poesiaeparoleviaggiare con le parole |

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Post n°276 pubblicato il 26 Maggio 2012 da tombeurdefemme2010
Buonanotte fiore di campo! da quando ti ho incontrato non mangio che amore non bevo che dalla tua bocca. Non riesco a pensare che tu sia anche ragione e polmoni che tu sia anche collera e dolore buonanotte, anima mia Ti sei fatta quotidiano Come l'odore del pane sfornato Come la doccia al mattino buonanotte arcobaleno di luce. Tu sei la sera che cala e m'avvolge Sei il tempo a cui mi affido che si ferma e poi parte Buonanotte stella, notte luna! |
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Post n°275 pubblicato il 23 Maggio 2012 da tombeurdefemme2010
Vorrei entrare nei tuoi sogni e riflettermi in uno specchio concavo che mi allunga le dita e lascia in penombra la scia della mia mano che ti accarezza leggera il profilo del viso. Vorrei entrare in uno dei tuoi sogni, uno qualsiasi senza preferenza, perché sono tutti uguali a quest’ora di notte mentre dormi accanto ad una malinconia. Ma temo che essendo notte sia un sogno soltanto, che l’alba domani diluisca questa brama che inseguo d’essere vero nei tuoi sogni, d’essere cosi dolce e tenero quando con le parole ti massaggio il cuore e riempio il tuo vuoto di fede e d’amore. Ma non posso non credere che domani al risveglio non sia ancora notte, che la luce accecherà la tua mente ed io non vivo perché tu non mi sogni. Aggrappati alla mia voce che vera risponde che domani è già oggi e non può essere altro. Ma ho paura che il giorno che nasce mi sorprenda da solo in un letto disfatto ancora nel sonno, che la notte finisca e domani sia un giorno normale, aspettando la notte, un’altra notte che sogno. |
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Post n°274 pubblicato il 20 Maggio 2012 da tombeurdefemme2010
Abbassai lo sguardo e finalmente la vidi, il suo riflesso sulla superficie dell’acqua, il viso luccicante in un bagliore d’argento. Lo stupore che ne seguì, fu sogno di infinite primavere. E restai senza parole. Creai un ponte silenzioso, versando amore dagli occhi senza voce: "Hai riempito il mio vuoto di speranza. Mi hai portato su in alto con te, placando l'arsura insostenibile con ventate d’aria fresca. Ora trattienimi fino al primo rosso del tramonto. Stringimi mentre si infrangono le onde. Fai di me carne della tua carne. Fammi respirare con la tua bocca con le mani strette nelle tue." ...mentre gli occhi trattenevano il pianto della beata commozione. |
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Post n°273 pubblicato il 18 Maggio 2012 da tombeurdefemme2010
Vorrei che questo giorno non finisse mai e la notte non mi sorprendesse da solo, vorrei che questo sole al tramonto non s'immergesse nel mare senza nemmeno vederlo, senza che abbia scaldato queste stanche membra che umide chiedono solo calore. Ma non voglio fermare qualcuna di passaggio e pregarla di andare insieme incontro alla luce. Io voglio te! Voglio che quella palla rossa di fuoco s'immerga nell'acqua e si spenga nei miei occhi, sbarrati dalla meraviglia che nulla di più bello possa esistere più di te. Voglio vedere quel sole che scende e sentirmi dentro calore e tramonto, amore e passione. Voglio che tu m'aiuti a passare la notte, ancora una notte con la speranza che domani non mi svegli ancora più solo di come quando nessuno ti segue e ti precede tranne la tua ombra che silenziosa s’allunga, s’accorcia e si sdoppia sotto un lampione. Voglio sperare che i tuoi occhi profondi indovinino il mio unico sogno, voglio che le tue mani stringano le mie, voglio che tu capisca che il mare, il sole, il tramonto sono solo pretesti che danno luce ai miei giorni e si susseguono imprecisi per pura poesia. Voglio che tu continui a parlarmi. A riempire di benessere e d’affetto, di trascendenza ed assoluto, quel vuoto che nessuno finora ha saputo colmare.
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Post n°272 pubblicato il 12 Maggio 2012 da tombeurdefemme2010
Ti ho cercato per tutta la vita. Ti ho trovato. E ora non so cosa mi stia capitando... Vieni con me. Voglio tenerti vicino a me questa notte…solo questa notte e poi…niente avrà più importanza. Prese la mia mano e mi lasciai guidare. Ci stendemmo sulla sabbia umida e rimanemmo a faccia in su a guardare le stelle e la luna. Lei parlava piano, quasi sussurrava, vicino, vicino al mio orecchio. Per buona parte della notte mi raccontò tutta la sua vita, mi confidò le sue paure e il dubbio di non farcela. Poi toccò a me. Intrecciammo le nostre inquietudini, confondemmo le nostre lacrime e le nostre anime. Mi circondò con le braccia avvinghiate alla mia schiena mentre con la bocca continuava a baciare la mia nuca. Mi accarezzava come fossi un bambino. Ed io, con il viso affondato nel suo collo mi sciolsi in un pianto senza fine .Poi lo sfinimento ci condusse verso un sonno leggero e tranquillo. Alle prime luci dell'alba ci staccammo e mentre lei si sistemava io andai a prendere l’auto ma quando tornai lei non c’era più, corsi disperato lungo la spiaggia ma senza trovare sue tracce era svanita. Forse avevo solo sognato. Forse….. Misi una mano nella tasca della giacca e trovai un specie di pietra color arancione con riflessi dorati, capii che era l'opercolo di un'astrea. C'era un biglietto: “Dolce amore, ti lascio il mio portafortuna, l'ho trovato in una conchiglia quando avevo 15 anni. L'ho portato sempre con me ed ora, che di me non so proprio che farne….. te lo affido. Abbine cura. La mia vita è stata intensa, ho molto amato e molto sofferto. Ho visto il mondo, ho conosciuto persone di ogni genere eppure non conosco ancora me stessa e non so più se vale la pena di insistere. Non pensare a me. Ricostruisci la tua vita. Ricomincia da capo, ne hai la forza. Lo so. Sei molto più tenace di me. Quello che farò io non ha importanza e davvero non lo so, non lo so.
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