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renatosanna
   
 

Io la vedo così...

A volte è un silenzio, a volte è un rumore. A volte è un incontro, uno sguardo furtivo. A volte è un sorriso nascosto tra i denti, a volte è un bambino che corre sereno. A volte: è un attimo.

Creato da renatosanna il 04/07/2005

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Buongiorno Genova...

Post n°2005 pubblicato il 24 Agosto 2011 da renatosanna

Buongiorno Genova...
Che si dice...
Ma quanto caldo ti sei fatta? Per fortuna ero in montagna nel grosso... Ed il resto lo ha alleviato il condizionatore..
In ogni caso... Sono ancora in ferie...
E quindi non aggiungo altro se non un salutone a tutti e ... Buone vacanze a chi ancora se le sta godendo... Ed agli altri... Tranquilli ci sarà presto un ponte... O forse no, il governo li ha cancellati!
R!

 
 
 

L'istante più breve che tu possa immaginare non è mai così piccolo da non permettere al tuo cuore di sentirlo.

Post n°2004 pubblicato il 12 Agosto 2011 da renatosanna
Foto di renatosanna

Aveva un pigiama azzurro. Un regalo di mia madre che lui ha sempre portato, secondo me, controvoglia.
Ma l’amava e sopportava quello che in fondo era solo un oggetto.
Ora il tempo passa e ci sono giorni in cui ci penso.
Altri in cui ci penso di più. A volte basta un sorriso visto in TV per riconoscerlo o una frase sentita al Bar o semplicemente una voce portata dal vento.
E quando ripensi credi che sia passato solo un giorno, un minuto e non ti accorgi che magari sono quasi sedici anni.
Sedici lunghi anni in cui ho imparato a guardare gli altri in maniera diversa.
Sedici anni in cui ho cambiato la mia vita, per sempre. O almeno fino a quando morendo non cambierò quella di qualcun altro.
E quando ci penso apro un sacco di parentesi nel mio cervello, talmente tante che non riesco a ricostruire il motivo per cui sono arrivato a quella conclusione. Mi soffermo su tutto, anche adesso sto qui a spiegare una cosa idiota, stupida e non so nemmeno perché devo fare in modo che vi sia semplice capire.
Quando invece potevo uscire con i miei colleghi per andare a pranzo. In realtà non ho molta fame, e non ho voglia di mangiare un piatto caldo cucinato in una trattoria.
Niente da dire sulla qualità, certo, ma oggi fa troppo caldo per mangiare...
Potevo andare e poi restar solo li a chiacchierare, ma mi scocciava.
Mi scocciava che magari qualcuno cominciasse a dire “dai prendi questo, prendi un gelato”.
Non avevo voglia di discutere.
Tutto qui.
Magari non sarei nemmeno andato se andavano al bar qui sotto, o a prendere un gelato.
O forse si il gelato lo avrei preso: sono goloso.
Mi piace il gelato fatto artigianalmente ed anche quello in vaschetta della Algida: magari qualcuno penserà alla pubblicità occulta!.
No purtroppo non ho preso una Lira ops, un Euro.
Anche la lira è andata in pensione. Certo è stata sostituita da quella che un tempo avrebbero chiamato Lira pesante.
Via i tre zeri… ed in più dimezzato il valore.

Quando scrivo non guardo il monitor… o a volte non guardo la tastiera.
E poi vado veloce… talmente veloce che a volte non riesco a fermarmi.
E se sbaglio una lettere, una virgola, come adesso, torno indietro cancello la frase e la riscrivo. Quando potrei benissimo spostare il cursore e cancellare solo quel carattere sbagliato.
Troppa fatica.
Vasco.. è tornato alla grande con un bel album.
A già dimenticavo sto ascoltando la radio. Si sempre quella… Radio Babboleo.
Sono metodico per alcune cose.
Ma non sono restio a sperimentare, anzi provo sempre un ristorante nuovo, un bar nuovo, una vita nuova. Ma poi torno sempre sui miei passi e vado solo dove so quello che troverò. È un po’ contorto lo ammetto ma sono fatto così. Tutto storto.
E pensare che sono perfetto… ordinato, preciso. Quando voglio.
Cioè quelle due o tre volte l’anno in cui non riesco a trovare qualcosa che poi ritrovo sistemata ordinata in un posto dove io mai l’avrei messa.
Eppure sono un casinista… o meglio un casinista disordinato o meglio ancora… ho tolto importanza a certi aspetti della vita che prima consideravo importanti.
Ora se mi va di mettere la camicia, si quella bella… poi bella perché? Solo perché è costata un po’ di più o perché soddisfa quei canoni di moda per essere giudicata bella…si insomma la metto e la tratto come le altre.
Non hanno più valore per me gli oggetti. O meglio non hanno più importanza.
A meno che non siano legati ad un ricordo. Ad un preciso momento di vita: della mia vita.

Prendo un caffè… arrivo.

