Creato da Web_London il 15/04/2015

IlBanditoelaPuttana

IL BANDITO INCONTRÒ LA PUTTANA. STAVA FACENDO L'AUTOSTOP AI CONFINI DELLA CONTEA. GUARDÒ I SUOI OCCHI. "VIENI CON ME" LE DISSE. "SI" RISPOSE LEI. ARRIVARONO PRIMA DEL TRAMONTO A LAND'S END, DOVE, QUANDO È SERA E IL SOLE VA A MORIRE, OGNI SOGNO HA VITA BREVE E MUORE PRIMA DELL'ALBA. FUGGIVANO. ENTRAMBI DA QUALCOSA, ENTRAMBI NELLA STESSA DIREZIONE. RESTARONO INSIEME PER DUE NOTTI. ALL'ALBA DEL TERZO GIORNO SI SALUTARONO E OGNUNO ANDÒ PER LA SUA STRADA. LUI TORNÒ A FARE IL BANDITO. LEI A FARE LA PUTTANA.

 

Avevo detto "Siate folli", non idioti!

Post n°630 pubblicato il 16 Ottobre 2017 da Web_London
 

 

"Dammi una sola ragione, solo una, per andare avanti"
"E' verde e stanno suonando!!!"

...

"Nonna, hai per caso visto le mie pillole? C'è scritto sopra LSD"
"Fanculo le pillole, hai visto invece il drago che c'è in cucina??"

...

...

 


Vanilla Sky
Umbrella

 


 
 
 

Niente fiore tra i capelli

Post n°629 pubblicato il 13 Ottobre 2017 da Web_London
 

 


Immagina questo ...

se tu potessi stare seduto per un'ora su questa panchina
a parlare con una persona,
con chi lo faresti?

...


E siamo arrivati a venerdì.
Domani è il gran giorno, si sposerà un mio amico e lui mi ha chiesto di fargli da testimone
"Come ti vestirai?" gli ho chiesto ieri
"Vestito blu e camicia bianca"
"Ok, io allora metterò un abito fumo di Londra e camicia azzurra"
"Bene"

Poi, dopo un attimo di esitazione, mi chiede:
"Senti Web, se vuoi, sempre se vuoi, c'è la tradizione che il testimone metta un fiore all'occhiello della giacca"
(Cosa?!?!?!)
"Guarda"
gli ho risposto, "se vuoi il fiore me lo metto volentieri tra i capelli"
"Ahahah!!, ho capito Web, ... niente fiore, anche se a pensarci, tra i capelli non sarebbe una brutta idea"
"Dai, mi conosci"
"Si, tranquillo, è per questo che te l'ho detto come un'eventualità"
"Un'eventualità remota"
"Si, conoscendoti, molto remota"
"Dai, tranquillo, passa questi ultimi due giorni e poi sabato si fa festa"
"Eccome!"
"A sabato allora
"A sabato, ciao Web"
"Ciao"

...


Bon Jovi
These days


 

 
 
 

Il Sogno

Post n°628 pubblicato il 09 Ottobre 2017 da Web_London
 

 

"Alberi, alberi Web,
alberi dappertutto!"

Federico P. da Pechino

....

Tre notti fa ho fatto uno strano sogno
(assolutamente improponibile)

L'altra notte l'ho rifatto, molto simile a quello della notte precedente
(Impossibile dai...)

Ieri notte l'ho rifatto ancora
(Ma che succede??)

Eppure, per uno strano e misterioso motivo, mi ha dato serenità,
e ho passato queste due giornate con un senso di leggerezza, quasi di attesa

Un sogno improponibie, ai limiti della follia, impossibile,
come la remota eventualità di qualcosa che pensavi fosse imposssibile possa invece capitare nella realtà
Eppure, ... eppure è così

E stanotte?
Lo rifarò di nuovo?
(speriamo ...)

....

Il nostro subconscio fa sempre un gran bel lavoro per noi
Basta lasciarlo fare e lui fa. Sa sempre cosa fare.
Se riconosciamo i suoi segnali e riusciamo a leggere
le righe scritte in piccolo che lui ci mette in fondo al foglio, ci dà tutto quello di cui abbiamo bisogno che con la sola ragione non riusciamo a comprendere

Fa per noi il lavoro sporco, entra nei buchi più profondi del nostro cuore, si intrufola nei nostri angoli più bui senza paura, ci va giù che è uno spettacolo, mescola le carte e ce le ridà come nessuno è mai stato in grado di fare.
Ci mette davanti dei segnali, segnali da cogliere e che quasi sempre non riusciamo a cogliere

Puoi ritrovarti in mano delle carte vincenti chiedendoti da dove sbuchino fuori oppure rimanere senza la scala reale che già pensavi di avere in mano e di buttare sul tavolo portando a casa tutto il piatto
Non lo puoi mai sapere prima cosa fa emergere alla tua coscienza e cosa no.

