radio e valvole

tutto il mondo delle radio a valvole

Creato da djbaldix il 01/09/2007

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LA MASSIMA DEL GIORNO - PIEMONTESE RADIOTECNICO-

quand chi han smurta' Monteceneri am son bita' a piansi....

....us po nenta smurta' Monteceneri!!!!

TRADUZIONE

quando hanno spento il ripetitore di Monteceneri (Radio Televisione Svizzera in lingua Italiana sui 558 khz) mi sono messo a piangere....

....non si puo spegnere Monteceneri!

 

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imca radio,una storia tutta alessandrina

La IMCA -Industria Meccanica Cartonaggi e Affini,con sede in Alessandria,nasce nei primi anni '30 come ditta produttrice di scatole di cartone e derivati.Il proprietario,Italo Filippa,appassionato radioamatore nel 1935 decise di trasformare l'azienda specializzandola nella produzione di radioricevitori di gran lusso.Per la stagione 1936-'37 presento' i modelli IF 65 ed IF 78.Nel '37-'38 presenta la serie ESAGAMMA dove riscuote un ottimo successo e nel 1949 presenta la prima serie PANGAMMA (la famosa IF 51 nicoletta) dotata per la prima volta della gamma FM - ricordo che le prime radio con l'FM sono apparse sul mercato dopo il 1954 anno in cui la RAI incominciava a fare le prime trasmissioni sperimentali in modulazione di frequenza dalle principali citta' italiane (Torino,Milano,Roma e Napoli).Produsse apparati sia civili che militari,altoparlanti,condensatori e anche apparecchi televisivi; inoltre brevetto' il famoso cambio gamma a tamburo con contatti in argento placcato oro.

Nel 1960 venne assorbita dalla Radiomarelli che produsse apparecchi marcati IMCARADIO fino al 1962 quando chiuse definitivamente i battenti.

Oggi la vecchia sede dell'imcaradio e' ancora presente ed e' sede di un magazzino,dell'ufficio tributi e del Blockbuster; da poco tempo ha anche aperto un negozio di articoli per animali.

 

 

IL CANTO DEL CIGNO ALESSANDRINO

Forse pochi sanno che oltre alla gloriosa IMCA RADIO ad Alessandria c'era un altro produttore di apparecchi radio; la PEBA RADIO.

Nata nel 1949 come tante piccole aziende piu o meno piccole o addirittura piccoli laboratori artigianali in tutta l'Italia per una idea di Pertusati Ferdinando,gia titolare di una attivita' ben avviata di laboratorio riparazione radio-tv.

Punto' anch'esso alla produzione di apparecchi di classe medio-alta con mobili in radica di noce,palissandro o finiture in ebano quasi a scopiazzare la piu famosa e affermata concittadina IMCA RADIO.

La sua produzione cesso' nel 1960 e produsse,specialmente nell'ultimo periodo, le classiche radioline da comodino in plastica della serie "NINNOLO".

Il laboratorio riparazioni radio -tv chiuse verso la meta' degli anni '70.

Un altra storia,purtroppo amara, di una altra azienda alessandrina dedicatasi come tante altre al settore radiotecnico che nell'immediato dopoguerra pareva molto fiorente.

 

 

RADIO PARROCCHIALI........RISCOPRIAMOLE!

Post n°69 pubblicato il 29 Settembre 2011 da djbaldix

Ciao a tutti,eccomi qua dopo mesi e mesi di latitanza per motivi di ristrutturazione casa.

Mi e' venuto in mente questo post e cosi' ho deciso di pubblicarlo.

Facendo un po di zapping in banda FM ho riscoperto l'esistenza di una emittente che credevo esser spenta da tempo; si tratta di RADIO SAN PAOLO DELLA CROCE,che opera da Castellazzo Bormida (AL) sui 87.8 mhz.

La programmazione dell'emittente e' prettamente diocesana e gestita da personale volontario che trasmette la santa messa al mattino, pomeriggio e sera; al giovedi' mattina lo spazio e' gestito dai ragazzi disabili del centro di Alessandria.

Le restante ore della giornata la programmazione e' trasmessa dalla rete radiofonica IN BLU a cui radio San Paolo cede le frequenze quando non trasmette programmi propri.

Il trasmettitore e' da 500 watt in mono senza RDS che comunque si fa sentire abbastanza bene anche fino ad Acqui Terme; l'antenna e' una gamma match a  polarizzazione verticale.

Facendo una breve ricerca fino a qualche anno fa erano attive altre radio parrocchiali; in primis la mitica RADIO VOX di Mirabello monferrato che operava intorno ai 94 mhz (mi pare 94.150) ed era gestita dalla diocesi di Mirabello; la seconda era Radio Voce Spazio di Rivarone che operava sui 105.5 mhz ora occupati da radio Montecarlo.

Ho altresi' scoperto che negli anni '70,epoca delle radio libere,anche alcune parrocchie optarono per questo tipo di trasmissione cosi' da garantire l'ascolto ai parrocchiani che non potevano recarsi in chiesa per seguire le funzioni religiose magari perche' indegenti.

I trasmettitori spesso di pochi watt (10 al massimo) erano molte volte costruiti da qualche appassionato del paese radioamatore ma comunque in grado di coprire con la potenza del segnale il circondario del paese.

L'antenna, generalmente un dipolo, era installata sul campanile della chiesa che si sa essere abbastanza in alto.

La frequenza era una fettina libera dai primi "colossi" dell'FM.

Ora non vi resta che fare una breve ricerca,anche su internet o semplicemente girando la manopola del vostro ricevitore, per accorgervi anche voi che vicino a casa vostra potrebbe esserci ancora attiva una di queste piccole radio parrocchiali e magari (perche' no!) farci una visita!

Buon ascolto!

Radio Parrocchiali

Ciao a tutti,
ecco le radio parrocchiali ascoltate finora in zona Vigevano con la 17 elementi.
Ce ne sono anche in UHF! Qualcuno ne riceve altre e saprebbe aiutarmi nelle identificazioni? 

