Creato da askiras il 04/05/2012

Le note dell'anima

Musica e musica

 

A Acidella (Tizy)

Post n°19 pubblicato il 11 Novembre 2013 da askiras

Era una delle prime giornate di ottobre,

L’aria ancora calda ma gradevole.

Quel giorno Cickmanlao seduto su di uno scoglio,

stava fisso a guardare la superficie del mare

attorno dove aveva lanciato un tozzo di pane,

l’esca per i pesci.

Accanto a lui una signora,

seduta su di un cuscino di raso,

guardava il mare

ma il suo sguardo era perso all’orizzonte.

A un tratto, l’ho preso! Gridò Ckickmanlao

E iniziò ad avvolgere la lenza sul mulinello.

Il pane si faceva sempre più appresso

un piccolo muggine era rimasto all’amo.

Ma è piccolo disse la signora rivolta a Cick

sì lo libererò e così fece.

Restarono un po’ in silenzio poi Cick prese a dire:

quando sono piccoli li rimetto in mare,

mi sembra anche un gesto d’amore.

Amore! Fece la signora quasi per sfogo

io non conosco l’amore né so cosa sia.

Come non conoscete l’amore ribatte Cick,

ed intanto notava il suo sguardo triste.

No! Rispose la donna non voglio più conoscerlo

né so se quello che ho incontrato lo era.

Cick rimase sorpreso da questa risposta e …

Credo, disse, si possono incontrare persone nella vita,

ma l’amore, quello si riconoscerebbe senza meno.

Intanto osservava i suoi occhi tristi

Il suo sguardo assente immerso nel mare.

Perché stiamo parlando dell’amore,

 fece lei,

quasi indispettita.

Perché l’amore è la forza che sorregge il mondo,

rispose Cick.

No, non è vero ribbatté  l’amore fa male

forse si rispose Cick e … 

Poi continuò

Credo l’amore sia come una pianta fiorita

Che va curata sempre.

Mai annaffiarla troppo perché marcirebbe.

Mai farle mancare l’acqua perché morirebbe.

Ma sempre la giusta dose per tenerla rigogliosa.

Poi ti accorgi che, sebbene le tue cure

i fiori appassiscono

qualche foglia cade

ma la pianta è viva

e tornerà a germogliare.

La donna rimase affascinata ad ascoltarlo

ancora di più notando la sua giovane età.

Così disse

ma tu conosci l’amore

Forse quello che intendono i grandi no,

rispose Cick

 preferisco vederlo con i miei occhi di ragazzo

spesso i grandi non riescono a focalizzare

e le immagini appaiono loro sfocate.

Ma vedi l’amore disse la donna

è essere amata sapere che qualcuno ti pensa

No fece Cick

l’amore è donare

la pianta può darti i fiori

non l’acqua che hai versato per tenerla in vita.

La donna era sempre più pensierosa

e fece come per alzarsi ed andarsene

ma Cick ricordando una sua lettura aggiunse

raccogli un po’ di sabbia e stringi il pugno

più stringi più la sabbia esce dalla mano

tieni la mano completamente aperta,

ma una folata di vento

può portartela via.

Tieni la mano aperta come fosse un cucchiaino

abbastanza chiusa per custodirla

e abbastanza aperta per la libertà

ecco come far durare l’amore.

Ah! fece la donna ed alzatasi si allontanò.

Cick rimase a guardarla

e capì che tanti erano i pensieri

che si ricorrevano nella mente di lei

così la chiamò e disse:

perché non trovare una pianta da coltivare?

La donna,

 sorpresa,

lo farò.

fine

(Augusto)

 

 

 

 
 
 

"A Sogno"

Post n°18 pubblicato il 25 Ottobre 2013 da askiras

      Era una splendida giornata di primavera,

     aveva piovuto qualche giorno prima.

Cickmanlao camminava

lungo una strada di campagna

e

di tanto in tanto

dava un calcio a un sasso

e lo guardava rotolare.

Era immerso nel suo gioco

quando a distanza

notò una donna

che portava su di una spalla

un ingombrante pacco

nell’altra mano teneva una borsetta.

La osservava

e gli apparve strano

come la donna camminava

tenenendo il corpo tutto inclinato su un lato, 

come a controbilanciare

l'enorme peso della borsetta.

Accelerò il passo

e…

posso aiutarvi? chiese

la donna come impaurita

fece un salto indietro

ma !!!

volevo solo aiutarvi

percorriamo la stessa strada.

la donna guardò in viso cikmanlao

e si rasserenò.

Se vuoi aiutarmi

portami questa borsetta

ma attento

dentro ci sono tutti i miei pensieri

lo so! fece lui

la donna rimase stupita

ma non disse nulla.

Andarono avanti

e la donna

osservava come cick

portasse quella borsa senza alcuna fatica.

Giunsero a una fontana

si fermarono a bere

e a sciacquarsi il viso.

Com’era bella

e ancor di più

col volto bagnato.

Dimmi cick:disse la donna

perché quella borsa non ti pesa,

mentre io faccio fatica a portarla?

perché ci sono i tuoi pensieri :rispose lui.

Così ripresero la strada

la donna

notò con gioia che la borsa

pesava di meno

e che anche i pacchi si erano rimpiccioliti

ma proseguì senza dir nulla.

Giunsero a un bivio

si fermarono

chi sei cick? :fece lei

solo un amico

che ti ha aiutato a portare una borsa,

perché me lo chiedi? :disse lui

oh nulla! :fece lei

e s'incamminò per la sua strada.

Cickmanlao prese la sua strada

e

continuava a guardare la donna

allontanarsi

poi,

un alito di vento

e gli occhi di cick

presero a brillare

una lacrima scese giù,

sarà stata

forse

polvere entrata negli occhi.

 fine

(Augusto)

 
 
 

il quadro

Post n°17 pubblicato il 21 Ottobre 2013 da askiras

insonnia

e… stavo sempre lì

a raddrizzarlo

ma lui

pendeva sempre da una parte

poi capii

i monti erano stati dipinti tutti su un lato

dall’altro

un piccolo scorcio di mare.

(Augusto)

 
 
 

e quando

Post n°16 pubblicato il 21 Ottobre 2013 da askiras

e quando l’amore ti vedrà

nasconditi nei meandri della mente

fa che non possa trovarti,

riempi la mente di acqua

e fa che anneghi

lascialo solo

perché questo è quello che merita,

non ti ha mai sussurrato

né detto niente.

O mi sbaglio,

non era forse

lui.

(Augusto)

 
 
 

e... la musica

Post n°15 pubblicato il 21 Ottobre 2013 da askiras

e… il fruscio del vinile,

attimi

ecco le note la musica

ed ascolti ti senti estasiato,

magari il brano che ballerai con lei

che ti accompagnerà restandole vicino,

momenti intensi di gioia.

Gli anni sono passati,

nuovi momenti di vita,

da quel piccolo aggeggio

esce la stessa musica lo stesso brano

è un sussulto,

senti che le note

ti attanagliano ti soffocano

momenti di ricordi dolci e feroci,

adesso.

le lacrime scendono, ma le note

non ascoltano i tuoi singhiozzi.

loro no

ti penetrano nell’anima

devono essere ascoltate

devono distruggerti

farti scoppiare il cuore

 ma devi ascoltarla

perché anche lei,

che non c’è più,

possa sentire

attraverso la tua anima.

 la musica finisce, la vita continua.

allora bisognerebbe capire se

meglio non poter più ascoltare musica

ma lei per me è vivere.

(Augusto)

 
 
 

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