Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

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MODA INOSSIDABILE

Post n°2202 pubblicato il 26 Aprile 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per jeans Prps sporchi di falso fango

 

Una volta, quando per noi ragazzi possederne uno era come stare sull'Olimpo, esisteva un solo marchio e poi...il vuoto: Levi Strauss, il blue jeans per eccellenza. Nuovo di zecca, o usato al mercato delle "pezze vecchie", magari sdrucito e un po' sporco, era il trend, il "pantalone" da possedere perché visti indossati dai nostri miti oltre oceano. Quanti da allora ne abbiamo indossati e nel tempo, quante etichette sui nostri sederi in alto a destra tra i passanti della cintura: Lee, Carrera ecc.ecc. il tempo non conosceva soste e ancora oggi, il jeans (la parola blue è servita solo all'inizio) in tutte le sue forme e i suoi marchi resta un must alla portata di tutte le tasche: mia nuora e le figlie li indossano strani e stracciati, mio figlio non lo riconosco quasi quando indossa giubbotti e jeans griffati e nei colori più strani. La moda è questa e nessuno si sottrae ai suoi dettami. In rete, a proposito di jeans alla "famolo strano", sono apparsi quelli sporchi di fango. Beh mi sembra giusto, ormai dopo averle pensate tutte, mancavano quelli sporchi di fango; ora aspettiamo quelli proprio dei cow boys (mandriani) sporchi di sterco e forse la finiremo di perdere tempo per le trovate originali e strabilianti. Sapete quanto costano questi jeans sporchi? 420 dollari! Con un rogito notarile si può fare! La Prps non nuova a queste trovate poterebbe anche spacciarli per sporchi "the orgignal", ma siccome è una società onestà, dichiara candidamente e apertamente che i jeans vengo sporcati apposta in fabbrica. E vabbè, allora ditelo che volete essere mandati affan'cucolo non ora, ma prima di ora! Ma come? Li sporcate voi e vi si devono dare oltre 400 dollari? E' vero, alla faccia di chi piange miseria, stiamo oltrepassando ogni limite accettabile: è come per le borse Balenciaga a 1.700 euro cadauna...se ne cadono due si rompono! Scusate ma siamo proprio fuori target e fuori senno! E poi la rete, apprendendo il prezzo, si scatenò come non mai. Se avessi conservato tutti i jeans che abbia indossato nel mia vita, avrei aperto il mio mercatino personale di "pezze vecchie": li avrei inguacchiati alla meno...peggio e li avrei venduti a  uno euro. Avrei imposto una sola etichetta dietro: "Aggratis"...quasi!

 
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ALITALIA: UN MALEDETTO DEJA VU

Post n°2201 pubblicato il 26 Aprile 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per alitalia

 