Fabrizio Carnevalini


84.80
UNID parrocchiale
Unid da nord
Il 24/12/10 funzione vigilia di Natale
85.00
UNID parrocchiale
Unid da nord
Il 24/12/10 funzione vigilia di Natale 23.30
85.17
UNID parrocchiale
Unid da nord
Il 24/12/10 funzione vigilia di Natale 23.30
85.40
UNID parrocchiale
Unid da nord
Il 24/12/10 funzione vigilia di Natale 23.30
85.50
UNID parrocchiale
da nord
30° Funzione domenica alle 11.00
85.70
Parrocchia Villanterio
Villanterio (PV)
Funzione alle 07.30-08.15
85.90
UNID parrocchiale
Unid da nord
Il 24/12/10 funzione vigilia di Natale 23.30
86.00
Parrocchia Seregno
Seregno (MB)
07.00-07.30 - 10,55-12 Santuario di Santa Valeria
86.04
Parrocchiale UNID
Unid, biellese?
320° Funzione dom 18.50
86.20
Parrocchia Arconate
Arconate (MI)
Funzione alle 16 e alle 18
86.35
UNID Parocchiale
zona Pavia?
80° Funzione dom 11-11.50-Chiesa San Rocco
86.40
UNID parrocchiale
Unid da nord
Il 24/12/10 funzione vigilia di Natale 23.30
86.50
UNID parrocchiale
da nord
Funzione alle 07.30-08.15
86.51
Parocchia Castel San Giovanni
Castel San Giovanni (PV)
Funzione alle 8-8.30 e 18.30-19
86.70
Parrocchia Magenta
Magenta (MI)
07-08 e 0-09 10—11 domenica 17.50
86.70
UNID parrocchiale no Magenta
Unid direzione Pavia
Il 24/12/10 funzione vigilia di Natale 23.30
86.80
UNID parrocchiale
Unid direzione Pavia
Funzione domenica alle 09.30-10.15
86.90
UNID parrocchiale
Direzione Pavia
Funzione domenica alle 09.30-10.15
87.00
Parocchia Borgomanero
Borgomanero (58km)
Funzione alle 8.00, 16.00, dom 18.30
87.00
UNID parrocchiale
Direzione Pavia
Funzione alle 8
87.10
Parrocchia Boffalora Ticino
Boffalora Ticino (MI)
Oratorio di Boffalora 00.00-24.00-Ripete Maria
846.69
Parrocchiale UNID
Unid
30°
863.12
Oratoradio (parrocchia Pogliano Milanese)
a 10°
 
863.12
Parrocchia San Mauro Abate
Buscate (MI)
Molto debole, a 10°, 21,30
863.12
Parrocchia Magenta
a 30°
Basilica di San Martino
863.62
Parrocchia San Martino (ripete Circuito Marconi/Radio Vaticana
Veduggio con Colzano (MB)
Funzione sabato 18-18,50/ripete C.Marconi/Vaticana
863.63
Parocchiale unid
Unid
da Nord, 20°
864.07
Parrocchiale UNID
Biellese?
250° funzione sabato alle 18.50
864.12
Parocchia Buscate
Buscate (MI)
da Nord, 20°
864.13
Parrocchiale unid
Unid
a 300°
864.55
Radio UNID
Unid da nord
Ponte di trasferimento. Da Nord, 20°
864.70
Parrocchiale unid
a 30°
 
864.72
Parocchia Albavilla e Carcano
Albavilla (CO)
A 20°, 66 km
864.93
Parrocchiale unid
a 30°
 

 
 
 

mostra mercato scambio radiotecnica radioamatori Castellazzo Bormida domenica 25 settembre 2011

Post n°68 pubblicato il 06 Settembre 2011 da nic61

A.R.I.

Alessandria

ORGANIZZA

MERCATINO

MOSTRA SCAMBIO

RADIOAMATORI E

RADIO TECNICA

a

CASTELLAZZO BORMIDA  (AL)

(A 5 Km. USCITA  AUTOSTRADA A26  ALESSANDRIA  SUD)

PRESSO IL CAMPO SPORTIVO COMUNALE

 Via Milite Ignoto

DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011

ORARIO 09.00 – 17.00

 

·                 INGRESSO GRATUITO

AL COPERTO

CON PUNTO DI RISTORO SU PRENOTAZIONE

 

Per informazioni e prenotazioni:

 

                IW1 BYB (Franco)      Mail  iw1byb@impiantifp.it  Tel.     3381484355

           I1LJV  (Giulio)           Mail   g.leonc@libero.it      Tel.     3465137719

 

 
 
 

mercatinoradiotecnica mostra scambio radioamatori Castellazzo Bormida domenica 25 settembre

Post n°67 pubblicato il 06 Settembre 2011 da nic61
 

 

Richiesta di partecipazione al:

                                                                                   

MERCATINO DI SCAMBIO TRA PRIVATI

di materiale radiantistico, elettronico , surplus e strumentazione

 

CASTELLAZZO BORMIDA 25 SETTEMBRE 2011

 

Il sottoscritto:

E-Mail :                                    

Tel.:

       

Chiede di partecipare al MERCATINO DI SCAMBIO TRA PRIVATI in qualità di:

 

 

 

 

          ESPOSITORE SPROVVISTO DI BANCO.  METRI RICHIESTI: 

 

  

 

          ESPOSITORE PROVVISTO DI BANCO

     

         

IL BANCO DA NOI FORNITO E­´ DI  2 MT. LINEARI AL COSTO DI 5 EURO

 

PER CHI NE ABBIA  A DISPOSIZIONE, E´ CONSIGLIABILE  L´UTILIZZO DEL PROPRIO BANCO IN QUANTO LA DISPONIBILITA' IN LOCO  E´ LIMITATA.

