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Intervista a Gualtiero Piersanti, Presidente del franchising creditizio e finanziario Midas

Post n°66 pubblicato il 17 Maggio 2010 da okfranchising
 

Midas, il franchising finanziario e del credito in continua evoluzione

Gentile dottor Piersanti, come nasce la sua azienda?

“La Midas è nata nel 1991 e per sette anni ha svolto solamente la funzione di mediatore creditizio per le agenzie immobiliari Piersanti Franchising. Nel 1998 giunsero spontaneamente le prime richieste di affiliazione alla Midas. All’inizio le nostre agenzie mediavano prevalentemente mutui per la rete immobiliare Piersanti. La svolta vera è arrivata nel 2005, quando sono uscito dal ruolo di amministratore delegato del gruppo Frimm e ho deciso di lanciare pienamente il brand Midas nel mondo creditizio finanziario”.

Quali sono le tappe raggiunte dal franchising Midas nel corso di questi ultimi anni?

“Nel giro di circa tre anni siamo passati da una decina di affiliati alla punta massima di 280 unità registrata nell’ottobre 2008. Questo grazie a formule light di franchising, alla libertà di disdire il contratto e ad una serie di prodotti molto performanti legati al prestito personale. Alla fine del 2008 anche la Midas, come tutto il mondo creditizio, è stata investita dallo tsunami finanziario mondiale. Ciò ha comportato la perdita di circa metà degli affiliati ma fortunatamente siamo riusciti a contenere la situazione, grazie anche alla nostra politica di multiprodotti a 360°. Oggi spaziamo dai mutui ai prestiti, dalle cessioni ai leasing, alle fidejussioni, fino al noleggio auto e attrezzature di ufficio a lungo termine, anticipo fatture e finanza agevolata per l’impresa. Il messaggio forte che abbiamo voluto ribadire nell’ultimo anno e mezzo di attività è che dovevamo toglierci dal grembo felice dell’abitudine di quel prodotto che rappresentava il core-business, per fare un po’ di tutto: la parola d’ordine è diventata la diversificazione dell’offerta”.

Sappiamo che la vostra azienda attraversa una fase di importante riassetto. Quali sono le principali novità che dobbiamo attenderci nei prossimi mesi?

“In virtù dell’imminente cambio di legge che regolerà i mediatori creditizi e gli agenti in attività finanziaria, la Midas ha presentato un piano industriale triennale che suddividerà la rete in due parti. La prima rimarrà la “vecchia” Midas franchising Srl, con la strategia di spingere il brand “Midas Point” che sarà un corner franchising all’interno di una serie di attività correlate con il mondo creditizio: assicuratori, centri CAF, commercialisti e così via. Va detto che per venire incontro alle esigenze delle banche e delle finanziarie, a partire dal 1° Maggio 2010 la Midas ha tolto la possibilità alla Rete di caricare direttamente le pratiche: queste transiteranno esclusivamente attraverso i back-office della Direzione e delle 35 agenzie dirette che andremo ad aprire nell’arco dell’anno. La Midas Finanziaria Spa, ex art. 106 T.U.B., creerà inoltre una rete agenziale di monomandatari. L’obiettivo finale del piano industriale al 31 dicembre 2012 è quello di formare una rete composta da 35 filiali dirette nelle maggiori città italiane, 200 agenti capo-area Midas, 400 Midas Point e 4.000 aderenti al circuito Prestifor. Al raggiungimento degli obiettivi è prevista la cessione parziale della società ad una banca “amica” e l’inizio della procedura per la quotazione in Borsa nel 2013”.

Contatta direttamente il franchising creditizio Midas

www.okfranchising.it

 
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Intervista a Ignazio Cusumano, Responsabile Marketing del franchising LBM Italia

Competitività, esperienza e redditività: con il franchising LBM Italia si diventa grandi

Gentile dottor Cusumano, come nasce il franchising LBM Italia?

“La nostra azienda si occupa con successo della vendita all’ingrosso di prodotti legati alla telefonia mobile e alle piccole tecnologie. Il progetto franchising è nato nel 2009 ed è orientato all’apertura di negozi LBM grazie alla forza della nostra esperienza e al supporto che siamo in grado di offrire. L’impegno del nostro titolare ha dato il là ad un modello che permette a chiunque voglia mettersi in proprio, di poter usufruire di un supporto di rete solido e conveniente”.

Quali sono i passaggi salienti della storia del franchising LBM?

