Pieffy@
Accesso riservato alle persone intelligenti e gentili.
Uso i pensieri come filo sottile e rammendo pagine di vita. Utilizzo le parole come bottoni per asole rifinite da storie ancora da scoprire, adopero i punti esclamativi come aghi per ricamare le mie iniziali su ricordi del passato, utilizzo ironia e sagacia come piccole forbici per scucire dolori, allungo orli alle giornate per nascondere vecchie cicatrici, i miei occhi sono luci notturne passate a imbastire abiti smessi. Come metro prendo i ricordi e misuro con il silenzio quanto tessuto di vita devo ancora tagliare. Costringo il domani ad essere ditale per non macchiarlo dalle paure dell'oggi. Il tempo è un lavoro di sartoria a volte grezzo altre fine di cucito, rammendo, ricamo e lascio tracce di gesso bianco sul tessuto di giorni scuri per non scordare domani quale taglio dare alla vita ( @ Pieffy)

|
Post n°955 pubblicato il 28 Maggio 2012 da profilo_femminile
Il suo volto, sguardo di uomo che si addolcisce in un sorriso perso sui contorni del viso, lei lo sente come alito caldo sfiorarla. Lei osserva l'uomo. I capelli fanno da cornice al suo viso, quelle piccole rughe come onde increspate evidenziano i suoi occhi dal colore del mare chiaro, la sua bocca che sa ancora di baci nutre le sue labbra lasciandole intorpidite come certi risvegli in albe anticipate dall'abbraccio di corpi ancora addormentati . Risvegli che ammorbidiscono i sensi in quel desiderio d'amore fatto di piccoli gesti, la mano che accarezza il fianco sfiora la spalla e si perde tremante nei capelli, quell'abbraccio che si fa più forte ove muscoli e nervi si fondono nei corpi e arriva al cuore. Non è desiderio carnale non è passione accesa di sensi da pelle e umori è quel sentimento d'amore che è nato, cresciuto che come un fiume rompendo gli argini da paure ha inondato i giorni di allegria, di corse per ritrovarsi, di camminate tra la campagna brulla e spiagge deserte in inverni freddi, in primavere piovose ed estati calde e afose. L'amore ogni giorno vissuto, concretizzato in atti che rinnovano passione e desiderio che in quelle albe anticipate risvegliano i sensi d'amore.
" A cosa pensi" gli chiede , " All'amore che ogni giorno ritrovo nella passione d'amarti". |
|
Post n°954 pubblicato il 28 Maggio 2012 da profilo_femminile
Capita d'incontrare persone che trasmettono nell'aria quella strana sensazione, come un sapore che lascia nella bocca quella percezione di cattivo gusto, come nel reale anche qua succede. Persone che portano con sé cattive sensazioni; ma non ne soffrono, perchè le rovesciano sugli altri spesso senza nemmeno accorgersene. Capita a volte d'essere toccata, anche se virtualmente da persone che trasmettono questa cattiva sensazione attraverso un messaggio, un commento, come se nelle parole ci fosse un concentrato di negatività e attraverso il loro passaggio volutamente o no si liberassero di un carico d’emozioni negative come se la causa di tanto malessere fosse colpa dell'universo e mai loro. Ma la cosa più triste non è tanto portare con sé cattive sensazioni ma esserne parte non potendo così correggersi migliorando la positività e a volte anche la vita di chi gli sta vicino.
|
|
Post n°953 pubblicato il 27 Maggio 2012 da profilo_femminile
Dalla finestra dello studio l’uomo osserva il mare. Il colore grigio dell’acqua si confonde all’orizzonte con quello del cielo, lo stesso colore che in questi ultimi tempi ha la sua solitudine. E' rientrato da una passeggiata mattutina, l'aria è umida e pesante. Ha camminato per un sentiero che porta ad una piccola chiesa. Una di quelle chiese che un tempo era il ritrovo di fattori e contadini sparsi per la campagna e il prete della piccola cittadina ogni domenica, si faceva quel pezzo di strada per dire messa, portare la parola di speranza a quella gente che si ammazzava di lavoro. Negli anni poi le persone hanno abbandonato la campagna e le colline, la chiesa ha perso i suoi fedeli ed è stata chiusa. Alcuni ragazzi con il loro professore d’architettura ora la stanno restaurando, riportando alla luce bellissimi e pregevoli dipinti. L’uomo ha un ricordo che gli torna intensamente. “ Se un giorno mi dovessi sposare è qui che vorrei farlo”, la donna disse all’uomo.