Amo molto il cinema, non sono un esperto, ma la passione per il cinema è sempre viva sin da quando ragazzino i miei mi portavano alla "Casa del Soldato" a Bari: un locale dove potevano accedere solo i militari e familiari. Il bianco e nero era la normalità e seguivo volentieri tutti i generi. Ancora oggi, a parte la passione anche per le nuove produzioni, rivedo spesso anche più volte, tutti quei film che mi abbiano affascinato nel tempo. Insomma, non rivedo volentieri quelle "pellicole" che poco mi siano piaciute. Oggi, mi e ci toccherà vedere un film già visto, più volte pure, e credo che se accadrà ciò che sospetto, saremo ancora una volta a mettere mano alla cassa dello stato (i nostri soldi). Il no al referendum proposto ai lavoratori Alitalia per decidere se essere consenzienti agli accordi piuttosto duri e severi presi al tavolo delle trattative, sembrerebbe una scelta sbagliata e avventata: in un momento di crisi economica, finanziaria e con i livelli lavorativi ai minimi storici, respingere il lavoro anche se a condizioni peggiori rispetto a ieri, è un schiaffo, un sonoro ceffone dato a coloro che non possono e non riescono più a lavorare, anche se siano ancora in età e pronti a rientrare. Credo che essere consapevoli del particolare momento, sia una priorità in questo contesto particolare, per cui, il NO espresso dai lavoratori dell'Alitalia sulla accettazione delle trattative già avviate, sia un insulto bello e buono a prescindere da tutto. Il governo aveva ben ribadito: se vinceranno i SI, si procederà alla riprese della attività e soprattutto all'ingresso di danaro fresco per ripartire alle nuove condizioni. In caso di vincita dei NO, le banche non avrebbero erogato il danaro, il governo avrebbe commissariato l'Azienda e proceduto alla liquidazione o vendita della società ad altre compagnie, la Lufthansa parrebbe interessata. Ebbene la follia ha indotto la maggioranza ad esprimere il proprio dissenso e tutto dovrebbe andare secondo quanto già stabilito prima di degli esiti. Stanno giocando sporco i lavoratori, è una partita a carte già vista, sono anni che è sempre la stessa storia: si arriva al dunque e chiunque segua un po' queste situazioni, verificherà come si ripeta il solito, consunto e vecchissimo film: qualcuno deve mettere le mani ai soldi! E secondo voi chi potrebbe essere? Il colpo di scena è bello che servito: la palla dopo la nuova richiesta dei sindacati espressa subito dopo gli scrutini delle schede, è passata in mano al Governo: "Riapriamo la trattativa" chiedono i sindacati. Nemmeno Jerry Lewis e Dean Martin mi facevano ridere tanto oltre sessanta anni fa. Aprire la trattativa, il gioco prevedibile dei lavoratori: per cui è evidente che abbiano puntato al No sicuri che anche questa volta, come tutte le altre volte scorse, il governo, il buon padre di famiglia, si sarebbe commosso e come accade con i bambini, passerà dalla voce grossa alla fatale comprensione e quindi dai NO decisi e severi, ai NI e alle risoluzioni dove a mettere il danaro come sempre sia accaduto, saremo noi per il carrozzone bacino di voti per tutti coloro che ci "viaggiano" su; insopportabili, ricattatori ed egoisti. Prendono soldi più di tutte le altre compagnie e pretendono di mantenere i loro benefici alla faccia di tutti coloro che abbiano perso il lavoro in anticipo, di quelli che non riescono ad entrare e noi poveri fessi che ancora una volta dovremo aiutarli. Ora basta, anzi vista la protervia, la spocchia di costoro, sarebbe bello se la compagnia fosse ceduta tutta con i suoi miliardi di debiti. Vadano a fare i furbi con i nuovi padroni, vediamo se sono fessi come noi! 

 
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MACRON E LE SOFFIATE

Post n°2200 pubblicato il 25 Aprile 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per macron

 

Non sono trascorse 48 ore dalla prima tornata delle elezioni presidenziali francesi e subito si è messa in moto la famosa macchina del fango, quella macchina che si rivela sempre più utile a coloro che devono, vogliono assolutamente colpire gli avversari politici. Il bersaglio è Macron, lui che si è aggiudicato il primo turno sopravanzando la Marie Le Pen di pochi punti percentuali. Pare che Putin aiutato indirettamente da Assange, abbia messo in moto la macchina: Macron non è gradito allo zar, mentre la Le Pen è molto ben vista e sembra che il russo l'abbia sovvenzionata versandole una cospicua somma di denaro. Pertanto,  il candidato presidente Macron, si supponga sia gay e gigolò di sua moglie alla quale sia legato per tanti interessi. Inoltre, giusto per non farci mancare i buoni presupposti, si cita anche il giornalista Mathieu Gallet come il buon e caro "amico" di Macron. Beh, ce n'è abbastanza per seminare chiacchiere maligne e cattive, indicazioni che potrebbero minare il percorso elettorale al concorrete appaiato alla destrogena Le Pen, e se non sono molto azzardoso, penserei proprio che la manovra sia operazione preparata in fretta e furia per danneggiare e colpire duramente. Ciò che non accetto è che qui non si tenda nemmeno a mettere alla prova il buon Mcron; ovvero e a prescindere dalle velleitarie indiscrezioni seminate, perché lui non potrebbe essere un buon presidente per la Francia? Perché i francesi non dovrebbero vederlo alla prova dei fatti prima di buttarlo a mare? E Macron non potrebbe essere lui l'uomo in grado di voltare la famosa pagina per cambiare definitivamente quella situazione francese che tutti si aspetterebbero? Non credo e spero che non si ponga importanza alle maldicenze e che i francesi non abbocchino alle insinuazioni false o vere. Mi sembra vi sia affinità con l'Italia, anzi, direi che da noi vada molto peggio e il sistema è sempre lo stesso: tutti contro tutti a colpi di fango, maldestri colpi di scena, cattiverie e accuse infondate, politici e partiti ormai in pieno caos e noi non dovremmo essere autorizzati a pensare a male? Andiamo su, anche un bambino capirebbe lo sporco gioco che si stia praticando da noi e non sempre potrà essere il quattro dicembre del 2016 la data che conti. I soloni, il vecchio che avanza si è fatto forte di quella vittoria e sperano di sfruttarla fino in fondo per non cambiare mai niente in questo paese. Beh, io credo che si sbaglino e conto molto su quegli italiani che sappiano discernere e capire quando ci sia il...fango di mezzo. 