“Il titolare di LBM Italia e la squadra dei suoi collaboratori provengono da un’esperienza ventennale nel campo dell’elettronica. Partiti da piccole attività, grazie a impegno e competenza hanno creato la LBM che oggi è tra i leader nazionali nella distribuzione all’ingrosso di elettronica e telefonia mobile”.

Qual è il grado di sviluppo raggiunto dalla LBM Italia e quali sono gli obiettivi per il prossimo futuro?

“Attualmente stiamo gestendo numerose richieste per prossime aperture. Alcuni contratti di affiliazione sono stati già sottoscritti e di questi, quattro sono già attivi ed altri partiranno a breve. L’obiettivo è di avere almeno quattro punti vendita per ogni regione entro la fine del 2010 e uno per provincia entro la fine del 2011”.

A livello di sviluppo, siete più orientati su alcune zone d’Italia (o estere) piuttosto di altre?

“No. Stiamo solo attenti a dimensionare i bacini di utenza in modo da poter tutelare il nostro affiliato. Ovvio che nei casi in cui non siamo in grado di garantire una sufficiente redditività, in quanto l’aspirante affiliato si trova in bacini “poveri di target”, non diamo l’ok per l’apertura. L’obiettivo deve essere la redditività futura e non l’apertura in sè”.

Quali sono i principali servizi offerti che il franchising LBM offre ai propri affiliati?

“Assistenza pre-apertura che si realizza attraverso studi di fattibilità, aspetti burocratici e analisi della concorrenza locale. Inoltre un’adeguata formazione pre e post-apertura, un magazzino sempre disponibile alla pronta consegna e l’esperienza che guida costantemente l’affiliato nella scelta dei prodotti da esporre. Infine non dobbiamo dimenticare il nostro efficiente software gestionale per la gestione degli ordini”.

Quali sono le condizioni di affiliazione? Esistono più format?

“Le condizioni per affiliarsi al franchising LBM Italia sono la disponibilità del bacino di utenza e un investimento iniziale di 9.900 euro. Il format standard è costituito da un punto vendita di almeno 25 mq, studiato per avere il miglior rapporto fra investimento e ritorni futuri. In determinati bacini valutiamo comunque la possibilità di creare punti vendita più grandi”.

Quali caratteristiche deve possedere un affiliato - tipo al franchising LBM Italia?

“È importante avere passione per il mondo dell’elettronica, Intraprendenza e voglia di mettersi alla prova. Non serve alcuna esperienza precedente o specifica: il compito di trasferire il know-how spetta a noi e lo eseguiamo con grande cura e attenzione”.

Quali sono a suo giudizio i tre pregi principali del franchising LBM Italia?

“Sono diversi i pregi del modello di franchising di LBM Italia ma forse i più importanti sono competitività, esperienza e redditività”.

Contatta direttamente il franchising LBM Italia

www.okfranchising.it

 
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Intervista a Claudio Ippolito, fondatore del franchising Leader Mobile

Post n°64 pubblicato il 14 Aprile 2010 da okfranchising
 

“Leader Mobile, la prima rete franchising di servizi di marketing e comunicazione attraverso il cellulare”

Claudio Ippolito, come prima cosa, ci tiene a ribadire le motivazioni che sono alla base del franchising Leader Mobile.

“La società non è nata dalla volontà di fare business, ma, come spesso accade in casi di aziende che fanno parlare di sé, dalla nostra passione e dalla ricerca di una soluzione ad un reale problema”.

I fondatori di Leader Mobile, Roberto Calculli e Claudio Ippolito, da sempre appassionati di tecnologie, nel 1999 dirigevano una società operante nel settore finanziario, la cui forza di vendita contava circa 400 persone.

“Ogni volta che dovevano informare la nostra rete di vendita rispetto a qualsiasi novità - ricorda Ippolito - si rendeva necessaria l’attivazione di una macchina organizzativa veramente pesante. Così quando scoprimmo che una società olandese aveva realizzato un dispositivo che permetteva di inviare 50 sms al minuto, capimmo di aver trovato la soluzione ai nostri problemi. Oggi le piattaforme Leader Mobile di sms ne inviano milioni, esattamente 80 l’anno, per circa 20.000 clienti in Italia e di strada ne stiamo facendo tanta”.

L’anno corrente, il 2010, sta segnando una svolta nella storia del franchising Leader Mobile, grazie ad alcune novità molto importanti.