Il subconscio, un signore freddo e gentile, tenero e spietato, ci trucca davvero le carte buttando all'aria ogni nostra convinzione oppure, invece, ce le mette nel giusto ordine senza che noi nemmeno ne siamo consapevoli?
Io, un'idea, piano piano, comincio a farmela.

Spero di rifare quel sogno.
Stanotte.

 

....


Dream Theater
Hollow years


 

 
 
 

Strana la vita, chi l'avrebbe mai detto prima, adesso funzionano meglio come amici. Decisamente meglio.

Post n°627 pubblicato il 05 Ottobre 2017 da Web_London

 

Improvvisamente, restò da solo.
Il giorno prima stavano organizzando un breve viaggio da fare assieme, il giorno dopo non erano più dentro la vita l'uno dell'altro e cercavano ancora di capire bene cosa diavolo fosse successo.
L'unica cosa di cui si resero conto era dell'inevitabilità di quella loro scelta
La decisione era stata presa insieme e, per quanto potesse apparire dolorosa e inimmaginabile fino a solo un giorno prima, erano entrambi
convinti che fosse quella più giusta.
Che lo fosse o meno non lo capirono subito e ci volle qualche tempo.
Giorni per rendersi conto che del loro stare insieme qualcosa era andato perduto e ora ne restava solo un pezzetto, quello a maggior distanza dal cuore.
Non si lasciarono con le parole, questo non se lo dissero mai, ma tutto venne da sé, il tempo era maturo, la spinta che arrivava dal cuore e che li aveva portati fino a lì non c'era più. Rimaneva solo il ragionamento del pensiero e il volersi bene, a prescindere
Esattamente come due amici.
Quella sera avvenne tutto da sé, nessun odio, nessun rancore, nessun rimpianto, da entrambi solo una stanchezza che durava da troppo tempo e li stava logorando ogni giorno di più portandoli distanti, soprattutto da loro stessi.

"Lo penso solo io ma noi due non siamo più insieme?" gli disse lei quella sera mentre cercavano di prenotare un volo aereo
"No, lo peno anch'io"
"Non ce lo siamo mai detti però"
"Sarebbe servito secondo te?"
"No"
"Siamo strani noi due"
"In che senso?"
"Noi due non ci amiamo più ma sembra che non ci faccia male"
"Non fa male è vero, non fa male"
"Perchè non fa male? Forse perchè non ci siamo mai amati?"
"Non credo, questo no"
"Sarebbe terribile se fosse così. Perché allora?"
"Forse perchè stiamo meglio come amici che come amanti?"
"Non lo so"
"Non lo so neanch'io"

Si lasciarono senza essersi mai lasciati. Ognuno per la sua strada, che comunque non sarebbe mai stata troppo lontana da quella
dell'altro

Tre mesi dopo, verso la fine dell'estate, durante un viaggio di lavoro lei incontrò un uomo e se ne innamorò.
Una sera, in occasione della festa patronale del suo paese, volle farglielo conoscere
"Piacere"
"Ciao!"

Era un bell'uomo, non molto alto e vestiva in modo ricercato. Non era veneto, non di nascita almeno, aveva uno strano accento e probabilmente proveniva da qualche posto del centro dell'Italia
Un uomo raffinato a cui piacevano le cose belle.
Molto serio e tranquillo, amava ballare, viaggiare, collezionare francobolli e oggetti antichi e aveva qualche anno di più.
Era perfetto per lei
Prima di andarsene,
con l'aria di chi si aspetta un'accenno di approvazione oppure un segno di diniego, qualunque cosa, guardò il suo passato a un metro da lei
Lui la guardò da dietro la testa del suo nuovo amore, fece un gesto con la mano e le strizzo d'occhio
Sorrisero e si salutarono

Ogni tanto, per telefono, si sentono ancora; si raccontano i loro giorni e spesso ci fanno sopra anche qualche risata
Non hanno più parlato del loro passato, non sono più entrati in argomento, stanno andando avanti senza rimpianti cercando di percorrere come meglio possono la loro strada, e quando poi alla fine si salutano e mettono giù il telefono, sentono entrambi il loro cuore più leggero.
Strana la vita, chi l'avrebbe mai detto prima, adesso funzionano meglio come amici.
Decisamente meglio.