Rieccomi… il caffè lo prendo sempre corto, nero ?!?!, e senza zucchero.
Mi piace sentire il gusto del caffè scendermi giù per la gola e lasciarmi quel gusto amaro.
Fantastico.
Ti rimane la lingua scura…e sul fondo dove percepisci l’amaro continuare a salivare per deglutire ancora e ripercorrere quel delicato aspro piacere scendere in gola fino a scomparire.
Adoro godere dei piaceri della terra.
Di tutti i piaceri. In generale. A voi la libertà di capire quello che vi va di capire.
Ho scoperto che posso usare i miei sensi.. Tutti i sensi… per trovare aspetti particolari, o situazioni o… il telefono.
Che palle.
Perché devono chiamare alle 13 e 55.
Non possono aspettare. E poi sempre di lavoro. Solo di lavoro.
Non ne posso più di lavorare.
Non ho nemmeno quarant’anni e sono già stufo. Ma non stufo di lavorare nella vita.
Stufo di lavorare per gli altri. Per far cose di cui non mi importa. Certo i miei amici, i miei colleghi e quelli con cui lavoro dicono che sono bravo.. e forse bravo lo sono sul serio.
Ed allora mi chiedo se riesco ad essere bravo in un lavoro che faccio solo per vivere, per guadagnare due lire, due Euri, perché adoro i miei colleghi… se dovessi fare qualcosa che amo. Non potrei che essere il numero uno.
Ed allora cosa aspetti?.
Cambia.
Certo. Sembra facile.
E l’ho pensato. Più di una volta. Ma poi la domanda che mi pongo è: cosa ti piacerebbe fare?.
Bhe. Tutte le cose che mi piacerebbero fare non producono soldi. Ma al massimo ne spendono.
Certo non solo per me, o per gli altri.
Ed allora mi dico: fai l’organizzatore. Raccogli fondi.
Ma non ne ho voglia.
Mi chiudo in me stesso ed aspetto che qualcuno bussi sul mio piccolo guscio, stretto mondo, dove io se posso farò finta di non esserci.
Ed ho la sensazione di essere solo. Solo con la terra.
Come nel deserto… o meglio nella valle della morte.
Death Valley: Che luogo incredibile!.
Tu la terra il cielo e l’acqua, Bad Water, e le stelle.
Tutte li a guardarti. A vedere che fai. A indicarti col dito a puntarti. E poi il silenzio. Quel dolce rumore che solo il deserto riesce a trasmetterti. Vedi la sabbia che si alza. Come la chiamano..aspetta… che mi ricordo..si mi sembra Dusty Devils. Gli spiriti di polvere, sabbia… perché si alzano e spariscono: incredibili, quanto sembrano veri.
È strano per me. Ma io non conosco i rumori come li conosce la gente. Sulla Streep a Las Vegas, mi sembrava di ascoltare un dolce silenzio. In mezzo a tutte quelle luci accese anche di giorno. Le macchine più strane.. dalla più piccola..alla più scassata… alla più grossa e lussuosa.
Le vedi tutte. Vedi il tipo con la pelliccia… uscire per entrare al Mirage. O il tipo vestito di stracci, anche lui entra al Mirage… ma avrebbe non voluto mai entrarci.
E poi le donne… cinesi, americane (come non riconoscerle), arabe, messicane, turche, africane, brasiliane…e scusate ma mi toccherebbe citare tutte le nazioni.
Mi sono sentito piccolo ed inutile, lo ammetto. Mentre guardavo di sotto dalla mia stanza allo Stratosphere Tower (NOW, THAT’S… BIG)… 300 e passa metri di altezza con tanto di montagne russe sul tetto.
Che spreco.
In america ogni cosa, ogni albergo…come ogni paese, ogni città come ogni persona deve essere “il più” di qualche cosa. Ed allora prima di entrare nella valle della morte, prima del cartello che ti avvisa di portarti da bere e di avere il pieno di benzina alimenti son tutti cazzi tuoi, trovi il termometro più alto del mondo. E non aggiungo altro.
Solo un appunto… la guida dice che lo hanno fatto così perché da ogni parte del paese si potesse leggere la temperatura. Ora io dico…cazzo sei nel deserto, in uno dei deserti più caldi del mondo… allora ti vuoi male… devi anche farti vedere che temperatura raggiungi… non li capirò mai io gli americani.
Troppo diversi.. in quel loro piccolo mondo che si sono costruiti dentro la Terra, questa Terra.
Sono stato li un mese… e ci ritornerei.
Ho fatto solo una piccola toccatina in troppi posti dove mi sarei fermato anche più di un mese. Ma era il mio scopo. Farmi una idea, vedere come erano fatti quei posti di cui avevo solo sentito parlare o visto in fotografia.
Ho speso un sacco di soldi.. ma non me ne frega niente.
Ho deciso che se voglio una cosa… non do importanza al denaro. La faccio, la compro.. o quello che è. Ma non butto via i miei soldi..anche perché mi faccio il culo per guadagnarli.
Non ne ho mai avuto molti. E non ne ho tanti nemmeno adesso.
Avevo un sacco di progetti. Ho ancora dei progetti. Ma sono cambiati nel tempo.
Nel Tempo… che ore sono?. Le 2 e 20.
Caspita… è più di mezz’ora che scrivo e cosa ho scritto?.
E perché l’ho scritto.
Non chiedetemelo. Non lo so.
Le nuvole sono comparse a nascondere il sole. O forse il sole era stanco di splendere da ormai troppi giorni e voleva riposarsi. Ed allora si nasconde. Tanto la Luna se vuole, sa dove trovarlo.
L’unico a sentirsi triste in questa situazione è il cielo. Che ora è lungo e grigio. E non più piccolo e azzurro.
Azzurro come il pigiama di mio padre: l’ultimo che aveva usato.

