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Creato da unbelievers.rimini il 05/03/2008

Unbelievers Rimini

l'antro dei "diversamente credenti" di Rimini

 

 

Rimini: Darwin Days 2010

Post n°136 pubblicato il 02 Febbraio 2010 da unbelievers.rimini
 

Nell'ambito del Darwin Day UAAR organizzato a Rimini nei giorni 13 e 14 febbraio 2010 sono in programma tre interessanti eventi:

sabato 13 febbraio - ore 18.00
Reading di poesia scientifica ed evolutiva (VOCE RECITANTE DI ANTONIO VANZOLINI) A SEGUIRE APERITIVO / BUFFET c/o Osteria Harissa - Via L. Tonini n. 16/a ore 21:00

sabato 13 febbraio - ore 21.00 
Seminario "Etica, scienza e laicità” tenuto dal Prof. Carlo Flamigni presso la Sala del Buonarrivo - C.so d'Augusto n. 231

domenica 14 febbraio -  ore 16:00
Seminario “Sulle tracce di Darwin” Dott. Marco Passamonti presso la Sala del Buonarrivo - C.so d'Augusto n. 231

Scarica il volantino

 
 
 

Registro dei Testamenti Biologici approvato a Rimini!

Post n°135 pubblicato il 23 Gennaio 2010 da unbelievers.rimini
 

E' convocata per oggi sabato 23 gennaio 2010 alle ore 12,30 presso le aule della sala consigliare del Comune di Rimini la conferenza stampa dei promotori del Registro del Testamenti Biologici approvato l'altro ieri in consiglio comunale.

 Saranno presenti i rappresentanti delle organizzazioni promotrici:

- Associazione Luca Coscioni
- Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

- Chiesa Evangelica Valdese
- Articolo Trentadue

 
 
 

Crocifisso: il giudice Tosti rimosso dalla magistratura

Post n°134 pubblicato il 23 Gennaio 2010 da unbelievers.rimini
 

Il giudice Luigi Tosti, che si era rifiutato di tenere udienza in presenza del crocifisso, è stato rimosso dall’incarico per decisione della sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura. Non si conoscono ancora le motivazioni della decisione. Lo scorso anno la vicenda legale si era conclusa con l’assoluzione di Tosti in Cassazione.
L’UAAR esprime tutta la sua più sentita solidarietà a Luigi Tosti per il coraggio dimostrato in questi anni e per l’evidente enormità del provvedimento adottato dal CSM.

dalle Ultimissime UAAR

 
 
 

Il sindaco di San Mauro motiva il ‘no’ al crocifisso

Post n°133 pubblicato il 06 Gennaio 2010 da unbelievers.rimini
 

Anche a San Mauro Pascoli (FC) la Lega Nord ha cercato di far appendere in aula consiliare il simbolo della Chiesa cattolica. Come riporta il Corriere della Romagna, il sindaco, Gianfranco Miro Gori, ha dichiarato che “dal punto di vista culturale e religioso, il crocefisso in questa aula non c’è e non ci sarà”. Dopo essersi dichiarato agnostico e aver ricordato le parole di Gesù nel Nuovo Testamento (”"chi vuole venire dietro di me prenda la sua croce e mi segua: “prenda” e non “appenda”"), ha sottolineato che “alla base della nostra cultura non c’è solo il cristianesimo, ma anche le culture romana e greca, e poi l’Illuminismo, solo per dirne alcune”.
Sempre a proposito del crocifisso, e in attesa che si pronunci la Grande Camera, si segnala che sul canale UaarIt sono disponibili per la visione i servizi sulla sentenza della Corte di Strasburgo trasmessi dalla tv tedesca e dalla tv svedese, con riprese effettuate ad Abano Terme e nella sede UAAR di Roma.

