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Creato da darkprince0 il 09/06/2007

Mutatis mutandis

Tutto o quasi tutto in questo mondo é da cambiare

 

 

Post N° 73

Post n°73 pubblicato il 29 Dicembre 2007 da darkprince0

"Tutte le ambizioni sono giustificate eccetto quelle che si arrampicano sulle miserie e sulla credulità umana." 
Joseph Conrad

 
 
 

Post N° 72

Post n°72 pubblicato il 29 Dicembre 2007 da darkprince0

 
 
 

Make me a picture of the sun -

Post n°71 pubblicato il 29 Dicembre 2007 da darkprince0

Make me a picture of the sun -
So I can hang it in my room -
And make believe I'm getting warm
When others call it "Day"!

Draw me a Robin - on a stem -
So I am hearing him, I'll dream,
And when the Orchards stop their tune -
Put my pretense - away -

Say if it's really - warm at noon -
Whether it's Buttercups - that "skim" -
Or Butterflies - that "bloom"?
Then - skip - the frost - upon the lea -
And skip the Russet - on the tree -
Let's play those - never come!
Emily Dickinson

 
 
 

AUGURI A TUTTI.................

Post n°70 pubblicato il 23 Dicembre 2007 da darkprince0

 
 
 

Post N° 69

Post n°69 pubblicato il 22 Ottobre 2007 da darkprince0
 

 
 
 

 "Vagabondavo solo come un'isola"

Post n°68 pubblicato il 22 Ottobre 2007 da darkprince0

Vagabondavo solo come una nuvola
Che fluttua in alto sopra valli e colline,
Quando a un tratto vidi una folla,
Una schiera di dorati narcisi;
Lungo il lago, sotto gli alberi,
Svolazzando e danzando nella brezza.

Fitti come le stelle che brillano
E sfavillano nella Via Lattea,
Si stendevano in una linea infinita
Lungo le rive di una baia:
Diecimila ne vidi d'improvviso
Scuotendo le loro teste in una danza vivace.

Le onde accanto a loro danzavano ma loro
Sorpassavano le scintillanti onde in allegria;
Un poeta non poteva che esser felice,
In una così felice compagnia.
Ammiravo – e ammiravo – ma pensai poco
Al benessere che la scena mi aveva portato:

Poiché spesso, quando me ne sto disteso
Con umore vuoto o pensieroso,
Essi balenano a quell'occhio interiore
Che è la felicità della solitudine,
E allora il mio cuore si riempie di piacere,
E danza coi narcisi.

William Wordsworth

 
 
 

Post N° 67

Post n°67 pubblicato il 16 Ottobre 2007 da darkprince0

CARLO PARLANTI, presunto colpevole!

Questo post è stato creato per attirare e focalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni sulla vicenda di CARLO PARLANTI, 42enne fisico e programmatore informatico arrestato ed in seguito processato negli Usa per un crimine che non ha mai commesso. Carlo è ammalato di Epatite C contratta in carcere, di piorrea, sciatalgia ed asma. Per l'epatite Carlo non viene curato. Se al più presto non si interverrà e l'epatite non sarà curata, Carlo potrebbe trovarsi presto in pericolo di vita. In questi ultimi giorni le condizioni sono ulteriormente peggiorate tanto e pertanto Carlo è attualmente ricoverato presso l'ospedale di Mercy di Backersfield con una diagnosi alquanto inquietante. Prioritaria diventa pertanto l'esigenza di RIPORTARE CARLO IN ITALIA affinché possa venire curato nel migliore dei modi e perchè ciò avvenga occorre UN'AZIONE DI SENSIBILIZZAZIONE. Lo ripetiamo: Carlo è in carcere negli Stati Uniti per un crimine che non ha mai commesso, nel silenzio delle istituzioni italiane che fino ad ora non hanno accolto nessuno dei precedenti appelli. Non lasciamo che un cittadino italiano continui a soffrire nell'indifferenza generale. Aiutiamolo a lasciare la sua ingiusta detenzione ed a far sì che possa ricevere le cure necessarie alla sua sopravvivenza.

Firma la petizione internazionale all'indirizzo:

http://www.petitiononline.com/parlanti/petition-sign.html? 

Prove dell'innocenza di Carlo, le carte processuali, ed i modi per aiutare Carlo sono disponibili all'indirizzo

www.carloparlanti.it 

All'indirizzo  katia@carloparlanti.it, è possibile contattare la Sig.ra Katia Anedda, sempre in prima linea per dimostrare l'innocenza del suo compagno ed impegnata da tre anni in una battaglia estenuante per far si che Carlo possa tornare a casa.

Qui di seguito anche alcuni indirizzi ai quali, chiunque di voi, può scrivere per chiedere più attenzione su questo caso:
 

 

AIUTA CARLO a riabbracciare i suoi Cari,

DIFFONDI LA SUA STORIA!

