Creato da Web_London il 15/04/2015

Foglie d'Assenzio

Sul bordo dell'Orizzonte degli Eventi

 

«E' molto strano, perché anche Mio figlio...»

Post n°467 pubblicato il 15 Gennaio 2017 da Web_London

 

Un ebreo dice ad un amico:
"Ti ricordi di mio figlio? Tu sai che l'ho sempre educato nel rispetto della religione ebraica. E' successa una cosa strana: l'ho mandato in Israele perché cresca da vero ebreo, e lui ... e' tornato cristiano"
"Strano",
gli dice l'amico, "anch'io ho educato mio figlio nel rispetto della religione, ma quando l'ho mandato in Israele, e' tornato cristiano anche lui".
"Questo e' molto strano, parliamone al rabbino"

Si recano dal rabbino
"I nostri figli che abbiamo educato da veri ebrei sono andati in Israele e sono tornati a casa cristiani".
"Questo e' molto strano"
dice il rabbino, "perché anche mio figlio e' andato in Israele e, malgrado sia stato allevato da vero ebreo, e' tornato a casa cristiano"
"Allora cosa possiamo fare?"
E il rabbino:
"Chiediamolo a Dio"

Tutti e tre si recano allora da Dio:
"Signore di Israele, Dio di Abramo di Isacco e di Giacobbe, ascoltaci, vogliamo chiederTi un consiglio: i nostri figli, tutti degli ottimi ebrei, sono andati in Israele e sono tornati a casa cristiani, che cosa possiamo fare? "

E Dio:
"Questo e' molto strano, perché anche Mio figlio... "

(Trovata sulla bacheca di fb)

...


Adele
Rolling in the Deep

 
 
 

"Battaglione, Att-enti" ... "Battaglione, Rip-oso!"

Post n°466 pubblicato il 14 Gennaio 2017 da Web_London

 

"Caporal Maggiore London!"
"Comandi!"
"Alla voce!"
"SAN MARCO!!"
"Caporal Maggiore London, non sento cazzo, ... PIU' FORTE!!"
"SAN MARCO!!!!"

....

Il mese di aprile del 1986 partii per il servizio militare.
Ero stato assegnato al 1° Battaglione Lagunari "Serenissima".
All'epoca, non sapevo e non immaginavo cosa rappresentasse il Corpo dei Lagunari all'interno dell'Esercito.
Non ci misi molto a scoprirlo e da quel momento ne diventai in qualche modo fiero orgoglioso.

Ho moltissimi ricordi legati a quell'anno, qualcuno meno buono ma la maggior parte straordinari
Adesso, guardo le foto messe nel video e penso che di alcuni quei quei ragazzi non ne ricordo più il nome.
Di altri, invece, lo ricordo bene, sono amici da sempre, di uno dei due sono stato il suo testimone di nozze, con un altro ci ho passato assieme gli anni della scuola e tutti e due oggi, con mogli e figli, fanno ancora parte della mia compagnia.

Quello della naja è stato per me uno degli anni più belli della mia vita e come sempre ad ogni ricordo io ci ho sempre legato una canzone, un odore, una parola, che ogni volta risento mi riporta sempre li.
Di quei giorni ricordo un pezzo in particolare.
Era uscito da poco e qualche settimana prima avevo preso la "cassetta"
Lo risentii poi per caso una sera provenire dalla radio del bar della caserma, uno dei primi giorni che ero lì, credo fosse il secondo
In questi giorni mi è capitato di risentirlo per caso e ... BOOM ... son tornato indietro in un viaggio nel passato "a gratis" di quasi trent'anni fa.
E mi viene anche in mente che quel pezzo, inserito nel video di oggi con qualche foto mia assieme a qualche commilitone, della mia caserma e di qualche cosa che riguarda i Lagunari, a quel tempo aveva messo in contatto due mondi lontanissimi.
Eh si, lontanissimi perchè il testo è di Paolo Conte (proprio "quel" Paolo Conte) e la musica è di uno dei Pooh (sisisi, forse non quello con più talento ma sempre uno di "quei" Pooh...)
Da non crederci eh, Paolo Conte assieme ai Pooh, il mondo capovolto!
Oppure no? Oppure che sia solo quel misterioso potere che ha spesso la musica di unire quello che normalmente si ritiene impossibile?
Bah, ad ogni modo, cosi è, Paolo Conte e i Pooh, assieme per un pezzo riuscito anche piuttosto bene. Da non crederci! ... ^_^

...

