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...PENSIERI e Oltre...

In simbiosi…

condivido parte della mia vita.

Amori, magie, dolori,

tumulti dell’anima, silenzi,

avvenimenti di luce, tormenti,

passioni travolgenti, stasi fisiche ed emotive,

attese, certezze, incomprensioni,

tempeste, arcobaleni,

oasi e deserti …

come in una danza d’amore!

A te, amami di eterno amore!

Non potrei essere chi sono senza il tuo essere…

mia colonna portante, mia goccia d’elisir… !

Il mio cuore è pieno d’amore per te!

 

Non parlerò,

non penserò a nulla:

ma l'amore infinito mi salirà

nell'anima.

 

 Vivi la vita senza

paura, affronta tutti

gli ostacoli e dimostra

che puoi superarli.

 

Gli esseri umani non lottano.

La paura va COMBATTUTA,

ogni giorno dovrebbe essere una sfida, una conquista, un passo avanti, un costruire,

un ESSERE….

Bisogna seguire la voce se ciò significa VIVERE, ma i buoni propositi e la correttezza dovrebbero essere le armi da tenere tra le mani.

Non pensare al domani è la forma più giusta quando si vuole VIVERE, SENTIRE, RESPIRARE....ma nelle mani sbagliate non è una forza bianca.

Title Unknown Photographic Print

E' una forza NERA!

 

I TRE MOSCHETTIERI

Acrobati sull'Empire State Building Stampa artistica di Bettman Archive

E' stato bello sentire il vostro calore

....le tue mani, il tuo sguardo....

      ....ha messo un sigillo

         nel MIO CUORE.

 

Photograph I Stampa artistica di Wilhelm Leisten

Dopo la pioggia Poster

 
Creato da: A_Mare2008 il 19/04/2008
la forza del silenzio

 

 
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Martedi

Post n°39 pubblicato il 24 Giugno 2008 da A_Mare2008

L’amore è, insieme alla morte, una delle poche certezze di questo mondo.

L'Amore ha ispirato i pittori, i poeti sono stati scritti interi libri che parlavano d'Amore, verso Dio e verso le donne che hanno amato.

La musica ha tratto ispirazione dall'amore esempio è “a te” di Jovanotti, è un vero inno all'amore per la propria donna.

L'arte è dunque amore. E l'amore porta molta arte e molta poesia nella nostra vita, anche nella più pedestre e vuota.

Tutti amiamo qualcuno: Dio, un uomo o una donna, se si è maschi, i figli se si è genitori, qualcuno ama i propri animali quasi come se fossero persone.

Amore ed Anima, ovvero Amore e Mente. Irrazionale contro razionale. Perché è la mente umana in realtà a cercare l’amore, o, meglio, quell’amore che si è andata costruendo nel tempo.

Quando ci innamoriamo di qualcuno, non è quasi mai perché abbiamo scoperto in costui una novità rispetto al resto del mondo, o perché ne ammiriamo le virtù in se considerate, quanto invece perché costui risponde all’archetipo che ci siamo costruiti. Il mito si incarna in una persona, che per bellezza, intelligenza, valori… risponde all’immagine che ci siamo costruiti.

In linea di massima, l’illusione viene disattesa: la mente ad un certo punto vede l’amore per ciò che è. Essendo razionale, si accorge della sua vera natura, che può essere splendida, sopportabile o insopportabile.

Poco importa se questa rivelazione viene da un tradimento, da un rifiuto, oppure dal semplice scorrere del tempo: ad un certo punto ci troviamo di fronte alla realtà, che può non essere piacevole o sopportabile.

In questo caso noi accusiamo l’altro di averci traditi, o di essere crudele con noi, oppure coviamo rancori lunghissimi. In realtà dovremmo odiare noi stessi, per aver tradito l’ideale, anzi l’idea, la categoria si vorrebbe dire con qualcosa che era così palesemente inferiore ad esso.

Uno dei miei migliori amici, mi ammoniva circa la necessità di non scendere mai al compromesso di cercare o aspirare a qualcosa che assomiglia alla nostra metà platonica, ma di cercare l’esatta metà. E quindi ben venga una rivelazione, non importa in quale forma, anche dolorosissima. E qui interviene l’amore: se passata l’euforia dell’innamoramento resta a sufficienza nella persona de quo a giustificare il rapporto, subentra l’Amore. Diversamente, con somma sofferenza, ci disperiamo per il nostro errore.

Quindi c’è un’enorme differenza fra innamorarsi e amare: l’innamoramento è irrazionale, aereo, roseo, molto bello peraltro. Amare è duro, difficile, aspro, perché presuppone consapevolezza totale dell’altro. Perché presuppone un’operazione di adesione razionale.

