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Sintonie
Post n°6 pubblicato il 04 Settembre 2010 da SaphiraDragon
Quando il drago si allontanava, Eragon si sentiva più sicuro, ma anche più inquieto. Il contatto mentale che aveva con la creatura si rafforzava giorno dopo giorno; scoprì che, sebbene il drago non comprendesse le sue parole, poteva comunicare con lui attraverso immagini o emozioni. Certo, era un metodo approssimativo, che si prestava agli equivoci. Nel frattempo, il raggio entro cui potevano toccarsi la mente a vicenda si espandeva in fretta; Eragon riusciva ormai a mettersi in contatto con il drago a una distanza di tre leghe. Lo faceva spesso e il drago, a sua volta, gli sfiorava piano la mente. Queste mute conversazioni gli riempivano le ore di lavoro; c'era sempre una piccola parte di lui connessa con il drago, ignorata a volte, però mai dimenticata. |



Inviato da: marxiello_m
il 11/06/2011 alle 11:14
Inviato da: gretagauss0
il 23/10/2010 alle 02:50
Inviato da: cavaliere.dei.draghi
il 11/10/2010 alle 11:49
Inviato da: potreiesserete
il 11/10/2010 alle 10:06
Inviato da: gretagauss0
il 06/10/2010 alle 13:18