 

E´ DISPONIBILE IL SERVIZIO DI RISTORO PREVIA PRENOTAZIONE DA EFFETTUARSI NEL CORSO DELLA MATTINATA OD ALLA SOTTOSCRIZIONE DEL PRESENTE MODULO

 

 

 

  NUMERO PERSONE PER IL SERVIZIO DI RISTORO

 

INVIARE CONFERMA con il presente modulo compilato da spedire via E.Mail ai seguenti indirizzi: iw1byb@impiantifp.it    Franco IW1BYB  cell. 3381484355

             g.leonc@libero.it            Giulio  I1LJV       cell. 3465137719

 

ENTRO IL 10 SETTEMBRE 2011  

 

Il mercatino avrà luogo in  Piazza I° Maggio nei pressi del campo sportivo dalle ore 9,00 alle ore 17

Coordinate geografiche: N 44.84.031 gradi  E 8.57.827 gradi - Castellazzo  Bormida (AL)

I Sigg. espositori sono ammessi dalle ore 7,00

 

La località  è raggiungibile facilmente dall'uscita autostradale ALESSANDRIA SUD della A26 ( GE- Gravellona) percorrendo la  tangenziale in direzione di Acqui Terme svincolo indicante Castellazzo Bormida.

Saranno presenti indicazioni stradali, in loco,  per agevolare i partecipanti.

 

Frequenza di appoggio

430.037,5 U1A Link Molinatico

430.062,5 U2A Giarolo

 info: iw1byb@impiantifp.it

 
 
 

AVVISO

Post n°66 pubblicato il 27 Marzo 2011 da djbaldix

Ricordo a tutti gli amici che frequentano questo forum che NON VENDIAMO VALVOLE!!!

e non si effettua piu l'invio di schemi di apparecchi radio!

 

.........per colpa di qualcuno non si fa piu il servizio a nessuno!

 
 
 

DAI DAI CHE LO RIACCENDONO!!!

Post n°65 pubblicato il 15 Febbraio 2011 da djbaldix

Dal 1° marzo la Voce della Russia sulle onde medie svizzere
Trasmissioni
(LC, 09 Feb 2011) - L'Ufficio federale (svizzero) delle Comunicazioni (UFCOM-BAKOM) ha rilasciato alla emittente radiofonica pubblica "Voice of Russia" l'autorizzazione a diffondere dal trasmettitore in onde medie del Monte Ceneri (558 kHz). La notizia è stata diffusa ufficialmente dall'UFCOM.

La Voce della Russia andrà in onda il 1° marzo 2011 rivolgendosi ai radioascoltatori stranieri e ai cittadini russi all'estero e si potrà ricevere soprattutto in Ticino e nel Nord Italia. Venendo trasmessa dalla Svizzera, l'emittente sottostà all'obbligo di notifica all'UFCOM e al controllo dei contenuti redazionali da parte dell'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) nonché all'attività di vigilanza generale dell'UFCOM.
Sulla base degli accordi internazionali vigenti, la Svizzera dispone di cinque frequenze in onde medie. Attualmente queste frequenze sono inutilizzate. Da un'analisi dei bisogni condotta dall'UFCOM nell'autunno 2008 è emerso che il settore svizzero dei media è sempre meno interessato a questo tipo di onde.
Il 22 dicembre 2010 il Consiglio federale ha adottato le nuove direttive sulle frequenze per la radiodiffusione, creando le basi legali che disciplinano la riattribuzione delle frequenze inutilizzate.

 

 
 
 

DIGITALE TERRESTRE

Post n°64 pubblicato il 17 Ottobre 2010 da djbaldix

Ciao a tutti, da lunedi' 25 Ottobre anche la provincia di Alessandria passera' interamente al digitale terrestre anche se parecchi utenti lamentano un cattivo servizio da parte delle reti mediaset provenienti dal trasmettitore di Monte Penice che ha irradiato per decenni segnali radio e tv per la provincia di Alessandria.

Guardando sui vari siti internet la copertura della provincia di ALESSANDRIA ED IN particolare il comune di Montecastello, dove risiedo, del digitale terrestre viene menzionato in maniera approssimativa e non veritiera; si riservano di scrivere la parola "NON DICHIARATO" quando sono incerti sulla copertura dei vari ripetitori del DTT.

Personalmente per poter vedere qualche cosa e le famigerate reti mediaset ho dovuto installare sul tetto:

- antenna uhf a larga banda direzionata verso Monte Valcava (BG) da dove arriva il CH 39 del mux mediaset

-antenna uhf larga banda a pannello verso Monte Penice (PV) da dove arriva il mux RAI sul CH 23 , il CH 26 del mux Primantenna e il CH 57 dove arriva il mux Telecupole e altre tv locali

-antenna uhf larga banda verso Monte Giarolo (AL) da dove non so che cosa arrivi

-antenna vhf III banda verso la lombardia da dove arrivano alcuni mux di tv private ,tra cui videobrescia.

Senza contare l'antenna vhf del canale B per ricevere rai 1 dal monte penice che tra una settimana verra' dismessa ed impiegata da me per altri usi.

 

Ora dico, pensate un po la povera vecchietta che deve campare con la minima e deve installare un po di antenne cosi.....come cavolo fa???

UN CONSIGLIO PREZIOSISSIMO!!!!!!

PER VEDERE BENE IL DIGITALE TERRESTRE OCCORRE CHE DIMINUIATE IL GUADAGNO DELL'AMPLIFICATORE DI BANDA PERCHE' UNA NOTEVOLE AMPLIFICAZIONE PORTA L'AMPLIFICATORE AD ANDARE IN SATURAZIONE E NON VEDETE NIENTE!!!!!

che gran casino..........

 
 
 

il funerale

Post n°63 pubblicato il 06 Ottobre 2010 da djbaldix

Ciao a tutti,eccomi tornato dopo mesi di latitanza dovuta ad impegni di lavori sia in casa che di radio!.

Capita a volte di dpver dare l'estrema unzione alla nostra vecchia radio a valvole dovuta immancabilmente a guasti piuttosto importanti come il guasto grave del cambiogamma e relative bobine di sintonia o (ancor piu grave) trovare il gruppo fm pasticciato o devastato da mani inesperte...si proprio quelle!

