Non trovo le parole per descrivere il dolore che provo per la perdita del padre della mia cara amica e, quindi, spero che mi perdonerete se prendo in prestito parole altrui:
"Capirete che al più umile come al più eccelso preme di indicare il luogo che conserva i suoi familiari. Anche per il più povero dei contadini che seppellisce un figlio é una specie di consolazione poter porre una debole croce di legno sulla tomba, adornarla con una corona, al fine di serbare il ricordo almeno tanto a lungoquanto dura il dolore, seppure un simile segno, così come il lutto, viene eliminato nel tempo. I benestanti fanno di ferro quelle croci, le consolidano e le proteggono in vari modi e così durano molti anni. Ma poiché anche queste, alla fine, cedono e scompaiono, i ricchi non hanno nulla di meglio che erigere una lapide che promette di durare per più generazioni e può essere rinnovata e restaurata dai discendenti. Ma non è questa pietra che ci attira, bensì ciò che sotto di essa è conservato, ciò che l' accanto è affidato alla terra. Non si tratta tanto della memoria quanto della persona stessa, non del ricordo, ma del presente".
J. W. Goethe - le affinità elettive
Inviato da: lottersh
il 25/03/2009 alle 08:35
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il 25/03/2009 alle 05:51
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il 25/03/2009 alle 05:51
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il 25/03/2009 alle 05:32
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il 03/05/2007 alle 06:40