Io non capisco.
Si parla TROPPO FACILMENTE di multi-cultura,
di aiuti umanitari, di affetto e amore verso i paesi poveri,
verso altre culture, di vite vissute là dove l'Italia
(con i suoi missionari, i suoi imprenditori)
ha portato un vento nuovo di speranza (talvolta a puro scopo di lucro),
e poi ci si arrabbia, ci si inalbera di fronte al responso
della Corte europea per i diritti dell'uomo di Strasburgo,
di rendere valida la richiesta di eliminare il crocefisso nelle scuole.
Innanzitutto, l'ITALIA E' UNO STATO LAICO, e questo è un fatto ma,
la cosa che io trovo assurda è perché, nel ribellarsi, il pensiero vada
solamente ai musulmani.
Io trovo assurdo che uno studente NON cattolico (quindi Testimone di Geova,
buddista, Ortodosso, ecc...) venga ignorato a favore della maggioranza.
Ricordo un mio compagno delle elementari, Testimone di Geova,
che passava l'ora di religione nella stanza delle bidelle.
Perché Fabio non aveva diritto a studiare la sua religione tanto
quanto noi la nostra?
Poi... signori... non venite a dirmi che non si tratta di razzismo!
Lo è. Ma non lo ammetterete mai. Questo è il problema.
Oppure, se volete chiamarlo diversamente, la vostra è xenofobia.
Poniamoci solo una domanda: se lo straniero che viene nel nostro paese
non ha diritto di essere integrato, come potremmo (ipoteticamente)
pensare di esserlo noi se fossimo nella sua stessa situazione in un altra nazione?
Inviato da: sympathy.4.the.devil
il 24/06/2011 alle 11:54
Inviato da: DiabledeFemme
il 23/06/2011 alle 14:39
Inviato da: nientepvt
il 15/02/2011 alle 09:45
Inviato da: sympathy.4.the.devil
il 14/02/2011 alle 16:10
Inviato da: nientepvt
il 12/02/2011 alle 22:50