Tentativi di riparazione eseguiti senza criterio alcuno da tecnici improvvisati accadono abbastanza spesso nelle nostre care "valvole".

I radiotecnici che anni fa mettevano mano alle radio spesso erano tecnici improvvisati e avevano SOLO una conoscenza della sintomatologia guasti ma del circuito non ci capivano niente.

Altri invece oggigiorno si improvvisano radiotecnici e cambiano una miriade di componenti a casaccio (in primis le valvole), saldano fili al posto sbagliato e quando la radio non va scacciavitano un po sulle medie frequenze.

 
 
 

AVVISO : SERVIZIO SCHEMI SOSPESO

Post n°62 pubblicato il 13 Settembre 2010 da djbaldix

Con vivo rammarico mi ritrovo costretto a sospendere il servizio di invio schemi che effettuavo in maniera gratuita.

Purtroppo qualche "furbetto" del web si faceva mandare schemi e schemi che a lui servivano molto per POI RIVENDERLI A 5 EURO A SCHEMA!

Non me ne vogliano coloro che frequentano quotidianamente il mio blog (e ringrazio) ma mi sono trovato costretto a prendere questa drastica decisione nonostante abbia anche spedito diversi schemi via posta a mie spese e non ho mai ricevuto da alcuni nessuna telefonata di ringraziamento.

Consiglio agli amici che sul sito www.leradiodisophie.it e' attivo il servizio schemi;basta mandare una mail con il modello di radio di cui si cerca lo schema e a breve vi viene inviato.

Grazie e scusate ancora,Marco

 
 
 

ADDIO MONTECENERI!!!

Post n°61 pubblicato il 10 Agosto 2010 da djbaldix

Radio Svizzera Italiana - Impianto Onde Medie - Monte Ceneri Cima

 

Questo impianto è stato spento il 1 Luglio 2008 in base ad una decisone di RTSI di razionalizzare le risorse di trasmissione.
L'impianto onde medie del Monte Ceneri trasmetteva i programmi di Radio Svizzera Italiana RSI sulla frequenza di 558 Khz con una potenza di 300 Kw utilizzando un'antenna a traliccio verticale strallato dell'altezza di 220 metri isolata da terra.
Nelle vicinanze dell'antenna principale è presente un'antenna "di riserva" di tipo Marconiano a T usata utilizzabile con una potenza massima di 150 kw.

Trasmetteva dal lontano 1932 e consentiva la ricezione in tutto il nord Italia dei programmi della vicina comunita' Elvetica in lingua Italiana.

 

Un requiem.

 
 
 

IL CHIODO!

Post n°60 pubblicato il 02 Agosto 2010 da djbaldix

Ricevitore Geloso modello G4/216 degli anni '60.

Le gamme di ricezione sono quelle dei radioamatori (80,40,20 e 11 metri).

Questo esemplare e' stato trovato da me da un amico,ex radioamatore, che ha smesso l'attivita' da tempo e voleva venderlo.

Dopo una revisionata ai condensatori elettrolitici e dopo aver sostituito una valvola che non oscillava ,l'apparecchio ha ripreso a funzionare seppur in maniera un po troppo "sorda".

La ritaratura e' stata effettuata nel laboratorio di un amico radioamatore e ,dopo la rimessa in passo , denota una sordita' accentuata nella gamma degli 80 metri.

Chiedendo un po spiegazioni in giro a vecchi OM mi dissero che il G 216 era un po un "chiodo",specialmente in ssb.....

....che dire ogni tanto lo accendo e faccio qualche ascolto vintage nel limite di un apparecchio di quasi 50 anni fa.

 
 
 

AAAA CERCASI

Post n°59 pubblicato il 14 Luglio 2010 da djbaldix

CIAO A TUTTI I FREQUENTATORI DEL MIO BLOG.

CERCO PER UN CARO AMICO UN RICEVITORE DELLA GELOSO MODELLO G 4/ 220 O SIMILARE DELLA GELOSO.

CHI LO AVESSE DA VENDERE,ANCHE NON FUNZIONANTE , E' PREGATO DI CONTATTARMI VIA TELEFONO.

GRAZIE,MARCO

 
 
 

SONO UN ITALIANO!!!

Post n°58 pubblicato il 25 Marzo 2010 da djbaldix

Ciao a tutti e perdonatemi lo sfogo!

ITALIA=GUGLIELMO MARCONI=INVENTORE DELLA RADIO

si e' proprio cosi'....Guglielmo Marconi,inventore della radio era un ITALIANO!

Da qualche anno a questa parte sembra che la RAI italiana non tenga piu conto di questo primato. Colui che per primo ha permesso l'invenzione di questo stupendo mezzo di comunicazione non venga giustamente ripagato per il suo oneroso contributo al mondo intero.

La radio di stato da diverso tempo sembra orientarsi verso la dismissione dei sistemi di comunicazione via etere giudicati da loro stessi obsoleti e privi di interesse.

La chiusura dei trasmettitori RAI in onde corte dal centro trasmittente di Roma - santa Palomba avvenuto nel 2007 e la definitiva dismissione della mitica trasmittente di Caltanissetta in onde lunghe (operante sui 189 khz ) sembrano aver decretato il fine per quanto riguarda questo tipo di trasmissioni per gli italiani (numerosi) residenti all'estero.

I trasmettitori RAI in onde medie sembrano reggere abbastanza bene il giro di vite imposto dallo stato italiano per quanto concerne la diffusione su queste frequenze ; anche se la situazione dei ripetitori RAI in onda media e' a dir poco vecchia e catastrofica (segnali bassi, difetti di modulazione,guasti continui,ecc).

La RAI conta circa tuttora circa 15 ripetitori sparsi su tutto il territorio nazionale con potenze che vanno da pochi kw ai 600 kw di Milano siziano che funzionicchiano nel bene o nel male e comunque con disagi dati dalla vetusta' degli impianti stessi.

