Creato da: R.VonWarhen il 14/07/2006
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Una signora sa sempre quando è il momento di andare

Post n°29 pubblicato il 23 Aprile 2008 da R.VonWarhen

Oggi la persona che mi ha regalato la percezione della gioia dell'infanzia, il sentimento puro e incondizionato della dedizione, il senso del sacrificio e dell'assoluta dignità del compierlo ha scelto di abbandonare per sempre le strade del mondo. Quelle strade che le sue gambe deboli e i passi ormai incerti avevano trasformato da tempo in pareti verticali insormontabili, quelle strade per le quali ormai ansimava senza sosta, quelle strade che non hanno mai portato troppo distante da un microcosmo di piccole abitudini antiche e volti consueti e niente affatto minacciosi...quelle strade da oggi non scricchiolano più sotto le suole delle sue scarpe marroni. Ha scelto di cambiare itinerario, dove la falcata sarà più agevole e il fiato non mancherà mai...persino dopo una corsa. 

Prigioniera in un letto da quando è iniziato a piovere, ha atteso la prima giornata luminosa per partire.

Viaggia leggera, nessun bagaglio. Ha lasciato qui per noi tutto quanto, tutti i suoi preziosi gesti e le sue parole soffici.

Goditi la gita, io, come ho sempre fatto da quando ho imparato a riconoscere il tuo viso tra gli altri, penserò a te.

 
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...Confondendo le figure retoriche...

Post n°28 pubblicato il 17 Novembre 2007 da R.VonWarhen

Da qualche tempo è in voga uno strano costume. Sento enunciare dall'alto dei pulpiti (sui quali si autoinstallano per pontificare i cosiddetti opinion leaders), e ancora più spesso mi capita di leggere, una asserzione così assurda e priva di significato che alla sola vista mi si scatena un attacco di eritema. Questa frase abusata risulta essere buona per tutte le occasioni, soprattutto per provare a giustificare atti e comportamenti che altrimenti non avrebbero cittadinanza, anzi meriterebbero esclusivamente una sanzione penale. Tutto viene gettato in un calderone con la semplicistica benedizione del "...è una metafora della società contemporanea, del mondo in cui viviamo, della nostra società occidentale..." PALLE!
Mi auguro che col tempo si riesca a far capire che ciò che si vuole far passare per "metafora" nient'altro è se non "parodia"...è, che ci crediate o no, la differenza è sostanziale!

 
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Ognuno ha bisogno di un eroe

Post n°27 pubblicato il 05 Novembre 2007 da R.VonWarhen

Il mio è un tabaccaio...

Emerge questo pezzo d'uomo dal retro, questo genio che vado a trovare quando il fumo scarseggia, si sporge puntando i gomiti nudi sul vetro del bancone, le maniche della camicia arrotolate, i polsi e le dita ricoperte d'oro come nemmeno la madonna di Pompei...apre la scatoletta in latta dove tiene i sigari, ne lecca uno e mentre lo fa lascia schizzare fuori una lingua che sembra ruvida e spugnosa come quella dei gatti, un attimo dopo emette sbuffi azzurri contro la luce al neon...gli tengo dietro bruciando pall mall di poco valore, non parla granchè...posside il dono della sintesi e lo esercita tramite l'arte della sentenza.
Quando entra altra gente, torna in posizione eretta non nascondendo un certo fastidio per il disturbo che gli arreca abbandonare quella postura così plastica che sembra studiata, il sigaro all'angolo del labbro, mentre l'occhio resta socchiuso per evitare il fumo, prende quello che deve, saluta raramente e riprende possesso del suo trono di vetro con vista su accendini bic e portachiavi.
Una volta un amico mi ha chiesto che ci trovassi di interessante...ho risposto "quello è il mio eroe, tutti abbiamo bisogno di un eroe".
Il pezzo d'uomo fuma imperterrito e io sempre dietro, non l'ho mai visto lasciare la sua postazione, nemmeno per pisciare, può farne a meno o non se ne cura...
andiamo d'accordo persino sulle donne, non sono mai entrato in quel posto senza vederlo arrivare dopo di me, non sono mai rimasto lì dentro tanto a lungo da vederlo andarsene.
Ci incontriamo circa una volta ogni due giorni e recitiamo sempre la stessa parte...aggiungere o togliere anche la minima battuta al nostro numero sarebbe solo un modo per cancellarci entrambi dallo spettacolo.

