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Zia Mariù racconta

favole filastrocche e...

 
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L'ultimo libro di Zia Mariù

e Valentina Ravagni :GONGO

 il mostro succhiatutto

 Foto di galatolomariuccia

 

Il guaito di un cucciolo preso a calci per malvagità

è molto diverso dal pianto di un bambino?
Dino Buzzati

 

 L'ALBERO DELL'AMICIZIA

  

"Riuscire a trarre gioia dalla gioia altrui, ecco il segreto della felicità !"

(G.Bernanos)

Giù le mani dai bambini

 

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Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. 


Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride 


e ognuno intorno a te pianga. 

 Paulo Coelho

 

 

Tutta la nostra vita dipende dai giorni dell'infanzia. Anche il nostro carattere è frutto di quei giorni lontani.

Quando veniamo al mondo siamo piccole piante delicate, nate sotto il cielo assieme a  tante altre creature palpitanti

.... ma se la semina è stata arida e la crescita non ha avuto amore e  né cure

allora le piante saranno deboli e incerte. (R.Battaglia)

 

 

 

 

     Il  Cane Virgola

 

 

 

"Il bambino ha diritto al più grande rispetto."

Decimo Giunio Giovenale

 

 

 

"Non permettere che qualcuno venga da te e che poi vada via senza essere migliore e più contento."

 

 

La Tartaruga

 

 

"Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini".
Dante Alighieri

 

 

 

 

La signora Veneranda, canta per voi:

"Betti Pozzi"

 

 

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Charo di luna

Post n°808 pubblicato il 26 Maggio 2012 da galatolomariuccia
 

 

Chiaro di luna o bagliore di stelle ?

Scegli il colore che più ti sorprende.

Velo argentato, oro zecchino,

tocco patinato che svanisce al mattino.


Son gioielli di ragno, da non toccare,

i veli preziosi sospesi  agli alberi,

che paion danzare .


Incandescenti pagliuzze di guardinghi occhi,

scrutano in ciel ogni cosa che brilli e rintocchi.



Tutto è magico e incantato

se ogni sera il cielo di mistero è colorato,

la luna ,come un soldino nel salvadanaio ,

tra le nuvole sparisce,

e le stelle invece avvertono che un altro giorno finisce.


Zia Mariù 2011


 

 
 
 

La leggenda di Giove e Io

Post n°807 pubblicato il 24 Maggio 2012 da galatolomariuccia
 

 

Giove, il sovrano degli Dei si innamorò di Io, una ninfa figlia di un re e cercò in tutti i modi di conquistarla . Il dio, per nascondere a sua moglie Giunone ,la sua infedeltà, avvolse la terra con un fitto strato di nubi scure;ma ella ,sempre dubbiosa nei riguardi del marito, si insospettì e ordinò con una formula magica alle nebbie di dissolversi, riuscendo così a ritrovare quel birbone del suo consorte,che per proteggere la ninfa dalla rabbia della moglie, l'aveva trasformata in una cavalla bianca . Giunone, furba come sempre, si accorse dell’inganno, e chiese in dono la cavalla e Giove a quel punto non poté rifiutarsi :altrimenti ne sarebbero successe delle belle lassù!

La dea allora affidò la cavalla ad Argo,un mostro che aveva cento occhi sparsi per tutta la testa  e grazie a questi,esso riusciva a non dormire , poiché per riposare ne chiudeva solo due per volta, mentre gli altri rimanevano aperti. Giove chiese a Ermes, suo figlio e suo messaggero dai sandali alati, di liberarla. Ermes, coi suoi poteri magici si trasformò in pastore e addormentò Argo in una mezz'oretta ,suonandogli uno strano strumento a fiato e raccontandogli una storia meravigliosa e poi: zac zac...gli tagliò la testa .

Giunone, dispiaciuta, prese i cento occhi di Argo e li posò sulla coda di un pavone, l'animale che lei più venerava e punì Io-cavalla con un vero tormento;le mandò una mosca davvero insidiosa che più non si può ,il tafano, e la poveretta fu costretta a girovagare senza sosta sulla terra. Arrivata sopra una lingua di terra tra l'Europa e l'Asia, la cavalla attraversò nuotando le acque pericolose. Giove scongiurò sua moglie di mettere fine a quel supplizio e la povera ragazza ,una volta arrivata in Egitto,toccando la sabbia magica della spiaggia riprese il suo aspetto originario. Sulle sponde del Nilo, la ragazza dette alla luce un bimbo e le mise il nome di Epafo. Il piccolo era figlio di Giove e la sua mamma Io venne venerata dal popolo egiziano, chiamandola Iside.