D'Artagnan
(by Paolo Conte & Red Canzian)

Accade si ma non dirmi: "quante volte mi pensi"
questa storia riguarda più lui
"E quante volte mi guardi, però tu non mi guardi"
questo gioco lasciamolo a lui

Si troppo tempo è passato ormai
già troppo spazio è sciupato ormai
accade si ma non dirmi

Non sono state le onde delle acqua profonde
una donna finì D'Artagnan
tra le parole smargiasse un sussurro di classe
un veleno finì D'Artagnan

Si è inabissata la verità
nel lago della sua slealtà
accade si ma non dirmi

È inutile che tu mi sorrida come una donna nostalgia
grande attimo
Un'altro sguardo così e la sete mi verrà
e questa tazza di té in un fiato mi berrò
un té bollente, molto piacevole
che tu, che tu, che tu, proprio tu
hai già pensato di offrirmi

Lui era un uomo volante se ne andava sovente
scivolava lontano da se
Organizzava gli incontri sopportava gli scontri
e il coraggio di amarti così

Ma troppo tempo è volato ormai
già troppo spazio è colmato ormai
Sorridi si ma non dirlo

È inutile che tu mi sorrida come un'antica melodia
arti magiche
Un'altro sguardo così e nel vuoto tenterò
di darmi, come non so, un contegno in braccio a te
un'altro sguardo e arriva D'Artagnan
perché ... lo sai tu

Un'altro sguardo così e la sete mi verrà
e questa tazza di té in un fiato mi berrò
un té bollente, molto piacevole
che tu, che tu, che tu proprio tu
continui ancora ad offrirmi

 

"Caporal Maggiore London, alla Voce!"
"SAN MARCO!!"
"Più forte cazzo, non sento!!!"
"SAN MARCO!!!"


(Vecchio Post)

 

 
 
 

«E ben le sta!»

Post n°465 pubblicato il 13 Gennaio 2017 da Web_London
 

 


L'altra sera tornando dal mio ometto ho deciso di fermarmi a fare un po' di spesa.
Non ero granchè in forma ma tantè, la spesa bisogna pur farla.
Erano quasi le 20 e mi fermo in un grande supermercato che avrebbe chiuso da lì a poco.
Prendo un cesto di quelli grandi e mi avvio in velocità nelle varie corsie. In mezzora avrei dovuto prendere quel che mi serviva anche se non credo che mi avrebbero buttato fuori se sforavo di qualche minuto
Yogurt, uova, pancetta, peperoni, pomodori, fichi d'India (ma non era già finita la stagione dei fichi d'India?), qualche grappolo d'aglio per la pasta, cipolle, caffè, ...
Mi fermo al banco gastronomia
"Prego" mi chiede il commesso
"Un po' di baccalà"
Prende una vaschetta e mi chiede: "Va bene questa"
"Si"
Intanto comincia a guardarmi
Mette il baccalà nella vaschetta e mi guarda
Lo pesa e mi guarda
(Inquietante ...)
Chiude la vaschetta sottovuoto e intanto continua a guardarmi
(E che è???)
All'improvviso, prima di darmi la vaschetta, si ferma per un momento e mi chiede: "Ma giocavi a pallavolo te?"
A quel punto mi osservo in girose  per caso parlasse con un altro ma non c'era nessuno, il supermercato stava chiudendo ed eravamo rimasti in pochi
Si, stava proprio parlando con me
"Tanti anni fa, si"
"Si, tanti, conoscevi per caso ...." e mi snocciola dei nomi che sinceramente non mi dicevano niente
Mi sembrava brutto dire che forse aveva sbagliato persona, o forse anche no, e mi limito a dire:
"Non mi ricordo è passato tanto tempo"
"Loro giocavano con il Mogliano"
"Vicino a casa mia"
"Vedi, non lo sapevo io che mi sembrava di conoscerti"
"Eh si"
"Ti serve altro?"
"Si, una vaschetta di gorgonzola al cucchiaio"

Aveva cominciato a parlarmi, a ricordarmi di tempi andati e alla fine dopo avermi dato il gorgonzola mi saluta con "Ciao Vecio"
Ah benon!
E che dire? Boh, io so solo che ogni tanto mi scambiano per qualche giocatore di basket o di pallavolo, mi succede spesso
Ho giocato a pallavolo ma è durato poco ed allora ero molto diverso da come sono adesso, non fosse altro per qualche capello in più e qualche chilo in meno.
Certo, l'altezza c'è sempre, il fisico da qualche tempo è un po' appesantito ma caspita, mi succede un po' troppo spesso di essere "riconosciuto" a mia insaputa
E mi viene da ridere quando penso che alla Mediaworld di Mestre c'è ancora un commesso convinto che io abbia giocato con la Reyer di Venezia e non so quante volte gli ho detto che non ero io la persona a cui si riferiva
La cosa dura da anni che alla fine siamo quasi diventati amici e adesso, ogni vola lo incontro, non gli dico più niente e lui continua a pensarla come sempre e ogni volta che mi vede mi ricorda i bei tampi andati alla Reyer
(è ancora convinto ...^_^)
Figurarsi se l'altra sera avevo voglia di discutere con il commesso, sembrava così tanto contento di avermi riconosciuto che ho lasciato correre.

