Il vento calò, l'aria si fece calma, tutto apparentemente quieto, soltanto il rimurginare di quelle membra sembrava smuovere ciò che altrimenti sarebbe sembrato immutabile. Era sera, nulla oscurava il cielo che limpido rifletteva lo spettro di violacei che all'imbrunire ricopre la volta, intento com'era nel suo compito, sembrava non accorgersi del concerto di ombre che si compieva sopra la sua testa. Lì ormai giorni, forse settimane, chi poteva dirlo, egli stesso aveva perso il conto, era un mercoledì, forse un giovedì, ma cosa importava? Quello che importava era quando avrebbe finito, sempre che il destino sarebbe stato favorevole. Si fece notte, una delle tante, sempre lì, lui e i suoi strani arnesi, era solo, finalmente. Cos'è questo? Cos'è? Perchè? No davvero, non so spiegarlo, ho provato, più volte, ma tutt'ora il dilemma resta insoluto, non è il solito, non sono i soliti rimurgini, ma allora? Dove quando come? Ma soprattutto perchè? Ma la cosa più sconvolgente è che penso ok faccio così, mi convinco completamente che va fatto in quel modo, e poi faccio l'esatto opposto, be' è capitato ok, allora seguo quello che ho fatto, NO! Penso di nuovo come prima, ma se ricapita faccio di nuovo l'opposto, ma allora? Chi ha ragione? Qui s'acchiappano e non rendono conto a me...Pazzia.ma... ... ... ...
Post N° 228
Il vento calò, l'aria si fece calma, tutto apparentemente quieto, soltanto il rimurginare di quelle membra sembrava smuovere ciò che altrimenti sarebbe sembrato immutabile. Era sera, nulla oscurava il cielo che limpido rifletteva lo spettro di violacei che all'imbrunire ricopre la volta, intento com'era nel suo compito, sembrava non accorgersi del concerto di ombre che si compieva sopra la sua testa. Lì ormai giorni, forse settimane, chi poteva dirlo, egli stesso aveva perso il conto, era un mercoledì, forse un giovedì, ma cosa importava? Quello che importava era quando avrebbe finito, sempre che il destino sarebbe stato favorevole. Si fece notte, una delle tante, sempre lì, lui e i suoi strani arnesi, era solo, finalmente. Cos'è questo? Cos'è? Perchè? No davvero, non so spiegarlo, ho provato, più volte, ma tutt'ora il dilemma resta insoluto, non è il solito, non sono i soliti rimurgini, ma allora? Dove quando come? Ma soprattutto perchè? Ma la cosa più sconvolgente è che penso ok faccio così, mi convinco completamente che va fatto in quel modo, e poi faccio l'esatto opposto, be' è capitato ok, allora seguo quello che ho fatto, NO! Penso di nuovo come prima, ma se ricapita faccio di nuovo l'opposto, ma allora? Chi ha ragione? Qui s'acchiappano e non rendono conto a me...Pazzia.ma... ... ... ...