani non potrà mai permettersi la frequentazione del posto più dolce della città. Si assicurano comunque cibi selezionati e prodotti genuini".Bau..Bau...arfw...candoro....grrrr..." e l'altro, con la cosa scodinzolante: "Bau..bau...afrw ...canettone...grrrr...". Sapete cosa vogliono i due cani che sono dentro la pasticceria in questo momento? Candoro (pandoro) e Canettone (Panettone). Entrambi artigianali....ci mancherebbe altro. Grrrrrrrr.....questo grrrrrrr invece è mio!!!!

 
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