WELCOME TO THE REAL WOR
LD!
Hai mai fatto un SOGNO tanto realistico da sembrarti vero?
E se da un sogno così non ti dovessi più svegliare?
Come potresti distinguere il mondo dei sogni
da quello della REALTA'?

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RESPIRO DI VITA
Vorrei che andaste incontro al sole e al vento
con la pelle, più che con il vestito,
perché il respiro della vita
è nella luce solare
e la mano della vita è nel vento
ELEONOR ROOSEVELT
The future belongs to those who believe in the beauty of their dreams.
Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei loro sogni.
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Bella domanda! Ho tratto spunto dal blogger STETO974 che mi ha lasciato due commenti. Da quando nasciamo fino a quando non esaliamo l’ultimo respiro, noi, esseri umani, siamo sottoposti a decidere, a fare delle scelte. Mi direste voi: "Tra due scelte, si può optare per una terza: quella di non rispondere o di non agire!". Già, una via di fuga. Si parla di libero arbitrio. Le nostre decisioni sono condizionate, oppure, al giorno d’oggi, si può dire che siano frutto delle proprie azioni indipendentemente da chi siamo, da dove proveniamo, nazione o cultura di origine? Ma soprattutto, esiste realmente il libero arbitrio? Siamo ancora in grado di decidere liberamente su una scelta banale e necessaria, se mangiare a pranzo un primo o un secondo piatto, da una scelta più complessa che può riguardare anche il proseguimento della nostra vita, se non addirittura quella di altre vite, del mondo intero? Spesso, avere facoltà di decidere significa anche assumersi responsabilità. La “non scelta” può stare a significare il contrario? Essere degli immaturi? Può darsi. Ma può anche essere un modo per prendersi tempo ed anche questo avrà effetto nel futuro. Dunque, scegliere non è correlato a responsabilità delle nostre azioni? Lasciare tutto al destino è da irresponsabili? O, a maggior ragione, far decidere gli altri per noi, è segno di negligenza, di svogliatezza? Sul fatto che si possa far finta di niente è più comodo. Girare la testa dall’altra parte può renderci più sereni. Sembra un tema molto attuale cari bloggers, non vi pare? Oggi, dove la globalizzazione è protagonista, si assiste a particolari fermenti nel mondo politico, sociale ed economico dove spesso ci sono più discussioni, grandi polveroni e dove l’incapacità di agire è piuttosto frequente oppure le decisioni prese sono inutili, insensate oppure tardive, condizionate da interessi di qualsiasi genere. http://www.youtube.com/watch?v=Mjle3QV2tq0 Ho inserito il link della scena del film in questione quando Morpheus incontra per la prima volta Neo e lo mette di fronte ad una scelta: pillola azzurra o pillola rossa? Inizialmente, gli pone una domanda: «Tu credi nel destino, Neo?». Neo risponde di no perché l’idea di non gestire da solo la propria vita gli è sgradevole. Morpheus, poi, parla di verità. Ma a quale verità fa riferimento? Certamente, una sua verità e questa la offre a Neo. Ma non prima di fargli conoscere la realtà delle cose: Neo è uno schiavo incatenato come tutti gli altri, dove la mente è racchiusa in una prigione senza mura e senza sbarre. Prima di assumere una decisione, però, Neo dovrà scoprire con i propri occhi la realtà. Morpheus lo induce ad assumere una pastiglia, perché se rinuncia, non avrà altre occasioni: pillola azzurra corrisponde a fine della storia e Neo rimarrà attaccato alle proprie convinzioni; pillola rossa, invece, significa restare nel paese delle meraviglie e mettersi di nuovo in discussione. Morpheus, poi, fa un’affermazione significativa: «Ti sto offrendo solo la verità!». Seppur, Morpheus sottopone Neo ad una presa di posizione che poi sconvolgerà, come si vedrà nel seguito del film, la sua intera vita e tutto il sistema Matrix, non tralascia il fatto che prima di decidere dovrà prendere coscienza della dura realtà. Quando si renderà conto della verità, Neo farà in modo e maniera di renderla “sua” e potrà mettere in gioco la sua stessa vita e quella di coloro che decideranno, a loro volta, di seguirlo. Dunque, è la presa di coscienza che rende l’uomo libero? La conoscenza è la verità di cui parla Morpheus in Matrix? La menzogna ci incatena. Conoscere la verità fa più paura: è meglio rimanere ignoranti piuttosto che lasciarsi travolgere da nuovi eventi che cambiano la nostra vita. Ma i cambiamenti fanno parte della nostra esistenza. Questo è un dato di fatto. E chi può dire che quello che si è compreso corrisponda a verità e non all’inganno oppure, se non addirittura, a scendere a compromessi. Anche questo può comportare a cadere in una nuova forma di schiavitù oppure la rivoluzione in noi stessi è aver capito in che razza di mondo si vive e questo potrà liberarci da qualsiasi catena? Non bisogna scegliere perché ti è stato imposto di farlo ma perché si ha il dono di farlo. Non siete d’accordo? E voi cosa scegliereste davanti ad un bivio: pillola azzurra o pillola rossa? E a qual proposito? Trinity
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