Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi
 

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

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MA COSI' E' FACILE...

Post n°2389 pubblicato il 24 Luglio 2017 da monellaccio19
 
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Proviamo a dar torto a questa bellissima ragazza: come lei ve ne sono tantissime, come lei seguitissime su Instagram e come lei non ancora all'apice della fama. Beh, e cosa ci sarebbe da dire oltre a quanto già detto? Eleonora Bertoli è una ragazza di Bologna, un fisico mozzafiato e un trampolino di lancio non indifferente: le proposte arrivano, crescono e sul suo futuro da starlet si possono nutrire certezze. Il dettaglio non trascurabile è che la ragazza si sia laureata con un invidiabile 110 e lode. Quindi si propone sui social con una buona dose di cultura, una spregiudicatezza esuberante ma mai tracimante, intelligenza reattiva e una dose di allegra voglia di dialogare con i suoi followers. Credo che vi sia abbastanza per essere decisamente fortunati e pronta con determinazione ad affrontare vita e professione. Ebbene, quale professione? C'è una laurea che potrebbe inserirla nel mondo del lavoro e con i suoi eccellenti voti non dovrebbe aver problemi a sistemarsi...altrove! Già, il punto è proprio questo: in Italia dove potrebbe lavorare con il suo ambito titolo? Quanto dovrebbe attendere per vedere coronato il sogno di un lavoro che premi i suoi sacrifici? Non vedo soluzioni, non a caso, i cervelli fuggono altrove e se non scappano all'estero, restano qua o aspettando con papà e mamma che un bel giorno arrivi una decisiva chiamata dopo tanti c.v. inviati, oppure...nisba. Comprendete ora come una valanga di queste ragazze punti su qualcosa che corrisponda al classico "Tutto e subito"? Abbiamo ancora dubbi su come si possa realizzare il futuro servendosi del proprio corpo? Chi potrebbe criticarla? Così fan tutte, vero? E avrebbero torto? Si pianifica tutto senza impegnare risorse e tempo, c'è sempre fame e bisogno di ragazze che si spoglino e mostrino: ben fa chi può permetterselo e affan'cucolo l'Italia che non assicura un caxxo mentre il nudo assicura molto e subito. In teoria sta funzionando così da un bel po', i maschietti si lustrano gli occhi e il lavoro comincia a dare i suoi frutti. Tutto effimero? Potrebbe, anzi, nella maggior parte dei casi, è così che va, ma visto mai che poi scocchi la scintilla giusta? Vabbè, prendiamo atto che non siano sempre tutte discutibili, ma porrei l'accento sulle ragazze che come Eleonora conseguono gli stessi risultati, stessi titoli, stessi meriti e sono...bruttine, sgraziate e non all'altezza delle gnocche che vediamo in giro. Per loro e per i ragazzi alla stessa stregua, cosa resterebbe? Una laurea e un 110...di porte sbattute in faccia per il lavoro che non c'è. Se le bonazze si arrangiano, agli altri cosa resta? Estero o...suicidio?

 
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APRITI CIELO: DAGLI ALL'UNTORE!

Post n°2388 pubblicato il 24 Luglio 2017 da monellaccio19
 
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Un incontro con un collega, durante la festa dell'Unità a Milano, un normale incontro in un contesto che comunque li accomuna. Apriti cielo, cosa sarà mai? Pisapia e la Boschi si sorridono, si abbracciano: c'è cordialità e cortesia tra i due e quindi cosa ci sarebbe tanto da criticare, stigmatizzare e da irretire? E' vero, non è un momento di feeling tra le parti (correnti) che rappresentano la Boschi e Pisapia, c'è elettricità in giro, c'è malumore tra i seguaci e gli affezionati, eppure cosa ci sarebbe di male? Dove sta la scelta esecrabile tra i due "concorrenti" che comunque si conoscono da tanto e sono persone educate? E' una delle nuove facce della politica, il nuovo standard che da qualche tempo abbia preso il sopravvento tra persone che vivono la politica su fronti diversi. Eppure quante volte specie nel passato, abbiamo visto importanti personaggi, leader o semplici esponenti di partito, litigare, discutere animatamente, azzannasi verbalmente nelle famose "tribune politiche", nei talk e durante gli incontri/scontri in tv? Mi ha colpito molto negativamente quanto si sia scatenato in rete, sui social e "on live" a Milano per questo incontro tra Giuliano e Maria Elena. L'abbraccio definito "mortale" dai più cattivi, ha fatto storcere il naso al modo della sinistra. Ecco, mi rivolgo a costoro per informarli che non ha mai funzionato così, oggi solo con la cinica cattiveria, con il masticare veleno, si procede verso rapporti molto duri, pervicaci e insopportabili; saranno anche nemici politici ma arrivare a condannare, a insultare e a criticare duramente, questo è fuori da ogni logica. La casta, è tradizionalmente compatta, la classe politica e gli eletti alle camere, sono amici sempre. Fanno finta, inscenano sceneggiate, ma da sempre non v'è mai stato nulla sul piano personale tra di loro. Come ben sapete e avete visto, i nemici di oggi sono gli amici di domani, pertanto non abboccate all'amo, non mettetela sul piano personale ogni volta, sappiate che questo germe si sta radicalizzando sempre più da quando "qualcuno" ha voluto mettere tutto sul piano della cattiveria e della violenza verbale: usano tutti i mezzucci e i trucchi per trascinare tutto in bagarre e usare termini, toni, mezzi accesi e spinti oltre ogni limite della decenza. Volete una prova di come sia andata a Milano? "Ma il popolo anti-Pd dei social è in fermento. L’ex sindaco di Milano, con quell’abbraccio, ha tradito la missione di Mdp e di gran parte della sinistra, ovvero annientare Matteo Renzi". Mentre su Facebook e su Twitter: " il popolo della sinistra ha già abbandonato Pisapia, "colpevole" di aver abbracciato la renziana Boschi". Cogliete quindi, come con un abbraccio tra persone che si conoscano e si stimino, si arrivi a usare verbi come annientare Renzi, abbandonare Pisapia, tradire la missione di Mdp. C'erano tempi in cui tutte queste frasi non passava nemmeno per la testa e la politica, nonostante "traditrice" per tanti versi, non ha mai passato certi limiti.