Da un consulto telefonico con un tecnico competente del centro di controllo RAI- WAY di Monza ho avuto conferma che la radio di stato non interessa piu il servizio in onda media (che tra l'altro riesce a coprire tutto il territorio nazionale a discapito della gamma in FM ) e preferisce orientarsi verso i sistemi piu avanzati di comunicazione (vedi digitale terrestre ). Il digitale terrestre RAI sicuramente non e' dei migliori,anzi, ha parecchie lacune e molte zone d'ombra dove il segnale tv non viene proprio ricevuto e ha fatto si che tutto il sistema televisivo italiano venga stravolto e rivoluzionato per permettere la ricezione ,seppur pessima e con molte lacune, del nuovo formato televisivo.

Recentemente e' stato spento anche il ripetitore ad onda media di TORINO - EREMO per problemi di inquinamento elettromagnetico e guasti vari che han fatto si che un CENTRO TRASMITTENTE in grado di produrre programmi radio e di avere una perfetta autonomia venga spento del tutto senza neanche l'avviso ai radioascoltatori.

I paesi mondiali sicuramente piu avanzati di noi puntano ancora sul servizio via etere dei loro programmi radio sfruttando ancora le onde lunghe ,medie e corte per farsi sentire in tutto il mondo; inoltre curano moltissimo il rapporto con gli ascoltatori mandando le loro cartoline QSL e guidoncini con orari,frequenze,ecc......

.....provate a scrivere alla RAI e vedete che non vi rispondono neanche nonostante gli allegate il francobollo per rispondervi!!!!!!

Bene ,perdonatemi questo sfogo ma e' da un po che ci penso e credo che GUGLIEMO MARCONI ,INVENTORE DELLA RADIO- ITALIANO a veder questi fatti si rivolti nella tomba!

ps a quando il prossimo spegnimento selvaggio?

un requiem

 
 
 

LEGGETE LEGGETE LEGGETE!

Post n°57 pubblicato il 28 Febbraio 2010 da djbaldix

Cari amici che frequentate questo blog la radiotecnica non e' tirare a caso o fortuna, ma formule e leggi ben precisi (vedi legge di ohm ) . Quindi per poter almeno capire qualcosa bisogna inziare a leggere libri in materia e poi fare anche un po di pratica per poter cominciare a districarsi nel mondo dell'elettronica!

Riviste e libri riguardanti le vecchie radio a valvole se ne trovano sia di nuova stampa sia di fecchia fattura (vedi RAVALICO ); quindi fate un giro su internet e vedete che ne troverete a bizzeffe!!!!!

Quindi cari amici non telefonatemi dicendomi "la radio non va....che cosa e' ?" ma cominciate a fare qualche passo con le vostre gambe e cercate di capire dentro al circuito cio che accade ed eventualmente trovare il guasto con gli strumenti adatti.

Quindi cari amici ,armatevi di tanta volonta' (che vedo a volte mancare ), pazienza e leggete,leggete,leggete tanti libri di settore radiotecnico e vedrete che anche le vostre radio inizieranno a cantare!!!

 
 
 

SE SON VITI......AVVITIAMOLE!!!!

Post n°56 pubblicato il 19 Febbraio 2010 da djbaldix

Eccomi qua con un'altra incredibile storia degna di racconto!!!

Che cosa sono quelle scatolette di alluminio con dentro 2 o 4 viti che si trovano dentro le vecchie radio a valvole??!?!?!?!........forse torrette di fissaggio.......oppure schermi........oppure torrette di controllo (si ho sentito anche questa!!!)............................................................... FORSE SONO I TRASFORMATORI DI MEDIA FREQUENZA!!!!!!!

Ebbene si sono i famosi trasformatori di media frequenza, in gergo radiotecnico "le medie". Questi trasformatori a 1 o 2 sezioni che dipende se una radio e' solo AM o anche FM servono per traslare e selezionare la frequenza intermedia ,per AM 470 khz mentre per l'FM  10,7 mhz, dalla valvola mescolatrice (tipo ech 81 ) alla valvola rivelatrive (tipo eabc 80).

Il trasformatore di media frequenza e' costituito da un avvolgimento primario con in parallelo il suo bel condensatore di accordo e l'avvolgimento secondario identico come induttanza e capacita' al primario; esso "pulisce " e trasla il segnale modulato dal primario al secondario dell'avvolgimento del trasformatore stesso inviandolo successivamente alla valvole amplificatrice di media frequenza.

Il segnale di mf dopo essere amplificato viene inviato al SECONDO trasformatore di media frequenza che si comporta come il primo, cioe' pulisce il segnale da eventuali disturbi parassiti e trasla il segnale alla valvola rivelatrice.

In pratica si hanno 4 circuiti accordati sulla stessa frequenza ,detta media frequenza, che dalla corretta accordatura dei circuiti dipende sensibilita' e selettivita' della radio.

Questi nuclei non andrebbero mai toccati se non per rimettere in passo la radio dovuto a qualche precedente manomissione o a qualche condensatore di accordo che ha cambiato capacita'; l'operazione comunque va eseguita con apparecchiature idonee tipo oscillatore modulato e voltmetro elettronico ad alta impedenza.

ma non sempre va cosi...........

Qualche pasticcione pensa che siano viti e trovandole allentate le avvita fino in fondo mandando completamente fuori scala la radio......e se per caso avvita anche i nuclei dell' FM  allora si che son dolori!

Quindi cari miei sapientoni improvvisati forse e' meglio che le "viti" che pensate bene di avvitare le lasciate stare cosi' come sono forse vi evitate ingiurie e torpiloqui da parte di chi ,dopo, ci deve mettere le mani su per poter rimediare ai casini che combinate!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 
 
 

PARLIAMO DI COSTI

Post n°55 pubblicato il 12 Febbraio 2010 da djbaldix

Ciao a tutti, una volta per tutte volevo fare un po di chiarezza sui miei prezzi delle riparazioni. Spesso le persone che mi contattano pensano che per rimettere in funzione una vecchia radio occorra una spesa enorme e di questi tempi si sa quanto volino via i nostri "euri"!.

