Creato da Web_London il 15/04/2015

Anime miste nei bar

"La città del tango, la città del rock, anime miste nei bar. La città riavvolge trucchi e vanità, non trasformarti anche tu, è questione di pelle e di fidarsi un po', fammi capire chi sei" (T.K.)

 

Dagli il via

Post n°575 pubblicato il 24 Maggio 2017 da Web_London
 

 

Alla fine una cosa l'ho imparata;
non puoi mai pensare di amare qualcuno solo a modo tuo,
devi imparare ad amare anche nel modo dell'altro.

Forse questa cosa qui io l'ho imparata da lei un giorno di tanto tempo fa o forse l'ho imparata da solo a mie spese e pagando i miei conti.
Son cose che prima o poi impari e penso che se non le impari alla svelta vai poco distante e ti bruci le ali senza nemmeno renderti conto di cosa e di quando è successo.
Per quel che mi riguarda, io non lo so quando sia capitato a me ma preferisco comunque pensare che me l'abbia insegnato lei.
Glielo devo.


...

 

Dagli il via

L'uomo che corre l'ora del gallo
polmoni che gonfiano le costole di un'aria di metallo

E gomiti di treno sarà più mulo o cavallo
i piedi si spaccano di collera, martelli sul terreno

Lasciai per sempre a questo braccio destro
un portafortuna d'acqua incandescente
feci l'amore, il primo, insieme a una
senza guardarla mai né dire niente

Vidi il diavolo più volte in faccia
misi i guantoni e scaricai giù botte
guidai fischiando sulle gomme a caccia
del mio Brigante di Strada bianco

Nella notte dagli il via
falla scorrere la pazzia
dentro me che mi grida o la corsa o la vita

Dagli il via, dagli libertà
che non sia mai più qua
Dove fugge e va dove non fu mai
dagli il via a questo uomo che va

L'uomo in cerca del suo destino
polpacci si tendono più solidi di ruote di mulino

E grandine di cuore in un diluvio assassino
ricade giù e srotola le vertebre cingoli di trattore

Mi ubriacai di una città polacca
e vodka e vento e non sarei tornato
rubai e costò una mano e uno spavento
bruciai una macchina e il mio passato

Fui tra luoghi santi e spogliarelli
portati un jet nei corridoi dei cieli
sorpresi donne a sciogliersi i capelli
come poterne sapere odori e gli altri peli

Dagli il via
fagli prendere la sua scia
che non c'è solitudine quando si è soli

Dagli il via dagli libertà
che non sia mai più qua

Dove fugge e va dove non fu mai
dagli il via a questo uomo che sa l'amore e ama meno
che sa il dolore che si, dà pioggia e veleno
e sempre va e muore

Dagli il via, dagli libertà
che non sia mai più qua
Dagli il via, dagli libertà
che non sia mai più qua

Dagli il via, dagli libertà
a quest'uomo che va

 

...

 


Claudio Baglioni
Dagli il via

 
 
 

Differenze

Post n°574 pubblicato il 23 Maggio 2017 da Web_London
 




Quale è la differenza tra un'Amante, una Fidanzata e una Moglie?

Semplice, dopo l'orgasmo la prima, tutta sudata e senza fiato, ti dice:
"Sei Grande!"

La seconda, invece, ti guarda con i suoi occhioni sognanti e sussurra un tenero:
"Ti Amo"

E la terza, la Moglie?
Beh, dopo l'orgasmo (a volte anche durante...) lei va sul pratico:
"Beige, il soffitto lo farei Beige"

 

...

 


 

 

 
 
 

Ci sono cose che

Post n°573 pubblicato il 21 Maggio 2017 da Web_London
 

 


Che ci vuoi fare, è sempre così,
ci sono cose che in qualche modo
tu lo sai già come andranno a finire.
Lo percepisci da dentro, qualcosa te lo dice
ed in fondo ne sei pure consapevole
Eppure le inizi lo stesso

Chissà perché


...

Preferisco il lupo perchè non finge mai.
Lo sai dall'inizio che vuole mangiarti

(Resilienza)

...


Dream Theater
The Silent Man


 
 
 

Il mio è "Pisello Sporcaccione"

Post n°572 pubblicato il 19 Maggio 2017 da Web_London
 

 

 

 

Il mio è ...  "Pisello Sporcaccione"


...

