Momenti di quiete.

Post n°731 pubblicato il 20 Luglio 2016 da mondodonna_2008
 
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Momenti di quiete.



Apprezzare

i momenti di quiete,

non è semplice:

sembrano pallidi

ed impalpabili

come la brina al mattino

che si frantuma

al solo tocco delle dita.

La vita offre colori forti,

nel dolore nero,

il non colore

che assorbe gli altri

e non li rende,

nel bianco,

che li raccoglie,

nel rosso delle passioni

ardenti

e fuggitive,

nel giallo delle ginestre

gelose,

nel verde dai vari toni,

della fragile speranza

ed altri colori

che s'affaccendano

intorno,

passandosi la mano

tanto in fretta, a volte,

da non vederli davvero.

Il pallido momento di quiete

non s'apprezza

e pure, si dovrebbe,

invece,

utilizzarlo per la riflessione

per la propriocezione dei sentimenti,

dei vuoti e dei pieni

dell'animo,

per compiere il passo successivo

che ci salvi dall'errore.

Potendo.

 

 

 

 

 
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Il rimpianto di ci˛ che hai perduto.

Post n°730 pubblicato il 12 Luglio 2016 da mondodonna_2008
 
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Il rimpianto di ciò che hai perduto.

 

Il rimpianto di ciò che hai perduto

t'insegue le notti

delle falene,

riempiendo di fumo le stanze

del vuoto.

Non serve,

non paga,

il rimpianto.

Ti uccide senza la lama,

t'incide nell'animo

una domanda

 e poi tante,

ma tante,

senza colore,

che pure,

hanno ancora un profumo.

E' inutile,

vano,

il rimpianto,

non ha occhi

e non ha labbra da baciare,

né mani

da stringere ancora

ed allora?

A che servi,

rimpianto,

se quando lasciasti sapevi

che era così:

finito, smarrito

perduto l'amore

per quello che un tempo

ti parve la luce del giorno

e si spense nel grigio,

macchiato di sangue

di un pallido,

smagrito,

addio.

 

 