 Zia Mariù 2012

 

 
 
 

Il Draghetto Alberico

Post n°806 pubblicato il 22 Maggio 2012 da galatolomariuccia
 

 

L’omino dei sogni, che buffo tipetto,

mentre tu dormi ,lui ti si mette a fianco  al letto 

e ti sussurra una parola: vola!

E tu non domandi nemmeno con che?” ...       

(incipit di G.Rodari)

...E senza nemmen aspettare,

cominci nel cielo

qua e là, a volare.

Voli laggiù ,nel mondo del sogno,

dove ci son draghi e uno di loro che chiede aiuto:

ma grande com'è, di cosa avrà bisogno?

Ti soffermi planando e vedi che al drago Alberico

non gli si spenge più il fuoco,

si sente solo e cerca un amico.

Ma c'è qualcuno invece che lo vuol ammazzare

ma chi è? in sogno tutti lo posson fare!

Stai tranquillo amico Drago

con la mia spada ti proteggerò,

dovrò sfidare tante paure,

ma nei miei sogni vedrai ci riuscirò.

Con due ali di farfalla

spiccherò un volo in alto

toccherò l'arcobaleno e prenderò, per far il mare,

il blu cobalto.

 

Chiamerò a gran rapporto

cento e più elefanti

che con le loro proboscidi ci faran da potenti idranti.

E spengeremo nella tua gola

quel fuoco birbone in una volta sola.

Ma  se di me bisogno ancora avrai ...

amico Drago: io da te verrò...

 ma chiamarmi in sogno, sol potrai !



Zia Mariù 2012

 

 

 
 
 

Gongo e il segreto di Pippo l'albero azzurro

Post n°804 pubblicato il 16 Maggio 2012 da galatolomariuccia
 
Tag: FAVOLE

 

 

 

Eberardo Saputelli,scienziato di gran fama ,ha un albero nel giardino;diciamo un albero tutto fare perché sua moglie ci tende i panni al sole ,i suoi bambini ci fanno l'altalena e poi in estate Pippo,così si chiama l' albero,regala delle mele buonissime. Ma una mattina cominciò a diventare azzurro dalla parte dove non batteva il sole. La moglie di Eberardo suggerì di chiamare il medico delle piante ,il dottor Dimenticoni, che corse subito a vedere Pippo. “Questa è una malattia rara” disse il dottore ,mentre scrutava attentamente con la sua lente di ingrandimento come fosse un investigatore il povero alberello ,che ogni due o tre scuoteva i teneri rami facendo cadere mele e foglie.

Una cura ci sarebbe ma..e cominciò a scendere lungo il tronco incuriosito e ...annusandolo. Ma,ma ,ma,come dicevo la cura c'è ma dobbiamo intervenire sulle radici. Eberardo aveva molto a cuore la salute di Pippo l'albero azzurro e così cominciarono le cure. “Innanzi tutto” disse il dottor Dimenticoni “dobbiamo aspirare tutto sotto le radici e pulire bene da eventuali parassiti”. Saputelli cominciò a spalare intorno all'albero quando pensò bene di chiamare al rapporto l'amico Gongo, il mostro succhiatutto. Esso era ben felice di aiutare Pippo ,di cui succhiava meticolosamente tutte le foglie in autunno.

E ...sassolini,sassolini ...succhiaterra, succhiaterra,e...sssssssppò... Gongo cominciò a tossire .

Eberardo con il dottor Dimenticoni guardarono cosa poteva essere stato, ma non trovarono nulla e continuarono e ...di nuovo: SSSSSSSSPPPPPPPO'... un colpo forte e Gongo si intasò.

Il tubo però cominciò ad animarsi e ne usciva ,lontana lontana,una vocina infastidita : “aiuto aiuto...fatemi uscire...”

Saputelli Eberardo, impaziente ,prese il tubo del mostro succhiatutto ,che però dispettoso non voleva lasciar la presa, proprio come un cane da caccia quando ha preso la preda.