 
 
 

Testamento biologico a Santarcangelo

Post n°132 pubblicato il 09 Dicembre 2009 da unbelievers.rimini
 

Giovedì 10 dicembre, alle ore 20.45, l’IDV di Santarcangelo promuove un incontro per informare ed assistere i cittadini relativamente alla compilazione del testamento biologico, il cui registro è stato recentemente istituito nello stesso Comune.

Partecipano:
Arrigo Bonnes (Pastore evangelico valdese) “Liberi secondo la fede”
Amedeo Corsi (Direttore di Anestesia e rianimazione Ospedale di Rimini) “La cura, chi decide?”
Nicola Rughi (Avvocato del Foro di Rimini) “Diritto alla cura e diritto al rifiuto: l’articolo 32 della costituzione italiana”
Rudy Scarpellini (Coordinatore circolo UAAR di Rimini) “La nostra esperienza sul tema”

“Proviamo a scrivere insieme un testamento biologico: come fare”
ore 20.45 Teatro Supercinema (Sala Wenders) Piazza Marconi, Santarcangelo di Romagna

Qui il volantino dell’iniziativa

 
 
 

Dieci buone ragioni per iscriversi all’UAAR

Post n°131 pubblicato il 01 Dicembre 2009 da unbelievers.rimini
 

1. Perché tutela i diritti civili degli atei e degli agnostici

I cittadini italiani che non appartengono ad alcuna religione sono diversi milioni, e in aumento. Nonostante la loro sia la concezione del mondo più diffusa in Italia dopo quella cattolica, subiscono concrete discriminazioni. L’UAAR assicura da anni, attraverso lo sportello soslaicita@uaar.it, una consulenza giuridica gratuita a tutti i cittadini che le scrivono lamentando una violazione dei principi costituzionali di uguaglianza di tutti i cittadini e di laicità dello Stato. Se se ne ravvede l'opportunità, li assiste anche nelle conseguenti iniziative giuridiche.

2. Perché difende e promuove la laicità dello Stato

La laicità dello Stato è un supremo principio costituzionale che ha sempre trovato difficoltà a essere attuato integralmente. Per di più, negli ultimi tempi, è stato messo seriamente a rischio dal crescere delle ingerenze ecclesiastiche, che sembrano non trovar più alcuna opposizione da parte del mondo politico.
Per difendere e affermare la laicità dello Stato l’UAAR si è fatta promotrice di numerose iniziative legali su diversi argomenti: dalla laicità della scuola ai simboli religiosi negli edifici pubblici, dal diritto al riconoscimento della propria identità non religiosa all’invadenza cattolica in RAI. Tali iniziative sono giunte alla Corte Costituzionale, in Cassazione e alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, e alcune di esse sono già state coronate da successo: grazie all’UAAR è ora possibile sbattezzarsi, e sembra concretamente possibile rimuovere i crocifissi dagli edifici scolastici.
Questa attività non è comunque soltanto giuridica, l’UAAR promuove diverse campagne di informazione e di sensibilizzazione, dall'Otto per mille agli oneri di urbanizzazione alle confessioni religiose, fino all'ora alternativa.
L’UAAR non intende fermarsi qui. Vuole che l’Italia diventi finalmente un paese europeo, in cui siano promulgate leggi che riconoscano le unioni civili e il testamento biologico, che non discriminino in base all’orientamento sessuale, che riducano gli insostenibili tempi di attesa per le separazioni e i divorzi, che depenalizzino il ricorso all’eutanasia. Ritiene che sia venuto il tempo che la coscienza civile del nostro paese ponga fine ai cospicui privilegi concessi alle confessioni religiose, primo fra tutti l’otto per mille; che sia data la giusta attenzione, anche economica, alla ricerca scientifica; che si sostituisca l’ora di catechismo nelle scuole di ogni ordine e grado con un’ora di educazione civica, promuovendo un’etica della responsabilità individuale e della convivenza civile.

