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Creato da meltea il 12/12/2005

El Quijote

...et puis lutter toujours...

 

 

« Sul depressino andante

La Gelmini

Post n°716 pubblicato il 18 Ottobre 2008 da meltea




Casi
clinici: la schizofrenia della signora Maristella G.






Io credo che oggi sia il
tempo delle scelte condivise, del buonsenso e del pragmatismo.



 La scuola […] ha bisogno di stabilità.



 



 



I misteri esistono. E talvolta sono
veramente ardui da decifrare. Le piramidi, la natura dei miracoli, o chi ha
scritto la nuova riforma dell’Università. Forse Omero redivivo, visto che la
nostra amica Onorevole (termine reverenziale che scrivo con sommo disgusto)
Gelmini tanto si dà da fare per mettere in ridicolo i manifestanti di superiori
ed università poiché lei, dice, di altro non si è occupata: solo di elementari
(il maestro unico, la condotta…). Dunque da chi è venuto quel nuovo nuovo
ordinamento che giusto ieri non mi ha permesso di conseguire a giusta laurea?
Dono del cielo?



Mi
do da fare per cercare articoli che confermino la schizofrenia della nostra:
saltano fuori dichiarazioni dove la ministra non solo smentisce di aver creato
quel nuovo nuovo ordinamento di cui sopra, ma trova le proteste degli
universitari “incomprensibili”. «Sono sempre più convinta che molti di coloro
che scendono in piazza in realtà non abbiano letto il provvedimento, perché non
si capisce come mai si occupino le università, si facciano manifestazioni nella
scuola secondaria, che sono ambiti minimamente toccati dal provvedimento»
dichiara. Poi si dà allo sport preferito di ogni politicante italiano, scarica
il barile sugli avversari: “La sinistra crea allarmismo senza motivo”. Al che
verrebbe quasi da risponderle con Gaber: “Ma cos’è la destra/ cos’è la
sinistra?”. Mentre il mistero misterioso rimane: riformuliamo dunque la domanda
in termini più apolitici possibili, giusto per non essere tirati in ballo in un
gioco di parti: se quegli sconsiderati scansafatiche degli studenti e dei
professori non hanno capito niente della nuova riforma e sono disinformati, da
dove diavolo se ne esce fuori questo nuovo nuovo ordinamento in vigore da
adesso?


Su
un punto però, siamo d’accordo con la povera bistrattata Maristella: c’è
disinformazione. Ma anche qua, la propria malattia psichica le impedisce di
capire, poverina, da dove è scaturito il male. Dà la colpa a chi le fonti non
le cerca. Chiedo io, le fonti dove sono? Esempio pratico: la sottoscritta, come
voi tutti sapete (e se non sapete ve lo dico adesso) è rimasta fregata dal
cambio di burocrazie tra il vecchio nuovo ordinamento e il nuovo nuovo
ordinamento. La “piccolezza” (che poi piccolezza non è) che la ha fottuta
impedendole di laurearsi, non avrebbe potuto saperla né dalla tipa dell’help
desk (alla quale ha chiesto, invero) né dalla correlatrice che l’ha seguita.
Perché nessuna delle due sapeva. Ancora, a danno fatto, mi metto a cercare
informazioni su internet su questo fantomatico nuovissimo ordinamento che ci
sta rovinando il fegato. Trovo la seguente pagina:
http://www.roma3.net/forum/index.php?showtopic=7167. Un forum dove qualcuno fa domande, e qualcun altro
(che ha la fortuna di essere a conoscenza di gran parte dell’andazzo) risponde.
Il resto, sono tutti articoli che riguardano il nuovo ordinamento del
2003-2004. Quello già vecchio.


L’unibo
d’altronde si limita a scrivere che da quest’anno gli esami saranno meno, ma
organizzati meglio. Nessuno dice niente di chiaro sulle questioni che veramente
interessano. Per non seguire l’esempio, mi faccio la mia buona lista di
domande, sperando che una Buonastella (!) risponda:


1) Cos’è una laurea magistrale? Qual è la differenza?
Supplisce la SIS? In caso contrario, a che serve?


2) Di quanti è una laurea? Tre? Quattro?

3) Se uno vuol cambiare facoltà o indirizzo nel passare
da laurea semplice a laurea specialistica (vecchio nuovo ordinamento) è vero
che al posto dei vecchi debiti, deve frequentare dei corsi senza iscriversi,
perciò saltando un anno?