“Lascia Gongo, lascia”... disse Eberardo , mentre con le mani sentiva dentro il tubo qualcosa di grosso, e con due bei colpetti assestati fece cadere a terra una talpa.

“Ah!” esultò il dottor Dimenticoni “ecco la causa di tutti i mali!” , un esemplare di talpa ghiottona, che ha fatto la tana proprio sotto il nostro albero e con il fumo del suo camino ha tinto di azzurro Pippo .Eberardo prese per la coda la bestiola che sgambettava agitata e, in attesa di farle lui stesso una nuova casa, la mise dentro una scatola di biscotti, di quelli che tanto lui adorava.

Con la prima pioggia Pippo guarì ed Eberardo, nel ripulire Gongo ben bene,

gli disse:sei sempre un amico affidabile Gongo, anche se delle volte sei mooooolto dispettoso!

 



Zia Mariù 2012

 
 
 

Seneca

Post n°803 pubblicato il 16 Maggio 2012 da galatolomariuccia
 

 

Se ti applicherai nello studio,eviterai ogni fastidio dell'esistenza né,stanco della luce,bramerai nella notte. Non sarai increscioso a te stesso né con gli altri,trascinerai molti alla tua amicizia e i migliori accorreranno a te:la virtù, per quanto nascosta,non rimane mai ignorata,ma manda segni della sua presenza:chiunque ne sarà degno,la scoprirà dalle tracce.

SENECA

 
 
 

L'acqua la Terra

Post n°802 pubblicato il 16 Maggio 2012 da galatolomariuccia
 

 

 

Con i piedi puoi pestarmi

e in un pugno puoi tenermi .

Son amica del contadino,

e mi sveglio col sole del mattino.

Le mie amiche nel cielo son tonde e belle:

la luna grande e  tutte stelle;

non mi piace veder la guerra

ora dimmi io son la....(Terra)

 

*****************************

 

Solo nel bicchiere

mi puoi tener imprigionata,

sono dolce e un po' bagnata,

prova a prendermi se ci riesci,

sono la vita per tutti i pesci!

(L'acqua)

 

 
 
 

indovinelli e filastrocche sull'aria

Post n°800 pubblicato il 16 Maggio 2012 da galatolomariuccia
 

 

 

Io nessun colore ho,

ma profumo a volte un po'.

Se son pulita è meglio sai

e se sono sporca

per tutto son guai!

 

***************************************** 

 

In montagna son fresca e pulita,

profumo tutto di essenza fiorita.

In città sono un po' puzzolente

tra i gas delle auto

e quelle puzzette che fanno la gente.

Al mare col vento, io mi confondo,

ma su tutta la terra

volo coi pollini e fecondo il mondo!

 

Zia Mariù 2012

(l'aria)

 
 
 

Acqua

Post n°799 pubblicato il 16 Maggio 2012 da galatolomariuccia
 

 

 

 

Dalla sorgente

scende giù al mare,

le verdi campagne le piace toccare.

Sotto il ponte canta saltando,

e in mezzo ai sassi

i  pesciolini va spaventando.

E' l'acqua che sgorga pura e  trasparente  :

è vita immensa per tutta la gente!





 

 

 

 

Zia Mariù 2012

 

 

 

 

 

 
 
 

La pioggia

Post n°798 pubblicato il 16 Maggio 2012 da galatolomariuccia
 

 

 

E' allegra e canterina,

è la pioggia che vita dà,

scende dal cielo dispettosina :

apri l'ombrello o ti bagnerà!


Zia Mariù 2012

 

 
 
 

Indovinelli: l'acqua

Post n°797 pubblicato il 16 Maggio 2012 da galatolomariuccia
 

 

 

 

Uno due e tre :

son l'indovinello di una cosa carina

che usi fresca ogni mattina.

A volte può scender salata dal viso

ma dolce la vuole il bel fiordaliso.

Faccio tic tic se scendo dal cielo

divento ghiaccio se mi abbraccia il gelo.

Son canterina se sono un ruscello:

ora sta a te indovinar l'indovinello!

 

 

 

 

 

 

 

Mare mi chiamo se sono grande

e gocciolina se sono piccina.

Scendo dal cielo cantando felice

e bagno i fiori fino alla radice.

Faccio felice la verde campagna

son..... pura che allegra ti bagna!

 

Zia Mariù 2012

 
 
 
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