3. Perché valorizza le concezioni del mondo incredule e razionali

L’UAAR agisce concretamente per la valorizzazione sociale e culturale delle concezioni del mondo non religiose. A questo fine organizza in numerose città italiane i Darwin Day, assegna il Premio Brian alla mostra del cinema di Venezia e un premio di laurea a studenti meritevoli. Organizza inoltre conferenze e incontri culturali in tutta Italia, e gli Incontri del giovedì presso la sede nazionale di Roma. Partecipa a manifestazioni laiche di importanza nazionale. L'UAAR ha inoltre contribuito alla realizzazione della cosiddetta Seconda sindone.
Non manca nemmeno il lato sociale: è infatti curato dall'UAAR il primo esperimento italiano di assistenza morale non confessionale all'interno di un ospedale, avviato presso l'ospedale Le Molinette di Torino.

4. Perché diffonde informazione laica

Per i mezzi di informazione gli atei e gli agnostici non esistono, o sono considerati cittadini con una marcia in meno. E' ormai banale constatare il dilagare della presenza cattolica sulla stampa e sui canali radiotelevisivi, in particolare quelli pubblici. I cittadini italiani sono bombardati da informazioni a senso unico, e benché sia ovviamente impossibile (almeno per il momento) avere una voce anche solo lontanamente paragonabile come dimensione, l’UAAR ci prova. Il suo sito internet www.uaar.it è aggiornato quotidianamente e riceve ogni giorno circa 7.000 visite: vi si possono trovare notizie, articoli, recensioni, documenti, informazioni e dossier su tutto quanto riguarda la laicità e la non credenza. Il suo blog, le Ultimissime UAAR, è il più seguito in Italia tra quelli che affrontano tematiche legate alla laicità e alla religione (e all’assenza di essa). La sua rivista, L’Ateo, è un bimestrale a cui contribuiscono firme più che prestigiose: il più importante e autorevole periodico italiano dedicato alla laicità e alla non credenza.

5. Perché è un grande spazio di incontro e confronto

Sovente gli atei e gli agnostici pensano di essere gli unici a non credere in Dio, specialmente quando abitano in provincia. Internet riduce le distanze, e l’UAAR mette loro a disposizione community, commenti, forum, mailing list: è il più grande spazio online di incontro e confronto tra non credenti, ma anche tra non credenti e credenti.

6. Perché dà visibilità ai non credenti

Nessuno come l’UAAR sa quanto atei e agnostici siano tendenzialmente refrattari a sentirsi parte di un gruppo. Tuttavia, nella società dell’immagine la forza del numero è importante, ed è necessario mostrare che i non credenti esistono e sono molto numerosi: più è forte e numerosa l’associazione in cui si riuniscono per tutelare i propri diritti, più sarà facile tutelarli e limitare, se non addirittura impedire, le discriminazioni che subiscono. Non è un caso che l’UAAR sia chiamata sempre più spesso a rappresentare i non credenti sui mass media e negli incontri interculturali. Ma, soprattutto, è per queste ragioni che l’UAAR ha organizzato il primo meeting nazionale Liberi di non credere, due giornate nazionali dello sbattezzo, e ha inoltre avviato anche in questo caso campagne di informazione e di sensibilizzazione, dallo sbattezzo alla bonifica statistica e alla creazione di sale del commiato. Fino a quella più nota di tutti, quella degli autobus “atei”.

