Creato da vanderdecker il 11/08/2009

Caffè Letterario

Raccontarsi e Raccontare

 

 

per sempre...

Post n°197 pubblicato il 03 Dicembre 2013 da vanderdecker
 

"Per sempre".

Un'espressione che è arrivata a me senza peso, in assenza di gravità. Nell'udirla tutto è diventato carne e si è colorato di mille bandiere. Una festa per il mio oggi. Mi risuona ancora nella mente, ricolma di mille promesse e dolcissime carezze. Testimone di un amore senza tempo, che lascia stupiti come da cose remote e sconosciute, arrivate da mari lontani. Freccia acuminata, scagliata dal tuo cuore fatto arco. Arma vitale della tua giovinezza. 

 

 
 
 

Viaggiare.....

Post n°196 pubblicato il 10 Novembre 2013 da vanderdecker

Una mia personalissima riflessione sull'idea del viaggiare.

Io penso che il vero viaggiatore si senta sempre ancorato alla terra, alle proprie origini.
Se non fosse così il suo non sarebbe un "viaggiare" ma uno spostarsi solamente.(vander)



Biglietto
lasciato prima di non andar via.

Se non dovessi tornare,
sappiate che non sono mai 
partito.

Il mio viaggiare
è stato tutto un restare
qua, dove non fui mai.

Giorgio Caproni ( 1912- 1990 )

 
 
 

Una Notte....

Post n°195 pubblicato il 08 Novembre 2013 da vanderdecker
 

Una notte vicino alla sua casa
e dal balcone aperto nella mite
notte del Sud, la donna che m’apparve
golosa di risucchio come un’acqua
gelata. E non avrà mai volto,
sale la gola chiara, scende al buio
degli occhi avidamente salda.
A bocca aperta nella pioggia, un nero
grappolo le lasciava goccia a goccia
sapore di città disse di vento.


Alfonso Gatto (1909 - 1976 )

 
 
 

Un sospiro...

Post n°194 pubblicato il 27 Maggio 2012 da vanderdecker

Eccomi qui, nella mia stanza pervasa dal dolce profumo d'incenso Ganesh. M'infilo sotto la coperta, le scarpe ordinate in un angolo, il giornale di ieri sul cuscino. I pensieri si snodano come grani di un rosario, rimbalzano sui muri, si sbriciolano sul pavimento. Si spengono come stelle che si allontanano nell'infinito, buio e freddo. Vedo il mondo come in uno specchio capovolto, un mondo dove tutto ciò che sembra buono, non è detto che sia sempre giusto. Tu? Tu hai le risposte a tutte le mie domande e per questo ti appartengo. Mi piace pensarti in questi termini, così mi riesce facile dare un senso alle cose, anche quando un senso non c'è. Tu sei quella che metti sotto sopra quei pensieri, quella che ricombina i giusti accordi tra mente e cuore, quella che accende il fuoco per preparare la luce. Piove. Ascolto il canto dell'acqua ed immagino il tuo respiro accanto al mio. Mi prende uno stupore quasi doloroso, che spegne ogni parola per lasciare il posto a un lieve sospiro.

 

 

 

 

 
 
 

maligne insinuazioni....

Post n°193 pubblicato il 25 Maggio 2012 da vanderdecker
 

Giovane marito, tutto nudo, si contempla con ammirazione nello specchio della camera d’albergo.
“Con due centimetri in più”, dice fieramente, “sarei un re.”
“Sì” ribatte la moglie, “e con due centimetri in meno saresti una regina.”

Groucho Marx


Matrimonio, sostantivo.

Lo stato o condizione di una comunità formata da un padrone, una padrona e due schiavi, per un totale di due persone.

Ambrose Bierce

 

 

 
 
 
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L'assurdo è la lucida ragione

che constata i suoi limiti.

(A. Camus)

 

 

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