Creato da L_OCCHIO_DEL_FALCO il 09/03/2013

l'occhio del falco

volo

 

 

Al collega Fox Kestrel

Post n°10 pubblicato il 25 Aprile 2016 da L_OCCHIO_DEL_FALCO
 

“Ne ho piene le palle di orizzonti perduti –  a vista d’occhio.

Perché devo sostenerne quella linea piatta. Non hai sentito anche tu che l’usignolo ha smesso di cantare? Il suo ritmo vitale – che si distingue notturno quando altri zittiscono – è come il nostro, è come l’alternanza delle valli con le vette e i burroni  - precipitano nelle pause, volteggiano come condor, in picchiata e risalita veloce.

Posso volare, potente, per centinaia di chilometri senza mai battere le ali  - su correnti maestose - per far questo ho bisogno di montagne e profili maestosi che si ripetono in catena, quella montuosa, la più lunga del mondo: Argentina, Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela

Ma a me piace stare in Perù.

Dove mi legano sulla groppa di un toro  - lo artiglio e lo becco il conquistadores – che cade stremato nella lotta.

Una volta sono rimasto ucciso io  - alla corrida, nella piazza della sfida”.

" Una volta - per me - un uomo si è chiuso in una gabbia.

Protesta - che strambi gli europei - un pentito latino, eroe dei due mondi - superba.
Mi fai compagnia? - chiedeva.
Qui se qualcuno passa un povero custode prende denaro - turisti - ma io torno a volare.
L'eroe si chiuse in gabbia per la mia libertà, una ciotola di cibo passata attraverso la rete.
Io torno a volare, c'è spazio in gabbia".

in volo Falco

 
 
 

Appunti di volo clik

Post n°9 pubblicato il 16 Aprile 2016 da L_OCCHIO_DEL_FALCO
 

L'uccello Lira è capace di imitare quasi tutti i rumori e i suoni che ascolta, siano naturali che artificiali, canti di altri uccelli o il rumore meccanico di un clik fotografico.

clik

 

Nel Qi Gong

 eseguire con cura l'imitazione del volo di un uccello allevia il nervosismo

clik


 

in volo Falco

 
 
 

a proposito di Falco moschetto e falconeria

Post n°8 pubblicato il 07 Settembre 2015 da L_OCCHIO_DEL_FALCO
 

post contingente riesumato : un falco così al più (lo) si nutre, ecco la storia.

Falco moschetto e falconeria....Nel medioevo, epoca in cui fioriva la caccia al falcone, si da il nome falchetto alle armi che in seguito vengono denominate moschetti;

Parlare di Falconeria è come parlare di "caccia bianca", di caccagione cacciata, ammazzata, di uccisioni senza spari. 

Dal dizionario TREUCCELLI:

  • Un falco non digita e può utilizzare un umano per comunicare il suo Status
  • Il rapporto tra il falco e un uomo che interpreta un rapace è duro.  L'uomo tiene alla sua superiorità e libertà, il Falco solo alla sua libertà.
  • Alimentazione in gozzi e mezzi gozzi (in cattività)

Occore un frigorifero ben rifornito. Un posto dove tenere le

fino al consumo ratti interi, pulcini di un giorno, topi adulti e

giovani, topi rosa, cuore di manzo, schiene di tacchino

e pollo, colli di pollo, frattaglie di tacchino e quaglie; 

coniglio, piccione integrato con quaglia e cuore di manzo

passeri,  altri piccoli uccelli,

sassolini e acqua.

  • Preda a mezz'aria (in libertà)

110 km orari in picchiata sulla probabile preda: da un posatoio sul monte guadagno quota con una termica, pattuglia dall'alto i terreni favorevoli poi in picchiata e stoccata

o

dal basso spinta a fuggire verso quote altissime, mi porto sopra di lei, la inseguo di nuovo in picchiata.

 

 

 

in volo Falco

 

 

 
 
 

ALABIANCA: alla maniera di MIT

GABBIE

Alabianca

Per noi il tempo non è mai esistito, solo i colori cambiavano mentre il sole andava da est a ovest. Mi dispiace anche per loro che sono sempre in gabbia..


Alabiancaaaa ah! io ti amo più che mai anche ora che il tuo stesso nero è il mio. Ti ricordi?

Fino a ieri volavamo insieme, andavo avanti prima io, poi tu mi richiamavi più vicinoooooh.

Alabiancaaaa ah! mio tesoro o dolci baci e Terra e Mare, cielo azzurro e cristallino che sapeva di salsedine, alberi verdi in lontananza  - giù, giù -  sotto di noi.

Non posso sopportare questo odore nauseabondo e sapere che anche tu ne soffri, come me.

I marinai correvano sul ponte, il capitano era preoccupato  - qualcosa non andava, ma bisognava proseguire. Come potrebbe spiegare. Lui che non vuole mai sentire ragioni quando è comodamente seduto nel suo ufficio della City -  il capitano lo ripeteva sempre.

Non ce ne siamo accorti.

Da dove arrivavano quei rifiuti liquidi oleosi misti a fango - chiazza disgustosa.

Io non posso più muovere le ali e non ti ho tratto in salvo – vorrei toccarti - solo questa corrente ci farà toccare, forse no”.

