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Creato da aspettandoettore il 29/05/2007
pensieri di una futura mamma
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PRESENTAZIONI
Post n°1 pubblicato il 29 Maggio 2007 da aspettandoettore
Eccomi qui, o meglio...ecoci qui, io e il mio bambino. Lui si chiamerà Ettore e arriverà a ottobre, io mi chiamo Francesca e il suo papà si chiama Massimo. Una famiglia normale, con alti e bassi, felicità e tristezze...due futuri genitori che, come credo sia normale, hanno paure e ansie e aspettative e sogni e, io personalmente almeno, una voglia matta di guardarlo in faccia il mio bambino e di accarezzarlo. Incredibile, è sempre con me, lo sento che balla e fa le capriole nella mia pancia eppure mi manca. Penso sia inutile dire quanto è emozionante e quali siano le emozioni che attraversano cuore e mente di una futura mamma... E' tutto quello che c'è intorno che cambia credo. L'ho aspettato tanto questo bambino e a volte non mi sembra neanche vero di essere arrivata intera fino a qui con tutto quello che ho attraversato; incredibile il viaggio che ho fatto tra profonde solitudini e interminabili dolori e errori e persone e luoghi sbagliati. Per anni mi sono sentita sempre altrove, sempre fuori posto, sempre lontana da una casa, da una terra e da una patria. Ho combattuto contro draghi e sirene e poi, ripensandoci, mi sono accorta che forse qualcuno di quei draghi era lì per proteggermi e non per aggredirmi... E ho vissuto in un mondo strgato, fatto di incantesimi, di tranelli, di favole mancate e con un finale più o meno lieto e ho visto castelli crollare e principi azzurri diventare carcerieri e principesse addormentate non risvegliarsi più, e infinite distanze e allucinanti miraggi. Fin quando, un giorno, sono arrivata in un luogo incantato dove le favole non esistono, dove i sogni sono piccoli ma reali e ralizzabili, dove le illusioni diventano respiro e carne e sangue e vita... Un giorno sono arrivata in una carezza, leggera e sicura nonostante quelle mani grandi; un giorno sono arrivata in un sorriso pacato e tranquillo nonostante la fierezza; sono arrivata in un profumo di terra e di pane eppure sublime...sono arrivata a casa, nella terra e nella patria per le quali mi ero sempre battuta senza sapere dove fossero...sono arrivata in Massimo e ora Ettore è arrivato in noi. Una storia banale forse, ma quale favola in fondo non lo è... |


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