Bene ,per una classica revisione alla radio che comprende la SOSTITUZIONE di :

- condensatori elettrolitici di filtro

-condensatore elettrolitico di catodo valvola finale

-condensatore di rete

-condensatore di accoppiamento valvola finale

-condensatore di placca valvola finale

pulizia e lucidatura contatti cambiogamma

pulizia potenziometro volume

oliatura parti meccaniche

pulizia dello chassis dalla polvere

pulizia mobile radio e trattamento con olio paglierino o prodotto apposta per mobili in plastica

eventuale rifacimento antenna

eventuale lampadine scala parlante

Il tutto per la modica cifra di 45 - 50 euro

.......penso di essere onesto....!!!!!!!

Per altri lavori o sostituzione di valvole bisogna vedere l'entita' del lavoro e il tipo di valvola da integrare o sostituire. E' chiaro che non posso far pagare 100 euro una EL 84, ma almeno 4 euro si!

Ad esempio per una cordina di sintonia da sostituire la spesa sara' dai 10 ai 20 euro che dipendono dal tipo di cordina (singola o doppia oppure in metallo) e dal grado di incasinamento che ha la corda per compiere il suo dovere!!!

Ovviamente non applico il tariffario in modo molto severo e fiscale....preferisco alla fine fare il conto piuttosto scontato, visto che per me riparare radio a valvole e' un bellissimo hobby e non e' il mio principale lavoro!

 
 
 

L'AMICO CHE SE NE INTENDE

Post n°54 pubblicato il 11 Febbraio 2010 da djbaldix

Ciao a tutti ed eccomi qua per fare ancora una volta il bacchettone verso personaggi che forse e' meglio che cambino hobby.

Piu di una volta sono stato interpellato telefonicamente da persone che frequentano questo blog con la richiesta di una serie completa di valvole ,in quanto "un mio amico che se ne intende" mi ha detto che la sua vecchia radio necessitava di tale faraonica sostituzione.

Un caso analogo mi e' capitato circa 20 giorni fa; un signore abitante nelle vicinanze di Alessandria mi ha telefonato chiedendomi la mia eventuale disponibilita' di una serie completa di valvole octal tipo 6A8, 6K7,6Q7,6V6 e 6X5 in quanto un suo amico che se intendeva gli ha detto che per rimettere bene in funzione la sua vecchia radio,una Parker, si dovevano cambiare tutte le valvole.

A questa richiesta faraonica di valvole, che tral'altro non costano poco, ho chiesto di poter vedere la radio poiche' e' molto difficile trovare le valvole tutte guaste.

Al pomeriggio si presenta a casa mia questo gentile signore con la sua cara radiolina in mano ; a questo punto l'ha accesa e la radio funzionava in maniera corretta con un ronzio piuttosto accentuato di sottofondo; inoltre notavo una scarsa sensibilita' in onde corte.

Appena aperta la radio notavo che i condensatori elettrolitici non erano stati cambiati,sicche' provvedevo subito alla loro sostituzione.

La tensione anodica ora e' tornata a livelli ottimali, 230 volt contro i 130 di prima, e si e' notato subito un deciso miglioramento senza ronzio di sottofondo.

Il problema delle onde corte e' stato risolto mettendo in passo le bobine di antenna e di oscillatore che erano state un po "toccate" da mani inesperte.

Infine una buona antenna filare di alcuni metri, contro i 50 cm di cui era equipaggiata prima la radio, ha contribuito enormemente all'incremento del segnale audio.

Una controllata alle tensioni, una bella ora di funzionamento e il cliente se ne' andato via contento di poter riascoltare la radio che da bimbo accompagnava le sue giornate.

Alla sera ricevo la telefonata del cliente ringraziandomi infinitamente della mia riparazione e goduto si ascoltava le onde corte!

Bene cari signori "intenditori" forse e' meglio non dare giudizi affrettati e poco competenti alle persone che vi affidano una vecchia radio a valvole per ripararla, ma essere obiettivi e magari passare per uno che non sa piuttosto che uno che millanta di sapere facendo solo guai e casini!!!

Non me ne voliate cari praticoni ma durante il giorno ricevo molte telefonate di gente preoccupatissima perche' l'amico che se ne intente gli ha detto che una valvola el 84 e' rarissima e costa 100 euro!!!!

 

 
 
 

RADIO ANNI '20

Post n°53 pubblicato il 10 Febbraio 2010 da djbaldix
Foto di djbaldix

Ciao a tutti,sabato mattina girovagando per vari robivecchi e svuotacantine ho trovato un piccolo tesoro!

Ho visto sopra ad un mobile tutto scassato e sporco una scatola di legno con sopra alcuni interruttori a coltello.......la curiosita' era tanta che l'ho aperta per vedere di cosa si trattava.

Il mio occhio e' subito caduto su un bel condensatore variabile e il variometro per variare la sintonia, una bella valvola (l'altra mancava), alcuni condensatori di antica fattura; inoltre sul fondo della scatola vi era lo schema elettrico......ERA PIU CHE CHIARO.....UNA RADIO!!!!

Il rigattire mi dice che quella scatola con le "lampadine" non sa che cosa sia e pensa sia   uno strumento per provare le lampadine dei vecchi elettricisti.

Bene, vuole 10 euro!

Titubo anche io su cosa fosse quella scatola "con lampadine", quando sapevo benissimo che si trattava di una radioi!

Pago, ed esco con questo piccolo tesoro felice di aver fatto l'affare della mia vita!!!

La radio e' una WESTERN ELECTRIC ITALIANA del 1919, monta 2 valvole triodo a riscaldamento diretto funzionanti ad 1 volt del tipo 4215A.

La radio si presenta in buone condizioni tanto che l'interno,a parte una valvola, e' completa di tutto.