...



Dream Theater

Far From Heaven

 
 
 

"No ste dirme ancora che digo sempre queo, chiunque che a ghe manca va fora col sarveo"

Post n°626 pubblicato il 03 Ottobre 2017 da Web_London

 


Un grande pezzo, un testo da brividi, altrochè
Purtroppo, e mi dispiace per i non veneti che forse non lo capiranno (eh, non è mica colpa mia ....) ma il testo è semplicemente ... immenso!


...

 

So mato par la mona
(Pitura Freska)

Co sento odor de mona
vado via co la testa
mi no so Jovanotti
so Pitura Freska.

Se vojo andar dee bone
me buto coe tardone
no le voio coe grespe
e vojo e piu cocone.

Se vado coe sbarbine
me buto a becadine
se beco quee piu ganse
vado de sveltine.

So mato par la mona
piu mato dei cavai
no spendo schei in goldoni
creme, pirole e spirai.

Honda, Kawasaki Harley Davison, enduro
Ramba, Cicciolina, a Moana me lo fa duro
macchine, motori, che ghe sboro me ne frego
rosse, bionde more stago mal se no le vedo.
Fast food, discoteche, no me togo crecolete
no me vanta l'house, preferisso cui e tete
no ste dirme ancora che digo sempre queo
chiunque che a ghe manca va fora col sarveo.

So mato par la mona
che no la vedo mai
me la insogno anca de note
ma no la me casca mai.


...


Pitura Freska
So mato par la mona


 

 
 
 

Flow

Post n°625 pubblicato il 29 Settembre 2017 da Web_London
 
Tag: Flow

 


Il tempo scorre, passa, inesorabile.
Qualche volta lento e indolente, spesso rapido e veloce che non te ne accorgi nemmeno.
Passa anche per me che quand'ero più giovane pensavo di potergli resistere, che il suo scorrere valesse per tutti tranne che per me.
Con le mie mani, con la mia sola idea, ero convinto di riuscire a fermarlo

Ma era solo l'illusione dei miei ventanni, in quei giorni poi, pensavo di essere invincibile a tutto e a tutti, perfino al tempo
Lo penso tuttora ma so che non è così

Il tempo scorre, passa, inesorabile
Per me, per te, per tutti

...

 

 
 
 

Quanto mi piace questa donna!

Post n°624 pubblicato il 28 Settembre 2017 da Web_London


Quanto mi piace questa donna!
Una donna che sa portare con eleganza tutti i segni del tempo che passa, senza nascondersi dietro artificiose e allucinanti operazioni che stravolgono il volto e rendono irriconoscibili anche ai parenti più stretti,
io la trovo meravigliosa.

Nel video qui sotto poi, è semplicemente adorabile...

...

 

Tratto dal dal film: "Mamma mia!"

 

 
 
 

Money

Post n°623 pubblicato il 27 Settembre 2017 da Web_London
 
Tag: Money

 

Ti arriva a casa una carta di credito con accreditati a tuo nome un milione di Euro.
Puoi farne ciò che vuoi, spenderli come vuoi ma c'è una sola e unica condizione,
la carta di credito scadrà e non varrà più niente dopo 48 ore.


Hai solo 48 ore di tempo, che fai?

Se li spendi, come li spendi?

 

...

 

 
 
 

A me piaceva questa cosa qui

Post n°622 pubblicato il 26 Settembre 2017 da Web_London
 


"Cosa ci fai in mezzo a tutta quella gente?
Sei tu che vuoi, o in fin dei conti non te ne frega niente?

Tanti ti cercano, spiazzati dalla loro luce senza futuro,
altri si allungano e vorrebbero tenerti nel loro buio"

(L. Ligabue)

 

...

Viveva la vita come stesse andando su e giù da un altalena.

