Creato da sheireh il 17/09/2008
Una famiglia in crescita

 

Seguire l'istinto, e raccoglierne i frutti

Post n°60 pubblicato il 02 Settembre 2009 da sheireh
 

Se dovessi dare uno e un solo consiglio ad una prossima mamma le direi questo: segui il tuo istinto.

Sono sempre stata molto combattuta nella mia vita tra il seguire l'istinto (e in me spesso ha radici davvero molto "animali") o la ragione più teorica.

Prima di cercare Arianna avevo molte idee che si sono sbriciolate nei mesi della gravidanza, leggendo ed informandomi.
E mi sono fatta una promessa: non dire "Io non farò MAI..." perché quando si diventa genitori, si diventa persone nuove.
E' come se le radici del nostro io prendessero il nutrimento da una terra diversa, un mondo atavico, un sapere ancestrale.

Arianna, prima di essere una bambina, è un cucciolo di mammifero. E' un cucciolo che ha bisogno di tante necessità primarie, che vive d'istinto, che deve imparare a vivere.

E io ho lasciato scorrere in me il sangue delle antenate, il sapere della Natura. E l'ho tenuta accanto nel momento del SUO bisogno, l'ho nutrita seguendo le SUE richieste, l'ho seguita passo passo nelle sue crescite nei SUOI tempi.

I primi mesi sono difficili, per tutte le mamme.
Seguire le necessità di un figlio è stancante e alcune volte viene davvero voglia di mandare tutto all'aria, arrabbiarsi e chissà cosa.
Ma poi ti metti nei panni di questa piccola creatura, cerchi di comprendere cosa passa nel suo cervello in continua evoluzione, e magari non capisci, ma ti avvicini al suo essere, ti affianchi a lei e la accompagni.

In questo modo ora mi rendo conto davvero, come sentivo dire, di poter raccogliere frutti saporitissimi che maturano al tempo giusto.

Arianna non ha neanche 7 mesi.
Quando è nata dormiva solo sulla mia pancia nel lettone con me. Ora dorme da sola (e quasi si addormenta così) da quando ne ha 4.
Al momento della pappa a pranzo ride e non vede l'ora di mangiarla. Ma fino ad un mese fa proporgliela era un oltraggio. E abbiamo aspettato.
Ho ripreso il lavoro ai suoi 3 mesi, le ore in cui non sono con lei al pomeriggio è tranquilla con la nonna e al ritorno la prendo in braccio con calma e prende il suo lattone. I suoi pianti di qualche pomeriggio sono tutti da ricondurre a dolori di pancia.
Esplora il suo piccolo mondo a gattoni, toccando tutto ciò che è attorno, perché le ho lasciato tutte le cose non pericolose a disposizione e il resto no, e le basta sapere che ci sono per essere tranquilla.
Non avrà fratelli e sorelle "di sangue", ma ne ha di "pelo", perché mai ho voluto che Bombo e Gigia fossero considerati di "serie B" dal suo arrivo. E ora ha iniziato a giocare attivamente con Bombo, che ormai la cerca per dormirci assieme e per farsi rincorrere.

Sarà carattere, sarà fortuna. Certo.

Ma io ne sono convinta. Il nostro istinto ci guida, la Natura ci ha create apposta per fare le mamme di questi cuccioli e loro, come tutti i cuccioli, SANNO cosa devono fare e come. Sta solo a noi saper cogliere le loro richieste, i loro dubbi e le loro certezze.

Grazie Arianna per avermi ricongiunta con il mio passato.

 
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Tutta la veritą...

Post n°59 pubblicato il 31 Agosto 2009 da sheireh
 

Questo “giochino” l’avevo visto già da un po’, e stavo pensando di farlo ma poi non mi ci sono mai messa, tra una cosa e l’altra...
Alla fine invece mi è arrivato l’invito da Mamma in 3D che mi ha dato lo stimolo giusto, grazie :)

Dunque, 10 vere cose di me, preferibilmente inedite (come ho letto su Extramamma, e mi è piaciuta l’idea delle cose “poco conosciute”).
Rigorosamente in ordine sparso.

1) Mi capita spesso di pensare a cosa penserebbe e a come vivrebbe un personaggio dell’antichità nel nostro mondo. E mi piace immedesimarmi nella “guida turistica” di... Giulio Cesare. Non so perché, ma se devo pensare a qualcuno che “torna” mi piacerebbe lui. Logicamente vestito e nasuto come nei cartoni di Asterix. Sarebbe un piccolo problema il fatto che i compiti di latino al liceo li copiavo quasi sempre...