Le manopole di sintonia sono l'unica cosa che mancano ma possono venir egregiamente sostituite da un tipo con scala graduata tipo quelle delle radio a galena.

Il circuito e' a reazione con trasformatori di accoppiamento varabile intervalvolare; reostato per i filamenti valvole in serie e naturalmente ascolto in cuffia 4000 ohm.

L'alimentazione e' a batterie ,infatti ci sono le prese per le seguenti tensioni:

+45 volt per l'anodinca

+22 volt per l'alimentazione cuffia o altoparlante a collo di cigno

+2 volt per i filamenti in serie

-45 volt comune anodica

-2 volt polarizzazione di griglia delle valvole

Appena riesco posto le foto!.......ora si che mi divertiro'!!

 
 
 

ALTRO PERICOLO.........I MISURATUTTO!!!!

Post n°52 pubblicato il 02 Febbraio 2010 da djbaldix

Ciao a tutti, oltre alle categorie di radiotecnici improvvisati di cui ho scritto in un post precedente ( vedi bestialita') c'e' un'altra categoria ,che ho conosciuto di recente,veramente degna di nota:

ESSI SONO..........I MISURATUTTO!!!!!!!!!!

Ebbene si......esistono!!!

Questi individui misurano UNO PER UNO tutti i componenti della loro vecchia radio a valvole e sostituiscono tutti i componenti elettronici che trovano fuori misura rispetto al valore espresso sul corpo del componente.

Alle valvole viene provata minuziosamente l'emissione da parte del catodo con il loro bel provavalvole della radio elettra ,custodito gelosamente perche' l'han pagato tanto su ebay (cosi' dicono).

Sicuramente questi individui sostituiscono tanti e troppi componenti che sicuramente non avrebbero influenzato il funzionamento del circuito radio; inoltre perdono un sacco di tempo inutile nel farlo(provate voi a dissaldare e misurare un centinaio di resistenze e condensatori e l'emissione delle valvole......sicuramente diventate vecchi!!!!).

Nonostante la paziente opera di misura non sempre riescono a trovare il guasto ma anzi,spesso e volentieri saldano fili e componenti nel posto sbagliato creando solo un gran casino!

forse forse un bel libro farebbe a caso loro!

 
 
 

CONDENSATORI ELETTROLITICI

Post n°51 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da djbaldix
Foto di djbaldix

Ciao a tutti, come ben noto agli appassionati di apparecchi valvolari i condensatori elettrolitici presentano una grossa problematica per quanto riguarda i circuiti in cui sono inseriti;infatti con il tempo,mediamente 40 anni, tendono a seccarsi facendo a volte fuoriuscire l'elettrolita oppure dandogli tensione dopo diversi anni di inattivita' vanno inesorabilmente in corto mandando arrosto valvola raddrizzatrice e trasformatore d'alimentazione (peraltro preziosissimo!!!!).

Personalmente quando ho una vecchia radio da riparare sostituisco subito senza indugio i vecchi elettrolitici rispettando naturalmente la tensione di lavoro richiesta , la capacita' e naturalmente la polarita' (pena la distruzione immediata del condensatore o addirittura l'esplosione!!!). Se vi e' spazio a sufficienza lascio il vecchio elettrolitico montato sopra lo chassis della radio ma scollegato elettricamente e sotto saldo i condensatori nuovi.

Dopo questa breve introduzione suula sostituzione pratica di un elettrolitico vediamo come e' fatto e come funziona un condensatore elettrolitico nel dettaglio:

Per disporre di condensatori ad elevata capacità, l'industria settoriale ha prodotto i ben noti condensatori elettrolitici, i quali si distinguono dai modelli fin qui analizzati per essere dei componenti polarizzati. Ma spieghiamoci meglio. I condensatori a mica, ceramici, a carta ed altri ancora, sono dotati di due reofori, ovvero di due fili conduttori o terminali diversamente realizzati, che consentono il collegamento del componente nei circuiti utilizzatori. Sotto l'aspetto pratico, dunque, la loro applicazione non richiede particolari attenzioni, così come si usa fare con le resistenze. Nello schema di figura 1, il filo 1 è stato collegato al morsetto positivo della pila, ma nulla sarebbe cambiato, sotto il profilo elettrico, se i due fili 1 - 2 fossero stati scambiati fra loro. Ecco quindi cosa significa, in realtà, l'espressione "condensatore non polarizzato", con la quale vengono definiti i componenti fin qui esaminati. I condensatori elettrolitici, invece, sono elementi polarizzati, ossia dotati di un terminale positivo e di uno negativo, che debbono essere tenuti nella massima considerazione quando il componente viene montato in un circuito utilizzatore.

     

Fig. 8 - Sulla sinistra è riportato il simbolo elettrico del condensatore elettrolitico. Sulla destra sono raffigurati tre modelli comuni di condensatori elettrolitici, quelli a montaggio verticale (C1 - C2) con le indicazioni delle polarità dei terminali e quello utilizzabile orizzontalmente. In quest'ultimo si nota come il terminale positivo rimanga elettricamente isolato dall'involucro metallico esterno del componente. 

Sulla sinistra di figura 8 è riportato il simbolo elettrico del condensatore elettrolitico, sulla destra della stessa figura appaiono alcuni modelli tra i più comuni attualmente in commercio: quello a montaggio verticale (C1), nel quale, su un lato, sono impressi i simboli della tensione positiva, quello simile (C2) con le sole indicazioni della tensione negativa e quello a montaggio orizzontale (C3) od assiale. In questi tre modelli il terminale positivo è completamente isolato, quello negativo è in contatto elettrico con il contenitore metallico esterno del componente. Per quanto riguarda la composizione interna del condensatore elettrolitico, facciamo riferimento alla figura 9, nella quale il componente è visto, in parte, attraverso una lente di ingrandimento.