Nel lavoro, negli affetti, nell'amore, si sentiva sempre in corsa, perennemente sospesa sopra un filo sottilissimo che si sarebbe potuto spezzare in qualsiasi istante.
Scendeva ogni giorno a patti tra la realtà dei suoi giorni, sempre estremi, e le sue follie, sempre pronta a buttarsi in qualche cosa di nuovo che la portasse un po' più in la di un momento prima e le scaricasse violento un brivido lungo la schiena.
Era una donna pronta alla vita, rapida e veloce a dirle sempre di si.
(A me piaceva questa cosa qui)

A volte le capitava di cadere a testa in giù e di farsi male ma potevi stare certo che in un modo o nell'altro avrebbe sempre trovato la forza di rialzarsi e di rimettersi in corsa.
Ci potevi scommettere la vita e non avresti mai perso, anche quando tutto le giocava contro, lei si rialzava sempre più forte e più determinata di prima.
(A me piaceva questa cosa qui)

Lei era semplicemente cosi, sempre in altalena con la vita.

...

 


Dream Theater
Far From Heaven

 
 
 

"Sorrido, e penso che in qualche maniera mi possano sentire, anche solo «percepire»"

Post n°621 pubblicato il 21 Settembre 2017 da Web_London

 

Oggi pomeriggio mi sono fermato per qualche minuto al cimitero.
Poi, tornando a casa, in auto, mi è ritornato in mente un vecchio post scritto qualche anno fa su un vecchio Blog.
Lo rimetto stasera

...

"Sorrido, e penso che in qualche maniera mi possano sentire, anche solo «percepire»"


Oggi sono stato al cimitero.
Avevo voglia di ritrovare mia madre e mio padre.
Non c'è mai molta gente quando ci vado io, alla sera, prima che chiuda. Qualche donna anziana che mette a posto il vaso sulla tomba dei suoi cari recitando a bassa voce una preghiera oppure uno dei due addetti che a turno fa le pulizie.
Sistemo i fiori e do un breve saluto ai miei
Sono sepolti vicini, lo desideravano tanto, stare sempre vicini.
Lo sono anche adesso. Due tombe, una vicina all'altra
Mio padre e mia madre.

Sto lì qualche minuto, racconto la mia giornata, le cose che ho fatto e che sto facendo, quelle che si stanno aprendo all'orizzonte e racconto come sto davvero.
Nel tempo, credo, dai miei racconti forse qualche volta si sono fatti una risata e ne siano stati contenti, alcune volte penso che si siano sentiti un po' preoccupati
Un genitore vorrebbe sempre vedere il loro figlio contento e felice.
Spesso mi hanno visto così, quache volta no.

Racconto loro del mio ometto, delle sue continue scoperte, del caratterino che un po' alla volta sta venendo fuori e sorrido, pensando che in qualche maniera mi possano sentire, anche solo "percepire".
Sono sicuro, avrebbero entrambi lo stesso pensiero sul mio ometto: "tutto come suo padre a quell'età lì"
Sorrido e poi penso che no, forse il mio ometto è un po' meno vivace di quanto fossi io alla sua età
Non ricordo più il numero delle volte che io alla sua età sono andato a scuola accompagnato da mia madre perché l'insegnante mi aveva punito
Ricordo che molto probabilmente  sono stato il primo caso di bambino messo in "gabbia"
(Fosse successo adesso, sai che casino sarebbe successo, se ci penso già vedo Barbara D'Urso scatenarsi con la diretta ... )
Ero davvero molto vivace e la maestra in certi momenti non e poteva più.
Un giorno, disperata, pensò bene di mettermi a sedere in un angolo e circondare il mio banco con altri banchi, formando attorno a me una vera e propria gabbia da cui lei pensava non potessi più uscire
(eh, si, "Lei" pensava ... )
Ed invece, anche da quella specie di gabbia, sgattaiolavo fuori e me ne andavo in giro per la classe
Si, ero vivace a quell'età, molto.
Poi, nel tempo, cambiai e diventai più tranquillo
Almeno esteriormente.

Oggi pomeriggio, in cimitero, ho pensato a questo.
Non so perchè mi è tornato quel lontano ricordo, probabilmente pensando al mio ometto, alla sua vivacità e alla sua esuberanza che contrasta e fa da giusto contapppeso con la sua timidezza di fondo
Probabilmente è per questo che mi sono tornati quei ricordi

Qualche minuto dopo, ho recitato una breve preghiera, ho salutato mio padre e mia madre e me ne sono andato via.

 

...

 


David Sylvian
World Citizen

 
 
 
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