 
 
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Giornata festiva

Post n°26 pubblicato il 02 Novembre 2007 da R.VonWarhen

C'è la strada inondata dal sole, il sole contro natura, il sole impostore del consueto novembre; amo la strada ma non amo questo sole, così me ne resto in casa e aspetto che il mondo venga a farmi visita e poggi il suo pesante fardello di sguardi e odori sulla pelle screpolata della mia poltrona più comoda, quella che di solito si riserva all'ospite di riguardo.
C'è la strada inondata dalle canzoncine della gente che è allegra o che è pagata per cantare; la sera precipita alle persiane nell'istante stesso in cui la strada diventa un'altra cosa, torna sensibile agli interrogativi e si prende cura degli insonni.
Allora scendo e la osservo allontanarsi fino all'alba, il sole non la squarcia più e la nebbia la protegge dagli occhi dei curiosi. Cammino tra pozzanghere, divieti di sosta, attribuisco ad ogni crepa dell'intonaco un volto e una storia da raccontarmi il giorno dopo per potermi meravigliare, mi riparo per un poco in qualche antro alcolico-fumoso e ascolto il futile divenire cardine delle esistenze degli avventori, mi compiaccio della gentilezza posticcia di chi serve da bere, conto tra i cerchi delle occhiaie delle cameriere il numero di complimenti poco graditi che ognuna di loro ha dovuto assecondare, pago ed esco; ancora sulla strada, cammino alla rovescia col passo svelto, tra poco il sole tornerà. Ho una poltrona comoda che aspetta di essere occupata e non è cortese far attendere gli ospiti.

 
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Come "fumarsi" i problemi della vecchiaia : una soluzione alternativa

Post n°25 pubblicato il 19 Luglio 2007 da R.VonWarhen

In questi giorni di dibattito governativo-sindacale, di prese di coscienza ministeriali, di dimissioni lanciate e revocate, di quasi-crisi dell'esecutivo...insomma in questi giorni di passione per la pensione mi sono imbattuto in una notizia che, se confermata, potrebbe risolvere l'annoso problema dell'esiguità del gruzzolo elargito dall'INPS alla grande maggioranza dei nonnetti italiani.

Una signora veneziana, chiaramente in pensione, è stata trovata con una serra di piante di marijuana (pare in numero di 670) sulla terrazza del proprio villino e per questo motivo denunciata...Ora, premettendo che non sono nè a favore nè contro la legalizzazione delle droghe leggere semplicemente perchè non me ne può fregare di meno non facendone uso, mi permetto comunque di esprimere la mia solidarietà e di complimentarmi con la gagliarda signora che con questa brillante idea del latifondo di cannabis ha risolto in un colpo solo 5 problemi che accompagnano l'esistenza degli ormai ex-elementi produttivi della società.

1) dato che i pensionati hanno, gioco forza, palate di tempo libero perchè non dedicarle al giardinaggio invece di stazionare a mani conserte dietro la schiena a criticare gli operai che eseguono lavori pubblici lungo le strisce assolate di asfalto?

2) l'uso personale da parte della Sig.ra della cannabis da lei stessa coltivata le ha permesso di affrontare la solitudine e lo sconforto della vecchiaia con molta più serenità e distacco...soprattutto senza ricorrere a massicce dosi di medicinali tranquillanti e ansiolitici, sgravando cosi di molto la spesa pubblica del comparto sanitario.

3) l'elargizione della suddetta marija ai giovani della zona ha contribuito a instaurare un legame intergenerazionale di cui tanto si sente la necessità...questo sarà di certo molto più utile ed esemplificativo delle tante campagne di pubblicità progresso destinate a rivalutare il ruolo degli anziani nella società. Non è vero che non c'è dialogo tra vecchie e nuove generazioni...basta solo trovare gli argomenti adatti...

4) il dedicarsi a tempo pieno ad una attività redditizia ha, di certo, accresciuto l'autostima della signora facendola sentire nuovamente elemento produttivo della società. Insomma una piccola imprenditrice che generava ricchezza per sè e per tutto l'indotto legato ai consumatori abituali di cannabis (intendo venditori di birre e panini che come noto fanno affari sfruttando il senso di fame che di solito attanaglia gli stomaci nel periodo post-fumo)

5) gli introiti derivati dal businnes hanno permesso alla nonnina di integrare la misera pensione da ex bibliotecaria con la quale viveva e con cui manteneva anche un figlio...insomma integrate la vostra pensione con il fai-da-te e non fatevi irretire da assurde proposte di qualche piccolo travet dietro ad uno sportello bancario.

Sia dato merito alla creatività e allo spirito di iniziativa di questa benemerita signora...sono convinto che cosi facendo potrà addirittura permettersi un condizionatore per non boccheggiare in questa torrida estate e non sarà tra quegli anziani che, seguendo un consiglio di un ex-ministro del precedente governo, avrebbero dovuto sfuggire il caldo tropicale rifugiandosi nei supermercati, tra i bastoncini di pesce e le mozzarelle....(a proposito di creatività, dal basso dei poveri pensionati al minimo, fino su su ai ministri con pensioni da sultani del Brunei, non siamo davvero secondi a nessuno).

 
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