 


Lady GaGa
Bad Romance

 
 
 

Una canzone che dice piano che siamo come siamo

Post n°571 pubblicato il 18 Maggio 2017 da Web_London


Alla fine, comunque, certe cose le devi per forza accettare
A volte ci vuole tempo, spesso è dura e costa fatica
Qualche volta pensi di non farcela, ti chiedi mille cose e ti fai mille domande
E poi, alla fine, inesorabilmente, certe cose impari ad accettarle

Che ne so, tipo un bonifico nel tuo conto corrente

 



...

 

Senza musica e senza parole

E mi ricordo che stavamo bene
e bene riempivamo i nostri giorni
ma i giorni messi in fila fanno tempo
e il tempo fa cambiare.
Cambiare che neppure lo sappiamo
e non sappiamo come va a finire
e va a finire che poi ci perdiamo
che ci perdiamo tutto, proprio tutto.

E tutto ci fa voglia di cercare cercare
tra la gente e in mille strade
le strade che ci portano lontano
lontano ma da soli.
E soli non fa bene e non è giusto
e non è giusto smettere di amare
amare che ci complica la vita
ma è vita da inseguire.

Siamo una storia che si può cantare,
senza la musica e senza parole
una canzone che dice piano
che siamo come siamo.

Dormiamo con la testa nel futuro,
futuro che spaventa i nostri giorni,
i giorni di fatica e di fortuna,
fortuna da sperare.
Sperare di imparare a stare al mondo
nel mondo meridione delle stelle,
le stelle che ci insegnano la strada,
la strada per tornare.

Siamo una storia che si può cantare,
senza la musica e senza parole
una canzone che dice piano
che siamo come siamo.

 

...

 


Senza musica e senza parole

 
 
 

Blue Whale, quando l'orrore corre tra i ragazzi

Post n°570 pubblicato il 17 Maggio 2017 da Web_London
 

 

 

L'altra sera mentre guardavo distratto la TV mi sono imbattuto in un servizio delle Iene, il programma di Italia Uno
Il servizio era di Matteo Viviani, un tipo coriaceo che quando si mette in testa una cosa oppure una storia da raccontare, va fino in fondo e non si fa fermare da nulla.

L'altra sera ci raccontava del "Blue Whale" un terrificante gioco nato in Russia qualche anno fa e che ha già sterminato più di centocinquanta ragazzi
In pratica, giovani adolescenti vengono adescati e reclutati in rete per essere coinvolti in un "gioco" che prevede una serie di prove, fino all'ultima, la più spaventosa di tutte, quella di salire nel palazzo più alto che conoscono e buttarsi giù nel vuoto, suicidandosi.

In Russia sono già più di 150 i ragazzi che "giocando" a questo orrore si sono gettati nel vuoto e la morte quest'anno di un giovane a Livorno fa sospettare che questo orrore sia arrivato anche in Italia
Parliamone con i ragazzi.

Ho letto ieri sul Fatto Quotidiano che hanno arrestato l'inventore di quest mostruosità, è una ragazzo russo di 22 anni
Le sue prime dichiarazioni sono state: "Non sono pentito di ciò che ho fatto, anzi: un giorno capirete tutti e mi ringrazierete".
Adesso si trova in carcere dove ha spiegato le ragioni di questo gioco: "Ci sono le persone e gli scarti biologici. Io selezionavo gli scarti biologici, quelli più facilmente manipolabili, che avrebbero fatto solo danni a loro stessi e alla società. Li ho spinti al suicidio per purificare la nostra società"
(Fonte: Il Fatto Quotidiano)

Mi fermo qui, ogni parola sarebbe inutile, vuota e non renderebbe l'idea di quello che è un abominio anche solo a pensarlo
Matteo Viviani, invece lo ha fatto bene.
Chi avesse voglia e qualche minuto di tempo clicchi sui link che ho lasciato alla fine del post e guardi il servizio delle Iene.
Vale più di ogni parola.


