Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi
 

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

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ed inseriscilo in un tuo box. Grazie di cuore._A®

 

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Messaggi del 16/05/2017

CHI LA DAREBBE UNA MANO D'AIUTO?

Post n°2239 pubblicato il 16 Maggio 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per emma marrone cade e de martino l'aiuta

 

Sono proprio sciocco: pretenderei meno cazzeggio e più attenzione al sociale, alla politica e al nostro paese che nonostante gli "zero virgola", pare progredisca lentamente. Mah, il debito è aumentato e non c'è angolo d'Italia in cui, per una ragione o l'altra, vi siano vibrate proteste che restino inascoltate. Eppure, c'è una fetta corposa di questa nazione che si destreggia tra gossip, colpi di scena e tutto ciò che faccia spettacolo, chiacchiericcio e trash, tanto trash da non aver alcuna preoccupazione circa il suo smaltimento: lo assumono tranquillamente i fruitori della nostra aperta società, ben lieti e soddisfatti delle notizie e delle sceneggiate che la stampa, il web e la tanto amata televisione ci scodellano quotidianamente. Ah se potessi avere i nomi e cognomi, se potessi guardare negli occhi queste persone che per esempio, esplodono in un boato di gioia assistendo ad una scena molto comune ma ricca di significati per chi voglia cogliere. Ecco mi interessano coloro che colgono in diretta e che trasmettono poi attraverso i social i loro dubbi, le loro aspettative e le loro desunte convinzioni. Nel programma "Amici" della ruffiana per antonomasia De Filippi, c'è stata una prova tra le due leaders delle squadre: Emma Marrone ed Elisa. In una ridotta "stanza del vento" (una grande cabina), dovevano raccogliere banconote e riporle in un mastodontico reggiseno. Vabbè, niente di che, una prova che solo in quel contesto potevano organizzare. Ad un certo punto, nella foga della gara, magari le due ragazze si saranno urtate o spintonate, la Emma cade malamente. Immediatamente Stefano De Martino, si precipita di corsa nella cabina per aiutare la povera Emma a rialzarsi. Boato esplosivo da parte del pubblico! Mado', e che sarà mai? Perché no un applauso, un gesto di apprezzamento invece del boato? Semplice:  la gente ha intravisto in quel gesto l'amore che rifiorisce, la vecchia fiamma che viene soccorsa dal suo ex. Apriti cielo, c'è da confezionare un romanzo alla Liala, alla Carolina Invernizio: che bella storia, che sentimenti...che lenze!!!! Scusate, ma generalmente, quando qualcuno che vi sia vicino, cadesse a terra voi che fareste? Vi prodighereste per soccorrerlo oppure girereste la testa dall'altra parte? Io sin da ragazzo ho imparato ad aiutare il malcapitato che cadesse e anche se fosse un po' più lontano da me, mi precipiterei a soccorrerlo specie se donna o anziano. Vi dirò di più: oggi che magari non sono più tanto in forma, qualche caduta per strada mi capita e devo riconoscere (oltre che ringraziare) che chiunque fosse stato nelle mie vicinanze, mi abbia aiutato a rialzarmi e a riprendermi. Coraggio su, siamo ad emettere boati su commissione, su ordinazione per un gesto che chiunque farebbe se fosse una persona educata? Mi irrita tutto ciò, credo sia la prova provata che qualcuno ci ritenga zulù con l'anello al naso e la sveglia al collo! Destatevi, vegliate e non assumete le piccole ma costanti dosi di valeriana che vi somministrano per tenervi in uno stato piacevole di dormiveglia. Sappiate e considerate con chi avete a che fare e quali siano le mire recondite di certi programmi, di tante trovate e dei personaggi che si prestino ai giochetti che i creduloni si aspettino. Questo paese va in malora e loro continuano a vivere nel mondo delle cazzate, con leggerezza e beatitudine.  

 
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QUANDO IL GIOCO SI FA DURO

Post n°2238 pubblicato il 16 Maggio 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

Il verbo scopare, nel suo senso letterale, ha tre sinonimi: ramazzare, spazzare e spazzolare. Orbene, se usato con senso volgare (inteso come popolare), il compimento dell'azione non è certamente quello di ramazzare. Pertanto se usato con il doppio senso, crea imbarazzo per chi legge e certamente no per chi lo scrive. Feltri è un giornalista della vecchia guardia, no il novellino che si approccia al lavoro di giornalista: nella sua lunga carriera ha sicuramente imparato tanto e non gli sarà mai sfuggito quanto io abbia puntualizzato. E allora? Perché il titolone in prima pagina piazzato lì per dare un sonoro ceffone e non solo ai lettori? Non è la prima volta che "LIBERO" decida di scadere di tono con titoli così vivaci e spigolosi: il precedente direttore era molto più incline a questo genere di battute eleganti e triviali allo stesso tempo, anzi, oserei dire che tutto il giornale aveva preso una deriva inconfondibile: argomenti trattati con pura e dichiarata partigianeria, argomenti sicuramente no da quotidiano politico e sociale vista l'abbondanza di notiziole di gossip inutile e arricchite con foto osé, e infine, con una impostazione voyeuristica tipica da "esca ben in vista e amo ben nascosto". Comunque si pensava che con l'avvento di Feltri ci sarebbe stato un cambio più sostanzioso e più professionale. Macché, la deriva è la stessa e presumo che a questo punto l'ordine parta dall'editore. Contenti loro, contenti tutti, l'importante è sapere con chi si abbia a che fare e a quale prezzo Feltri faccia il direttore se i titoloni di prima pagina giochino ancora sulle parole e i verbi a doppio senso. Siamo fermi ad un giornalismo scolastico, un giornalismo da ragazzini che vogliono mettersi in mostra con i titoli...acchiappafessi! Ve lo dico io che a sedici anni...facevo gli stessi titoli per il mio giornaletto. E non era scolastico!


 
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