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acr il sanremese festival...

Post n°243 pubblicato il 21 Ottobre 2015 da oceano58

.. riceviamo dai ns volontari e collaboratori di acr il sanremese..... segue su:
 Sanremo 2016 19 ottobre 2015
Festival che vince non si cambia. Ma pare che  i Big scendano da 20 a 18

 Roma - Carlo Conti continua sulla linea segnata lo scorso anno: per l’edizione 2016 del Festival di Sanremo, sono poche le novità che emergono dal regolamento, reso noto oggi dalla Rai.

Dopo l’ufficializzazione nei giorni scorsi delle date, dal 9 al 13 febbraio, si scopre ora che i Big in gara saranno 18: una via di mezzo tra i 16 che furono annunciati un anno fa e i 20 che poi effettivamente salirono sul palco dell’Ariston.

I nomi saranno svelati entro domenica 13 dicembre: probabile che Conti (che oltre a condurre ricopre anche il ruolo di direttore artistico) possa rivelarli su Rai Uno, come l’anno scorso fece da Massimo Giletti.

Numeri e nomi a parte, il format ricalca quello già sperimentato a febbraio 2015, che con gli ascolti ottenuti diede ragione al direttore artistico: ecco allora i Big impegnati, oltre che con il brano in gara, anche con una cover per la terza serata dedicata ai «grandi brani della storia della musica italiana e internazionale»; la più votata sarà premiata.

Non tutti i Big arriveranno alla serata finale del sabato: al termine della quarta serata, venerdì, il voto di pubblico, stampa, giuria degli esperti e giuria demoscopica determinerà la classifica generale, in base alla quale le ultime 5 canzoni saranno eliminate, salvo poi ripescarne una con il televoto; il vincitore di Sanremo avrà la possibilità di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest.

Rimane invariato anche il meccanismo per la gara delle Nuove Proposte (o Giovani che dir si voglia), che partirà dalla seconda serata. Si sfideranno 8 cantanti, tra i 16 e i 36 anni: sei scelti dal pubblico tra quelli selezionati dalla commissione musicale il 27 novembre durante il programma in diretta su Rai Uno pensato ad hoc e due in arrivo da Area Sanremo. I Giovani si affronteranno in scontri diretti («tennistici», si disse l’anno scorso), che venerdì sera porteranno alla proclamazione del vincitore. Tutte le canzoni, come da tradizione, dovranno essere in italiano, cover comprese.

Per quanto riguarda il voto, per le prime tre serate sarà espresso al 50% dalla giuria della sala Stampa e dal 50% dal televoto (telefono fisso, sms, via web/app); nelle ultime due serate le votazioni avverranno con sistema misto: per il 40% peserà il voto del pubblico, per il 30% quello di una giuria di esperti e per il restante 30% quello di una giuria demoscopica, composta da 300 persone scelte tra i fruitori abituali di musica... da rielaborare... a cura di www.acraccademia.it

 
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Commenti al Post:
oceano4658
oceano4658 il 25/12/15 alle 14:04 via WEB
Ciao da Rio = Sergio Dario Merzario e da www.acraccademia.it http://pubblicitaacr.blogspot.it/con... http://appuntamentiacr-onlus.blogspot.it/ http://pubblicitaacr.blogspot.it/ http://acraccademiailbaggese.blogspot.it/ http://oscarintpoesiailbaggese.blogspot.it/ http://acraccademia.blogspot.it/ http://acr-crv.blogspot.it/ http://acrgiornaslismouniversitario.blogspot.it/ www.acraccademia.it/Il%20Milanese%20pag%201.html http://acraccademia4658.blogspot.it/
(Rispondi)
acrilmilanese
acrilmilanese il 08/07/16 alle 11:44 via WEB
“Il treno Genova-Milano c’è… ma è lento”. Così la capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Raffaella Paita e il consigliere del Pd Giovanni Lunardon commentano la presentazione, avvenuta questa mattina, del cosiddetto treno “veloce” che collega Genova a Milano, promesso nelle scorse settimane dal governatore Giovanni Toti. Ma se il treno in sé, in effetti, esiste, il problema vero, come detto, resta soprattutto la sua presunta velocità. “Toti – spiegano Paita e Lunardon – aveva detto che il convoglio avrebbe permesso di raggiungere il capoluogo lombardo in un’ora, mentre oggi è stato inaugurato un treno che ci mette un’ora e mezza a percorrere quella tratta. Lo stesso tempo che ci voleva già prima. E quindi quale sarebbe la novità?”. I due consiglieri regionali del Pd sottolineano come, solo poche settimane fa, Toti avesse parlato, in una mail, di alta velocità, salvo poi “ammettere lo svarione e tornare indietro (visto che su quella tratta tale tecnologia ancora non esiste). Insomma vendono fumo comunicativo ma l’arrosto è piuttosto scarso e bruciacchiato. La tecnica – sottolineano Paita e Lunardon – è sempre la stessa: parlare di progetti mirabolanti per creare delle illusioni. Peccato però che la realtà sia amara e inconfutabile. Mentre parlavano del niente con il governatore lombardo Maroni ai pendolari liguri è stato regalato il nuovo orario di Trenitalia (questo sì compito di Toti e Berrino, visto che paghiamo profumatamente per i servizi ferroviari)”. Un orario, ricordano Paita e Lunardon “che sta mandando in tilt mezza Liguria, ma soprattutto le Cinque Terre, il Levante, Savona e provincia, l’entroterra genovese e il Ponente. Insomma, per dirla con Guccini in attesa della “Locomotiva” che non c’è Toti e Berrino rivedano gli orari dei treni e, volendo ancora citare il cantautore bolognese – concludono i due esponenti del Pd – che almeno, in modo del tutto pacifico, trionfi la giustizia pendolare, accogliendo il grido di dolore e le esigenze che arrivano dai territori”. ... segue su www.acraccademia.it .. giornali on-line
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