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Creato da aspettandoettore il 29/05/2007
pensieri di una futura mamma
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DI VIOLE E LIQUIRIZIA
Post n°8 pubblicato il 30 Maggio 2007 da aspettandoettore
...Tra le cose più complicate da fare prima di un qualsiasi viaggio a mio parere c'è la scelta del o dei libri da mettere in valigia... Un bel problema, ad ogni libro io ho legato un ricordo, un momento della mia vita; molto spesso ad ogni viaggio ho legato un libro anche quando non ha la minima attinenza con la meta del viaggio stesso. Ad esempio a Barcellona 2006 sono collegati principalmente i libri di Ferdinando Balzarro e L'ultimo rosa di Lutrec...Alla Camargue è legato Follia... Un libro per ogni cosa, per ogni momento, per ogni stato d'animo...Hanno ormai superato i 1200 i libri che dormono nelle mie librerie che saranno il vero tesoro che lascerò a mio figlio... E ogni volta la stessa storia, quando devo partire e devo scegliere il mio compagno di viaggio di carta... ...Oggi ho comprato DI VIOLE E LIQUIRIZIA di Nico Orengo... "Daniel guardò il bicchiere: altro vino importante. Al colore, Daniel pensò che doveva venire anche quello dal Nebbiolo, era ancora granato con brillantezze di tramonto, quando il sole color di un'arancia da spremere se ne va a morire tra una collina e l'altra, come se stesse ballando il tango con un'allegra malinconia." ...Sembra bello, soprattutto per una persona che come me vive in Langa e ha sposato un langarolo doc, di quelli per i quali il Nebbiolo è praticamente un cromosoma...e qui alleverò mio figlio. Forse è più che altro un tentativo di imparare ad amare queste colline tanto quanto le ama Massimo...Bellissime le Langhe, in alcuni punti tolgono il fiato. Le langhe in autunno quando le viti diventano un fiume di lava rosso e giallo e viola e nero sono uno spettacolo che secondo me incanta anche Dio...ma purtroppo la gente, l'ottusa mentalità di chi non ha mai visto che oltre le colline c'è una cosa splendida che si chiama infinito...anche quello ti toglie il fiato. Forse è per colpa di mia suocera che, in assoluto è la persona più cattiva ed emotivamente sterile e vuota che io abbia mai avuto in sorte di incontrare che ho smesso di amare le langhe...e spero con questo libro di ritrovarle... Vi dirò... Pura vida
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