 
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Pubblicato in e book

Post n°729 pubblicato il 14 Maggio 2016 da mondodonna_2008
 
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"Il gemello decerebrato". Presentazione dell'autrice. L'uomo, oggi in special modo, "gioca a fare Dio". Non è detto che ogni uomo creda in una divinità superiore che lo abbia creato, come si potrebbe fare un giorno con un robot di carne. Guardando "nel fondo del cielo" un team internazionale di astronomi ebbe modo di immortalare nella costellazione del Leone (la mia come segno zodiacale), un "gamma-ray burst from a star" ossia la luce rossa che irradiava una stella morente, accaduta quando l'universo aveva "solo" 630 milioni anni di età. Quella luce di colore arancione era esplosa a circa 13,03 miliardi di anni luce rispetto all'attuale posizione della Terra, ossia 30 miliardi di anni luce da adesso. Un baratro nel passato, rispetto alla vita del presuntuoso essere umano. Siamo così piccoli che, dai tempi dei tempi, ci siamo inventati un'anima. Oppure la speranza di una sopravvivenza quanto più possibile vicina all'eternità. Come giornalista, ma forse anche come poeta, mi sono sempre posta molte domande ed ho anche fatto riflessioni (a titolo speculativo) sui più svariati fronti dell'esistenza. L'essere umano, nel tempo, ha forse appreso a rispettare di più l'infanzia; ma, allora: perché tanti bambini subiscono abusi in famiglia o da persone che la frequentano? Oggi vengono al mondo piccoli miracoli dovuti alla scienza, sia per le difficoltà concrete che sono superate con mezzi nuovi che per l'età delle mamme, più adatte a fare da nonne che da mammine al primo figlio. Bene o male? La clonazione non riguarda più "la pecora Dolly". Qualcuno, nascostamente, clonerebbe un nuovo Hitler? Qualcuno ha clonato o vorrebbe clonare, il figlio perduto? Cosa abbiamo il diritto di fare, in nome della scienza, cosa non dovremmo? Dobbiamo guardare alle stelle, mentre distruggiamo il pianeta su cui viviamo? Abbiamo davvero il potere di farlo, o più semplicemente è il nostro habitat che stiamo rendendo sempre meno abitabile? Dal Vangelo di Luca mi è restata impressa questa sequenza: -" E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». Abbiamo, forse noi uomini un habitat, o non lo abbiamo piuttosto sottratto alle belve della foresta, agli orsi, ai lupi? L'habitat dell'uomo è stato da lui adattato, se non creato del tutto. La terra è stata spesso travolta e stravolta dall'essere umano, anche se in realtà noi rappresentiamo soltanto una presuntuosa specie che molto facilmente dovrà un giorno estinguersi nel tempo, come i dinosauri. Guardando al passato, anche senza essere degli scienziati, ci si rende conto che abbiamo in comune con le altre specie viventi l' "evoluzione" Siamo abituati a vedere questa parola come sinonimo di "miglioramento" e portati a credere che sia "unilineare", per cui siamo forniti del desiderio (specialmente noi europei), di "insegnare a vivere" agli altri esseri umani che ci assomigliano, un po' come facevano i romani con la latinizzazione. Purtroppo non sempre questo desiderio, anche a carattere religioso/sociale, assume ruoli positivi e costruttivi e lo stiamo apprendendo a nostre spese, più apertamente, dall'attentato delle torri gemelle, abbattute a Manhattan l’11 di settembre, sotto la direttiva (questa la tesi ufficiale), del leader di Al-Quaeda, Osama bin Laden. Possiamo parlare di acculturazione, integrazione ed assimilazione delle popolazioni vinte o del tentativo di operarlo. Guardando al presente o ad un passato più o meno recente (non ci allontaniamo di troppo), in nome della cultura e della religione sono stati commessi e si stanno commettendo oggi, le più grandi violenze. Non soltanto dagli europei. Ci diamo un gran da fare noi esseri umani, come se la nostra specie fosse in diritto di ritenersi al di fuori delle possibilità di estinzione o, nella migliore delle ipotesi, di evoluzione. Non ne siamo estranei, invece, e neanche è detto che l'evoluzione cui potremmo essere soggetti ci possa piacere. Siamo destinati ad una lunga sopravvivenza di specie? La più lunga, in quanto animali intelligenti? Non lo sappiamo. I dinosauri si sono estinti, ma non del tutto, poiché alcuni di loro ci svolazzano leggeri sul capo. Abbiamo orrore degli scarafaggi (le blatte), però queste creature hanno lasciato il segno della loro (già) presenza nei fossili di blattoidei del Carbonifero, tra 354 e 295 milioni di anni fa. Sono, tuttavia, meno "forti" di quello che crediamo, difatti sarebbero i primi a morire dopo una guerra nucleare non sopportando più di 20 000 rad di esposizione radioattiva. Un pensiero noioso in meno. Gli squali sono tra le specie più longeve, perché esistono da alcune centinaia di milioni di anni, nondimeno li sta portando a rischio di estinzione il riscaldamento delle acque degli oceani e il loro aumentato livello di acidificazione. Siamo proprio bravi a fare guai. Noi esseri umani appariamo piuttosto resistenti, giacché contiamo, come specie, circa 200.000 anni. I Neandertal comparvero in Europa 700.000 anni fa e meno di 40.000 anni fa si sono eclissati. Potremmo dire, misteriosamente. Una spiegazione però c'é: Siamo arrivati, dall'Africa, noi Homo sapiens e non sappiamo a quanto tempo abbiamo diritto. Confesso di aver creduto per anni che tra i Sapiens e i Neanderthal non ci fosse stato molto in comune per questioni legate all'impossibilità di procreare di un eventuale prole nata dal connubio. Senza offendere i primi che, anche se brutti, dal nostro punto di vista, erano stati capaci, con le loro enormi narici e la fronte bassa e scivolosa, di sopravvivere nella glaciazione, il Sapiens e il Neanderthal. convissero e, anche, si accoppiarono, malgrado le differenze fisiche eclatanti. Questo spiega il perché del fatto che oggi più del 5% del nostro Dna, porti tracce degli incroci che avvennero tra i due ominidi, compreso il cugino asiatico dei secondi : il Denisovan. Le prove sono venute dal sequenziamento massiccio del Dna di oltre 380 reperti archeologici resi pubblici sull’ American Journal of Medical Genetics. In pratica ai Neanderthal dobbiamo un grazie, poiché da queste specie di ominidi abbiamo ereditato alcuni dei geni fondamentali del nostro attuale sistema immunitario. Quelli che ci rendono capace di resistere alle infezioni da funghi, batteri e parassiti e in negativo, quelli responsabili della nostra tendenza a sviluppare allergie. Ci spieghiamo così anche la scomparsa, quasi fulminea, del Neanderthal: eliminato dal Sapiens che, oltre ad essere più intelligente era, forse, anche più cattivo. Domande, dicevo. Pensieri, dicevo. Quelli che colpiscono una scrittrice si tramutano, molto spesso, in romanzi, studi, saggi, racconti, poesie. Ecco la spiegazione anche per i miei romanzi "di fantascienza", che mi hanno "costretta" a rispondere alle mie domande, trovandone, per strada,anche altre. -"Se il sole muore", scrisse Oriana Fallaci, nel 1965. Il sole di cui lei parlava non è quello che illumina e riscalda il nostro pianeta. Quello che ci interessa lo hanno studiato (tra gli altri), alcuni ricercatori dell'Università del Sussex (Gran Bretagna) e pubblicato su Astrophysics. Stiamo parlando di un tempo che non riguarderà certamente noi e neanche i nostri lontanissimi discendenti. Non riguarderà, forse, neanche la razza umana, che sta facendo di tutto per "implodere" coi propri mezzi. Certamente, però, tra cinque miliardi di anni il nostro Sole (che è una stella, per cui in totale ha una "speranza di vita"di circa 13 miliardi di anni) inizierà a "morire". Nel nucleo non vi sarà più idrogeno, la cui fusione oggi produce energia e crescerà, divenendo centinaia di volte più grande di oggi. Soltanto se la Terra riuscirà ad agganciarsi alla forza di gravità di un gruppo di asteroidi (dicono gli scienziati del Sussex), potrà sfuggirli e sopravvivere, differentemente verrà fagocitata nell'ultima agonia solare. -"Vedremo soltanto una sfera di fuoco, più grande del sole, più vasta del mondo; nemmeno un grido risuonerà e solo il silenzio come un sudario si stenderà fra il cielo e la terra, per mille secoli almeno, ma noi non ci saremo, noi non ci saremo. " Diceva Francesco Guccini.

