AMARE DAVVERO

sono una donna che ama troppo

 

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VOGLIA DI STUPIRE...D'AMARE...UN FANTASMA...

CREDO IN TE....................COME IL SOLE CREDE ALL'ALBA CHE VERRA'......

COME UNA RONDINE SE NE ANDRA'..............

 

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Post N° 38

Post n°38 pubblicato il 20 Agosto 2005 da Amaredavvero
Foto di Amaredavvero

Prima o poi, ciò che ho dentro, devo esternarlo, a me. Stranamente non sento emozioni forti e il ritmo dei pensieri è lento. Come sempre, quando qualcosa è poco chiaro, quando non riesco ad afferrare tutti i significati, le parole dette e non dette, accantono tutto in un angolo della mente. Sembra, così. Invece inizia un processo di elaborazione inconscia e le considerazioni finali mi appaiono tutte insieme, chiare e nitide.

Sono stanca, ora, ma serena. Ancora una volta, ce l’ho fatta. Ancora una volta, alla fine, qualcuno o qualcosa è caduto dal piedistallo. E’ un traguardo lento, a volte massacrante perché, pur consapevole di tutto, devo lavorare tanto per rimuovere tutti i veli che pongo su chi mi è caro, a cui voglio e desidero dare tutta me stessa, per non “vedere”. Non cambierò mai, non riuscirò mai a correggermi. La fiducia che ripongo negli altri è qualcosa di talmente naturale, da non avere riserve.
Io credo di essere in grado di accettare tutto ciò che arriva da una persona a cui voglio bene. Le sue debolezze intensificano il mio affetto e difficilmente agisco con l’intento di chiedere, più o meno esplicitamente, qualcosa che non mi viene dato e che vorrei. Detesto le forzature.
Non sopporto, però, che quanto mi viene tolto, progressivamente, non venga dichiarato. Devo sempre capirlo da sola, devo sempre dare il “la” perché quella musica triste, dal ritmo deludente, dalle parole caute, dai toni quasi studiati, arrivi.
Peggio se in un giorno di pioggia, umido, triste, privo di significato. La canzone si intitola “mi dispiace” e implica fiumi di parole vigliaccamente trattenute.

Inizio a darmi della cretina, come sempre. E , come sempre, mi viene detto che io non mi stimo abbastanza. Io stimo, invece, la mia fiducia. Se questa viene delusa, occorre tempo, ma alla fine sto bene. Le ferite si rimarginano, qualche cicatrice rimane ma non si sente nulla. Dopotutto, alla faccia delle frasi scontate, la vita è un libro composto da capitoli. A volte brevi, in cui la parola fine è scritta dopo qualche riga. Altre, è come leggere romanzi nel romanzo, un susseguirsi di “continua”.
E’ gradevole, comunque, il momento in cui riesci a scrivere: “basta”. Altrettanto lo è l’istante in cui volti pagina, vedi un foglio bianco ed hai voglia di scrivere. Non importa se poi scriverai ancora: “basta”. L’importante è che, nel rileggere le pagine precedenti, si abbia la sensazione che, in ogni caso, ne è valsa la pena.

 
 
 
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Un blog di: Amaredavvero
Data di creazione: 27/07/2005
 
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