 
 
 

Post N° 66

Post n°66 pubblicato il 12 Ottobre 2007 da darkprince0
 

 
 
 

 "Ombra"

Post n°65 pubblicato il 12 Ottobre 2007 da darkprince0
 
Tag: Poesia

Ecco di nuovo accanto a me
Ricordi di compagni morti in guerra
L'oliva del tempo
Ricordi che diventate uno solo
Come cento pellicce per un solo mantello
Come queste migliaia di ferite per un solo articolo di giornale
Apparenza che avete perso impalpabile e scura
La cangiante forma della mia ombra
Un indiano in agguato per l'eternità

Ombra voi mi strisciate accanto
Ma non mi ascoltate più
Non conoscerete mai le poesie divine che io canto
Mentre vi ascolto vi vedo ancora
Destini

Ombra multipla che il sole vi conservi
Voi che amate tanto da non lasciarmi mai
E che ballate al sole senza sollevare la polvere

Ombra inchiostro di sole
Scrittura della mia luce
Cassone di rimpianti
Un dio che si umilia.

 Guillaume Apollinaire

 
 
 

AIUTIAMO CARLO

Post n°64 pubblicato il 28 Settembre 2007 da darkprince0

Uniamo le nostre forze, ed aiutiamo davvero Carlo...
è necessario che la petizione sia sottoscritta da tante persone...

AIUTATECI A DIVULGARE LA STORIA DI CARLO,  
A FAR SOTTOSCRIVERE LA
PETIZIONE   
PER
CHIEDERE CHIAREZZA

TESTO DELL'SMS 0 MAIL ..

Per Carlo Parlanti: perchè abbia un giusto processo. Aderisci alla petizione e aiutaci a diffondere la notizia.

 Perchè Carlo non sia solo invia questo sms ai tuoi amici

nel sito WWW.CARLOPARLANTI.IT

TUTTI I DETTAGLI DELLA VICENDA DI CARLO

(dal blog di CarloParlanti_Free)

 
 
 

Post N° 63

Post n°63 pubblicato il 11 Settembre 2007 da darkprince0
 

 
 
 

 "Su ragione e passione"

Post n°62 pubblicato il 11 Settembre 2007 da darkprince0
 
Tag: Poesia

E ancora la sacerdotessa parlò e disse:
Parlaci della Ragione e della Passione.

E lui rispose dicendo:
La vostra anima è sovente un campo di battagli
 dove giudizio e ragione muovono guerra all'avidità e alla passione.
Potessi io essere il pacificatore dell'anima vostra,
che converte rivalità e discordia in unione e armonia.
Ma come potrò, se non sarete voi stessi i pacificatori,
anzi gli amanti di ogni vostro elemento?

La ragione e la passione sono il timone e la vela
di quel navigante che è l'anima vostra.
Se il timone e la vela si spezzano,
non potete far altro che, sbandati, andare alla deriva,
o arrestarvi nel mezzo del mare.
Poiché se la ragione domina da sola, è una forza che imprigiona,
e la passione è una fiamma che, incustodita,
brucia fino alla sua distruzione.
Perciò la vostra anima innalzi la ragione fino alla passione più alta,
affinché essa canti,
E con la ragione diriga la passione,
affinché questa viva in quotidiana resurrezione,
e come la fenice sorga dalle proprie ceneri.

Vorrei che avidità e giudizio fossero per voi
come graditi ospiti nella vostra casa.
Certo non onorereste più l'uno dell'altro,
perché se hai maggiori attenzioni per uno perdi la fiducia di entrambi.
Quando sui colli sedete alla fresca ombra dei pallidi pioppi,
condividendo la pace e la serenità dei campi e dei prati lontani,
allora vi sussurri il cuore:
"Nella ragione riposa Dio".
E quando infuria la tempesta e il vento implacabile scuote la foresta,
e lampi e tuoni proclamano la maestà del cielo,
allora dite nel cuore con riverente trepidazione:
"Nella passione agisce Dio".
E poiché siete un soffio nella sfera di Dio e una foglia nella sua foresta,
voi pure riposerete nella ragione e agirete nella passione.

Kahlil Gibran –

 
 
 

Post N° 61

Post n°61 pubblicato il 01 Settembre 2007 da darkprince0
 

 
 
 

"Ho il furore d'amare"

Post n°60 pubblicato il 01 Settembre 2007 da darkprince0
 
Tag: Poesia

Ho il furore d'amare. Il mio debole cuore è pazzo.
Non importa quando, né importa chi o dove,
che un lampo di bellezza, di virtù, di valore
splenda, subito vi si precipita, vola, si lancia,
e, nel tempo d'un abbraccio, cento volte bacia
l'essere o l'oggetto che la sua scelta insegue;
poi, quando l'illusione ha ripiegato la sua ala,
ritorna triste e solo, molto spesso, ma fedele,
e lasciando agli ingrati qualcosa di se stesso,
sangue o carne. Ma, senza più morire nel suo tedio,
presto s'imbarca per l'isola delle Chimere
e ne riporta soltanto amare lacrime
che assapora, e orribili disperazioni d'un istante,
poi s'imbarca di nuovo.