7. Perché ha una credibilità istituzionale e internazionale

L’UAAR è l’unica associazione nazionale che rappresenti le ragioni dei cittadini atei e agnostici. È iscritta, con il numero 141, al registro nazionale delle associazioni di promozione sociale, istituito presso il ministero della solidarietà sociale, e questo le consente di essere destinataria delle scelte per il Cinque per Mille È già stata ascoltata in occasione di diverse audizioni parlamentari. È apartitica, e completamente indipendente da partiti o da gruppi di pressione di qualsiasi tipo: ritiene che gli atei e gli agnostici italiani siano persone perfettamente in grado di decidere da soli cosa votare, senza alcuna indicazione di voto. Ma non è apolitica, perché ritiene che soltanto attraverso cambiamenti legislativi sia possibile rendere finalmente, effettivamente laica la nostra Repubblica.
L’impegno dell’UAAR, conscia del clericalismo montante nel nostro paese, non è del resto soltanto italiano. L’UAAR è membro attivo sia dell’IHEU (l’Unione Internazione Etico-Umanista, che è consulente ufficiale di ONU, UNESCO, UNICEF e Consiglio d’Europa) che della EHF/FHE (la Federazione Umanista Europea, che è interlocutrice ufficiale della Commissione Europea ed è attiva anche all’interno dell’OSCE). L’UAAR opera sia indirettamente (attraverso i suoi rappresentanti nelle due organizzazioni), sia direttamente, con ricorsi e segnalazioni.
Ha inoltre avviato anche un progetto di solidarietà internazionale.

8. Perché è radicata sul territorio

Presente ormai in 19 regioni e 60 province, l’UAAR è un’associazione sempre più radicata sul territorio. Ciò le consente sia di essere interlocutrice delle amministrazioni locali, sia di poter amplificare a livello nazionale le discriminazioni e le violazioni del principio di laicità dello Stato attuate localmente confidando sulla scarsa informazione che le circonda. Ma, soprattutto, i circoli e i referenti territoriali UAAR svolgono un’attività culturale, informativa e di sensibilizzazione ormai imprescindibile, oltre a costituire un’ulteriore spazio di confronto e discussione.

9. Perché è in crescita

Nel 1998 Avvenire pubblicò un articolo dal titolo Gli ultimi atei, con cui prendeva in giro la scarsità di soci UAAR, allora 176 (“meno dei panda in Cina”). Undici anni dopo, il numero dei soci si è moltiplicato di oltre ventidue volte, le province in cui esiste una presenza organizzata UAAR sono aumentate da 8 a 60, gli accessi al sito sono letteralmente esplosi.

10. Perché vuol cambiare la società italiana

L’UAAR ritiene che sia ancora possibile fermare il declino dell’Italia e che si possa costruire, insieme, una società che consenta a tutti i cittadini di essere realmente se stessi, convivendo pacificamente in un paese contraddistinto da un reale pluralismo e dal rispetto reciproco delle scelte individuali.

Esistono tuttavia almeno altre mille buone ragioni per iscriversi all’UAAR: anzi, forse ogni suo socio te ne saprà indicare un’altra!

Lamentarsi non serve: o si subisce o si agisce. Perché l’Italia diventi un paese veramente laico, civile e plurale è necessario il sostegno di tutti coloro che condividono questa prospettiva. Se questa è anche la tua opinione, unendoti alle migliaia di soci UAAR farai la scelta giusta. La tua iscrizione sarà un piccolo, ma importante contributo per realizzare questo fondamentale obbiettivo.

 

Modulo online per iscriversi o abbonarsi a L’Ateo


Grafici

Andamento Iscritti

Andamento Province

Andamento Visite al sito web

 
 
 

Conferenze a Rimini

Post n°130 pubblicato il 21 Novembre 2009 da unbelievers.rimini

Segnaliamo l'ultima parte di un ciclo di conferenze al Museo della città intitolato "Il biopensiero", organizzato dall'Università Aperta "Giulietta Masina e Federico Fellini", in collaborazione con la Biblioteca Gambalunga.

Sabato 21/11

Eugenio Lecaldano: "La propria vita e la propria morte: la responsabilità individuale"


Domenica 29/11

Maurizio Mori: "Questioni di bioetica"


Sabato 5/12

Paolo Cattorini: "Nascere, vivere, morire. Quando la medicina si fa onnipotente"

 

 
 
 

La Sindone a Rimini

Post n°129 pubblicato il 16 Novembre 2009 da unbelievers.rimini
 

La sindone di TorinoMartedì 24 Novembre 2009 - h 21

Sala del Buonarrivo

C.so d'Augusto, 231 Rimini

conferenza

LA SINDONE

UN FALSO MISTERO,

UN MISTERIOSO FALSO

La Sindone è forse la reliquia più famosa e più sbalorditiva della cristianità. La datazione al carbonio14 ha definitivamente stabilito che si tratta di un manufatto medievale, ma ancora oggi molti devoti non accettano il verdetto della scienza e suggeriscono svariate ipotesi alternative per inficiare la datazione di laboratorio e continuare a credere che il telo di Torino abbia davvero avvolto il cadavere di Gesù.