4) La tesi, la si discute ancora da qualche parte o si
debbono ovunque (e non solo a Bologna) fare le copie solo per i relatori e
correlatori, cosicché loro poi leggono e danno il voto? Non vi sembra una
procedura un po’ rischiosa? Voglio dire, io che mi laureo su una traduzione,
potevo benissimo farmela fare da un inglese mothertongue…vi
pare?


Se avete altri dubbi, scrivete ed aggiungete alla
lista. I miei, per ora e con tanta amarezza, sono questi. Che ci riportano al
punto di partenza: una riforma effettivamente c’è ed è stata messa in vigore,
checché ne dica la nostra ministra. Forse, dietro di lei c’è un ghost writer. Forse l’ha scritta dopo la
trasformazione in Mr Hyde. Quel che dico io però è che, se anche la
“disinformazione” ci porta tutti in massa ad accusare qualcuno che ha curato
solo la parte relativa alle scuole elementari (o alla gestione economica
dell’università), questo non vuol dire che il problema di fondo, il nuovo nuovo
ordinamento, non esista. Indipendentemente da chi lo ha fatto, nessuno vi ha
capito niente. E quelle poche cose capite a proprie spese, non sono piaciute. A
nessuno.


Quello che vorrei dirti, Maristella tesoro, è che la
ragione per cui non mi hanno laureato non me la sono inventata. Sono sana ed
equilibrata, io.


 

 

 
 
 
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L'HOMME DE LA MANCHA (PAR JACQUES BREL)

Rêver un impossible rêve
Porter le chagrin des départs
Brûler d'une possible fièvre
Partir où personne ne part

Aimer jusqu'à la déchirure
Aimer, même trop, même mal,
Tenter, sans force et sans armure,
D'atteindre l'inaccessible étoile

Telle est ma quête,
Suivre l'étoile
Peu m'importent mes chances
Peu m'importe le temps
Ou ma désespérance
Et puis lutter toujours
Sans questions ni repos
Se damner
Pour l'or d'un mot d'amour
Je ne sais si je serai ce héros
Mais mon cœur serait tranquille
Et les villes s'éclabousseraient de bleu
Parce qu'un malheureux

Brûle encore, bien qu'ayant tout brûlé
Brûle encore, même trop, même mal
Pour atteindre à s'en écarteler
Pour atteindre l'inaccessible étoile.

 

FRANCE E DINTORNI

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AREA PERSONALE

 

CESARE PAVESE, POESIE

You, Wind Of March

Sei la vita e la morte.
Sei venuta di marzo
sulla terra nuda -
il tuo brivido dura.
Sangue di primavera
- anemone o nube -
il tuo passo leggero
ha violato la terra.
Ricomincia il dolore.

Il tuo passo leggero
ha riaperto il dolore.
Era fredda la terra
sotto povero cielo,
era immobile e chiusa
in un torpido sogno,
come chi più non soffre.
Anche il gelo era dolce
dentro il cuore profondo.
Tra la vita e la morte
la speranza taceva.

Ora ha una voce e un sangue
ogni cosa che vive.
Ora la terra e il cielo
sono un brivido forte,
la speranza li torce,
li sconvolge il mattino,
li sommerge il tuo passo,
il tuo fiato d'aurora.
Sangue di primavera,
tutta la tetra trema
di un antico tremore.

Hai riaperto il dolore.
Sei la vita e la morte.
Sopra la terra nuda
sei passata leggera
come rondine o nube,
e il torrente del cuore
si è ridestato e irrompe
e si specchia nel cielo
e rispecchia le cose -
e le cose, nel cielo e nel cuore
soffrono e si contorcono
nell'attesa di te.
E', il mattino, è l'aurora,
sangue di primavera,
tu hai violato la terra.

La speranza si torce,
e ti attende ti chiama.
Sei la vita e la morte.
Il tuo passo è leggero.

VERRà LA MORTE E AVRà I TOUI OCCHI

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

 

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DOROTHY ROTSCHILD PARKER CAMPBELL

Poetess (1893-1967)

Testament
 

 

Oh, let it be a night of lyric rain
And singing breezes, when my bell is tolled.
I have so loved the rain that I would hold
Last in my ears its friendly, dim refraln.
I shall lie cool and quiet, who have lain
Fevered, and watched the book of day unfold.
Death will not see me flinch; the heart is bold
That pain has made incapable of pain.

Kinder the busy worms than ever love;
It will be peace to lie there, empty-eyed,
My bed made secret by the leveling showers,
My breast replenishing the weeds above.
And you will say of me, "Then has she died?
Perhaps I should have sent a spray of flowers."

 

 
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