 
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MAESTRO E VATE DEL CINEMA EROTICO

Post n°2387 pubblicato il 23 Luglio 2017 da monellaccio19
 
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Tinto Brass è pronto, all'onorevole età di 84 anni, per contrarre un nuovo matrimonio. Il 3 agosto sposerà Caterina Varzi una donna che lo accompagna nella sua vita privata e che si è legata profondamente al regista. Avvocato e attrice, scelta per uno dei suoi film, Caterina è stata ed è tuttora una delle tante muse di Tinto, un corpo con i dettagli che piacciono al vate del nostro cinema erotico e che da quando la conobbe in un studio di produzione per questioni legali, ha voluto che fosse sempre con sé. Non vi sono ragioni di interesse, Tinto non possiede beni e redditi cospicui, possiede un grande archivio composto di libri, foto, film, documentari dove c'è tutta la sua storia professionale:  un archivio che per il regista vale moltissimo, quindi valore inestimabile e affettivo, da proteggere anche post mortem. Già, questo feeling tra lui e la Varzi, a prescindere dal vero affetto che lega i due, comporta un patto fondamentale per Brass: sin dal 2010, anno in cui fu colto da un ictus, il sacerdote del sesso, ha cominciato a perdere la memoria e la sua donna, fedele e paziente, lo assiste in tutte le sue funzioni e gli consente di non perdere assolutamente il tenue filo che lo lega alla sua storia professionale. Inoltre e questo è un particolare molto importante che mi ha spinto a buttar giù questo post, la Caterina sarà la sua esecutrice testamentaria e non solo dopo la morte, ma anche per scegliere, al momento opportuno come "staccare la spina" a Tinto. Un patto chiaro, sottoscritto e ammesso dalle parti: Brass sa con piena coscienza che giungerà il momento di una sua totale "assenza" mentale e per evitare una vita vegetale e inutile, ha dato le sue istruzioni alla prossima moglie. Quindi lei, secondo i casi che si presenteranno in un prossimo o lontano futuro, saprà cosa fare e come procedere...magari anche in Svizzera per una dipartita accompagnata e indolore. Mi sembra una scelta cinica e fredda, distaccata ma studiata nei minimi dettagli. Nessuna intrusione, una sola persona che per comune accordo, si preoccuperà della vita del regista. Una scelta cosciente, non interessata e onesta, schietta e genuina. Rispetto per l'uomo, per la Varzi e per chi abbia il coraggio di fare patti in tempi non sospetti prevedendo le soluzioni occorrenti. Una ultima curiosità: Brass non esclude che lui possa tornare alla regia, ha nel cassetto un progetto che potrebbe portare avanti...se la salute lo conserva.

 
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SORRENTINO: DA CHE PARTE STAI?