La conferenza esporrà le fonti documentarie originali, le prime che danno testimonianza della Sindone, e che raccontano la sua storia, svelandone molti elementi decisivi. Fonti medievali, sulle quali anche i credenti non nutrono riserve.

Inoltre, verrà indicata una nuova ipotesi che suggerisce i motivi per cui la Sindone, e proprio questa, venne realizzata in un tale momento storico.

Relatore: dott. Paolo Cortesi

(saggista, ricercatore di storia delle fenomenologie culturali occidentali)

Ingresso libero

________________________

evento organizzato da:  Circolo UAAR di Rimini

mail: rimini@uaar.it – info: 347 8759026 – web: www.uaar.it/rimini

 
 
 

Dopo la sentenza sui crocifissi in classe, minacce e intimidazioni in tutta Italia

Post n°128 pubblicato il 13 Novembre 2009 da unbelievers.rimini
 
Foto di unbelievers.rimini

Gli atei italiani denunciano numerosi episodi persecutori e intimidatori giunti al loro indirizzo dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo sull'illegittimità del crocifisso in classe. Tre croci, accompagnate dalla scritta «Cristo», sono state dipinte sulla recinzione della casa della famiglia promotrice dell'azione legale. L'Uaar ha ricevuto messaggi minatori e insulti via mail. Il gruppo Facebook "Se stacchi il crocifisso ti stacco le mani" ha raggiunto i quindicimila adepti. Crocifissi sono stati appesi sulla porta della sede Uaar di Treviso, insieme alla scritta: «la vostra ragione non cancellerà la nostra tradizione». E ieri, davanti alla sede del partito radicale romano, è esplosa una bomba carta. Come firma, di nuovo un crocifisso.
«Ci pare evidente - dichiara Raffaele Carcano, segretario nazionale dell'Uaar - che questi sono i frutti della gogna mediatica allestita dai vari La Russa, Sgarbi, Santanchè, Meluzzi, sindaci leghisti, tutta la compagnia tribale che ha da subito insultato senza ritegno chi ha solo provato a difendere un principio costituzionale. Adesso, gli stessi che si sono impegnati per quel diritto costituzionale si vedono limitati nella propria libertà». A loro, alla famiglia di Abano Terme al centro della vicenda, va la piena solidarietà di atei e agnostici italiani.
«Non possiamo fare a meno di rilevare il silenzio assordante delle gerarchie ecclesiastiche su questi episodi. - conclude Carcano - Per questo ci permettiamo di suggerire loro di condannarli in fretta: se veramente vogliono convincerci che il crocifisso è un simbolo d'amore non è tacendo che ci riusciranno. E soprattutto, non è tacendo che dovrebbero fare di fronte a chi è cattolico davvero e, magari, si aspetterebbe un altro tipo di dialettica sulla questione».

Comunicato stampa UAAR

 
 
 

Lessico delle discriminazioni tra società, diritto e istituzioni

Post n°127 pubblicato il 28 Ottobre 2009 da unbelievers.rimini

Venerdì 30 ottobre alle ore 18 alla sala del Buonarrivo Provincia di Rimini corso d'Augusto 231 presentazione del libro "Lessico delle discriminazioni" a cura di Thomas Casadei. Dalla discriminazione sessuale a quella razziale, da quella di genere a quella genetica, una mappa delle discriminazioni e una traccia di lavoro per contrastarle.

 
 
 
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