Quella nave si è spezzata in due  - lo ha detto la TV, danni non ce ne saranno. Cambio canale è meglio la partita.

Guardaqueldelfinomortononhaancoraunannodeveaverelostomacopienodipetrolio

PE PET PS -  pensa a una canzone - la nostra orchestra sarà il vento che sembra voler fuggire via da qui, lui -  lui che lo può fare. Andar via di qui”.

*

L’affarista non aveva avuto molto tempo per leggere i giornali del mattino, caffè in corsa per quella volta - prima di uscire era stato indeciso sul colore delle scarpe da calzare - alla chiusura della borsa doveva essere dal ministro e poi in agenda, palestra.

Mary o Mary Ann l’avrebbe incontrata solo per un attimo per via della moglie Laura divenuta sospettosa -  segni di smalto/profumo di rosa selvatica/macchie umorali/ capezzoli morsi/voglio cambiar vita in chat - irritato da quell’armatore che continuava ad aspettarlo tutti i giorni con la richiesta poco raffinata di finanziare lavori su una vecchia nave -  un po’ vecchiotta, inelegante, eh!

Il Signor ministro invece era moderno e sapeva essere chiaro -  come quando aveva detto che il giornale della moglie andava finanziato.

Bella donna la “ministra” con un cuore tenero per marmotte e volpi, ammazzate per fare da cappotto alle sue amiche. Aveva cominciato con la moda, poi i giornali. Così arrivano i soldi. Dopo l’acquisto non ebbe indecisioni - frequentando gli animali - il suo yacht si chiamò Gabbiano.

Io.

Ed io l’ultima fatica - venni descritta con vizio di gola secondo qualità, quantità e continuo…con gli occhi vermigli per l'avidità, il ventre largo per la voracità e zampe artigliate per afferrare il cibo - distruggo passato presente e futuro, passando da una gabbia all’altra.

 

in volo Falco

 Sulla mappa di volo

[.Guanciaranciachiara*

                    .. Ove c'è soltanto "AMORE" allo stato puro possa Peregrinus contare sul supporto delle sue "ali"

.Piuma magica*



- Càos arcano
. ]

 

 
 
 

Ascensionali

Post n°5 pubblicato il 30 Maggio 2015 da L_OCCHIO_DEL_FALCO
 

Tante volte mi sono trovato in termica con poiane, cicogne, gabbiani, aquile e persino alianti, aquiloni monofilo e aeroplanini di carta. Senza intralcio, tutti veleggiatori nella stessa corrente di aria, in virata. 

Non è affar di poco esser presi dalla potente spinta verso l'alto di una colonna di aria calda, rischi di essere frullato via mentre sfiori il ventre della nuvola di calore che il sole ha generato sposando un chirchiaro, il costone roccioso suggestivo di letteratura. Così plani in cerca di una nuova spirale dal fondovalle, fin su, di nuovo, poi ai tremila metri e poi giù di nuovo in picchiata. Ali spiegate, ferme.

Senza il vento non ci sarebbero onde. 

Senza vento non ci sarebbero voli in silenzio.

Se un volatore vede le cime dei monti

un falco vede il il cielo più che la terra, senza rumore, senza paura

guadagna quota in fretta 

diventa un puntino, poi si confonde con il cielo e scompare.


E lu cuccu ci dissi a li cuccuotti

a lu chiarchiaru

ni vidiemmo tutti



Falco

 
 
 

Universo in forma

Post n°4 pubblicato il 25 Maggio 2015 da L_OCCHIO_DEL_FALCO

 

Era giunta l'ora del the, dell’infuso con scorza di arancio amaro e due piccoli riccioli di dolce di riso. Pensavo ad un rito votivo ai nostri Templi, al  corpo come casa e atto di luce che rapisce a gran mano.  Ripensavo al mattino trascorso il cui incipit era stato:  tra un’ora mi alzo, misuro l’universo e gli do forma.


falco

 

 
 
 

Falco

Post n°3 pubblicato il 12 Gennaio 2015 da L_OCCHIO_DEL_FALCO

 

Non desideravo altro che accadesse

 

Falco

 
 
 

Ex voto suscepto

Post n°2 pubblicato il 12 Gennaio 2015 da L_OCCHIO_DEL_FALCO

 

Gli occhi abbruciati dalla Luce del solaio 

la paglia

infilata nella maglia dismessa

del fantasma internato

 

 

Falco


 

 

 
 
 

Falco

Post n°1 pubblicato il 31 Luglio 2014 da L_OCCHIO_DEL_FALCO

I tempi si ritrovarono come i muri che s'incrociano agli angoli.

Andavo rasente in direzione ignota, il limite della curva, dell'angolo, la certezza di una svolta alla boa delirante di progetti tirava le mie forze soprassedendo-

Le ali sbattevano forte sulle crepe, sugli intonaci, si ribellavano ai soffitti, ai corridoi,  alle mansarde dei ricordi.

Sfoltivo le piume, spuntavo gli artigli, sfocava la vista.

Osservavo planavo e poi in picchiata liberavo il tempo

come un Falco

 

 
 
 

 

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