2) Avrei sempre voluto avere piercing (ombelico e labbro inferiore al centro - seri, anelli di metallo chirurgico) e tatuaggi (evidenti). Ma ho anche sempre avuto una paura folle che poi in futuro me ne potrei pentire. E non ho mai fatto nulla.

3) Associo istintivamente colori ai numeri e alle lettere, e per ricordarmeli cerco di ricostruire il “quadro” di colori nella mente. Se non sbaglio è proprio una caratteristica mentale che hanno alcune persone (mi sembra solo donne, oltretutto), ma non so come si chiami.

4) Sottosotto, ma forse neanche troppo, ho un animo masochistico, morbosetto e alquanto crudele. E mi ci crogiolo dentro da sola e per conto mio, soprattutto quando sono annoiata o preoccupata. Adoro il dolore delle pellicine delle unghie quando le strappi troppo coi denti, adoro (e aborro in contemporanea) il mio senso di impotenza di fronte agli eventi disastrosi, adoro rimuginare sulle cattiverie che avrei potuto o potrei fare, siti come Rotten hanno fatto parte dei miei preferiti per molto tempo. Tanto solo per dirne alcune.

5) Sono avara di parole e gesti affettuose. A mia figlia credo di aver detto solo una volta in 6 mesi e mezzo “Ti voglio bene”, arrossendo per la vergogna, nonostante fossimo solo io e lei sulle scale. A mio marito “Ti amo” riesco quasi solo a dirlo per iscritto. Ai miei genitori non ho ricordi di dare un abbraccio. Mi dico che sono scema ad essere così, ma è più forte di me.

6) Preferisco il salato al dolce, nonostante sia più brava a preparare torte che arrosti. Se non ci fossero conseguenze (in immediato ambito digestivo, più che altro), mi scofanerei pacchetti interi di patatine, pop corn e simili tutte le sere davanti alla TV.

7) Ho un modo strano di vedere l’amicizia e coltivarla. Faccio fatica a “partecipare attivamente” alle belle e brutte notizie, tendo a non ricercare la compagnia degli amici. Però, per chi ritengo tale, ho un grande affetto e sono pronta a spaccarmi la testa per aiutarlo. Ma forse non riesco a dimostrarlo.

8) Credo che non esista il libero arbitrio, ma non me la sentirei di chiamare il tutto “destino”. Sono pienamente convinta che ogni azione di tutto sia già stabilita dal primo movimento atomico accaduto agli albori dell’universo. Per una semplice questione di causa-effetto. Una questione meramente logico-pratica. Mi sembrava fosse Lagrange ad aver fatto una frase ad effetto a riguardo, in cui parlava di un’ipotetica intelligenza suprema che possa calcolare ogni cosa che saprebbe di per certo ogni cosa passata, presente e futura, ma non ce l’ho sotto mano.

9) Dico sempre che preferirei fare la casalinga, piuttosto che dover lavorare. E ne sono convinta, perché mi ci vedo di più a fare la “donna del focolare”. Ma conoscendomi so che alla fine non sarei soddisfatta neanche di quello, e non tanto perché mi mancherebbe il lavoro davvero, ma perché sono un’eterna insoddisfatta.

10) Nel cassetto dei desideri ci sono due viaggi: un giro in macchina in Scozia di almeno 15 giorni, sulle orme del viaggio fatto nella mia infanzia, e il Coast2Coast in USA. Ma per entrambi immagino non ci sarà mai abbastanza tempo né denaro.

Ora, poiché non mi va di "disturbare" 10 blogger (anzi, diciamo la verità anche qui: non mi va di lanciare il sasso e rischiare di non vederlo tornare indietro), lascio anch'io come Extramamma la scelta di riprendere il giochillo a chi lo volesse fare! Però ditemelo, eh :)

 
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Run run run

Post n°58 pubblicato il 28 Agosto 2009 da sheireh
 

Gentilissima Ari,

   ma dove corri? Dove vuoi arrivare? Prima di chi?

Sì, è vero, la mamma e il papà sono 2 belle teste dure, quando vogliono una cosa la fanno, vogliono sempre tutto e subito... ma Arianna, non c'è bisogno di bruciare le tappe.