È talmente deciso e tenace
che nelle sue corse negli infiniti gli accade,
navigatore testardo, d'andar dritto alla riva
senza curarsi affatto che possa esistere
uno scoglio vicino, a infrangere lo scafo.
Anzi, fa dello scoglio un trampolino e a nuoto
a riva si dirige. Eccolo là. Il prodigio sarebbe
se non avesse fatto avidamente il giro
dal mattino alla sera e dalla sera al mattino,
e il giro e il giro ancora del promontorio.
E niente! Non alberi né erbe, né acqua da bere,
la fame, la sete, e gli occhi bruciati dal sole,
nessuna traccia umana, e non un cuore simile!

Non al suo – mai ne avrà uno somigliante –
ma un cuore d'uomo, un cuore vivo, palpabile,
seppure falso, seppure vile, un cuore! come, non un cuore!
Resterà in attesa, senza perdere nulla della sua forza
che la febbre sostiene e l'amore incoraggia,
che un battello mostri la cima dell'albero da queste parti,
e farà dei segnali che saranno visti:
così ragiona. E poi fidatevi!
Un giorno si fermerà non visto, lo strano apostolo.

Ma che gli fa la morte, se non quella d'un altro?
Ah, i suoi morti! Ah, i suoi morti, ma è più morto di loro!
Ancora qualche fibra del suo spirito focoso
vive nella loro fossa, vi attinge una dolce tristezza;
li ama come un uccello il suo nido di muschio;
la loro memoria è il suo caro cuscino, vi dorme,
di loro sogna, li vede, ci parla e se ne va,
pieno di loro, solo per un nuovo spaventoso affare.
Ho il furore d'amare. Che farci? Ah, lasciar fare!

Paul Verlaine 

 
 
 

Post N° 59

Post n°59 pubblicato il 26 Agosto 2007 da darkprince0
 

 
 
 

 "La mia boheme"

Post n°58 pubblicato il 26 Agosto 2007 da darkprince0
 
Tag: Poesia

I pugni nelle tasche rotte, me ne andavo
con il mio pastrano diventato ideale;
sotto il cielo andavo, o Musa, a te solidale;
oh là là! Quanti splendidi amori sognavo!

La sola braca aveva un largo buco. In corsa
sgranavo rime, Puccetto sognante. E l'Orsa
Maggiore era la mia locanda. Lassù
le stelle in cielo avevano un dolce fru fru;

le ascoltavo, seduto ai lati delle strade,
nelle sere del buon settembre ove rugiade
mi gocciavano in fronte un vino di vigore;

e, rimando in mezzo ai tenebrosi fantastici,
come fossero lire, tiravo gli elastici
delle mie scarpe ferite, un piede sul cuore!

Arthur Rimbaud –

 
 
 

Post N° 57

Post n°57 pubblicato il 21 Agosto 2007 da darkprince0
 

 
 
 

 "Alla vita"

Post n°56 pubblicato il 21 Agosto 2007 da darkprince0
 
Tag: Poesia

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell'aldilà.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro il muro, ad esempio, le mani legate
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli altri uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più povero della vita.

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte,
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.

Nazim Hikmet

 
 
 

Tutti hanno un angelo......

Post n°55 pubblicato il 01 Agosto 2007 da darkprince0
 

 
 
 

"L'azzurro"

Post n°54 pubblicato il 01 Agosto 2007 da darkprince0

Del sempiterno azzurro la serena ironia
Perseguita, indolente e bella come i fiori,
Il poeta impotente di genio e di follia
Attraverso un deserto sterile di Dolori.

Fuggendo, gli occhi chiusi, io lo sento che scruta
Intensamente, come un rimorso atterrante,
L'anima vuota. Dove fuggire? E quale cupa
Notte gettare a brani sul suo spregio straziante?

Nebbie, salite! Ceneri e monotoni veli
Versate, ad annegare questi autunni fangosi,
Lunghi cenci di bruma per i lividi cieli
Ed alzate soffitti immensi e silenziosi!

E tu, esci dai morti stagni letei e porta
Con te la verde melma e i pallidi canneti,
Caro Tedio, per chiudere con una mano accorta
I grandi buchi azzurri degli uccelli crudeli.

Ed ancora! Che senza sosta i tristi camini
Fumino, e di caligine una prigione errante
Estingua nell'orrore dei suoi neri confini
Il sole ormai morente giallastro all'orizzonte!

– Il cielo è morto. – A te, materia, accorro! Dammi
L'oblio dell'Ideale crudele e del Peccato:
Questo martire viene a divider lo strame
Dove il gregge degli uomini felice è coricato.

Io voglio, poiché infine il mio cervello, vuoto
Come il vaso d'unguento gettato lungo un muro,
Più non sa agghindare il pensiero stentato,
Lugubre sbadigliare verso un trapasso oscuro...

Invano! Ecco trionfa l'Azzurro nella gloria
Delle campane. Anima, ecco, voce diventa
Per più farci paura con malvagia vittoria,
Ed esce azzurro angelus dal metallo vivente!

Si espande tra la nebbia, antico ed attraversa
La tua agonia nativa, come un gladio sicuro:
Dove andare, in rivolta inutile e perversa?
Mia ossessione. Azzurro! Azzurro! Azzurro! Azzurro!

Stéphane Mallarmé –

 
 
 
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