Fig. 9 - Il condensatore elettrolitico può essere assimilato ad un condensatore piatto, composto da due fogli di alluminio (part. 1 e 4) di cui uno, nella sua faccia interna, è ossidato (part. 2); fra i due togli di alluminio è interposta una striscia di carta impregnata di una sostanza chimica, che prende il nome di "elettrolita". Gli elementi che compongono il condensatore sono: striscia dì alluminio internamente ossidata (1), faccia ossidata dei foglio di alluminio (2), carta impregnata di elettrolita (3), seconda striscia di alluminio (4), terminale positivo (5), terminale negativo (6).

Come è facile notare, il condensatore elettrolitico presenta una costruzione simile a quella del condensatore a carta illustrata in figura 5. Fra i due fogli di alluminio è inserito il dielettrico, impregnato di una sostanza chimica denominata "elettrolita conduttore". Una delle due facce interne di uno dei due fogli di alluminio è ossidata e, come è noto, l'ossido di alluminio rappresenta un buon isolante e realizza quindi, nel condensatore elettrolitico, un dielettrico molto sottile, che consente di raggiungere elevate capacità con ridotte dimensioni del componente. Si può così comprendere perché questi condensatori prendono il nome di elettrolitici. In essi infatti, pur essendo presenti due fogli di alluminio, la seconda, vera armatura è l'elettrolita e non il foglio di alluminio non ossidato. Costruttivamente, i due fogli di alluminio, fra i quali è interposto l'elettrolita, sono avvolti ed inseriti in un cilindretto contenitore, come indicato in figura 10. 

 

Fig. 10 - Vista in "esploso" di un condensatore elettrolitico. Gli elementi che lo compongono sono: terminali positivo e negativo (1), tappo di gomma (2), contenitore di alluminio (3), condensatore vero e proprio ottenuto dall'avvolgimento delle due strisce di alluminio (4), rivestimento in plastica recante i dati elettrici e le polarità del componente (5).

 In corrispondenza con lo spessore di strato di ossido isolante, i condensatori possono sopportare, impunemente, precisi valori massimi di tensione applicata agli elettrodi. Purtroppo, lo strato di ossido non è sempre uniforme e perfetto e determina, in particolari condizioni, quali l'elevata temperatura o l'eccessiva tensione applicata fra le armature, la cosiddetta "corrente di fuga" del condensatore, che costituisce un parametro difficilmente valutabile, dipendente, in grande misura, dal valore capacitivo e da quello della tensione. La disposizione interna degli elettrodi di un condensatore elettrolitico è chiaramente illustrata in figura 11.

 

Fig. 11 - Disposizione interna degli elettrodi di un condensatore elettrolitico. 11 dielettrico è rappresentato dalla superficie di ossido isolante.   
Concludiamo questo argomento ripetendo ancora una volta che gli elettrolitici non possono essere comunque inseriti nei circuiti utilizzatori, ma soltanto in rispetto delle loro precise polarità, come indicato nello schema a sinistra di figura 12.

Fig. 12 - L'elettrodo positivo del condensatore elettrolitico C deve essere sempre collegato con la linea di alimentazione positiva, come correttamente interpretato nello schema a sinistra. L'inversione delle polarità, effettuata nell'errato collegamento a destra, conduce alla rapida distruzione del componente.

L'inversione delle polarità conduce, in tempi più o meno brevi, alla distruzione del componente.  

 
 
 

PERTUSATI MODELLO E 505ANNO 1951

Post n°50 pubblicato il 06 Gennaio 2010 da djbaldix
Foto di djbaldix

Semplicemente perfetta!

 
 
 
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RADIORIPARATORI NELLA TUA CITTA'!!!!!

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MINCHIONI E MINCHIATE

Domanda mia: le valvole accendono in serie?

risposta : si ,sono una a fianco all'altra!

-LA RADIO E' SCORDATA

-GIRANDO FASE E NEUTRO IL TRASFORMATORE SI BRUCIA

-IO CAMBIO TUTTO...TANTO E' ROBA VECCHIA

-L'OCCHIO MAGICO INDICA QUANDO LE VALVOLE SONO CALDE

-IL CATODO....MAI SENTITO.....NON ESISTE

-LE RESISTENZE SERVONO PER FRENARE LA VALVOLA!

 

LE MINCHIATE! TOP 10

le valvole vanno cambiate quando fanno meno luce!

 

 

LA LEGGE DI OHM

E

----------

I x R

formula della legge di ohm;coprire la grandezza sconosciuta e si ha la formula per trovarla

 

 

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RADIO A REAZIONE FUORILEGGE!!!!!

sui vari siti internet dedicati alle radio a valvole e sui sacri testi del ravalico ci sono parecchi progetti dedicati ai dilettanti o ai nostalgici quasi sempre costruiti con 1 o 2 valvole al massimo.

Tutti o quasi questi progetti rivelano il segnale audio con il sistema del circuito a REAZIONE.

                         .................E ORA INIZIANO I VOSTRI GUAI.....!!.!!!!!

Forse non tutti sanno che le radio a reazione ,quando sintonizzano l'emittente e sparisce il classico fischio dell'innesco reazione,irradiano dalla stessa antenna usata per captare i segnali radio un fischio o comunque un disturbo che tramite le sue armoniche vanno a disturbare le comunicazioni radio degli aereoplani che trasmettono in MODULAZIONE DI AMPIEZZA.

Fino a qua tutto ancora bene.............ora viene il bello...............................!!!!!

Una legge dell'epoca fascista ,mi sembra del 1932, PROIBIVA L'UTILIZZO,LA FABBRICAZIONE ,LA COMMERCIALIZZAZIONE E ADDIRITTURA LA DETENZIONE DI APPARECCHI RADIO CON SISTEMA DI RIVELAZIONE AUDIO A REAZIONE.

LA PENA ERA L'ARRESTO!!!!!!!  E LA LEGGE NON E' MAI STATA ABROGATA E QUINDI E' ANCORA IN VIGORE!!!!!!

OCCHIO AI FISCHI!!!!!!!!