Viola Arcobaleno

Un Ponte fra me e il Cielo

 

LETTERA D'AMORE

 

AREA PERSONALE

 
IL MAESTRO E' CON TE

Quando senti che tutti sono contro di te
Quando ti senti rompere dentro
Quando senti che la vita ti sta ferendo a morte
Ricorda, il Maestro con te.
Quando pensi che tutto il mondo ti sia nemico
Quando pensi che la tua anima non abbia pi luce
Quando pensi che la paura sia tua compagna
Ricorda, il Maestro con te.
Quando deciderai di finirla con questa vita
Quando camminando per la strada,
non vedrai il volto della gente
Quando camminando nella natura non troverai la luce
Ricorda, il Maestro con te.
Quando diventerai cieco, sordo e muto
Quando il tuo corpo non avr
pi vita
Ricorda, il Maestro con te.
 

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il foglio e la matita -il mio dono per il Natale

Post n°332 pubblicato il 25 Dicembre 2009 da unpontetrameeilcielo

 

IL FOGLIO E LA MATITA

 

 

Era tutto silenzio nella casa. Le luci dell’albero di natale illuminavano le palline  e cullavano il gatto che dormiva pacifico,  lì al lato del piccolo presepe.

 

Tutti erano nelle loro stanze a dormire.

 

Per tutto il giorno  avevano scritto nomi sui  bigliettini natalizi, bigliettini belli di tutti i colori, con immagini  bellissime  di paesaggi innevati, di fiocchi  lussureggianti, di alberi deliziosi.

 

Ora in questa notte  magica dove tutto era pace, dove tutto sembrava compiuto,  sopra il tavoloera rimasto un foglio bianco, tutto bianco come la neve e una piccola matita temperata tante volte, piccola piccola, lì vicino.

 

Ad un certo punto nella notte fonda, dove tutto era immobile, si sentì un singhiozzo e poi un altro e un altro ancora…

 

La matita che dormiva anch’essa saporitamente , stanca per aver scritto tanto, aprì un occhio e restò in ascolto.

 

Un altro singhiozzo…

“Chi piange ?” chiese la piccola matita tutta temperata.

“ Sono io, il foglio bianco.”

“Ma perché sei tanto triste?”   chiese ancora la matita

 

“In questa notte dove tutta sembra essere già accaduto io sono rimasto solo, nessuno si è curato di me e sono rimasto tutto da scrivere,  tu hai scritto tutto il giorno biglietti e bigliettini, sei stata accarezzata , amata e anche consumata mentre io sono qui, dimenticato  e magari domani quando faranno ordine  mi butteranno nel cestino senza curarsi di me.”

 

La matita rimase a pensare….

 

“E’ vero  tutti si sono scordati di te  ma questa è una notte magica, è una notte piena d’amore, Gesù non può dimenticare nessuno e tanto meno  la notte  di Natale il suo amore scende e abbraccia  tutti come un mantello,  non possono esserci creature tristi.” E la piccola matita stanca per aver scritto tanto e tutta temperata,  si rizzò in piedi, si scosse un pochino e  incominciò ad accarezzare il foglio bianco, ad asciugare le sue lacrime e  a stringerlo a se… fino a che  tutti e due gioiosi e lieti si addormentarono.

 

Spuntò il sole . I raggi entrando dalle tapparelle illuminarono il foglio e la matitina ancora abbracciati.

 

La casa incominciò a svegliarsi  e Davide  che aveva dormito tutta la notte e voleva vedere il presepe con  il bambino Gesù  e i doni che gli aveva portato, corse giù dalle scale entrò nella stanza e vide che tutto era ancora buio  solo le luci dell’albero facevano si e no ma un raggio di sole illuminava il foglio la matita , allora attratto andò  a vedere … si stropicciò gli occhi perché ricordava di aver lasciato il foglio bianco  e di essere andato a nanna.

 

“Mamma, mamma  vieni a vedere…” a gran voce chiamò e così scoprirono  che la matitina  cullando e accarezzando il foglio tutta la notte,lo aveva riempito di lettere e poi le lacrime nell’asciugarsi avevano composto delle parole e delle frasi:

 

 

E’ Natale

E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

 

La mamma prese il foglio  e lo arrotolò ci mise un nastrino colorato e lo appese  alla punta del l’albero di Natale. Perché fosse la stella più bella!.

                                                                                     Violetta di Dio

 

 
 
 
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Un blog di: unpontetrameeilcielo
Data di creazione: 31/08/2007
 

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