L’innamoramento non deve mai essere più forte dell’Amore, non ci deve essere compromesso: coloro che perdonano un tradimento, ovvero altre offese, sbagliano. Ma non perché si tratta di un concetto cristiano etc, o perché errare humanum est, quanto invece per il fatto che si tradisce se stessi, cedendo al compromesso. E questo è un sentimento tanto naturale quanto l’innamorarsi. Anzi maggiormente, perché risponde alla nostra natura più vera ed intima.

L’Anima è divina, e non deve essere sporcata. L’Amore fugge, e lo dobbiamo cercare finchè non avremo trovato ciò che deve essere trovato, nella forma perfetta che dovrà avere.

Non importa quanto tempo ci vorrà. E non importa neppure se la componente irrazionale irrompe nella nostra vita, scombinando il percorso che la mente ha tracciato: fortunatamente, se non si tratta di ciò che cerchiamo, ci sarà sempre un evento pronto a salvarci, anche se al momento potrebbe sembrare “la fine del mondo”. Mai suicidarsi per amore, anche se la scoperta dell’errore spesso sembra, ed è effettivamente, insopportabile. Non ci si suicida mai per l’aver recuperato la ragione, quali che siano il modo o le circostanze.

Qualche innamorato irrazionale ha definito l’Amore nefasto, non comprendendone la natura serena, razionale, precisa, e vivendone solo la parte tumultuosa. Ci sono persone che sono innamorate tutta la vita, della stessa persona, o di persone sempre diverse. L’innamoramento non è la reale dimensione dell’Amore, e per avere un senso deve essere seguito da ben altro (anche se questo non è necessariamente un matrimonio).

Amore è crescita e maturazione.

 
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MAI SOLa

sola
vicino al mare.
Mi fanno compagnia
la mia anima,

gli alberi,

e il canto delle cime d’ormeggio, del vento e delle drizze.

Interpretare il silenzio ….SPIEGA!!!

Chiudo gli occhi, ascolto, leggo dentro di me …..accettando!!!

Amare vuol dire ascoltare in silenzio.

….quanti piccoli interminabili silenzi…..

 

l’anima mia corrotta 
      dolorosamente sanguina, ferita dalle lame
     di sole che spingono le vele,


Vento atteso,
velo trasparente,
suona la tua musica, ora.

Ci avevo creduto, ma traccio fiduciosa con la mano la mia voglia di riscatto dopo

inutili illusioni.

 

so che mi hai fatto del male e mi hai fatto piangere
hai fatto di tutto per evitarlo ma
hai ucciso te e me
il nostro amore ha lasciato una finestra nei cieli
e per amare io vado in estasi

oh non riesci a capire cos'ha fatto il nostro amore?
oh non riesci a capire cos'ha fatto il nostro amore?
oh non riesci a capire cos'ha fatto il nostro amore?
cosa sta facendo a me?

…un inganno dell'occhio!!

                          …….sembrera' una vera finestra!!

                          .……MAGIA DELLA PROFONDITA'!!

 

L'asino non può leggere più di questo

Un giorno, Tamerlano, aveva ricevuto, in regalo, un asino egiziano di grande valore. Lo fece vedere ai suoi cortigiani che non fecero che elogiarlo. Rivolgendosi a Nasreddin Hodja:
- E cosa ne pensi, tu, di quest'asino?
- In fede mia... secondo me, noto in quest'asino grandi doti Se tu me lo ordini, posso insegnargli a leggere in pochi mesi. Tamerlano, molto incuriosito, rispose:
- Se tu vi riesci, ti ricompenserò bene.
Hodja, per questa storia, si vide accordare un periodo di tre mesi.
Al termine di questo periodo, Hodja portando il somaro per la cavezza, lo portò da Tamerlano, poi, tirando fuori un grande libro che aveva portato con se, lo mise davanti all'animale. Questo, subito, si mise a voltare velocemente, con la lingua, le pagine del libro e a ragliare quasi ad ogni pagina. Tamerlano che si aspettava di vedere un artificio maggiore, domandò ad Hodja come aveva fatto per arrivare a questo risultato.
Hodja, di rimando:
- Ecco... dopo aver lasciato la reggia, ho chiuso l'asino nella scuderia. Quel giorno non gli detti nulla da mangiare. Il giorno dopo feci rilegare un grosso libro e mettere grani d'orzo, tra i fogli. L'asino affamato, sentendo l'orzo, cominciò a voltare le pagine del libro con la sua lingua. Dove non incontrava nulla, mi guardava in faccia e si metteva a ragliare. Ed é così che l'ho abituato a nutrirsi. Un uomo dell'assemblea, per sminuire l'effetto delle parole di Hodja, disse:
- Vediamo... francamente, io non ci ho capito nulla. L'asino ha semplicemente voltato le pagine e ragliato. Che c'è di straordinario in questo?
Nasreddin Hodja, in risposta:
- L'asino non può leggere più di così! Solamente nel caso in cui si vorrebbe fargli apprendere di più, allora bisognerebbe veramente considerare asini noi stessi!
A queste parole, tutta l'assemblea, Tamerlano per primo, rise lungamente e di buon cuore.

 

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