
Vorrei postare un messaggio che un bel pò di tempo fa scrissi su un forum di un sito.
Ultimamente ho letto “Storia della bellezza” di Umberto Eco: in quelle pagine regnava l’immagine. Sinceramente è una scelta che mi ha un po’ deluso in quanto io mi aspettavo una riflessione sul perché della bellezza dal punto di vista religioso, sociale e filosofico.
In questo caso l’autore ha fatto parlare le immagini confrontando l’evoluzione della bellezza nel tempo correlando le foto con poesie più o meno famose (alcune veramente apprezzabili).
Per come la vedo io il bello è qualcosa di mostruoso che noi abbiamo deciso essere divino.
Il brutto è qualcosa di mostruoso che abbiamo deciso essere orribile (e quindi non divino?)...
Questo per spiegare la circolarità del bello, un po’ come l'amore e l'odio...
Il bello è brutto.. e il brutto è anche bello: mi piace questo modo di pensare lo trovo giusto ^^
Si dice che non c'è bellezza nella perfezione perchè qualcosa per essere bello deve emozionarti e la perfezione non ci riesce... (e se non lo dice nessuno lo dico io! J)
Un poeta (di cui non ricordo il nome e non mi va di andare a cercare J) una volta scrisse che si ammira tanto un bel viso perchè si è consapevoli della sua caducità... bisogna amarlo oggi perchè domani muterà ma anche quando una ruga appare su quel viso esso diventa più interessante
Quindi il bello è ancora brutto? La circolarità esiste anche in questo?