 
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truffatori e mail

Post n°728 pubblicato il 11 Agosto 2015 da mondodonna_2008
 
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VUOI VENDERE LA GIOCONDA? VA BENISSIMO, MA ATTENTO AI TRUFFATORI!!!!

 

La lista dei truffatori su Subito.it aggiornata a Giugno 2015 Indirizzi mail, nomi e numeri di telefono…. Rube.victor.rube033@gmail.com marisabina11@gmail.com banksgbci002@gmail.com khalildavid02@gmail.com digani.louise2012@gmail.com vsmartine2014@gmail.com victor.rube032@gmail.com chlotte037@gmail.com duboi.rose300@gmail.com nadinesuald@gmail.com mariaromance888@gmail.com infoclaims001@yahoo.co.uk enquiries_rbs@mail2world.com papadonneemoi@gmail.com digani.louise07@gmail.com valentinsophiemartine@gmail.com charloagat3@gmail.com davyanges19960@gmail.com anges_davy150@outlook.fr francklachance00@gmail.com agnesdavy1973@outlook.fr: JeanLucBonno17@gmail.com marangondonatella1965@gmail.com Sattagiovanna12@gmail.com gaelle.tre1@gmail.com emanuele.corcell4@gmail.com boivin113justin@gmail.com sabinerose133@gmail.com sabine12rose@gmail.com sabinerose82@gmail.com cerchialoredana1987@gmail.com DACOURRY ANNA MARIE CLAUDE PETRIC DIGANI LOUISE VICTOR RUBE DOBOI ROSE SABINE GUTIERREZ PENA EDGAR RICHARD FILLON PASQUIER BRUNO GILLES DHAKAR SIHEME AGNES DAVY FIACRE OPIE MARILYNE HERVE JEANNE ALESSENDRA PORPORA SANCHEZ FLEURELLE MARC ALESSANDRE GOURAUD MARIE TREGUER GAELLE CLAUDE ANDRE DUPIRE EHRMANN THIERRY ROSE SABINE Khalil David Satta Giovanna Maria Assunta Yao Eric Suard Poirot Victor Rubé Schibuola Giulio Franck Chance Ange Daniel Rebecca Ruth Malicasafie Gianfranco Oertel Andriani Alessandro Gouraud Marie Fillon Richard Thiard Ryamond Paolo Massari Pagnon Michal Michon Jennifer Tissi Leon Sabine Rose Zellini Ricardo Bruno Pasquier Iffly Patrick Ruth Rebecca +22501236717 +44-702-409-2465 +44-703-849-0927 +44 70240 60190 +44 70240 35349 +44 70060 59616 +226 65 15 48 66 +225 41 52 49 21 +225 77 34 15 73 +225 41 52 47 41 + 225 54 21 09 67 +22555789236. +225 40894592 +22501181874 +225 55 69 42 35 +225 01 64 18 98 +225 01236717 Hai trovato qui un nome/indirizzo/numero di telefono cercato su Google? Sappi che è stato usato almeno una volta per provare a truffare qualcuno su siti come Subito.it, Kijiji, eBay & co.

 
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Scripta manent

Post n°727 pubblicato il 17 Luglio 2015 da mondodonna_2008
 
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Scripta Manent. Bianca Fasano. Ebok

 

http://www.mondadoristore.it/Scripta-manent-Poesie-Bianca-Fasano/eai978605033143/

La scrittura si esprime in vari linguaggi e questo libro ne contiene differenti della stessa autrice: Le poesie, che parlano molto di chi le scrive e sono tendenzialmente personali, i racconti, che possono essere vicini al vivere dell'autore, ma anche spaziare con la fantasia in territori sconosciuti o inesistenti, le riflessioni, che in qualche caso sorgono spontanee e non sempre vengono trascritte e la commedia, i cui personaggi sono sempre "in cerca d'autore", di qualcuno che la faccia vivere, di un palcoscenico dove prodursi e di scenari che ne accompagnino lo svolgersi.

 
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