“Il brevetto internazionale Fidelity Point - spiega Claudio Ippolito - rappresenta la prima raccolta punti sul cellulare, arricchita da premi prestigiosi. Con Fidelity Point stiamo creando un circuito di attività convenzionate presso le quali sono in distribuzione i punti. L’altra novità di grande rilievo è l’approvazione da parte del Ministero delle Attività Produttive, attraverso il programma “Industria 1015”, di un progetto di rilancio delle imprese italiane e piena valorizzazione e tutela del Made in Italy e dell’intera offerta nazionale”.

Leader Mobile si appresta così a vivere un 2010 ricco di grandi impegni e soddisfazioni per tutta la rete di affiliati che sono coinvolti pienamente nei progetti della società.

“Se tutto andrà secondo i piani, già prima di fine anno si potranno vedere i frutti di questo impegno e i nostri affiliati, che stanno collaborando attivamente, ne trarranno grandi benefici”, conclude Claudio Ippolito.

Claudio Ippolito, fondatore del franchising Leader Mobile

Contatta direttamente il franchising Leader Mobile http://www.okfranchising.it/

 
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ntervista a Erminia Puddu, Amministratore del franchising scuole private Baby School 100

La scuola del futuro è in franchising

Gentile signora Puddu, come nasce l’idea di aprire un franchising di scuole private? “L’idea di creare una rete in franchising di scuole private Baby School 100 è nata circa dieci anni fa, quando la nostra struttura ha conseguito la Certificazione di Qualità. La convinzione che il modello Baby School potesse essere replicabile è nata proprio dai nostri formatori che hanno dedicato grande attenzione sia all’ aspetto didattico, sia all’organizzazione gestionale e imprenditoriale dell’attività. In questa ottica, prima di dare il via alle affiliazioni al marchio Baby School, abbiamo seguito anche un percorso formativo specifico relativo al franchising e alle sue dinamiche. Questo percorso ci ha portato nel 2006 a sottoscrivere il primo contratto di affiliazione”.

Qual è il grado di sviluppo che avete raggiunto? Quali invece i vostri tratti distintivi? “Attualmente la nostra rete è composta da due strutture affiliate in Sardegna e tre in fase di apertura: a Monopoli (Bari), Capaci (Palermo) e Ostia Lido (Roma). La nostra peculiarità sta nell’elevata qualità del progetto educativo Baby School 100, orientato alla soddisfazione dei bambini e delle loro famiglie. Incentriamo i nostri sforzi sui contenuti formativi, sul servizio, sul sistema organizzativo della scuola: il tutto finalizzato all’ottenimento della qualità del prodotto formativo e dell’efficienza della struttura che lo fornisce”.

Come si concretizza il supporto che siete in grado di offrire agli affiliati Baby Schol 100? “Agli affiliati offriamo un costante affiancamento nella valutazione delle strutture da destinare all’attività, oltre ad una formazione di tipo imprenditoriale nonché una formazione specifica per gli operatori che poi dovranno concretamente svolgere il lavoro a contatto con i bambini e i genitori. Nell’ambito della consulenza gestionale, offriamo anche un supporto importante con protocolli d’intesa che abbiamo attivato con istituti di credito, consorzi fidi e banche, dando la possibilità ai nostri affiliati di accedere più agevolmente al finanziamento dello start-up. Per aprire una scuola privata Baby School 100 servono circa 60-70 mila euro se vi è uno stabile già esistente e predisposto ad ospitare le attività. Il nostro supporto all’affiliato riguarda anche l’elaborazione iniziale di un piano previsionale economico, al fine di verificare la sostenibilità della spesa”.

Quali requisiti è necessario possedere per aprire una scuola Baby School 100? “Per entrare nel settore delle scuole private, e quindi affiliarsi al franchising Baby School 100, è importante che vi sia l’attitudine a lavorare per i bambini, con una predisposizione alle tematiche sociali ed educative, oltre ad una formazione di base sul mondo della scuola. Serve inoltre un innato spirito imprenditoriale. Le scuole private, inoltre, devono rispondere a requisiti che vengono sanciti dalle Indicazioni Nazionali del M.I.U.R. e da ciascuna Regione italiana. Normalmente per aprire una scuola Baby School 100 serve uno spazio che va dai 280 - 300 mq in su. L’età dei bambini è compresa fra i 3 mesi e i 10 anni”.