Continuo il mio giro e arrivo alla cassa
Comincio a svuotare il cesto e metto le cose sul nastro
Alla cassa c'è una cassiera che avrà avuto trent'anni o giù di li.
Magra, lunghissimi capelli neri, un trucco leggero e un rossetto rosso fuoco alle labbra
Una ragazza normale, con fare rapido, piccolina e graziosa come lo sono, per definizione, tutte le cassiere.
Prima di passare il primo articolo mi chiede:
"Ha la tessera?"
"No"

Azz che voce!
Roca, calda, forse è una fumatrice forse no, ma, mio Dio, che voce!
Io sono sempre stato affascinato dalle voci
Ci sono voci che in qualche modo mi toccano delle corde profonde e mi mandano in una specie di trance. Le ascolterei per ore e mi danno una sensazione di benesssere
Potrebbero limitarsi a leggere la lista dela spesa o le pagine gialle ma l'effetto che mi danno è sempre quello
Che siano di uomini o di donne non importa, è proprio la voce, quella voce, che mi colpisce e mi entra dentro come un missile.
E quella cassiera, quella voce ce l'aveva, tutta tonda, roca, profonda.
Mentre passava gli articoli mi dice:
"Ha qualche buono sconto?"
"Non me l'hanno mai dato, vengo qui poche volte"

Ancora con sta voce.
"Adesso ti spiego una cosa, se fai la tessera puoi usare i buoni sconti"
(parla, si, continua a prlare che qui vibra tutto ...^_^)

In coda dopo di me non c'era nessuo e lei sembrava avesse voglia di spiegarmi questa cosa senza nessuna fretta e mentre parlava ha cominciato ad aiutarmi a mettere le cose nelle borse di plastica
"Perchè devi sapere che ....bla, bla, bla, .... e se fai la tessera, bla, bla, bla, ..."
Le do il bancomat per pagare e mentre lo sta passando continuando a parlare e a spiegarmi come funzionano i buoni spesa, una sua collega, stronzetta che più stronzetta non si può, che stava pulendo la cassa dopo la sua le dice con un fare e con una voce irritante:
"Guarda che sento e controllo quello che dici, eh!"
La cassiera sembrava essersi all'improvviso intimidita dalla strozetta
A quel punto guardo prima la stronzetta e poi la cassiera che improvvisamente si era ammutolita e le dico:
"Complimenti invece, sei stata molto professionale e mi hai dato delle informazioni importanti, mi sa che manderò una mail tuo titolare per complimentarmi di te"
Beh, a vedere come hanno tutte e due cambiato faccia è stato incredibile!
La strozetta ha cominciato a balbettare e a biascicare parole incomprensibili mentre la cassiera si è quasi emozionata ed è diventatata tutta rossa in viso
Uno spettacolo!
Alla fine, sono uscito dal supermercato contento; per la cassiera? Si, anche, in fondo era stata gentile e se lo meritava, ma soprattutto per come balbettava imbarazzata la sua collega stronzetta.
E' stato impagabile!
E ben le sta!


....


Lady Gaga
Bad Romance

 

 

 
 
 

«A differenza degli altri, io ho la mano sicura»

Post n°464 pubblicato il 12 Gennaio 2017 da Web_London


"Ogni incontro di due esseri al mondo è uno sbranarsi.
Vieni con me, io ho la conoscenza di questo male e sarai più sicura che con chiunque altro;
perché io faccio del male come tutti lo fanno;
ma, a differenza degli altri, io ho la mano sicura"

Italo Calvino - Il visconte dimezzato

...


Eugenio Finardi

Un Uomo


Un Uomo
(Eugenio Finardi)

Lei non lo sapeva ma aspettava un Uomo
che la scuotesse proprio come un tuono
che la calmasse come un perdono
che la possedesse e fosse anche un dono

Era tanto tempo che aspettava l'Uomo
che la ipnotizzasse solo con il suono
di quella sua voce dolce e impertinente
che proprio non ci poteva fare niente

Che la fa sentire intelligente
bella, porca ed elegante
come se fosse nuda tra la gente
ma pura e santa come un diamante

Un Uomo dolce e duro nell'Amore
che sa come prendere e poi dare
con cui scopare, parlare e mangiare
e poi di nuovo farsi far l'Amore

Per seppellirsi tutta nell'odore
che le rimane addosso delle ore
che non si vuole mai più lavare
per non rischiare di dimenticare

