STRENGHT OF THE WIND
"Ma tu perché ritorni a tanta noia? perché non sali il dilettoso monte ch'è principio e cagion di tutta gioia?".
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PAPI
Post n°127 pubblicato il 20 Maggio 2010 da breathofthesahara
In questo momento di difficoltà economico/lavorativo noto ancora di più quanto è sbagliato il rapporto tra padri e figli. Ho avuto occasione di lavorare con mio padre per cinque/sei anni, quando il suo studio ha chiuso per raggiunti limiti di età dei soci (tra cui lui), aveva ancora qualche anno prima di andare in pensione e così la mia società avendo proprio in quegli acquisito la possibilità di costruire delle palazzine ha usufruito del tecnico che era lui. Un rapporto al contrario, non il papà che sostiene il figlio ma il figlio che collabora con padre.. Devo essere sincero, non è stato male, solo che lui essendo di un'altra generazione ama incazzarsi e ha poca pazienza, voleva sempre le cose fatte per ieri... Il che al giorno d'oggi è come sperare di volare sulla luna con un deltaplano... Ci siamo spesso scontrati perchè essendo lui burbero e io più comunicativo e sbrigativo andavo a cozzare con la sua furia... Ora però vedo i figli con alle spalle il papà... Papi pensaci tu, fai tu, chiama tu però DECIDO IO! Forse c'è qualcosa che non va, pensaci tu, fai tu, decidiamo insieme però... E quando le cose vanno male, testa tra le mani e via come un batacchio della campana... Ieri è venuto a farmi vedere il suo orologio con tanto di corona sul quadrante, tutto gongolante, stamattina disperato.... Papi... papi... hai un papi che ti è vicino che ha fatto di tutto per te non stai usufruendo e sfruttando la tua posizione dominante di figlio? Mi sembra di si, eppure hai la testa tra le mani l'orologino al polso, le tue cosine, che pretese hai? Io non dico meno mi lascio travolgere e sconvolgere da altre cose, che mi buttano giù ma non posso dire papi lo sai che... Provo a uscirne da solo perchè ogni azione sia lavorativamente che nella vita la compio da solo... Mi piace quando vado in giro per la città vedo molte delle case o dei supermercati che ha disegnato, mi piace guardare il suo gusto in alcuni appartamenti in cui vado ancora, TUTTO QUELLO CHE NON SARA' MAI PIU'... Ma ora sono io... So che lui c'è, so che in silenzio se avessi bisogno ci sarebbe, non di certo per comprarmi un orologio, ma se fosse so che lui ci sarebbe... E quando il giorno lo vedo camminare così e la notte lo sento soffrire so... E penso che ogni volta che urlo con lui sono un coglione...
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