In conclusione, un messaggio per il pubblico di OkFranchising. “Oltre a valutare la possibilità di affiliarvi al nostro franchising, vi invitiamo ad informarci se avete a disposizione locali adatti alle attività di Baby School 100. La qualità dei nostri servizi fa sì che vi siano molte persone interessate ad entrare a far parte del nostro franchising. L’esigenza di spazi adeguati è quindi forte e rappresenta un aspetto fondamentale per dar vita ad una scuola Baby School 100”.

Contatta direttamente il franchising scuole private Baby School 100 http://www.okfranchising.it/

 
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Intervista a Roberto Alonge, Responsabile del franchising Punto Fotovoltaico

Post n°62 pubblicato il 15 Marzo 2010 da okfranchising
 

Punto Fotovoltaico, un franchising

moderno e dal futuro “luminoso”

 

Gentile Roberto, quali sono i passi salienti della storia di Punto Fotovoltaico?

“L’azienda è nata nel 1985 e sin dall’inizio si è occupata di climatizzazione. Dal 2005 abbiamo introdotto il fotovoltaico fra i nostri servizi e nel 2007 è iniziato il lancio del progetto Punto Fotovoltaico. Ad oggi abbiamo 4 negozi diretti, 25 in franchising, 5 megawatt installati, 300 impianti realizzati, una rete nazionale di installatori autorizzati a supporto dei negozi e i nostri affiliati possono contare su una formazione e un supporto che gli consentono di erogare da subito il servizio.
La nostra offerta consiste prevalentemente negli impianti fotovoltaici “chiavi in mano”, anche se dal 2010 tutti i negozi Punto Fotovoltaico forniscono anche impianti solari termici, minieolici, pompe di calore e interventi per l’efficienza energetica”.

Quali sono gli aspetti principali riguardanti la formula di affiliazione al franchising Punto Fotovoltaico?

“In questo momento abbiamo un’unica formula di affiliazione con le seguenti caratteristiche: il negozio deve essere situato in una zona di buona visibilità, di dimensioni non inferiori ai 50 mq e con almeno due vetrine. Non esiste una fee d’ingresso e il costo complessivo, fra allestimento e formazione, varia dai 20 ai 25mila euro. C’è una royalty sul fatturato e non è previsto alcun contributo per la pubblicità a livello nazionale.
Ovviamente la zona assegnata è in esclusiva e l’azienda garantisce una formazione ed un’assistenza continue, sul piano legislativo, tecnico e commerciale. Infine non abbiamo vincoli commerciali: forniamo i prodotti alla clientela grazie a degli accordi-quadro con i produttori che ci permettono di saltare tutti i passaggi della filiera, con conseguente vantaggio competitivo”.

Come è strutturata la formazione che siete in grado di garantire agli affiliati Punto Fotovoltaico?

“Oltre ad un’adeguata formazione iniziale, organizziamo conference call settimanali per condividere con tutti gli affiliati i vari aggiornamenti tecnici e le “best practice” di ogni negozio Punto Fotovoltaico. Per noi è fondamentale condividere, comunicare, aggiornarci su tutto ciò che accade all’interno del network, sottolineando in particolare gli aspetti virtuosi da cui i nostri affiliati possono trarre vantaggio”.

Quali sono in definitiva i principali pregi del franchising Punto Fotovoltaico?

“La visibilità di un marchio conosciuto a livello nazionale, il supporto tecnico e commerciale da parte di un’azienda che sta sul mercato da 25 anni e che fa impianti fotovoltaici da 6 anni. Infine la grande importanza data alla formazione grazie alla quale anche persone senza esperienza specifica, possono diventare professionisti dell’energia rinnovabile”.

Quali prospettive intravede per il mercato delle energie rinnovabili?

“Vedo un futuro a 360 gradi, caratterizzato non solo dall’affermazione del fotovoltaico, che attualmente costituisce il servizio di punta, ma anche dal successo dei servizi per il risparmio energetico come coibentazioni, caldaie ad alto rendimento e basse emissioni, pompe di calore, solare termico, serramenti e molto altro ancora”.

In conclusione, quali caratteristiche deve possedere un affiliato Punto Fotovoltaico?

“Deve essere un tecnico commerciale dotato di intraprendenza, precisione e capacità di interpretare correttamente le situazioni. Deve inoltre possedere un buon senso di organizzazione e soprattutto capacità di fare “networking”: gestire professionisti, organizzare eventi e, più in generale, contribuire alla sua crescita personale e dell’intera rete attraverso una costante opera di comunicazione e condivisione”.

  

http://www.okfranchising.it/

 
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