 
 
 

Buongiorno Genova

Post n°2002 pubblicato il 11 Agosto 2011 da renatosanna
Foto di renatosanna

Buongiorno Genova...

Salmastro.. l'aggettivo di oggi è salmastro... come l'aria che si respira vicino al mare, come l'acqua delle olive... come le acciughe.. come il sole quando scalda troppo o come le lacrime quando si asciugano.

Tante sono le cose salmastre... molte più di quel che possiamo immaginare...

Ma poi... da una città di mare cosa potevi aspettarti?

R!

 
 
 

L'arte di esistere...

Post n°2001 pubblicato il 09 Agosto 2011 da renatosanna
 
Foto di renatosanna

L'arte di esistere...

È tanto che non lascio questo mondo per vedere da lassù quello che succede.

Eppure certi giorni vorrei lasciare tutto ed andarmene lontano via fuggire da tutto e restarmene solo a guardare la terra accanto a Dio o chi per Lui.

Certi giorni non vorrei alzarmi dal letto, ma non perché ho ancora sonno, ma solo per poter capire di restare fermo immobile, io Marionetta di Fango, sogno ad occhi aperti.

Certe notti non vorrei dormire per capire dove il mio corpo può arrivare senza lasciare che la natura abbia il sopravvento.

A volte, vorrei la Luna, altre volte la odio.

E certi giorni cerco di spiegare quello che il mondo non vuole capire ed allora è inutile insistere se tu vivi lontano dal tempo o in un'altra dimensione poiché nessuno riesce a capire che cosa succede se prima non ci crede.

Ed è difficile lasciare credere chi non vuole aprire la mente a spiegazioni che nemmeno possono convincerti.

Ed allora cosa puoi capire dalla vita di chi vive ogni giorno accanto a te? Nulla!

Quello che puoi capire è solo quello che tu credi di aver compreso.

In realtà non capirai mai nulla della vita degli altri, non capirai mai nulla di più di quello che già non sai o di quello che, chi ti sta parlando, vuole nascondere.

Perché è più facile ascoltare in silenzio e rimandare le decisioni, lasciando al tempo la scelta di come agire che prendere una decisione subito, adesso, addossandone l'onere e l'onore... È più facile essere passivi che attivi e lasciare che il vento spazzi la sabbia o porti la polvere piuttosto che prendere uno straccio e pulire....

Ma no, questa non è la mia vita e quindi.... che faccio... me ne vado?

Combatto contro i mulini a vento cercando di fermarli?

Affronto il destino armato fino ai denti lottando, ferendomi o morendo per una causa che sento mia... o alla fine accetto di mangiare la minestra e mi rassegno con la consapevolezza di averci provato.

Io non so se per ogni domanda esiste una risposta ne se per ogni quesito esiste una soluzione ne se per ogni vita esiste un senso.... ma, come ha detto Vasco Rossi, sai che cosa penso? che se non ha un senso, domani arriverà LO STESSO!!!

Ed allora.. domani.... è già adesso!

R!

 
 
 

Buongiorno Genova

Post n°2000 pubblicato il 09 Agosto 2011 da renatosanna
Foto di renatosanna

Buongiorno Genova

2000.... non sono anni... nemmeno uomini... non sono utenti... nemmeno followers... ma semplicemente ... POST.

Questo è il mio 2000esimo post... wow... sembra ieri... che dire.. oggi Genova si è svegliata più serena del solito, anzi l'aggettivo giusto è limpida.

Si vede benissimo la costa fin dai cugini francesi.. ed il mare è di un blu profondo.. che solo alcuni occhi possono riflettere..

Per il resto fresco al punto giusto.. il venticello estivo... insomma.. una estate così la si ricorda volentieri... per il clima sia chiaro... non certo per la politica... per la cronaca.. per l'economia.. insomma.. pare proprio che tutto vada male quest'anno... che i Maya abbiano sbagliato di un anno?

Vabbè torniamo alla spensieratezza... Un Bacione a Sabina che dalla lontana Inghilterra ci ascolta... e

Buona giornata a tutti,

R!

 
 
 
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