W. London

 

 

Per il servizio completo clicca qui:

 
 
 

Brividi

Post n°569 pubblicato il 16 Maggio 2017 da Web_London
 
Tag: Brividi

 

Non c'è niente da fare o da dire, ogni volta che riascolto questo pezzo,
  brividi lungo la schiena,
brividi sulle braccia,
brividi dappertutto

Brividi



David Gilmour
Wish you were here
(live unplugged)

 
 
 

Siamo Nervosi

Post n°568 pubblicato il 15 Maggio 2017 da Web_London
 

 


Giornata così, con alcuni tasti bianchi e qualcuno di nero
Come per tutti, niente di che, niente di speciale

A pranzo non ho toccato niente a parte un caffè
Avevo un bel po' da fare ma sinceramente non avevo voglia di niente
Ero nervoso stamattina, lo ero a mezzogiorno ed il pomeriggio non è stato granché diverso
Le persone che ho incontrato oggi non credo se ne siano accorte più di tanto, anzi.
Ma io avevo i nervi tesi a fior di pelle e quel senso di irrequietezza che ti prende quando sei preoccupato per qualcosa e non hai tu il controllo delle cose e delle situazioni
Quando capita di sentirmi così, impotente verso qualcosa che non dipende competamente da me, mi sale quel senso di nervosismo che sembra bruciarti dentro come un fuoco che arde e che poi ti accompagna per tutto il giorno.
Poi passa, ci vuole un po' di tempo ma poi passa.
D'altronde, passa tutto prima o poi e niente rimane mai lo stesso, no?

Verso sera, tornando a casa, mi sono fermato a prendere due cose in un piccolo negozio di alimentari
Delle fragole, dei pomodori, un po' prosciutto crudo e qualche spezia

Ho cenato, mi sono regalato delle cose buone da mangiare ma niente da fare, non è cambiato nulla
Ho provato con Eric Clapton, di solito funziona, ho messo su anche il meglio del Blues che avevo in casa ma non c'è stato nulla da fare, stasera la musica è questa e non cambia registro
Il lato positivo è che dopo la giornata di oggi e per la legge dei pesi e contrappesi, confido che domani sarà di sicuro una giornata spettacolare

Oggi però va così
Nervi tesi

...

 

Siamo nervosi

Siamo nervosi
in queste grandi città
forse furiosi e pieni d'ansietà
troppi rimorsi, ma che serenità
quì si sopravvive, non c'è più civiltà

Vado in giro
cercando quello che non ho
per esempio un grande amore che non tradisce mai
per guardare il futuro che verrà
ma come si fa, come si fa

Oh certamente
ci vorrebbe anche una moto
lucida e cromata, rossa come il fuoco
E sfrecciare
col tramonto che scompare
tra la terra e il cielo, terra e cielo

Siamo nervosi
in queste grandi città
forse furiosi e pieni d'ansietà
Troppi rimorsi, ma che serenità
quì si sopravvive non c'è più civiltà

e camminiamo tra la mediocrità

Siamo nervosi
ed incurabili
superstiziosi. pieni di debiti
con le parole tutti bravissimi
ma se poi vogliamo veramente cambiare
è da noi stessi che dobbiamo cominciare

Vado in giro
cercando quello che non ho
per esempio un bel sorriso
dentro ad un metrò
E negli occhi notti di felicità
ma è difficile, difficile

Oh veramente
avrei bisogno anche del sole
che mi scaldi quando piove
a dirotto dentro al cuore
E vincere la nebbia che
mi è rimasta in fondo all'anima
per dimenticare, dimenticare

Siamo nervosi
in queste grandi città
forse furiosi e pieni d'ansietà
troppi rimorsi, ma che serenità
quì si sopravvive non c'è più civiltà

e camminiamo tra la mediocrità

Siamo nervosi
e incontentabili
con le nevrosi degli insaziabili
quanti discorsi tutti bellissimi
ma se poi vogliamo veramente cambiare
è da noi stessi che dobbiamo cominciare


...


Gianni Togni
Siamo Nervosi

 

 
 
 

"Non faccio paura e non faccio domande, in poche parole sono un uomo normale"

Post n°567 pubblicato il 15 Maggio 2017 da Web_London

 



"Giorno per giorno
sto imparando a combattere ancora
a puntare i miei occhi negli occhi del mondo
a esser dentro le cose che stanno cambiando.

Giorno per giorno
ogni prossimo giorno"

(T. K)

...

Trasparenze in controluce

...


Giorno per giorno
(V. Negrini)

Giorno per giorno
ho imparato ad avere pazienza
sulla mia coscienza è cresciuta già l'erba
e ogni giorno mi sveglio che tutto va meglio.

Giorno per giorno
seguo il vento aspettando la sera
e non faccio paura e non faccio domande
in poche parole, sono un uomo normale.

Giorno per giorno
ho imparato la vita a memoria
come un libro di storia dei tempi di scuola
e di mio non ci lascio una sola parola.

