Il vero sè

TROVARE LA PORTA DI CASA


I passaggi interiori che si percorrono inconsapevolmente nella strada per trovare la "Porta di  Casa" sono numerosi e diversi gli uni dagli altri. Sono tanti strati di illusioni che man mano che cadono, cercano, nello scivolare, degli appigli al quale aggrapparsi per evitare lo "schianto". Per la mente pensante è una perdita che le procura una disoccupazione disarmante,l'"io, il mio, voglio questo, farò, dirò, sono così, avrò questo o quello, diventerò oppure andrò", cadono come foglie autunnali al primo refolo di vento, lasciando un senso di vuoto imponente. Gli stati d'animo correlati a questi passaggi assomigliano a dei sintomi depressivi, dove però la differenza è data dall' allontanamento dal mondo che continua la sua corsa verso il "muro",piuttosto che dal senso profondo di disperazione dove non si vede spiraglio di "Luce". Sono momenti di confusione, dove le domande che la mente, messa in "mobilità", si chiede se la ricerca interiore non sia un'altra illusione, un'altro surrogato magari più moderno per "sentirsi vivi".Sentirsi vivi?Se vegetare per il principio del piacere equivale a sentirsi vivi, è preferibile rifugiarsi in un eremo e risparmiarsi sforzi inutili.Poi con l'oscillazione dell'equilibrio degli opposti, una percezione avanza dal nulla, è un Sentire che esprime uno stato dell'anima, la sua presenza.Niente ha importanza in quei momenti in cui si è vicini alla manifestazione di ciò che E' DENTRO.Un'espressione nell'osservatore, uno stato dell'essere dove risiede la gioia profonda.In quegli attimi un'unica certezza: il mezzo è affidarsi al Sentire.