Anche perché... la mamma non è ancora pronta, non ha ancora comprato sufficienti contromisure, aspetta il fresco per portarti finalmente in giro col passeggino e tu probabilmente non ne vorrai più sapere, vero?

Allora facciamo un bel respiro, eh? Hai 6 mesi e 20 giorni, pesi 6 chili e mezzo e dormi ben che vada 12 ore su 24.
Ecco, di quelle 12 ore rimanenti, anche se non cerchi di CAMMINARE per 10 ore al giorno, va bene lo stesso.

Grazie.

Firmato, la mamma pecora.

 
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Le cose che non ti dicono

Post n°57 pubblicato il 21 Agosto 2009 da sheireh
 

Ci sono un fracco di cose che non ti dicono, quando aspetti un bambino. O a cui non fai caso.
Dai problemi, al tempo, dalle gioie e ai dolori, dalle cose che ti aspetti a quelle che non ti aspetti.

Oggi vorrei soffermarmi sul momento pappa.

Fin da prima che nascesse Arianna, ho voluto informarmi, leggere, confrontarmi su quest'argomento, per essere pronta, soprattutto per rispondere per le rime a tutti i "saccenti". Ho letto di svezzamento classico, autosvezzamento, di svezzamento nel mondo, di problemi e allergie.

Ma non ho letto della testa dura che può avere tua figlia per voler mangiare già da sola a 6 mesi.
Non ho mai pensato che non avrebbe voluto assolutamente trovarsi davanti il ripiano del seggiolone e doverle dare da mangiare col piatto volante.
Non credevo di dover cercare cucchiaini adatti alle manine scivolose fin da subito.
Non sapevo che i bavagli da pappa sono fatti per bambini enormi e che il collo di Ari è grande la metà del buco, cosicché tutta la pappa si sparpaglia ovunque lo stesso.
Non sospettavo che per capire quanta pappa ha effettivamente mangiato servisse fare un calcolo delle masse (quelle ingerite, quelle sputacchiate, quelle disperse, quelle manipolate).
Non avrei mai immaginato che i piedi fossero un ottimo condimento alla pappa di carota (considerando come se li ciucciava di gusto tra un cucchiaino e l'altro).

La foto è di ieri, ed era molto meglio di come l'ho ritrovata oggi: con pappa fin sopra i capelli, dentro al vestito, sul seggiolone, sulle gambe.

Peccato che abbia mancato il cane, sarebbe stata contenta la Gigia.

 
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Tornati, sempre pił in movimento

Post n°56 pubblicato il 17 Agosto 2009 da sheireh
 

Siamo tornati a casa venerdì pomeriggio. E già da allora i progressi ogni giorno si fanno più stabili.

Arianna, oltre che gattonare tranquillamente attraversando una stanza se vuole raggiungere qualcosa (in primis: Bombo), ormai si siede da sola e sta seduta drittissima.
Non parliamo del fatto che sta già cercando di tirarsi in piedi...

Lo svezzamento è fermo, abbiamo tentato qualche assaggio (piaciuto molto il petto di pollo a pezzetti), ma ora sono un paio di giorni che ha la pancia scombussolata, quindi preferisco andare avanti solo con il lattone.

Per quanto riguarda le ferie, sono andate meglio del previsto!
Kata si è stufato meno di quel che pensassi (santo iPhone), Kit (mia cugina-sorella) e Kaiv (finalmente moroso) sono venuti a trovarci per 3 giorni pieni e ci siamo divertiti pur non facendo niente di particolare (giretto a Malcesine, gelatini, pizza, pollo e patatine, battello per Gardone con gita al Vittoriale, pocciata nel lago... vabbè, sì, insomma, in tre giorni in realtà di cose ne abbiamo fatte!), Ari ha dormito abbastanza anche se con qualche difficoltà in più (orari un po' sballati, stanza nuova, suoni diversi...).

Peccato solo che per Kata le ferie siano finite sul serio, oggi è già tornato al lavoro.
Io invece sono chiusa in casa, perché fuori c'è un caldo terribile (ci siamo avventurati solo ieri dopo le 18 in città e ci siamo rifugiati al ristorante cinese con l'aria condizionata) e me ne andrò in giro a centri commerciali nei vari pomeriggi, che altro posso fare da sola con Ari, anche considerando che non posso stare via troppo perché ho la Gigia a casa?

Vi lascio con qualche nuovo scatto fatto al lago...

 
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