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I FUMETTI DI BONELLI

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immaggini tex e i suoi amici

Post n°10 pubblicato il 20 Gennaio 2007 da misterfumetto
 

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TEX TRADOTTO IN OLANDESE

Post n°9 pubblicato il 20 Gennaio 2007 da misterfumetto
 

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TEX TRADOTTO IN OLANDESE

 
 
 

Un annullo filatelico di Tex a Sanremo in fiore

Post n°8 pubblicato il 20 Gennaio 2007 da misterfumetto
 

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Un annullo filatelico di Tex a Sanremo in fiore #
Da Sanremo News arriva la notizia di uno speciale (e temporaneo) annullo filatelico dedicato dalle Poste a Tex Willer nell'ambito della tradizionale Sanremo infiore (20 gennaio-4 febbraio), una serie di eventi, tra cui spicca la sfilata di carri fioriti, che per l'edizione 2007 hanno come filo conduttore "I Grandi Fumetti".

 
 
 

i grandi comici del fumetto

Post n°7 pubblicato il 20 Gennaio 2007 da misterfumetto
 

Era il 1997 e il 2000, Sergio BonelliEditore pubblica la collana annuale “I grandi comici del fumetto”.
Quattro volumi, interamente a colori, che portano le firme di autori che hanno fatto la storia del fumetto umoristico italiano: Benito Jacovitti, Franco Bonvicini, Giorgio Cavazzano e Antonio Terenghi (quest’ultimo in tandem con Alfredo Castelli).L’esordio avviene in coincidenza con il quarantesimo anniversario di Cocco Bill, pubblicato, a partire dal 1957, prima sulle pagine de “Il Giorno dei Ragazzi” per poi apparire su diverse testate fino ad approdare, nella anni ’90, a “Il Giornalino”. Jacovitti scatena il suo cowboy che beve solo camomilla in un’avventura pirotecnica dal titolo “Cocco Bill Diquaedilà”.
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L’anno seguente è la volta de “La città”, frutto dell’incontro della penna di Franco Bonvicini (in arte Bonvi) con le matite e gli inchiostri di Giorgio Cavazzano. I due architettano un albo, introdotto da Martin Mystère, in cui si incuneano nel cuore di New York per portare alla luce episodi buffi, bizzarri e anche poetici vissuti dai suoi abitanti, eventi ai confini della realtà nascosti dietro la patina della routine quotidiana.
La terza uscita de “I grandi comici del fumetto” ha per titolo “Maledetta galassia!” e rappresenta il seguito delle “Storie dallo spazio profondo”, un progetto di fantascienza che aveva visto la luce nel lontano 1969 sulla rivista “Psyco”.
Allora i testi erano di Francesco Guccini e i disegni di Bonvi; di quest’albo inedito, invece, Guccini cura l’introduzione, mentre il fumetto è nuovamente opera di Bonvi e Cavazzano che, tra il serio e il faceto, giostrano con i temi classici del genere (il pianeta sconosciuto, l’incontro con una razza aliena…), facendo immergere il lettore nelle profondità del cosmo e dei suoi misteri.
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Il quarto ed ultimo volume della collana è dedicato alla celebrazione del cinquantesimo compleanno di un personaggio che, tra gli anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso, imperversava sulle pagine degli “Albi dell’Intrepido” e “Il Monello”: lo sceriffo Pedrito El Drito. immagineIn quest’avventura, orchestrata da Alfredo Castelli alla sceneggiatura e da Antonio Terenghi ai disegni, Pedrito torna a difendere le strade della sua cittadina, Tapioka City, e con lui riappaiono in scena la gelosissima fidanzata Paquita e la terribile tribù pellerossa dei Pistilli Forellati. Un omaggio a un personaggio e a un autore, Terenghi, che hanno piacevolmente accompagnato le letture dei ragazzi di qualche generazione fa. Un albo che conclude, se si escludono gli speciali dedicati a Cico e le avventure di Leo Pulp, questa insolita escursione “bonelliana” nell’universo del fumetto umoristico.