Post n°2386 pubblicato il 23 Luglio 2017 da monellaccio19
 
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Se qualcuno nutrisse dubbi sulla resurrezione dopo la morte, sappia che in senso pratico e realizzabile, essa esiste. Lo abbiamo visto vinto, afflitto, ridimensionato dalla salute, traballante per i problemi finanziari, economici e giudiziari. Ha avuto brutti momenti ma non hai mollato veramente e anche se posto in un angolo dalle varie vicissitudini, lui e nessuno per lui, ha mai lanciato il classico asciugamano sul ring; ha continuato imperterrito il suo incontro aspettando la fine dell'incontro, fosse stato anche l'ultimo. Ebbene, sarà stato il miracolo della fede, saranno stati gli eventi a lui favorevoli, sarà stato che qualche avversario gli abbia concesso troppo spazio, certo è che l'uomo, il politico specialmente, è tornato ad  essere il "Re Sole", il grande sacerdote, il "deus ex machina" dell'agone politico italiano. Oggi non c'è foglia che si muova senza che lui sappia, muove fili come se avesse tra le mani marionette inanimate e indica con chiara lucidità, le strade da percorrere e i traguardi da raggiungere. Tutto ciò non è frutto di fantasia, ma è verità assoluta e prova ne sia, che siano tutti alla sua porta, questuanti e postulanti, in attesa di udienza e di posti da occupare per vocazione divina. Purtroppo è così, non raccontiamo storie e prendiamone atto. Mi preme invece capire l'operazione del regista Paolo Sorrentino: fare un film sul clan familiare Berlusconi, incentrato sulla figura del vate Silvio e annunciarlo oggi, con un battage pubblicitario molto evidente, mi sembra molto stano. Non capisco da che  parte stia Sorrentino, riesce a cogliere come tutto questo possa essere un'arma a doppio taglio: o gli fa un grosso favore o, se raccontasse tutta la vera storia dell'uomo, dell'imprenditore e del politico sin dai suoi primi passi, potrebbe con le verità raccontate, dargli un bel colpo di grazia e azzerarlo definitivamente. Credo che si debba optare per la prima ipotesi, se Silvio è felice che il noto regista metta su un bel film su "Loro", la famiglia e il suo patriarca, evidentemente c'è sotto qualcosa. Tanto è vero che ha invitato con entusiasmo Sorrentino a girare il film ad Arcore fulcro essenziale della vita e della carriera di Silvio. Ho letto alcune critiche volte all'impresa del regista, molti non vedono questo grande "soggetto" da portare sugli schermi e alla fine, si otterrebbe solo acqua portata al mulino del cav. Altri invece, ritengono inutile la realizzazione del film perché la storia di Berlusconi la conoscono tutti e nulla più interessa al pubblico. Due giudizi contrastanti e non so quanto interessati: io vedo tutto ciò come un lavoro su commissione, anzi, aver invitato con molto piacere a girare il film a "casa sua" non vorrei che nascondesse il suo solito e capace modo di fare: essere alle spalle di Sorrentino e indirizzarlo nelle scelte. Insomma o sarà un capolavoro con grandi verità, i segreti non conosciuti e le storie più intriganti dell'uomo, del politico e dell'imprenditore, oppure sarà un secondo capitolo della "Grande Bruttezza".

 
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QUANDO I NONNI SONO SCELTI

Post n°2385 pubblicato il 22 Luglio 2017 da monellaccio19
 
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Una recente indagine eseguita in rete e sui social, ha posto sotto la lente di ingrandimento giovani dai 16 ai venticinque anni per comprendere quali orientamenti avessero in particolare, per cibo e tipo cucina. Considerando le "porcherie" che spesso e volentieri i ragazzi mangino fuori casa, vi parrà strano che vi sia un segnale in controtendenza: ovvero, il 55% di 1500 giovani tenuti sotto osservazione, è orientato verso la cucina della nonna. Anzi, al di là del mangiare e del cibo classico, emerge un dato ancora più significativo: i nonni sono i referenti preferiti dai giovani in genere. Fatemi compiacere per questo elemento visto che si parli di nonni e di nonni "moderni" per la loro predisposizione alla vita attuale, digitalizzata e vissuta anche in rete. I nonni sono ampiamente preferiti per essere sempre pronti verso i nipoti, credetemi non è per quella paghetta magari data sottobanco, ma sono scelti per la pronta disponibilità al dialogo, al confronto teso per sfruttare la saggezza e ricevere eventuali consigli utili. Prediligiamo quindi il rapporto costante, continuo con i ragazzi, non ci dispiace e non dispiace nemmeno a loro. Ci scelgono anche perché spesso i genitori, occupati entrambi, non hanno molto tempo da dedicare loro e i ragazzi, come ben sapete, non sono abituati alla pazienza, vogliono tutto e subito e quando non trovano riscontri immediati in famiglia, puntano altrove senza reticenze. Pertanto i nonni sono una sponda ideale: un buon 64% li preferisce perché sanno tirare su i nipoti nel momento della necessità e la nonna in particolare, è sempre pronta a perdonare tutto e infine, quei manicaretti che fanno scordare i Burger King, i Mac Donald's, le friggitorie, i pub, i cinesi, i kebab e tutto lo scibile immaginabile; beh fatemi dire che non è una indagine "ad capocchiam" e mi permetto confermare tutto per esperienze dirette: da noi i nostri nipoti mangiano bene, sanno quel che mangiano e trovano ciò di cui abbiano bisogno sempre e per ogni evenienza. Mi do una bella pacca sulla spalla...anzi ora la vado a dare anche sulla spalla di mia moglie!

 
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