Cos'era quel sapore amaro la mattina? Era presto, troppo presto per tutto ciò che normalmente mi assillava la mente, per tutto ciò che riuscivo a gestire, e allora, cos'era? Perchè non riuscivo a darmi pace? Mi alzai, tutta quella confusione mi aveva appesantito, raccattai i prodotti della sera prima, non riuscivo a trovare le cuffie, all'improvviso un'illuminazione, lasciai cadere i vestiti umidicci, un'immagine invase la mia vista, forse incominciavo a capire, continuai intento il mio fare, ma quel dolore non mi dava pace. Era come avere la soluzione lì a due passi, e non poterla afferrare, dovevo capire cos'era! Era tardi, dovevo scappare. Ancora il dolore, ma la soluzione sembrava più vicina, pian piano il disegno aveva preso forma, il mio obiettivo sembrava sempre più vicino, quando, tutt'a un tratto, posi il tassello mancante. Rimasi impallidito per qualche minuto, ora tutto aveva un senso, tutto ciò a cui prima avevo dato una spiegazione inconsistente, ora aveva il suo motivo, tutto come non ero mai riuscito ad immaginarlo. Quella notte di sonno agitato, tutto quel malessere, spiegato in così pochi attimi, fuggenti come il battere di una ciglia, distruttivi come il colpo di un ascia diretto al cuore. Con il ventre squarciato, respiravo ancora...
Post N° 263
Cos'era quel sapore amaro la mattina? Era presto, troppo presto per tutto ciò che normalmente mi assillava la mente, per tutto ciò che riuscivo a gestire, e allora, cos'era? Perchè non riuscivo a darmi pace? Mi alzai, tutta quella confusione mi aveva appesantito, raccattai i prodotti della sera prima, non riuscivo a trovare le cuffie, all'improvviso un'illuminazione, lasciai cadere i vestiti umidicci, un'immagine invase la mia vista, forse incominciavo a capire, continuai intento il mio fare, ma quel dolore non mi dava pace. Era come avere la soluzione lì a due passi, e non poterla afferrare, dovevo capire cos'era! Era tardi, dovevo scappare. Ancora il dolore, ma la soluzione sembrava più vicina, pian piano il disegno aveva preso forma, il mio obiettivo sembrava sempre più vicino, quando, tutt'a un tratto, posi il tassello mancante. Rimasi impallidito per qualche minuto, ora tutto aveva un senso, tutto ciò a cui prima avevo dato una spiegazione inconsistente, ora aveva il suo motivo, tutto come non ero mai riuscito ad immaginarlo. Quella notte di sonno agitato, tutto quel malessere, spiegato in così pochi attimi, fuggenti come il battere di una ciglia, distruttivi come il colpo di un ascia diretto al cuore. Con il ventre squarciato, respiravo ancora...