 
 
 

la biografia di tex willer

Post n°6 pubblicato il 20 Gennaio 2007 da misterfumetto
 

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Una leggenda. Questa è l'unica definizione possibiledi Tex Willer che, pubblicato ininterrottamente da più di cinquant'anni, è il più longevo personaggio del fumetto italiano e, insieme a Superman e Batman, uno dei più duraturi del fumetto mondiale. Familiare in Italia come la Ferrari e la pizza, continua ad avere centinaia di migliaia di affezionati lettori. Il segreto del suo successo? Il fascino del personaggio (grintoso, ironico, antirazzista e nemico di ogni
ingiustizia), degli ambienti (praterie, foreste, deserti) e degli avversari (fuorilegge e indiani ribelli, ma anche maghi vudù e sette segrete). Per gli indiani Navajos è Aquila della Notte, saggio capo bianco e fratello di ogni uomo rosso. Per i bianchi è l'agente indiano della Riserva Navajo e un ranger dalla mira infallibile. Per i fuorilegge che hanno la sventura di incrociare la sua pista è l'incubo peggiore. Dal 1948, l'eroe creato dalla penna di Giovanni Luigi Bonelli e dal pennello di Aurelio Galleppini (in arte Galep) cavalca sulle piste del West e dell'Avventura, dall'Arizona al Grande Nord, dal Rio Grande all'Oceano Pacifico. Raddrizzatore di torti e dispensatore di giustizia, Tex non è un cavaliere solitario. Può contare sull'aiuto e sulle pistole dei suoi pards: l'anziano e burbero Kit Carson (altra leggenda del West), il fiero navajo Tiger Jack e il figlio Kit, tutto suo padre. Un poker di pistole al servizio della Legge! Tex è stato un fuorilegge (ma soltanto per il suo temperamento anarchico e libertario), ha combattuto la Guerra Civile con il Nord, pur essendo texano, perché fieramente antischiavista. Ha lottato per la libertà del Messico con l'amico Montales. Dopo aver conosciuto Kit Carson, è entrato nel corpo dei rangers. È diventato capo dei Navajos (il suo nome indiano è Aquila della Notte) sposando Lilyth, figlia del capo Freccia Rossa.
immagineDa lei ha avuto il figlio Kit. Lilyth è morta, uccisa da criminali bianchi, ed è stata vendicata da Tex. Molto innamorato della moglie, Tex non si è legato a nessun'altra donna dopo la sua morte. Dotato di grandi doti fisiche e atletiche, abilissimo a sparare, Tex combatte fuorilegge, proprietari terrieri senza scrupoli, politicanti corrotti, indiani in rivolta, è un difensore dei deboli e degli oppressi, è sempre stato fortemente antirazzista e amico degli indiani, e questo è un fatto straordinario per un personaggio nato nel 1948! Sposandosi con un'indiana, e legandosi al popolo rosso, Tex ha precorso le tematiche antirazziste dei western degli anni Settanta. E questa è un'altra prova della grandezza del serial. Tex non è un vigilante. Sebbene a volte usi metodi sbrigativi per combattere i criminali, Tex è
essenzialmente un ranger, un uomo di Legge. Ha spesso salvato presunti criminali dal linciaggio di una folla inferocita e quando uccide lo fa soltanto per legittima difesa. Odia i cacciatori di taglie. Anche se è nato in Italia, Tex non è uno "spaghetti-western", è un western classico, e non ha nulla in comune con "giustizieri senza nome" alla Clint Eastwood.immagine
Il West di Tex è quello di John Ford e di Howard Hawks: l'attore adatto per interpretare il nostro sarebbe stato John Wayne o Charlton Heston. Il western classico è morto al cinema, ma continua nei fumetti! Tex è amico e protettore degli indiani, ma combatte le ingiustizie da qualunque parte vengano. Nella serie, gli indiani non sono soltanto "buoni": sono individui a tutto tondo (anche se è ben specificato che i "cattivi" indiani hanno mille ragioni per esserlo). Pur essendo un personaggio tipicamente western, Tex ha viaggiato per tutti gli States, conosce benissimo il Canada e il Messico, è stato a Panama e in Melanesia. Nelle sue storie ci sono le grandi praterie del Mid-West, i deserti del Sud-Ovest, le foreste del Grande Nord, le città dell'Est, le giungle pluviali, le misteriose rovine maya e azteche. Tex cavalca su tutti i sentieri dell'Avventura! Tex è spesso vestito alla maniera navajo. Apprezza e rispetta la cultura indiana, e difende il popolo rosso da chi lo vuole distruggere: trafficanti d'armi o d'alcol, generali che pensano che "l'unico indiano buono è un indiano morto". Tex è scampato a quasi trecento agguati, ha affrontato una trentina di duelli, ha pestato cinquecento persone, è imbattibile a poker,
immaginecavalca, spara e scala montagne come nessuno. Queste cifre danno una misura dell'eccezionalità di Tex che, in più di cinquant'anni di vita editoriale, ha vissuto ogni genere di esperienza. Eppure, malgrado ciò, Tex è un personaggio molto umano e simpatico, e non ha nulla in comune con eroi monolitici come quelli interpretati da Steven Seagal o Jean Claude Van Damme.
  

 
 
 
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Data di creazione: 20/01/2007
 

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