Che le ricordi che sa amare
un Uomo che sappia rassicurare
che la faccia osare di sognarsi
come non é mai riuscita ad immaginarsi

Un Uomo pieno di tramonti
d'istanti, di racconti e d'orizzonti
che ti guarda e dice: "Cosa senti?"
come se leggesse nei tuoi sentimenti

Un Uomo senza senso
anche un po' fragile ma così intenso
con quel suo odore di fumo denso
di tabacco e vino e anche d'incenso

Impresentabile ai tuoi genitori
così coerente anche negli errori
proprio a te che fino all'altroieri
ti controllavi anche nei desideri

Tu che vivevi nell'illusione
di dominare ogni tua passione
tu che disprezzavi la troppa emozione
come nemica della ragione

Non sei mai stata così rilassata
così serena ed abbandonata
così viva e così perduta
come se ti fossi appena ritrovata

Un Uomo senza senso
anche un po' fragile ma così intenso
con quel suo odore di fumo denso
di tabacco e vino e anche d'incenso

Un Uomo dolce e duro nell'Amore
che sa come prendere e poi dare
con cui scopare, parlare e mangiare
e poi di nuovo farsi far l'Amore

 

 
 
 

Tante piccole onde

Post n°463 pubblicato il 11 Gennaio 2017 da Web_London
 

 

Nel 2015, per la prima volta gli scienziati hanno osservato in modo diretto le onde gravitazionali: increspature nel "tessuto" dello spaziotempo, arrivate sulla Terra dopo essere state prodotte da un cataclisma astrofisico avvenuto nell'universo profondo.
I fisici hanno determinato che le onde gravitazionali rivelate sono state prodotte dalla fusione di due buchi neri, due giganti con una massa pari a 8 e 14 volte quella del Sole, che si sono stretti in un abbraccio fatale, fino a dar forma a un mostro cosmico di 21 masse solari.

...

"Cosa fai nella vita?"
"Getto sassi nello stagno"
"Insomma, fai buchi nell'acqua?"
"Certo, ma anche tante piccole onde"

(Friedrich Nietzsche)

 

....



Andrea Manchiero
(Il Socio)

Superlovers

Eh, anche a distanza di qualche anno,
il "Socio" è sempre il "Socio"
(Ma quanto bene voglio a quest'uomo qui??)

 
 
 
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AVVISO AI NAVIGANTI

Questo è solo un Blog.
Non è un panino con il salame e tantomeno la cronaca dei fatti miei.
E' solo un Blog come milioni di tanti altri.
Qualunque cosa ci scriva sopra sono storie vissute da me, a volte frutto di fantasia, altre sono più o meno a metà strada.

Quando invento capita che prenda degli spunti da frasi sentite in giro con le mie orecchie e che mi hanno dato delle suggestioni per raccontare una storia o per esprimere un pensiero.
All'inizio, non lo so mai dove mi porterà il discorso. A volte mi porta così distante da dove son partito che spesso mi perdo. 

Quando nvece scrivo quello che succede a me e alle persone a cui voglio bene è più facile, alla fine ritrovo sempre la strada di casa
Le storie che racconto mi sono realmente accadute o sono accadute alle persone che fanno parte della mia vita e a cui voglio bene
Se succede di racconare di qualche amico e so che legge il blog, la avverto sempre prima, e se le mie parole creano anche un minimo senso di disagio e di imbarazzo, tolgo immediatamente senza pensarci due volte
Il Blog è anonimo ma se la persona di cui parlo si sente a disagio, per me non c'è storia, "Zac", una taglio e buonanotte al secchio, si scrive dell'altro.
Non ho bisogno di conferme e di sopravvivere sulle storie di altri, il rispetto di un uomo verso un altro uomo dev'essere totale, a prescindere, e non a orologeria.

Può capitare che in questo Blog ci metta pezzi scritti in epoche diverse, vecchi Post e testi sparsi dentro il mio pc, e non c'è quasi mai una fedele linea temporale
Vado, come si dice dalle mie parti, alla "cazzo"

Per il resto, mah, può succedere che qualche storia tocchi qualche corda in chi legge, può capitare di condividerla e di sentirla tagliata sulla propria pelle.
Credo sia normale, succede anche a me.
Mi capita spesso di riconoscermi in qualche storia che leggo ma non per questo penso che l'autore abbia scritto quelle cose per me o pensando a me.
Sarebbe solo follia
IO credo solo che in fondo apparteniamo tutti alla stessa specie, viviamo e sudiamo più o meno le stesse emozioni e le cose che ci fanno gioire, che ci feriscono e che ci fanno star male, sono più o meno le stesse per tutti.
Altro non so.