mi sa ke nn esistovi siete mai sentiti inesistenti? ignorati? nn compresi? o sn proprio l'unica? |
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Semilavorati
Post n°505 pubblicato il 01 Luglio 2010 da dike1127
Dopo la repubblica e la democrazia in versione aggettivata, viene il bello: l'Italia dovrebbe essere, secondo i soliti padri etc etc, pure fondata sul lavoro. Niente meno. A questo punto molte domande sorgono spontanee. Ad esempio, come considerare i disoccupati: sono cittadini o no? Ed i precari? Sono cittadini a metà? Facili ironie a parte, l'espressione è tanto roboante da poter valere solo come prologo fantastico: non è letteratura neorealista, che pure all'epoca andava tanto di moda; ma puro surrealismo. E poi, diciamocela tutta, le astrazioni sono belle e probabilmente eleganti, ma fondare qualcosa sul lavoro dice molto poco, anzi: non dice quasi nulla. Il lavoro non ha braccia e non ha gambe; e neppure aspirazioni ed appetiti. Il lavoro di chi? E quale tipo di lavoro? Anche lo sfruttamento? La disposizione non distingue, lascia volutamente ogni cosa in una nebulosa incertezza. In sostanza, qui si aveva paura di parlare di lavoratori, temendo una connotazione un po' troppo...politicamente spinta, per usare un termine edulcorato. Ed allora si scelse di dire ben poco. Qualcuno potrebbe obbiettare: ma dopo viene dell'altro, che chiarisce. Sicuri? |



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il 28/03/2013 alle 11:17
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il 15/12/2011 alle 12:10
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il 27/11/2010 alle 11:43
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il 25/11/2010 alle 15:04
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il 25/10/2010 alle 19:57