 
 
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PROFESSIONE? DOMINATRICE FINANZIARIA

Post n°2199 pubblicato il 25 Aprile 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

Sarà che nella mia vita abbia sbagliato tanto, sarà che da quando sia passato alla fase anagrafica del "ragazzo anziano" mi sia distaccato da certe realtà, oppure, devo ammettere di avere grosse difficoltà a relazionarmi con i "nuovi mestieri". Ecco appunto, mi mancava la "dominatrice finanziaria" e per necessità di apprendimento immediato ho avvertito il bisogno di ragguagliarmi in merito perché ignoravo il nesso con la foto che mi premuro mostrarvi. Non è una escort nel senso stretto del termine, non si prostituisce e si limita solo a "dominare" i maschi e le loro finanze. Mah...ekkevordì???? Vediamo se ho capito come funziona il business: tutto nasce in rete, dove servendosi della webcam, la signora Olivia si mostra in tutta la sua esuberanza. Il maschio "supremo" (sic) abbocca e ben disposto a pagare contatta la procace esca. Se c'è interesse verso le condizioni della ammaliatrice, si passa a sottoscrivere un vero e proprio contratto tra i due adulti. Pertanto si parte da 100 euro per 20 minuti su Skype, oppure si passa a 450 euro per un ora insieme, mentre lei usa la carta di credito (del maschio) per i suoi acquisti o sfizi. Non spenda molto ma succhia abbastanza soldi dal conto. Tutto regolare, tutto sottoscritto e gli uomini fanno a gara per essere umiliati in questi termini. Niente frustate e/o dolore da sopportare, ma solo l'umiliazione del maschio strisciante e dominato dalla donna in tutti i sensi. Una professione che rende certamente, tra l'altro, nel caso vi fosse ripensamento da parte del maschio che si ravveda, allora scatta il ricatto (prevedibile) per cui lei Olivia, sarebbe pronta a riferire delle debolezze del soggetto, ai familiari e agli amici. Anche questo ricatto, è previsto dalle scritture. Insomma, non c'è via di scampo e appena avviate le scaramucce iniziali, resta solo da piangere per il malcapitato. Cinismo, fetish e stupidaggine immensa si mixano in questo tipo di rapporto più platonico che materiale. Gli uomini cercano lei, arrivano alla follia sottoscrivendo contratti capestro e godono solo per essere sopraffatti spiritualmente e psicologicamente solo per il piacere di subire la donna nella sua spiccata personalità. Nessun dolore fisico, il dolore lo avvertono dopo, quando il conto è ben prosciugato dall'avida Olivia. Scusate la domanda: "Ma esistono dei gorgioni simili?".

 
 
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DELINQUERE FUORI CASA...

Post n°2198 pubblicato il 24 Aprile 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per Bucarest: italiani rapinano una gioielleria

 

Esiste la legge del contrappasso e invito i più scettici ad avere pazienza perché prima o poi, accerteranno nel tempo come essa si manifesti improvvisamente attraverso situazioni imprevedibili. Chi crederebbe mai che avvenga una rapina in una gioielleria di Bucarest (Romania) e i due ladri, dopo aver raccolto un bottino di 27 mila euro, scappino convinti di averla fatta franca? "Beh...che c'è di strano Carle'?  Le rapine sono all'ordine del giorno dappertutto, quindi cosa ci sarebbe di eclatante in questa notizia?". AhAhAhAhAh!!!! I due sono italiani e in Romania tutti a dire: "Eccoli, i soliti italiani che compiono furti!". E vero che il colmo della siccità è un albero che corra dietro un cane, ma due italiani che vadano a rubare in Romania, a Bucarest in una gioielleria, o è una vendetta personale o hanno sbagliato nazione! Avendo rubato la sera precedente le armi in un altro locale commerciale, la polizia era già sulle loro tracce e dopo la rapina alla gioielleria, hanno solo dovuto fare l'addizione: due più due fa quattro! Due baldi e fessi giovani di 20 e 23 anni, catturati, la refurtiva recuperata e la figuraccia di essere italiani. Chissà se un giorno la finiremo con le leggende metropolitane e i luoghi comuni: i rumeni li cacciano dal loro paese e li mandano da noi a delinquere. Ogni brutta notizia data dai tg, in  casa degli italiani avviene la gara a chi indovina: "O sono zingari o sono rumeni!". Ora sappiamo che tutto il mondo è paese e magari il gioco a indovinare lo fanno anche i rumeni: "Scommettiamo che sono italiani?".  

 
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