Giorno per giorno
ho imparato il mio bene e il mio male
un minuto di sole mi basta a scaldarmi
con quale diritto tu vieni a svegliarmi.

Passo per passo,
riaprendo finestre già chiuse
precipiti dentro di me
che cosa ti aspetti?
Questo io dico sapendo che stavo cadendo
e che l'ultima spiaggia del mondo che valga la pena sei tu.

Giorno per giorno
stai riuscendo a toccarmi nel cuore
a toccarmi nel corpo e ad avere risposta
inventiamo altre ore se il tempo non basta.

Giorno per giorno
sto imparando a combattere ancora
a puntare i miei occhi negli occhi del mondo
a esser dentro le cose che stanno cambiando.

Giorno per giorno,
ogni prossimo giorno.

 

...

 


Pooh

Giorno per giorno

 
 
 

"Papi, tu non sei per niente «Social»"

Post n°566 pubblicato il 14 Maggio 2017 da Web_London
 

 

"Papi, tu non sei per niente «SOCIAL»"

Un'ora dopo ...

"Vado a far la cacca"
"Ok"

Due minuti dopo ...

"Papi, manca la carta!!!"
"Usa le mani"
"Ma Papiiiiiiii!"
"Visto che tu sei così "SOCIAL", prova allora a vedere se riesci a scaricati la carta igienica da internet"
"Papì, daiii, per piacere!!!!"


...



Fall Out Boy
Alone Together

 
 
 
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La porta è aperta

Qui dentro c'è tanto spazio, il posto è grande e ci sono comodi posti a sedere per molti.
Se ci fosse qualcuno, chiunque, che avesse voglia  di regalarci qualcosa di suo da pubblicare qui dentro
me lo faccia sapere tramite la mail che lascio qui sotto.

In piena libertà di pensiero e di fantasia, non servono grandi pezzi di letteratura ma solo qualche pensiero,
qualche opinione, magari un racconto di vita oppure un ricordo.

La mail per inviare i testi è questa: weblondon_blog@yahoo.it

Le Regole
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AVVISO AI NAVIGANTI

Questo è solo un Blog.
Non è un panino con il salame e tantomeno la cronaca dei fatti miei.
E' solo un Blog come milioni di tanti altri.
Qualunque cosa ci scriva sopra sono storie vissute da me, a volte frutto di fantasia, altre sono più o meno a metà strada.

Quando invento capita che prenda degli spunti da frasi sentite in giro con le mie orecchie e che mi hanno dato delle suggestioni per raccontare una storia o per esprimere un pensiero.
All'inizio, non lo so mai dove mi porterà il discorso. A volte mi porta così distante da dove son partito che spesso mi perdo. 

Quando nvece scrivo quello che succede a me e alle persone a cui voglio bene è più facile, alla fine ritrovo sempre la strada di casa
Le storie che racconto mi sono realmente accadute o sono accadute alle persone che fanno parte della mia vita e a cui voglio bene
Se succede di racconare di qualche amico e so che legge il blog, la avverto sempre prima, e se le mie parole creano anche un minimo senso di disagio e di imbarazzo, tolgo immediatamente senza pensarci due volte
Il Blog è anonimo ma se la persona di cui parlo si sente a disagio, per me non c'è storia, "Zac", una taglio e buonanotte al secchio, si scrive dell'altro.
Non ho bisogno di conferme e di sopravvivere sulle storie di altri, il rispetto di un uomo verso un altro uomo dev'essere totale, a prescindere, e non a orologeria.

Può capitare che in questo Blog ci metta pezzi scritti in epoche diverse, vecchi Post e testi sparsi dentro il mio pc, e non c'è quasi mai una fedele linea temporale
Vado, come si dice dalle mie parti, alla "cazzo"

Per il resto, mah, può succedere che qualche storia tocchi qualche corda in chi legge, può capitare di condividerla e di sentirla tagliata sulla propria pelle.
Credo sia normale, succede anche a me.
Mi capita spesso di riconoscermi in qualche storia che leggo ma non per questo penso che l'autore abbia scritto quelle cose per me o pensando a me.
Sarebbe solo follia
IO credo solo che in fondo apparteniamo tutti alla stessa specie, viviamo e sudiamo più o meno le stesse emozioni e le cose che ci fanno gioire, che ci feriscono e che ci fanno star male, sono più o meno le stesse per tutti.
Altro non so.