Guarda mi disse, la sua voce era tranquilla, lo vedi? Quanto hai realmente avuto bisogno di me? Niente, vedi? -- la cosa cominciò a farsi inquietanteSpingiti più in là, percorri quella via, e in poco arriverai, il tempo si fece buio, le stagioni tristi, il cielo scuro. -- per un attimo mi sembrò veritàNon potei crederci, guardavo con i miei occhi, ascoltavo quel discorso insensato da ore, eppure, no, non poteva essere! Si fece tardi, volevo fuggire, pian piano, cominciavo a vedere i confini di un mondo che a me era sembre sembrato sconfinato, lentamente mi accorsi della prigione in cui mi ero rinchiuso. Spinsi lontano lo sguardo, eppure, tutto mi riconduceva lì, abbatere le sbarre non sarebbe bastato, era là dentro che dovevo trovarne la soluzione -- sudore, caldo, ancora, ancora no! Ciao! voce allegra e squillante, quasi bambinesca, sparì poco dopo, cosa avesse blaterato poco prima non so, restai tutta la mattinata lì, sperando che tornasse, rivedendo quei pochi attimi, in effetti, probabilmente era soltanto un'allucinazione -- pazziaDue, quattro, sei, otto, dodici. Cominciai a impazzire, dove diavolo mi trovavo? Cos'erano quelle vocine? Perchè ero costretto a sentire quel supplizio! No non voglio! -- ancora... quando finirà?"..."
Post N° 220
Guarda mi disse, la sua voce era tranquilla, lo vedi? Quanto hai realmente avuto bisogno di me? Niente, vedi? -- la cosa cominciò a farsi inquietanteSpingiti più in là, percorri quella via, e in poco arriverai, il tempo si fece buio, le stagioni tristi, il cielo scuro. -- per un attimo mi sembrò veritàNon potei crederci, guardavo con i miei occhi, ascoltavo quel discorso insensato da ore, eppure, no, non poteva essere! Si fece tardi, volevo fuggire, pian piano, cominciavo a vedere i confini di un mondo che a me era sembre sembrato sconfinato, lentamente mi accorsi della prigione in cui mi ero rinchiuso. Spinsi lontano lo sguardo, eppure, tutto mi riconduceva lì, abbatere le sbarre non sarebbe bastato, era là dentro che dovevo trovarne la soluzione -- sudore, caldo, ancora, ancora no! Ciao! voce allegra e squillante, quasi bambinesca, sparì poco dopo, cosa avesse blaterato poco prima non so, restai tutta la mattinata lì, sperando che tornasse, rivedendo quei pochi attimi, in effetti, probabilmente era soltanto un'allucinazione -- pazziaDue, quattro, sei, otto, dodici. Cominciai a impazzire, dove diavolo mi trovavo? Cos'erano quelle vocine? Perchè ero costretto a sentire quel supplizio! No non voglio! -- ancora... quando finirà?"..."