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Io e il mare
Post n°2 pubblicato il 06 Dicembre 2010 da leopalminteri
Io e il mare Questa esigenza e questo trasporto verso il mare, è un tratto deciso che forgia il carattere, quell orizzonte di fuga che è il mare contiene un insieme di culture, un miscuglio, etnico e sociale, che insieme alla salsedine si attacca adosso, dandoti sentore di quell' immenso intrigo culturale che è il mediterraneo. mi hanno sempre affascinato le città di mare o sul mare, Genova, Livorno, Venezia, Messina e perchè no per certi versi Palermo... il mare coincide con un senso di liberta, mare che non sta mai fermo neanche di notte... quando gli cresci vicino ci sarà sempre in te una gran voglia di libertà, un modo di essere che diventa tutt'uno con l'impulso ad affrancarti dalle convenzioni. Genova, citta protettiva e potente, con tutte quelle viuzze che sembrano correre verso il mare, la Genova cantata da F. De Andrè in via del Campo. Venezia , cosi affascinante con la sua laguna, nera e forse a volte quasi morente, che affoga nel fango,ma che risorge con i riflessi del sole mattutino e gli sguardi estasiati dei turisti, regalandoti ,costantemente, una sottile sensulità mista a un senso della morte,,, Messina e anche palermo che hanno acquisito nella loro storia le tante dominazioni fenicie, gotiche, bizantine, arabe che hanno lasciato un miscuglio di plurietnicità e forse, anzi sicuramemte , purtroppo, la consuetudine ha essere gestiti e manipolati, dove talvolta la regola diventa eccezzione e viceversa , ma questa è un altra storia , il sapore amaro e dolce del sud,,,, |


Inviato da: katya_adavin
il 10/03/2011 alle 01:31
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il 09/03/2011 alle 23:01
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il 09/03/2011 alle 18:12
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il 08/03/2011 alle 21:14
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il 04/03/2011 alle 23:22