Creato da faxtolder il 16/01/2007
Il miracolo della consapevolezza e le sue riflessioni.

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« Consapevolezza.Altro. »

Stupore.

Post n°4 pubblicato il 21 Gennaio 2007 da faxtolder
 

Chissà se è ancora possibile stupirsi.
La domanda è già di per sè talmente banale da non contribuire senz'altro alla generazione di ciò di cui essa stessa indaga la possibilità, ma il paradosso è un dolce modo di essere inconcludenti e pertanto me lo concedo.
Credo ci siano persone la cui massima libidine vitale sia la conferma delle certezze, per le quali lo stupore è anzi fonte di sconforto e terrore, e di conseguenza lo rifuggono.
Altri invece hanno la malaugurata patologia di essere assuefatti alla vita, e come veri e propri drogati di emozioni ne cercano di sempre più "stupefacenti" (mai l'ambivalenza di questo termine fu più azzeccata come in questa metafora, ma il merito è del termine, non mio), senza essere soddisfatti mai.
Infine ci sono i "leopardiani", assetati di emozioni ma nel contempo in grado di emozionarsi anche di fronte a una siepe, un prato, il cielo, magari al tramonto... Unte dal Signore queste persone vivono in un perenne stato orgasmico, grazie al dono che hanno di vedere il bello anche in ciò che altri definirebbero (sicuramente a torto) banale.
Ovviamente esistono mille sfumature tra le descrizioni sopra riportate (ma sono un chimico, e devo pur catalogare), e nessuna è priva di fatiche, ma se dovessi sceglierne una, mi sento più prossimo alla seconda, quella dei drogati, anche se sto facendo di tutto per approdare alla terza, quella degli orgasmici.
Grido a me stesso che non ho nessun diritto di essere triste, cerco nel mondo che mi circonda conferme di serenità che rimangono per la maggiorparte imperscrutabili, e infine riapprodo a me stesso trovandomi nell'animo sempre più domande inquiete di risposte seducenti.
Forse la risposta giace in un'altra persona...

 
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