Nelle prime domeniche di primavera inoltrata, l'uomo e la donna, passeggiando raggiungevano la chiesetta, allora chiusa e abbandonata e la donna dalla piccola finestrella opaca dalla polvere del tempo riusciva a scorgerne l’interno rimanendo incantata dalla bellezza e dall’intimità che il luogo sprigionava. L'uomo ricorda che un pomeriggio durante una delle loro abituali passeggiate trovò la porta aperta. La donna si precipitò all’interno emozionata. L'uomo entrando la trovò seduta su una panca con il vecchio prete a parlare. Lo guardava con intensità, mentre il prete le raccontava la storia anzi le storie di quel luogo sacro. La osservava, mentre cambiava espressione, la guardava spostare infastidita il ciuffo che le ricopriva il volto, la vedeva illuminarsi e sorridere al racconto di qualche aneddoto. Il prete le parlò degli amori che aveva consacrato, di quelli segreti rivelati durante la confessione, di nascite e morte. Si avvicinò dopo un lasso di tempo e sentii il prete annunciare che aveva riaperto per portare via alcune cose di valore in quanto a breve la chiesetta sarebbe stata restaurata. La donna rimase seduta per alcuni minuti e sembrava volesse respirare l’intensità del luogo portandosi via quella sensazione di pace e intimità che la chiesa emanava. Abbracciati s’incamminarono verso casa. Lei si voltò per l’ultima volta e disse “Se un giorno mi dovessi sposare è qui che vorrei farlo ". L'uomo le sorrise e la strinse più forte a se come a voler assentire. Ora Lei è solo un ricordo, un ricordo che rende più malinconiche le sue giornate... |
|
Post n°952 pubblicato il 25 Maggio 2012 da profilo_femminile
Se “chi è felice ha ragione” e “felice lo si è dentro ad un amore che si sia trovato”, allora il nodo sta proprio nel concorrere a non perderlo, quest’amore che dona felicità. Amore che non è ormone, che non è confusione, che non è passione, ma costruzione ed edificazione di un condividersi che generi e alimenti felicità ancora, in un continuum che non volge ad un termine. Una ricetta che ha quasi un chè di matematico, e sembra di disarmante semplicità e fattibilità. E allora perchè, al contrario, l’intorno, la società, le storie crollano e si vede grigiore, malumore, isterismo, ricerca, solitudine, singletudine ad aver la meglio su tutto questo?
Da lì la provocazione di una domanda che mi sorge spontanea: ma la gente vuol davvero essere felice? E se sì, in che lunghezza, larghezza e profondità è disposta a dare e aprirsi al ricevere davanti a chi ha trovato in sé e cominciato ad amare? Perché , sono gli uomini, le donne aggiungo, inesorabilmente manchevoli di quanto sopra per concorrere al raggiungimento della felicità, appunto. Che sarà pure un diritto, ma spesso vien dimenticato essere un dovere. Verso sé stessi, per primi. |
|
Post n°951 pubblicato il 25 Maggio 2012 da profilo_femminile
L’errore più grande che commettiamo è quello di credere che una persona che si è comportata male in passato con noi cambierà, pensiamo che con noi sarà diverso e invece si comporterà esattamente allo stesso modo. I dettagli sono già presenti all’origine delle cose, li ignoriamo volutamente.
|
GRAZIE DELLE TUE PAROLE
Io volevo ringraziarti, di vero cuore, perché sei tra le pochissime persone intellettualmente oneste che, quando postano un pezzo non proprio, hanno l'educazione ed il rispetto di citarne la fonte. Purtroppo molte delle cose che scrivo sono state "rubate" senza decenza, senza citarmi come autore, e non essendo iscritta alla siae non posso procedere legalmente. Mi vedo costretta a chiudere il blog onde evitare questo scempio dei miei pensieri, che mi ferisce incredibilmente. Perciò grazie, grazie davvero. Perché sei un'eccezione rara e pulita. Un sorriso. Antonia.
BUON COMPLEANNO CHETTU
IN ALTRO LUOGO MI HANNO SCRITTO...
Hai un modo di scrivere e di porti poco comune, a me capita per esempio leggendoti di percepire il senso di quel che scrivi a strati. Mi spiego: ad ogni rilettura escono fuori colori diversi e più completi delle tue parole. Non è obbligatoriemente un pregio…talvolta esige un’attenzione particolare ma è un patrimonio direi, qualcosa che arricchisce e dà un senso di avventura e ricerca....Mar.
ANONIMO AFFEZIONATO
PuntinoMioAdorato






Inviato da: xxx_senso_unico
il 28/05/2012 alle 22:28
Inviato da: meionoi
il 28/05/2012 alle 20:07
Inviato da: rocknet2.0
il 28/05/2012 alle 19:20
Inviato da: rocknet2.0
il 28/05/2012 alle 19:08
Inviato da: .
il 28/05/2012 alle 18:51